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Quel minuto di silenzio e la fascia nera al braccio sembravano a tutti una forzatura, un modo davvero poco sensibile per dimostrarsi “corretti” e dare l’ok a giocare una partita dove 22 persone correvano in campo, ma avevano la testa altrove. Come gli allenatori, i panchinari, lo staff, i dirigenti e i tifosi.
L’11 settembre 2001 per molti è stato il giorno dell’autogol del calcio marchiato Uefa. Scossi e svuotati dalle tremende immagini che ci arrivavano da New York, mentre tutto il mondo guardava attonito gli aerei schiantarsi contro le Torri Gemelle, i vertici del calcio europeo sudavano per una decisione da prendere. In quel giorno si giocava la Champions League. La risposta era ovvia per tutti, ma non per loro. Rinvio? No, si gioca comunque.

Quattro voli delle linee aeree statunitensi vengono dirottati dai terroristi di Al Qaeda. Due aerei si schiantano sulle Torri Gemelle di New York, uno sul Pentagono, il quarto cade nelle campagne della Pennsylvania. Negli attacchi suicidi muoiono 3017 persone di oltre 90 nazionalità. Ma secondo la Uefa non c’è tempo per fermare la Champions League. Roma-Real Madrid si gioca così come Galatasaray-Lazio.
La Roma tornava nel massimo torneo continentale dopo 17 anni e accoglievano il Real Madrid, in uno Olimpico tutto esaurito con 4 miliardi di lire di incasso e 35 televisioni collegate. Collegate per vedere gli spagnoli vincere 2-1. Vincere cosa?

Gli interessi quel giorno finirono per prevalere sul buonsenso, ma la pressione e le critiche furono così aspre che il giorno dopo, la Uefa rinviò le partite in programma. Arrivò tardi e fu anche grossolana e maldestra, ma quella decisione rese ancor più nitida una certezza: non si poteva parlare di calcio.

Il Gran Premio di Monza

Ma non fu solo il calcio a porsi degli interrogativi. Il weekend del 16 settembre si disputava il Gran Premio di Formula 1 di Monza. Con la Ferrari e Schumacher già sul tetto del mondo in anticipo, il 13 settembre, la Fia (Federazione Internazionale dell’Automobile) confermò il regolare svolgimento della corsa.

Gli organizzatori, allora, cercarono di rendere la manifestazione più sobria possibile per rispetto nei confronti delle vittime del terrorismo annullando le Frecce Tricolori e i festeggiamenti sul podio. La Ferrari decise di togliere tutti gli sponsor dalle monoposto e dalle tute di Michael Schumacher e Rubens Barrichello, verniciando di nero il muso delle vetture. Durante il warm-up, invece, la Jordan scese in pista con la bandiera a stelle e strisce sul cofano motore al posto del tradizionale sponsor.

Ma a sconquassare l’animo già turbato dei piloti fu la notizia del terribile incidente di Alex Zanardi avvenuto 15 settembre in una gara del campionato Cart. I piloti stremati emotivamente chiesero ufficialmente il rinvio, ma la loro richiesta viene respinta da Bernie Ecclestone.

 

La rinascita americana passò dal baseball

Il 18 settembre cominciava anche la stagione di Mlb, lo sport più “nazionalpopolare” degli Stati Uniti. Decisero di giocare regolamente, ma non per giri d’affari quanto per provare a concedere un po’ di normalità alla popolazione devastata.
Le due franchigie di New York, i Mets e gli Yankees, si misero a disposizione della città per far fronte all’emergenza: lo Shea Stadium, fortino dei Mets, si trasformò in un rifugio per sfollati e volontari.

L’inizio di ogni gara fu preceduto da un minuto di silenzio per rendere omaggio alle vittime della strage. Fu un tripudio di bandiere Usa in tutti gli stadi. A Pittsburgh, i Mets scesero in campo con cappellini che riportavano le insegne della polizia e dei vigili del fuoco della Grande mela. Lo stesso fecero i cugini degli Yankees.
E fu lanciando una pallina che l’America tornò lentamente a sorridere.

