Tag

baseball

Browsing

Se pensi a Michael Jordan, istintivamente, di seguito, ti verranno in mente il logo dei Chicago Bulls, lo spettacolo dell’Nba, i sei anelli vinti con due Three-peat (91-92-93 e 96-97-98), il film Space Jam con i Looney Tunes e il numero 23. Talmente cucito addosso che è diventato icona da venerare e rispettare negli anni da appassionati e sportivi. Massimo Ambrosini, ex-centrocampista del Milan, per esempio, ha scelto il 23 come numero di maglia proprio in onore di MJ. I Miami Heat, squadra in cui Jordan non giocò mai, la ritirarono nel 2003.
La storia del prestigioso numero, fatto di adii, ritiri e ritorni lega sua maestà Jordan in un rapporto simbiotico ed eterno, ma in realtà, “l’incontro” fu abbastanza fortuito e forzato.

Durante il periodo all’High school, Jordan dovette decidere il numero da indossare: lui voleva il 45, ma all’epoca era lo stesso numero che vestiva suo fratello Larry. Air Jordan decise quindi di dimezzare il numero 45 arrotondandolo, poi, per eccesso: ecco come nasce il 23.
In realtà il rapporto con il 45 avrà più di un seguito: è con questo numero che, nel 1994, dopo il momentaneo ritiro dal basket, affrontò la sua modestissima avventura nel baseball, in Minor League, con i Birmingham Barons; ed è con lo stesso 45 che, nel 1995, annunciò il suo ritorno in Nba.

È il 18 marzo 1995 quando, alle 11:40, venne diramato un breve comunicato: «Michael Jordan ha informato i Bulls di aver interrotto il suo volontario ritiro di 17 mesi. Esordirà domenica a Indianapolis contro gli Indiana Pacers».
Il giorno dopo, durante una conferenza stampa, che Michael Jordan disse una semplice frase destinata a rimanere nella storia: «I’m back» (Sono tornato).
Essendo, però, la mitica 23 ormai ritirata e appesa al soffitto del nuovo United Center in segno di devozione e rispetto, Michael scelse di usare il 45.

Fu accolto da tutti come un eroe, ma qualcosa in lui non funzionava: giocò 17 partite, le peggiori in regular, per media punti e tiro dal campo, dal 1986 al 1998.
Episodio chiave il 7 maggio 1995, gara-1 della semifinale della Eastern Conference tra Orlando e Chicago, partita 17esima per Jordan. I Magic vinsero con un canestro, a sei secondi dalla fine, firmato Horace Grant su clamoroso recupero su Michael Jordan.

MJ non ci pensò su due volte: niente da fare, si cambia numero. Tre giorni dopo, in gara-2, la stella dei Chicago si ripresentò in campo col 23, all’insaputa di tutti, compagni inclusi. L’Nba non gradì e multò i Bulls di 25mila dollari per non aver comunicato il cambio di numero. Ma a Chicago questo non importava: Jordan fu di nuovo Jordan, con uno show da 38 punti che regalò ai Bulls l’1-1 nella serie.

Qualche giorno dopo, Jordan disse:

Penso sia stato un problema di fiducia. Il 23 è quello che sono e me lo terrò fino a quando non smetterò di giocare a basket. Quindi perché cercare di essere qualcun altro?

Quel minuto di silenzio e la fascia nera al braccio sembravano a tutti una forzatura, un modo davvero poco sensibile per dimostrarsi “corretti” e dare l’ok a giocare una partita dove 22 persone correvano in campo, ma avevano la testa altrove. Come gli allenatori, i panchinari, lo staff, i dirigenti e i tifosi.
L’11 settembre 2001 per molti è stato il giorno dell’autogol del calcio marchiato Uefa. Scossi e svuotati dalle tremende immagini che ci arrivavano da New York, mentre tutto il mondo guardava attonito gli aerei schiantarsi contro le Torri Gemelle, i vertici del calcio europeo sudavano per una decisione da prendere. In quel giorno si giocava la Champions League. La risposta era ovvia per tutti, ma non per loro. Rinvio? No, si gioca comunque.