Potrebbe essere la stagione della svolta per Alex Liddi, il giocatore di baseball italiano emigrato in America.

Nato e cresciuto a Sanremo, a quasi trent’anni la terza base sta vivendo una nuova vita nel baseball che conta negli Stati Uniti, la MLB.

Il baseball è nel dna di Alex il quale proviene da una famiglia legata al mondo della mazza e dei guantoni. Il padre Agostino, infatti, ha militato per anni nel Sanremo, la madre Flavia è, invece, un’allenatrice di softball e baseball, così come il fratello maggiore Thomas, il quale è stato un giocatore arrivato fino alla Serie A2, passando anch’egli per Sanremo durante la sua carriera.

Questa stagione è partita con il piglio giusto nel Kansas City Royals, franchigia della Major League Baseball.

Un ritorno nel campionato a stelle e strisce dopo la parentesi del 2015 proprio con i Royals. Attualmente, con la franchigia campione MLB nel 2015, Liddi si sta confrontando con il resto del vivaio per ottenere un posto da titolare in squadra. Nelle prime apparizioni, la terza base sanremese c’è riuscito tanto da ben figurare nei match con colpi da fuoriclasse.

A Kansas trova un altro italiano di prospettiva l’azzurro Marten Gasparini, prossimo alla sua quinta stagione fra i professionisti.
Il bilancio in MLB del sanremese Liddi è di 61 partite (208 media battuta, 6 fuoricampo, 16 punti battuti a casa, 15 punti segnati, 13 basi su ball, 73 strikeouts subiti e 3 basi rubate), spalmate fra il 2011 e il 2013 con i Seattle Mariners.

Liddi, inoltre, è in pianta stabile all’interno della nazionale italiana di baseball, di cui è sicuramente uno dei pezzi più pregiati.

Se pensi a Michael Jordan, istintivamente, di seguito, ti verranno in mente il logo dei Chicago Bulls, lo spettacolo dell’Nba, i sei anelli vinti con due Three-peat (91-92-93 e 96-97-98), il film Space Jam con i Looney Tunes e il numero 23. Talmente cucito addosso che è diventato icona da venerare e rispettare negli anni da appassionati e sportivi. Massimo Ambrosini, ex-centrocampista del Milan, per esempio, ha scelto il 23 come numero di maglia proprio in onore di MJ. I Miami Heat, squadra in cui Jordan non giocò mai, la ritirarono nel 2003.
La storia del prestigioso numero, fatto di adii, ritiri e ritorni lega sua maestà Jordan in un rapporto simbiotico ed eterno, ma in realtà, “l’incontro” fu abbastanza fortuito e forzato.

Durante il periodo all’High school, Jordan dovette decidere il numero da indossare: lui voleva il 45, ma all’epoca era lo stesso numero che vestiva suo fratello Larry. Air Jordan decise quindi di dimezzare il numero 45 arrotondandolo, poi, per eccesso: ecco come nasce il 23.
In realtà il rapporto con il 45 avrà più di un seguito: è con questo numero che, nel 1994, dopo il momentaneo ritiro dal basket, affrontò la sua modestissima avventura nel baseball, in Minor League, con i Birmingham Barons; ed è con lo stesso 45 che, nel 1995, annunciò il suo ritorno in Nba.

È il 18 marzo 1995 quando, alle 11:40, venne diramato un breve comunicato: «Michael Jordan ha informato i Bulls di aver interrotto il suo volontario ritiro di 17 mesi. Esordirà domenica a Indianapolis contro gli Indiana Pacers».
Il giorno dopo, durante una conferenza stampa, che Michael Jordan disse una semplice frase destinata a rimanere nella storia: «I’m back» (Sono tornato).
Essendo, però, la mitica 23 ormai ritirata e appesa al soffitto del nuovo United Center in segno di devozione e rispetto, Michael scelse di usare il 45.

Fu accolto da tutti come un eroe, ma qualcosa in lui non funzionava: giocò 17 partite, le peggiori in regular, per media punti e tiro dal campo, dal 1986 al 1998.
Episodio chiave il 7 maggio 1995, gara-1 della semifinale della Eastern Conference tra Orlando e Chicago, partita 17esima per Jordan. I Magic vinsero con un canestro, a sei secondi dalla fine, firmato Horace Grant su clamoroso recupero su Michael Jordan.

MJ non ci pensò su due volte: niente da fare, si cambia numero. Tre giorni dopo, in gara-2, la stella dei Chicago si ripresentò in campo col 23, all’insaputa di tutti, compagni inclusi. L’Nba non gradì e multò i Bulls di 25mila dollari per non aver comunicato il cambio di numero. Ma a Chicago questo non importava: Jordan fu di nuovo Jordan, con uno show da 38 punti che regalò ai Bulls l’1-1 nella serie.

Qualche giorno dopo, Jordan disse:

Penso sia stato un problema di fiducia. Il 23 è quello che sono e me lo terrò fino a quando non smetterò di giocare a basket. Quindi perché cercare di essere qualcun altro?

Due su tre è il risultato finale azzurro delle European Baseball Series 2017 che ha visto gareggiare l’Italia contro l’Olanda. A sorpresa, l’Italia vince questa competizione europea e si afferma la squadra nazionale più forte fra le due.

L’ultimo giorno di sfida, però, non è andato secondo i pronostici e la nazionale azzurra è costretta a subire una sconfitta dalla squadra degli Orange, che vince per 5-2. Una sconfitta che non lascia l’amaro in bocca ma solo una delusione accennata, visto che in questo week end dedicato al baseball la squadra messa a punto da Girali ha dimostrato quanto è forte. 

Sullo sfondo della cornice italiana, nei campi di Verona, Godo e Codogno, Italia e Olanda hanno regalato uno spettacolo agli appassionati e alle 1200 persone che sono accorse allo stadio per vedere i giocatori in azione.

La sfida di ieri ha visto da subito una nazionale italiana non in forma, che già dalle prime battute ha sofferto un po’ contro gli avversari. Il primo punto, merito del giocatore Robel Garcia, arriva solo nel secondo turno, ma non riesce a replicarsi se non in un secondo momento, verso la fine del match, quando l’Olanda ha già un netto vantaggio sull’Italia. Una serie di errori vanno a discapito della squadra azzurra, che deve accettare la sconfitta e non può, quindi, festeggiare un bel tris.

L’Italia vince la sua prova sul campo in queste European Baseball Series 2017, dimostrando che la nuova formazione è molto valida e può arrivare lontano. L’obiettivo è certamente la qualificazione alle Olimpiadi di Tokyo del 2020 e Gilberto Girali può seriamente pensare al futuro in tal senso, dopo la dimostrazione di forza di questi giorni.

Ottime le considerazioni del manager italiano dopo la performances azzurra, nonostante il rammarico per la sconfitta di ieri:

Oggi c’è un po’ di rammarico per questa sconfitta perché credevo che potessimo portare a casa anche questa gara. Spero che i ragazzi abbiano capito anche oggi che c’è un grosso potenziale nel gruppo e questo è il primo mattoncino per pensare a quella che sarà la qualificazione olimpica fra due anni. Vedo più consapevolezza, questo gruppo deve crederci di più e ha già incominciato a crederci da questa tre giorni

Lo stesso entusiasmo è manifestato anche dal collega-antagonista della squadra olandese, Steve Janssen,che nonostante le sconfitte dei primi due giorni, si mostra soddisfatto della sua squadra:

Sono state tre buone partite alla fine della stagione per entrambe. So che l’Italia aveva alcuni ragazzi giovani che voleva testare ad alto livello, così come noi. Ho visto delle buone cose e sono soddisfatto e contento di aver finito oggi con una vittoria

Possiamo, dunque, affermare che le European Baseball Series 2017 non hanno lasciato delusioni o incertezze, ma soltanto una grande fiducia nelle risorse acquisite in questa nuova squadra formata anche da giovanissimi, che lascia ben sperare in altri grandi successi nelle prossime competizioni e soprattutto nelle prossime Olimpiadi giapponesi.