 

Risultati immagini per 11 settembre champions league

Quattro voli delle linee aeree statunitensi vengono dirottati dai terroristi di Al Qaeda. Due aerei si schiantano sulle Torri Gemelle di New York, uno sul Pentagono, il quarto cade nelle campagne della Pennsylvania. Negli attacchi suicidi muoiono 3017 persone di oltre 90 nazionalità. Ma secondo la Uefa non c’è tempo per fermare la Champions League. Roma-Real Madrid si gioca così come Galatasaray-Lazio.
La Roma tornava nel massimo torneo continentale dopo 17 anni e accoglievano il Real Madrid, in uno Olimpico tutto esaurito con 4 miliardi di lire di incasso e 35 televisioni collegate. Collegate per vedere gli spagnoli vincere 2-1. Vincere cosa?

Gli interessi quel giorno finirono per prevalere sul buonsenso, ma la pressione e le critiche furono così aspre che il giorno dopo, la Uefa rinviò le partite in programma. Arrivò tardi e fu anche grossolana e maldestra, ma quella decisione rese ancor più nitida una certezza: non si poteva parlare di calcio.

Il Gran Premio di Monza

Ma non fu solo il calcio a porsi degli interrogativi. Il weekend del 16 settembre si disputava il Gran Premio di Formula 1 di Monza. Con la Ferrari e Schumacher già sul tetto del mondo in anticipo, il 13 settembre, la Fia (Federazione Internazionale dell’Automobile) confermò il regolare svolgimento della corsa.

Gli organizzatori, allora, cercarono di rendere la manifestazione più sobria possibile per rispetto nei confronti delle vittime del terrorismo annullando le Frecce Tricolori e i festeggiamenti sul podio. La Ferrari decise di togliere tutti gli sponsor dalle monoposto e dalle tute di Michael Schumacher e Rubens Barrichello, verniciando di nero il muso delle vetture. Durante il warm-up, invece, la Jordan scese in pista con la bandiera a stelle e strisce sul cofano motore al posto del tradizionale sponsor.

Ma a sconquassare l’animo già turbato dei piloti fu la notizia del terribile incidente di Alex Zanardi avvenuto 15 settembre in una gara del campionato Cart. I piloti stremati emotivamente chiesero ufficialmente il rinvio, ma la loro richiesta viene respinta da Bernie Ecclestone.

 

La rinascita americana passò dal baseball

Il 18 settembre cominciava anche la stagione di Mlb, lo sport più “nazionalpopolare” degli Stati Uniti. Decisero di giocare regolamente, ma non per giri d’affari quanto per provare a concedere un po’ di normalità alla popolazione devastata.
Le due franchigie di New York, i Mets e gli Yankees, si misero a disposizione della città per far fronte all’emergenza: lo Shea Stadium, fortino dei Mets, si trasformò in un rifugio per sfollati e volontari.

L’inizio di ogni gara fu preceduto da un minuto di silenzio per rendere omaggio alle vittime della strage. Fu un tripudio di bandiere Usa in tutti gli stadi. A Pittsburgh, i Mets scesero in campo con cappellini che riportavano le insegne della polizia e dei vigili del fuoco della Grande mela. Lo stesso fecero i cugini degli Yankees.
E fu lanciando una pallina che l’America tornò lentamente a sorridere.

Fonte: Ufficio Stampa Fibs

La favola di Robel Garcia si arricchisce di una nuova, meravigliosa, pagina. L’interno italo-dominicano di 26 anni, tra i fari della Nazionale di Gilberto  Gerali, non ci ha messo molto per farsi conoscere al grande pubblico americano. Dopo il debutto a partita in corso in cui ha collezionato solamente uno strikeout, l’ex giocatore di Redskins Imola e UnipolSai Bologna si è guadagnato, giovedì 4 luglio, la prima partita da titolare con i Chicago Cubs, in Major League, giocata nella meravigliosa cornice di PNC Park, ovvero la casa dei Pittsburgh Pirates.