Una grande nazionale italiana si sta giocando il titolo di campione d’Europa nella grande sfida che la vede scontrarsi contro l’Olanda. E nella seconda giornata delle European Baseball Series 2017 l’Italia ci ha regalato un’altra grandiosa vittoria sull’avversaria, che viene battuta con un netto vantaggio di 6-2.

La sfida si è svolta nel campo di baseball di Godo, dove un pubblico entusiasta ha potuto tifare una squadra azzurra piena di energia e voglia di vincere, che non ha dato tregua alla squadra degli Orange, per tutto l’incontro.

I giocatori di punta della partita di ieri sono stati Sebastiano Poma, Nicola Garbella, Mattia Reginato, Mattia Pizzicone, Sambucci, Mineo e Cherubini. Insieme ai loro compagni sono riusciti a regalare alla squadra i punti necessari per mantenere il vantaggio e concludere il match con una vittoria schiacciante.

Attacco e difesa hanno agito sinergicamente non lasciando spazio alla squadra olandese: sia all’inizio che alla fine l’azione simultanea di Poma e Garbella si ripete per siglare una vittoria memorabile: il primo arriva in terza base e poi subito a casa base per lasciare il campo alla valida di Garbella, ecco la sequenza vincente che ha fatto da protagonista nel match di ieri.

Dopo due incredibili quanto storiche vittorie sugli avversari si può dire che l’Italia stia davvero dominando e conquistando le European baseball Series 2017, ma ciò non toglie che la squadra italiana è pronta ad affrontare con la stessa grinta la partita conclusiva di questa competizione europea.

Nonostante il vantaggio ottenuto dalle prime due vittorie, la nazionale azzurra vuole fare il tris e confermarsi la più forte anche oggi, dimostrando a chi pensava che alcuni giocatori fossero troppo giovani e poco esperti, che Girali ha messo a segno un grande successo con le sue scelte.

La strada verso Tokyo è quindi stata tracciata e con soddisfazione Gilberto Girali può confermare una squadra con tutte le carte in regola per affermarsi alle Olimpiadi giapponesi, dove, ricordiamo, il baseball rappresenta una delle discipline olimpiche.

Ecco come commenta Mattia Reginato questa vittoria:

Vincere è sempre bello, fa sempre molto piacere, mette molta allegria ed il gruppo ne ha bisogno. Siamo giovani, tanti ragazzi sono alla prima esperienza e stando dimostrando le loro capacità, ci stanno dando una grande mano. C’è uno staff tecnico veramente di livello che ci trasmette molta calma, ci fanno lavorare bene e tranquilli, quello di cui abbiamo bisogno. Per me è un buon momento e vorrei non smettere mai di giocare quest’anno

Programma European Baseball Series 2017

L’ultimo giorno di gioco delle European Baseball Series 2017 avrà luogo nel campo di baseball di Codogno per la sfida tra Italia e Olanda. Si conclude, dunque, il weekend che, solo per formalità, decreterà la squadra campione d’Europa.

La squadra sorteggiata per essere quella di casa è l’Olanda e la partita comincerà nel primo pomeriggio.

La diretta di oggi può essere seguita su Fox Sport Plus HD e su PMG Sport, in streaming.  

Domenica 22 ottobre (Codogno) ore 15:00 Italia – Olanda

Una grande nazionale italiana si sta giocando il titolo di campione d’Europa nella grande sfida che la vede scontrarsi contro l’Olanda. E nella seconda giornata delle European Baseball Series 2017 l’Italia ci ha regalato un’altra grandiosa vittoria sull’avversaria, che viene battuta con un netto vantaggio di 6-2.