Joe Maddon lo ha schierato in seconda base ed al sesto posto nel lineup, dietro ad All-Star come Kyle Schwarber, Javier Baez (secondo lo scorso anno nella cosa ad MVP della National League), Kris Bryant (MVP 2016), Anthony Rizzo (già protagonista con la Nazionale italiana al World Baseball Classic del 2013) ed il ricevitore Willson Contreras, tutti protagonisti della World Series vinta nel 2016.

Risultati immagini per robel garcia

Robel non ha pagato nessuno scotto, nessun problema emozionale. Dopo aver rimediato uno strikeout in tre lanci al primo inning, l’atleta azzurro si è rifatto con gli interessi nel turno di battuta successivo, nel terzo inning, colpendo la sua prima valida in Major League Baseball contro il partente Jordan Lyles, veterano di nove stagioni con alle spalle 231 partite nella ‘grande lega’. Non è stata una valida qualunque: si è trattato infatti di un triplo, arrivato a seguito di una linea finita nel gap tra esterno centro ed esterno destro e innescata da un errore del partente dei Pirates, colpevole di aver lasciato una curva troppo al centro del piatto. Garcia non allenta la tensione e nel quinto inning colpisce anche un singolo contro il nuovo entrato Clay Holmes, che ha avuto l’occasione di sfidare ancora nel sesto: l’interno dei Cubs è il terzo battitore dopo Rizzo (triplo) e Contreras (groundout RBI), si guadagna i favori del conto, 3-1, e al quinto lancio gira la mazza su una fastball bassa ed esterna per spedirla contro la parte bassa del batter’s eye situato fuori dalle recinzioni dell’esterno centro: è il fuoricampo, il primo in MLB, che lo mette in corsa per uno storico cycle, impresa già compiuta con l’Italia al Super 6 del 2018. A mancare all’appello, questa volta, è solamente un doppio.

Risultati immagini per robel garcia

L’appuntamento con la storia è però da rimandare per una chiamata di terzo strike da parte di Joe West su check swing che non ha convinto il 66enne arbitro capo (a pieno organico in MLB dal 1978) e ha costretto il nuovo giocatore dei Cubs ad ‘accontentarsi’ di un 3-5 in battuta. I Cubs hanno vinto per 11-3 tornando ad agguantare i Milwaukee Brewers al comando della NL Central.

 

La storia di Robel è particolare, se non straordinaria. Dal 2010 al 2013 ha giocato nelle minors dei Cleveland Indians, senza però andare oltre il livello di classe A. Dopo essere stato tagliato dalla organizzazione dell’Ohio, come racconta il direttore sportivo della Fortitudo Bologna, Cristian Mura, Garcia ha visto le potenzialità di una seconda chance e non ha esitato a coglierla: dopo il matrimonio con una ragazza italo-dominicana, la coppia decide di trasferirsi a Verona, città del papà di lei, senza abbandonare il sogno del diamante di Robel. Quindi l’approdo ai Redskins Imola, dove si mette in luce in A2 e si merita il trasferimento alla UnipolSai Bologna, alla corte di Daniele Frignani, nel 2017, per vincere lo scorso anno il titolo tricolore e diventare un perno fondamentale per la Nazionale azzurra.

È proprio vestendo l’azzurro che, citando ancora Mura è riuscito a tornare lì dove merita di essere: «Ho sempre pensato di poter avere una buona possibilità di tornare negli Stati Uniti», racconta Garcia ai giornalisti presenti nello spogliatoio di PNC Park. «Avendo l’opportunità di giocare per la Nazionale Italiana ho potuto giocare in qualsiasi parte del mondo, dove erano presenti  anche molti osservatori di squadre MLB». Ed è proprio in uno di questi appuntamenti – lo stage della nazionale italiana tenuto in Arizona tra settembre e ottobre 2018 – che il nativo della Repubblica Dominicana si è conquistato un posto nella organizzazione dei Chicago Cubs.

Immagine correlata

Sarà un 33esimo campionato avvincente quello di Baseball per ciechi e ipovedenti iniziato il fine settimana scorso.