La sfida si è svolta nel campo di baseball di Godo, dove un pubblico entusiasta ha potuto tifare una squadra azzurra piena di energia e voglia di vincere, che non ha dato tregua alla squadra degli Orange, per tutto l’incontro.

I giocatori di punta della partita di ieri sono stati Sebastiano Poma, Nicola Garbella, Mattia Reginato, Mattia Pizzicone, Sambucci, Mineo e Cherubini. Insieme ai loro compagni sono riusciti a regalare alla squadra i punti necessari per mantenere il vantaggio e concludere il match con una vittoria schiacciante.

Attacco e difesa hanno agito sinergicamente non lasciando spazio alla squadra olandese: sia all’inizio che alla fine l’azione simultanea di Poma e Garbella si ripete per siglare una vittoria memorabile: il primo arriva in terza base e poi subito a casa base per lasciare il campo alla valida di Garbella, ecco la sequenza vincente che ha fatto da protagonista nel match di ieri.

Dopo due incredibili quanto storiche vittorie sugli avversari si può dire che l’Italia stia davvero dominando e conquistando le European baseball Series 2017, ma ciò non toglie che la squadra italiana è pronta ad affrontare con la stessa grinta la partita conclusiva di questa competizione europea.

Nonostante il vantaggio ottenuto dalle prime due vittorie, la nazionale azzurra vuole fare il tris e confermarsi la più forte anche oggi, dimostrando a chi pensava che alcuni giocatori fossero troppo giovani e poco esperti, che Girali ha messo a segno un grande successo con le sue scelte.

La strada verso Tokyo è quindi stata tracciata e con soddisfazione Gilberto Girali può confermare una squadra con tutte le carte in regola per affermarsi alle Olimpiadi giapponesi, dove, ricordiamo, il baseball rappresenta una delle discipline olimpiche.

Ecco come commenta Mattia Reginato questa vittoria:

Vincere è sempre bello, fa sempre molto piacere, mette molta allegria ed il gruppo ne ha bisogno. Siamo giovani, tanti ragazzi sono alla prima esperienza e stando dimostrando le loro capacità, ci stanno dando una grande mano. C’è uno staff tecnico veramente di livello che ci trasmette molta calma, ci fanno lavorare bene e tranquilli, quello di cui abbiamo bisogno. Per me è un buon momento e vorrei non smettere mai di giocare quest’anno

Programma European Baseball Series 2017

L’ultimo giorno di gioco delle European Baseball Series 2017 avrà luogo nel campo di baseball di Codogno per la sfida tra Italia e Olanda. Si conclude, dunque, il weekend che, solo per formalità, decreterà la squadra campione d’Europa.

La squadra sorteggiata per essere quella di casa è l’Olanda e la partita comincerà nel primo pomeriggio.

La diretta di oggi può essere seguita su Fox Sport Plus HD e su PMG Sport, in streaming.  

Domenica 22 ottobre (Codogno) ore 15:00 Italia – Olanda

Nella prima giornata delle European Baseball Series 2017 è l’Italia a essere la grande protagonista, con una vittoria sugli olandesi di 3-2.

Chi ben comincia è già a metà dell’opera” è un vecchio detto che nel caso della quadra azzurra di baseball calza a pennello! La posta in gioco è molto alta, la qualificazione alle Olimpiadi di Tokyo 2020, e l’Italia non ha intenzione di lasciarsi sfuggire questa occasione per nessun motivo.

Girali guida la nazionale verso la vittoria nella prima sfida che, come previsto, si rivela davvero avvincente sin dalle prime battute. È l’Olanda la prima a portarsi in vantaggio, ma la gioia degli Orange non è destinata a durare a lungo.

Il merito di riportare la gara a livello di parità è di Nicola Garbella, che anima la partita e determina l’inizio della supremazia azzurra, che sorpassa l’avversaria grazie all’intervento di Sambucci, Mineo e Reginato. Sono questi i due punti che portano l’Italia alla vittoria finale, nonostante i tentativi dell’Olanda di rimontare. Segnando anche il secondo punto nel nono inning la squadra degli Orange sperava infatti di riuscire a recuperare e magari fare il grande sorpasso: le sue aspettative sono rimaste deluse e oggi tenterà di riprendersi la sua rivincita nella seconda sfida di questa competizione europea.

Ogni inning è stato molto combattuto e l’ultima parte del match ha visto affidare a Ludovico Coveri la grande responsabilità di mantenere il vantaggio, andando a sostituire in campo il suo compagno Maestri. Un compito svolto con successo fino alla vittoria azzurra.

Oggi grande attesa per il secondo turno delle European Baseball Series 2017: si comincia alle ore 17 e si prevede un grande spettacolo.

Ecco tutti i dettagli della prima sfida qui.

Poco prima dell’inizio della partita è entrata in campo anche la nazionale degli Under 12, Campione d’Europa. La squadra dei giovanissimi ha ricevuto gli onori per il recente trionfo europeo con un premio simbolico consegnato direttamente dal Presidente della Federazione Andrea Marcon e dal Vice Presidente Fabrizio De Robbio: le monete della FIBS personalizzate.

Un momento importante per l’Italia che ha visto l’una accanto all’altra le due nazionali di baseball che la rappresentano nel mondo, proprio nel giorno della prima grande sfida contro la potenza olandese, reduce dal successo del World Baseball Classic.

Programma European Baseball Series 2017

Ancora due giorni di gioco nei campi di baseball di Godo e Codogno per la sfida tra Italia e Olanda. In questo weekend ricco di suspence vedremo chi tra le due squadre riuscirà a conquistarsi il titolo di campione.

La diretta di oggi può essere seguita su Fox Sport Plus HD e su PMG Sport, in streaming.

Sabato 21 ottobre (Godo) ore 17:00 Olanda – Italia

Domenica 22 ottobre (Codogno) ore 15:00 Italia – Olanda

È il giorno di inizio delle European Baseball Series 2017.

Per l’Italia è un evento ancora più importante perché oltre ad avere un nuovo allenatore per la squadra azzurra, Gilberto Girali, gli incontri si disputeranno nel territorio nazionale.

La competizione, che prende vita da un’idea in comune venuta sia alla FIBS che alla Federazione Olandese, schiera la nazionale azzurra contro quella degli Orange per decretare la più forte. Infatti, a livello europeo, le due nazioni sono considerate delle vere e proprie potenze. Attraverso questi incontri, che quest’anno avvengono in Italia, le due squadre si sfidano con un obiettivo preciso sulla loro strada: le Olimpiadi di Tokyo 2020.

Entrambe le squadre di baseball vogliono dimostrare quanto valgono e vogliono mettersi alla prova in questa competizione per usarla come trampolino di lancio per le prossime olimpiadi, dal momento che il baseball rientra nelle discipline olimpiche.

La sfida è molto sentita da entrambe le squadre che cominceranno ad affrontarsi oggi a Verona. E l’Italia scende in campo con una squadra completamente rinnovata, a partire dal suo allenatore.

Gilberto Girali è il nuovo manager, che vuole riportare la nazionale azzurra al successo dopo le delusioni recenti. Queste sono le sue dichiarazioni in vista della prima delle tre sfide che vedrà affrontarsi l’Italia contro l’Olanda:

Il punto d’arrivo sono le qualificazioni del 2020. Ma non è una nazionale diversa, perché il criterio, come nelle precedenti uscite, è stato quello del chiamare la migliore espressione del campionato italiano. Lasciando magari qualche veterano a riposo, perché forse in questa occasione non avrebbe avuto gli stimoli giusti, e guardando un po’ anche all’anagrafe, chiamando ragazzi giovani che appunto possano rientrare nel programma di preparazione olimpica

E conosciamo da vicino la squadra che affronterà l’European Baseball Series 2017. Ecco i nomi dei giocatori: Alessandro Vaglio, Alex Sambucci, Filippo Agretti, Robel Garcia, Mattia Mercuri, Sebastiano Poma, Paolino Ambrosino, Mattia Reginato, Alessandro Grimaudo, Nicola Garbella, Alberto Mineo, Mario Trinci, Alessandro Deotto, Alessandro Maestri, Luca Panerati, Yomel Rivera, Alex Bassani, Tommaso Cherubini, Niccolò Clemente, Diego Fabiani, Juri Morellini, Ludovico Coveri e Claudio Scotti.