Si prospetta una stagione combattuta per le undici squadre al via, con l’obiettivo di cucire il tricolore sulle proprie casacche.

A partecipare sono: Bologna White Sox, Fiorentina BXC, I Patrini Malnate BXC (campioni in carica), Lampi Milano, Leonessa BXC Brescia, Roma All Blinds, Staranzano BXC, Thunder’s 5 Milano BXC, Thurpos Cagliari, Tigers Paralympic Sport Cagliari e Umbria Redskins Bxc.

Risultati immagini per campionato baseball ciechi
Durante un match della scorsa stagione

La partita inaugurale è stata tra gli isolani dei Tigers Cagliari e i meneghini dei Thunder’s 5 Milano. I sardi hanno disputato una buona annata il 2018, disastrosa invece per i milanesi (ultimi con un solo pareggio all’attivo).
La riscossa è subito arrivata con la vittoria per 11-4 da parte dei lombardi, vittoria che ha permesso di migliorare già lo score dell’anno passato.

Il campionato è organizzato dalla Libci (Lega italiana baseball ciechi e ipovedenti) sotto l’occhio attento della Fibs (Federazione italiana baseball e softball). Un girone unico all’italiane con match di sola andata.
Le prime quattro classificate avranno modo di scontrarsi alle semifinali a cui seguirà la finale. Per le semifinali non saranno previsti pareggi: se dopo 9 riprese non ci sarà nessuna squadra vincitrice, si giocherà il tie break. Diverso sarà il discorso in finale: se il risultato sarà equilibrato si opteranno per delle riprese supplementari fino alla vittoria di una delle due.

Il baseball per ciechi e ipovedenti è una disciplina appositamente adattata: si gioca con una pallina sonora, ci sono degli assistenti che battono dei paletti per segnalare le basi e manca il lanciatore. Per il resto è tutto uguale al baseball per normodotati.

Nel corso degli anni è uno sport che si è evoluto molto grazie anche a contatti internazionali come le realtà tedesche e inglesi. Una continua crescita che sicuramente non finirà.

Potrebbe essere la stagione della svolta per Alex Liddi, il giocatore di baseball italiano emigrato in America.

Nato e cresciuto a Sanremo, a quasi trent’anni la terza base sta vivendo una nuova vita nel baseball che conta negli Stati Uniti, la MLB.

Il baseball è nel dna di Alex il quale proviene da una famiglia legata al mondo della mazza e dei guantoni. Il padre Agostino, infatti, ha militato per anni nel Sanremo, la madre Flavia è, invece, un’allenatrice di softball e baseball, così come il fratello maggiore Thomas, il quale è stato un giocatore arrivato fino alla Serie A2, passando anch’egli per Sanremo durante la sua carriera.

Questa stagione è partita con il piglio giusto nel Kansas City Royals, franchigia della Major League Baseball.

Un ritorno nel campionato a stelle e strisce dopo la parentesi del 2015 proprio con i Royals. Attualmente, con la franchigia campione MLB nel 2015, Liddi si sta confrontando con il resto del vivaio per ottenere un posto da titolare in squadra. Nelle prime apparizioni, la terza base sanremese c’è riuscito tanto da ben figurare nei match con colpi da fuoriclasse.

A Kansas trova un altro italiano di prospettiva l’azzurro Marten Gasparini, prossimo alla sua quinta stagione fra i professionisti.
Il bilancio in MLB del sanremese Liddi è di 61 partite (208 media battuta, 6 fuoricampo, 16 punti battuti a casa, 15 punti segnati, 13 basi su ball, 73 strikeouts subiti e 3 basi rubate), spalmate fra il 2011 e il 2013 con i Seattle Mariners.

Liddi, inoltre, è in pianta stabile all’interno della nazionale italiana di baseball, di cui è sicuramente uno dei pezzi più pregiati.

Due su tre è il risultato finale azzurro delle European Baseball Series 2017 che ha visto gareggiare l’Italia contro l’Olanda. A sorpresa, l’Italia vince questa competizione europea e si afferma la squadra nazionale più forte fra le due.

L’ultimo giorno di sfida, però, non è andato secondo i pronostici e la nazionale azzurra è costretta a subire una sconfitta dalla squadra degli Orange, che vince per 5-2. Una sconfitta che non lascia l’amaro in bocca ma solo una delusione accennata, visto che in questo week end dedicato al baseball la squadra messa a punto da Girali ha dimostrato quanto è forte. 

Sullo sfondo della cornice italiana, nei campi di Verona, Godo e Codogno, Italia e Olanda hanno regalato uno spettacolo agli appassionati e alle 1200 persone che sono accorse allo stadio per vedere i giocatori in azione.

La sfida di ieri ha visto da subito una nazionale italiana non in forma, che già dalle prime battute ha sofferto un po’ contro gli avversari. Il primo punto, merito del giocatore Robel Garcia, arriva solo nel secondo turno, ma non riesce a replicarsi se non in un secondo momento, verso la fine del match, quando l’Olanda ha già un netto vantaggio sull’Italia. Una serie di errori vanno a discapito della squadra azzurra, che deve accettare la sconfitta e non può, quindi, festeggiare un bel tris.

L’Italia vince la sua prova sul campo in queste European Baseball Series 2017, dimostrando che la nuova formazione è molto valida e può arrivare lontano. L’obiettivo è certamente la qualificazione alle Olimpiadi di Tokyo del 2020 e Gilberto Girali può seriamente pensare al futuro in tal senso, dopo la dimostrazione di forza di questi giorni.

Ottime le considerazioni del manager italiano dopo la performances azzurra, nonostante il rammarico per la sconfitta di ieri:

Oggi c’è un po’ di rammarico per questa sconfitta perché credevo che potessimo portare a casa anche questa gara. Spero che i ragazzi abbiano capito anche oggi che c’è un grosso potenziale nel gruppo e questo è il primo mattoncino per pensare a quella che sarà la qualificazione olimpica fra due anni. Vedo più consapevolezza, questo gruppo deve crederci di più e ha già incominciato a crederci da questa tre giorni

Lo stesso entusiasmo è manifestato anche dal collega-antagonista della squadra olandese, Steve Janssen,che nonostante le sconfitte dei primi due giorni, si mostra soddisfatto della sua squadra:

Sono state tre buone partite alla fine della stagione per entrambe. So che l’Italia aveva alcuni ragazzi giovani che voleva testare ad alto livello, così come noi. Ho visto delle buone cose e sono soddisfatto e contento di aver finito oggi con una vittoria

Possiamo, dunque, affermare che le European Baseball Series 2017 non hanno lasciato delusioni o incertezze, ma soltanto una grande fiducia nelle risorse acquisite in questa nuova squadra formata anche da giovanissimi, che lascia ben sperare in altri grandi successi nelle prossime competizioni e soprattutto nelle prossime Olimpiadi giapponesi.

Una grande nazionale italiana si sta giocando il titolo di campione d’Europa nella grande sfida che la vede scontrarsi contro l’Olanda. E nella seconda giornata delle European Baseball Series 2017 l’Italia ci ha regalato un’altra grandiosa vittoria sull’avversaria, che viene battuta con un netto vantaggio di 6-2.

La sfida si è svolta nel campo di baseball di Godo, dove un pubblico entusiasta ha potuto tifare una squadra azzurra piena di energia e voglia di vincere, che non ha dato tregua alla squadra degli Orange, per tutto l’incontro.

I giocatori di punta della partita di ieri sono stati Sebastiano Poma, Nicola Garbella, Mattia Reginato, Mattia Pizzicone, Sambucci, Mineo e Cherubini. Insieme ai loro compagni sono riusciti a regalare alla squadra i punti necessari per mantenere il vantaggio e concludere il match con una vittoria schiacciante.

Attacco e difesa hanno agito sinergicamente non lasciando spazio alla squadra olandese: sia all’inizio che alla fine l’azione simultanea di Poma e Garbella si ripete per siglare una vittoria memorabile: il primo arriva in terza base e poi subito a casa base per lasciare il campo alla valida di Garbella, ecco la sequenza vincente che ha fatto da protagonista nel match di ieri.