Sono molti i giovanissimi che fanno parte della nazionale, ma Girali ritiene che la squadra è forte e può dimostrare la sua superiorità sull’Olanda:

Da dei ragazzi giovani mi aspetto continuamente progressi e miglioramenti costanti e non voglio che si accontentino. Si impara meglio dalle vittorie che dalle sconfitte

È anche vero che l’Olanda si presenta a questa competizione con una squadra decisamente in forma, appena tornata dal successo del World Baseball Classic. Allenata, piena di energie e di aspettative per le Olimpiadi giapponesi, la nazionale degli Orange di baseball è un’avversaria davvero temibile per i nostri azzurri che oggi si mettono alla prova per dare il massimo in campo.

Programma European Baseball Series 2017

Per tre giorni il baseball ci offre il suo spettacolo sullo scenario dei campi italiani di Verona, Godo e Codogno. Un weekend impegnativo che da oggi fino a domenica promette di regalare una gara avvincente.

La diretta di oggi può essere seguita su Fox Sport Plus HD e su PMG Sport, in streaming. 

Venerdì 20 ottobre (Verona) ore 19:00 Italia – Olanda

Sabato 21 ottobre (Godo) ore 17:00 Olanda – Italia

Domenica 22 ottobre (Codogno) ore 15:00 Italia – Olanda

Un paragone per evidenziare i potenziali rallentamenti e le interruzioni di gioco. Senza troppa ironia, ma un’uscita che a molti è sembrata infelice e fuori luogo. La scorsa domenica, 1° ottobre, dopo il pareggio 2-2 della Juventus sul campo dell’Atalanta, Massimiliano Allegri in conferenza stampa ha criticato ed espresso giudizi perplessi sull’utilizzo del VAR. Ecco quello che ha detto:

Per il calcio secondo me non va bene. Perché altrimenti bisognerebbe mettere i falli intenzionali, il gioco effettivo, e quindi poi si diventa come il baseball in America, si sta dieci ore allo stadio si mangiano le noccioline, si fa una azione ogni quarto d’ora

Apriti cielo per il riferimento al baseball e alla durata delle gare da 10 ore. Con tanto di noccioline da sgranocchiare. Ecco allora che il presidente della Federazione Italiana Baseball Softball, Andrea Marcon, ha scritto la seguente lettera aperta al mister Allegri, già recapitata all’ufficio stampa del club torinese. Una risposta con piacevoli riferimenti alla qualità di questa disciplina e aneddoti storici.

Stimatissimo mister Allegri,

 

è stato molto bello sentirla, domenica sera, pronunciare quella frase: “Sennò, diventiamo come il baseball”. Non aveva nessuno lì, di fianco a lei, ma il tono era quello di uno che sta dando di gomito al vicino di posto. “Si sta dieci ore allo stadio… si mangiano le noccioline…si fa un’azione ogni quarto d’ora.”

Ho il piacere di dirle che 10 ore è un po’ esagerato, ma in effetti dai noi si gioca finché ce n’è bisogno e, prima e dopo la partita, si sta molto bene nella festa di sport che quotidianamente viene organizzata. E c’è anche il vantaggio che nessuno s’arrabbia per la durata del tempo di recupero. Ma sono sottigliezze.

La sua frase mi ha fatto sorridere. Era una riflessione che sottendeva un giudizio, negativo e del tutto lecito; mi viene però il sospetto che sia dettato dalla scarsa conoscenza della materia. Peccato: Lei è livornese, città che ha una bella tradizione del nostro sport. A Livorno è stata giocata la prima partita di baseball sul suolo italiano: marinai della fregata Lancaster contro marinai della corvetta Guinnebaug. Era il 23 gennaio 1884.