Dopo due incredibili quanto storiche vittorie sugli avversari si può dire che l’Italia stia davvero dominando e conquistando le European baseball Series 2017, ma ciò non toglie che la squadra italiana è pronta ad affrontare con la stessa grinta la partita conclusiva di questa competizione europea.

Nonostante il vantaggio ottenuto dalle prime due vittorie, la nazionale azzurra vuole fare il tris e confermarsi la più forte anche oggi, dimostrando a chi pensava che alcuni giocatori fossero troppo giovani e poco esperti, che Girali ha messo a segno un grande successo con le sue scelte.

La strada verso Tokyo è quindi stata tracciata e con soddisfazione Gilberto Girali può confermare una squadra con tutte le carte in regola per affermarsi alle Olimpiadi giapponesi, dove, ricordiamo, il baseball rappresenta una delle discipline olimpiche.

Ecco come commenta Mattia Reginato questa vittoria:

Vincere è sempre bello, fa sempre molto piacere, mette molta allegria ed il gruppo ne ha bisogno. Siamo giovani, tanti ragazzi sono alla prima esperienza e stando dimostrando le loro capacità, ci stanno dando una grande mano. C’è uno staff tecnico veramente di livello che ci trasmette molta calma, ci fanno lavorare bene e tranquilli, quello di cui abbiamo bisogno. Per me è un buon momento e vorrei non smettere mai di giocare quest’anno

Programma European Baseball Series 2017

L’ultimo giorno di gioco delle European Baseball Series 2017 avrà luogo nel campo di baseball di Codogno per la sfida tra Italia e Olanda. Si conclude, dunque, il weekend che, solo per formalità, decreterà la squadra campione d’Europa.

La squadra sorteggiata per essere quella di casa è l’Olanda e la partita comincerà nel primo pomeriggio.

La diretta di oggi può essere seguita su Fox Sport Plus HD e su PMG Sport, in streaming.  

Domenica 22 ottobre (Codogno) ore 15:00 Italia – Olanda

Una grande nazionale italiana si sta giocando il titolo di campione d’Europa nella grande sfida che la vede scontrarsi contro l’Olanda. E nella seconda giornata delle European Baseball Series 2017 l’Italia ci ha regalato un’altra grandiosa vittoria sull’avversaria, che viene battuta con un netto vantaggio di 6-2.

La sfida si è svolta nel campo di baseball di Godo, dove un pubblico entusiasta ha potuto tifare una squadra azzurra piena di energia e voglia di vincere, che non ha dato tregua alla squadra degli Orange, per tutto l’incontro.

I giocatori di punta della partita di ieri sono stati Sebastiano Poma, Nicola Garbella, Mattia Reginato, Mattia Pizzicone, Sambucci, Mineo e Cherubini. Insieme ai loro compagni sono riusciti a regalare alla squadra i punti necessari per mantenere il vantaggio e concludere il match con una vittoria schiacciante.

Attacco e difesa hanno agito sinergicamente non lasciando spazio alla squadra olandese: sia all’inizio che alla fine l’azione simultanea di Poma e Garbella si ripete per siglare una vittoria memorabile: il primo arriva in terza base e poi subito a casa base per lasciare il campo alla valida di Garbella, ecco la sequenza vincente che ha fatto da protagonista nel match di ieri.

Dopo due incredibili quanto storiche vittorie sugli avversari si può dire che l’Italia stia davvero dominando e conquistando le European baseball Series 2017, ma ciò non toglie che la squadra italiana è pronta ad affrontare con la stessa grinta la partita conclusiva di questa competizione europea.

Nonostante il vantaggio ottenuto dalle prime due vittorie, la nazionale azzurra vuole fare il tris e confermarsi la più forte anche oggi, dimostrando a chi pensava che alcuni giocatori fossero troppo giovani e poco esperti, che Girali ha messo a segno un grande successo con le sue scelte.