Il sospetto che Lei conosca poco il nostro Gioco mi è venuto quando lo ha accostato ai concetti di ‘fallo intenzionale’ e ‘tempo effettivo’ che, come sa, appartengono al basket. Ma anche questi sono dettagli. Ugualmente il Suo tono canzonatorio ha un po’ indisposto molti di noi. Migliaia di appassionati in Italia si sono sentiti offesi, e per milioni di altri nel mondo sarebbe stato lo stesso, se avessero assistito alla diretta tv: l’allenatore della Juventus, una squadra celeberrima in tutti i continenti, che sembra sbeffeggiare milioni di sportivi…Non tanto bello, ne converrà.

Le garantisco che anche nel nostro baseball italiano – e ancora di più nel baseball americano da Lei citato – in molti avrebbero da dire su tanti aspetti del calcio, che mai e poi mai vorrebbero mutuare nel nostro Gioco. Ma in generale le donne e gli uomini di baseball, come si conviene alla gente di sport, non mancano di rispetto a nessuno.

Quindi, la prego, venga a vedere una nostra partita. Della nostra Nazionale magari. Potrebbe scoprire che le pause, da noi, hanno ognuna il proprio bel significato. Magari poi non apprezzerà, ma qualche spunto interessante lo troverà sicuramente. E forse si stupirà nel constatare che da noi l’allenatore è vestito come i suoi giocatori. Sono certo che afferrerebbe il significato della cosa.

Andrea Marcon
Presidente FIBS

P.S. Le noccioline le porto io.

 

Arriverà la risposta di Allegri? E andrà a vedere una partita su invitp di Marcon?

Con in tasca la qualificazione al World Baseball Classic del 2021 conquistata, fra momenti esaltanti e speranze frustrate, in marzo, l’Italia del baseball guidata oggi da Gilberto Gerali inizia ufficialmente in ottobre il suo percorso verso i Giochi Olimpici di Tokyo con alcuni momenti di preparazione che culminano con le III European Baseball Series.

L’evento, nato oltre 10 anni fa dalla collaborazione fra la Federazione italiana e quella olandese (KNBSB), ha l’obiettivo di mettere di fronte periodicamente le 2 selezioni continentali più prestigiose e titolate del Vecchio Gioco, sia per dare agli appassionati un’opportunità in più per assistere alla ‘classicissima’ per antonomasia del baseball europeo, sia per mettere a disposizione dei tecnici nuove opportunità di confronto ad alto livello per le proprie formazioni.

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L’edizione 2017 delle EuBS è completamente ospitata sul territorio italiano, in 3 regioni diverse, Veneto, Emilia-Romagna e Lombardia:

–          venerdì 20 ottobre, alle 19:00 a Verona (Stadio Gavagnin) con squadra di casa l’Italia;

–          sabato 21 ottobre, alle 17:00 a Godo (Stadio Casadio) con squadra di casa l’Olanda;

–          domenica 22 ottobre, alle 15:00 a Codogno (Stadio Comunale) squadra di casa estratta a sorte, dove avranno il loro culmine le celebrazioni per i 50 anni della Società, inaugurate a febbraio.

La rosa dei convocati è composta dai ‘senatori’ azzurri, da alcuni felici ritorni e da diversi esordienti e riscontra quanto mostrato sul campo dal campionato da poco concluso.

Anche lo staff selezionato da Gerali conta diverse novità: ad Alberto D’Auria e Claudio Liverziani si affiancano, rispettivamente come bench coach e pitching coach, il manager della Nazionale U18 John Cortese e, nel medesimo ruolo ricoperto nella Juniores, Rolando Cretis, nonché il nuovo coach Paolo Da Re; preparatore atletico è Gianni Natale, fisioterapista Massimo Baldi e medico Andrea Pellegrini.