La strada verso Tokyo è quindi stata tracciata e con soddisfazione Gilberto Girali può confermare una squadra con tutte le carte in regola per affermarsi alle Olimpiadi giapponesi, dove, ricordiamo, il baseball rappresenta una delle discipline olimpiche.

Ecco come commenta Mattia Reginato questa vittoria:

Vincere è sempre bello, fa sempre molto piacere, mette molta allegria ed il gruppo ne ha bisogno. Siamo giovani, tanti ragazzi sono alla prima esperienza e stando dimostrando le loro capacità, ci stanno dando una grande mano. C’è uno staff tecnico veramente di livello che ci trasmette molta calma, ci fanno lavorare bene e tranquilli, quello di cui abbiamo bisogno. Per me è un buon momento e vorrei non smettere mai di giocare quest’anno

Programma European Baseball Series 2017

L’ultimo giorno di gioco delle European Baseball Series 2017 avrà luogo nel campo di baseball di Codogno per la sfida tra Italia e Olanda. Si conclude, dunque, il weekend che, solo per formalità, decreterà la squadra campione d’Europa.

La squadra sorteggiata per essere quella di casa è l’Olanda e la partita comincerà nel primo pomeriggio.

La diretta di oggi può essere seguita su Fox Sport Plus HD e su PMG Sport, in streaming.  

Domenica 22 ottobre (Codogno) ore 15:00 Italia – Olanda

Nella prima giornata delle European Baseball Series 2017 è l’Italia a essere la grande protagonista, con una vittoria sugli olandesi di 3-2.

Chi ben comincia è già a metà dell’opera” è un vecchio detto che nel caso della quadra azzurra di baseball calza a pennello! La posta in gioco è molto alta, la qualificazione alle Olimpiadi di Tokyo 2020, e l’Italia non ha intenzione di lasciarsi sfuggire questa occasione per nessun motivo.

Girali guida la nazionale verso la vittoria nella prima sfida che, come previsto, si rivela davvero avvincente sin dalle prime battute. È l’Olanda la prima a portarsi in vantaggio, ma la gioia degli Orange non è destinata a durare a lungo.

Il merito di riportare la gara a livello di parità è di Nicola Garbella, che anima la partita e determina l’inizio della supremazia azzurra, che sorpassa l’avversaria grazie all’intervento di Sambucci, Mineo e Reginato. Sono questi i due punti che portano l’Italia alla vittoria finale, nonostante i tentativi dell’Olanda di rimontare. Segnando anche il secondo punto nel nono inning la squadra degli Orange sperava infatti di riuscire a recuperare e magari fare il grande sorpasso: le sue aspettative sono rimaste deluse e oggi tenterà di riprendersi la sua rivincita nella seconda sfida di questa competizione europea.

Ogni inning è stato molto combattuto e l’ultima parte del match ha visto affidare a Ludovico Coveri la grande responsabilità di mantenere il vantaggio, andando a sostituire in campo il suo compagno Maestri. Un compito svolto con successo fino alla vittoria azzurra.

Oggi grande attesa per il secondo turno delle European Baseball Series 2017: si comincia alle ore 17 e si prevede un grande spettacolo.

Ecco tutti i dettagli della prima sfida qui.

Poco prima dell’inizio della partita è entrata in campo anche la nazionale degli Under 12, Campione d’Europa. La squadra dei giovanissimi ha ricevuto gli onori per il recente trionfo europeo con un premio simbolico consegnato direttamente dal Presidente della Federazione Andrea Marcon e dal Vice Presidente Fabrizio De Robbio: le monete della FIBS personalizzate.

Un momento importante per l’Italia che ha visto l’una accanto all’altra le due nazionali di baseball che la rappresentano nel mondo, proprio nel giorno della prima grande sfida contro la potenza olandese, reduce dal successo del World Baseball Classic.

Programma European Baseball Series 2017

Ancora due giorni di gioco nei campi di baseball di Godo e Codogno per la sfida tra Italia e Olanda. In questo weekend ricco di suspence vedremo chi tra le due squadre riuscirà a conquistarsi il titolo di campione.

La diretta di oggi può essere seguita su Fox Sport Plus HD e su PMG Sport, in streaming.

Sabato 21 ottobre (Godo) ore 17:00 Olanda – Italia

Domenica 22 ottobre (Codogno) ore 15:00 Italia – Olanda

È il giorno di inizio delle European Baseball Series 2017.

Per l’Italia è un evento ancora più importante perché oltre ad avere un nuovo allenatore per la squadra azzurra, Gilberto Girali, gli incontri si disputeranno nel territorio nazionale.

La competizione, che prende vita da un’idea in comune venuta sia alla FIBS che alla Federazione Olandese, schiera la nazionale azzurra contro quella degli Orange per decretare la più forte. Infatti, a livello europeo, le due nazioni sono considerate delle vere e proprie potenze. Attraverso questi incontri, che quest’anno avvengono in Italia, le due squadre si sfidano con un obiettivo preciso sulla loro strada: le Olimpiadi di Tokyo 2020.

Entrambe le squadre di baseball vogliono dimostrare quanto valgono e vogliono mettersi alla prova in questa competizione per usarla come trampolino di lancio per le prossime olimpiadi, dal momento che il baseball rientra nelle discipline olimpiche.

La sfida è molto sentita da entrambe le squadre che cominceranno ad affrontarsi oggi a Verona. E l’Italia scende in campo con una squadra completamente rinnovata, a partire dal suo allenatore.

Gilberto Girali è il nuovo manager, che vuole riportare la nazionale azzurra al successo dopo le delusioni recenti. Queste sono le sue dichiarazioni in vista della prima delle tre sfide che vedrà affrontarsi l’Italia contro l’Olanda:

Il punto d’arrivo sono le qualificazioni del 2020. Ma non è una nazionale diversa, perché il criterio, come nelle precedenti uscite, è stato quello del chiamare la migliore espressione del campionato italiano. Lasciando magari qualche veterano a riposo, perché forse in questa occasione non avrebbe avuto gli stimoli giusti, e guardando un po’ anche all’anagrafe, chiamando ragazzi giovani che appunto possano rientrare nel programma di preparazione olimpica

E conosciamo da vicino la squadra che affronterà l’European Baseball Series 2017. Ecco i nomi dei giocatori: Alessandro Vaglio, Alex Sambucci, Filippo Agretti, Robel Garcia, Mattia Mercuri, Sebastiano Poma, Paolino Ambrosino, Mattia Reginato, Alessandro Grimaudo, Nicola Garbella, Alberto Mineo, Mario Trinci, Alessandro Deotto, Alessandro Maestri, Luca Panerati, Yomel Rivera, Alex Bassani, Tommaso Cherubini, Niccolò Clemente, Diego Fabiani, Juri Morellini, Ludovico Coveri e Claudio Scotti.

Sono molti i giovanissimi che fanno parte della nazionale, ma Girali ritiene che la squadra è forte e può dimostrare la sua superiorità sull’Olanda:

Da dei ragazzi giovani mi aspetto continuamente progressi e miglioramenti costanti e non voglio che si accontentino. Si impara meglio dalle vittorie che dalle sconfitte

È anche vero che l’Olanda si presenta a questa competizione con una squadra decisamente in forma, appena tornata dal successo del World Baseball Classic. Allenata, piena di energie e di aspettative per le Olimpiadi giapponesi, la nazionale degli Orange di baseball è un’avversaria davvero temibile per i nostri azzurri che oggi si mettono alla prova per dare il massimo in campo.

Programma European Baseball Series 2017

Per tre giorni il baseball ci offre il suo spettacolo sullo scenario dei campi italiani di Verona, Godo e Codogno. Un weekend impegnativo che da oggi fino a domenica promette di regalare una gara avvincente.

La diretta di oggi può essere seguita su Fox Sport Plus HD e su PMG Sport, in streaming. 

Venerdì 20 ottobre (Verona) ore 19:00 Italia – Olanda

Sabato 21 ottobre (Godo) ore 17:00 Olanda – Italia

Domenica 22 ottobre (Codogno) ore 15:00 Italia – Olanda