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Redazione mondiali.it

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EPISODIO DUE

Matteo “HOLLY” Moglia e Matteo “BENJI” Biasin nella nuova avventura di Mondiali.it: ogni martedì e venerdì, in diretta streaming per consigli, commenti e pronostici sulla Serie A (e non solo…). Perché sappiamo quanto costa schierare la formazione giusta al fantacalcio e noi vogliamo essere accanto ai fantallenatori. 

Serie A review  – Giornata 12:

🔸 Come sono andati i nostri 3 Top e 3 Flop pronosticati della 12a giornata? L’attaccante del Milan, Gonzalo Higuain prende ZERO al fantacalcio tra rigore sbagliato ed espulsione;  Samir Handanovic, il portiere dell’Inter, prova a tenere a galla la squadra neroazzurra, ma non avevamo fatto i conti con la difesa della squadra di Milano; El Papu Gomez ci ha spiazzato con il suo eurogol;

🔸 Ciccio Caputo is the new Piatek: terzo gol consecutivo per l’attaccante dell’Empoli che ha segnato anche contro Juventus, Napoli e Udinese;

🔸 I difensori dell’Atalanta “silent sniper”: Mancini è al terzo gol consecutivo e prova a raggiungere il record di Caldara che, nel 2016-2017, ha realizzato ben 7 reti. Ma Mancini sarà titolare quando rientrerà Masiello?;

🔸 Ha segnato Schick…e Dzeko è ancora fermo…che altro dire?

Serie A review – Ventura si dimette:

🔸 Gian Piero Ventura dura soltanto 32 giorni sulla panchina del Chievo Verona. Ma c’è chi ha fatto anche peggio, esonerato in 10 minuti. Qui la top5;

🔸 13 novembre 2013, a un anno dal “Sansirazo” e dall’Italia fuori dai Mondiali. Il pezzo di Vincenzo Pastore.

Eroe del giorno: Leandro Paredes

🔸 Il calciatore argentino dello Zenit St. Pietroburgo ed ex Roma per vedere il Superclasico tra Boca Junior e River Plate, finale di Libertadores, si è fatto espellere durante la partita di campionato. La curiosità scovata da Dario Sette.

I pronostici di Matteo e Matteo sulla Giornata 13 di Serie A

Cinque quote croccanti consigliate da Replatz combinando 1×2/ under-over 1.5/ gol-nogol:

EPISODIO ZERO

Matteo “HOLLY” Moglia e Matteo “BENJI” Biasin nella nuova avventura di Mondiali.it: ogni martedì e venerdì, in diretta streaming per consigli, commenti e pronostici sulla Serie A (e non solo…). Perché sappiamo quanto costa schierare la formazione giusta al fantacalcio e noi vogliamo essere accanto ai fantallenatori. 

Serie A review  – Giornata 11:

🔸 Alessandro Romagnoli, goleador del Milan. Zona Cesarini? No, Zona Romagnolo: in cinque giorni, gol decisivi al 91′ contro il Genoa e al 97′ contro l’Udinese. E assieme a Rodriguez, Zapata e Abate, mantiene per la prima volta in stagione inviolata la porta rossonera;

🔸 Il Gallo ha ripreso a cantare. Dopo 40 giorni a digiuno, Andrea Belotti torna a far sorridere i fantallenatori con una doppietta letale nel 4-1 del Torino, a Marassi, contro la Sampdoria. E se Mertens ritorna a essere indemoniato (siamo davanti alla prima tripletta in Serie A realizzata da fuori area?), Duvan Zapata fa felice l’Atalanta con la prima marcatura stagionale;

🔸 Sorpresa Roberto Gagliardini: prima doppietta in Serie A e prima rete stagionale. Ecco, non vorremmo essere nei panni di chi ce l’aveva contro in squadra;

🔸 Dramma Berardi, Dzeko e Simeone: solo brutti voti e nessun bonus gol!

🔸 Dybala segna dopo soli 42 secondi: è nella Top Ten dei gol più veloci della Serie A? Qui la risposta: https://bit.ly/2Dtpp1t

I pronostici delle italiane impegnati in Champions League
Serie A preview (anticipazioni della puntata di venerdì):

🔸 Leonardo Bonucci, dopo una sola stagione al Milan tra luci e ombre, ritorna a San Siro nuovamente con la maglia della Juventus. Che accoglienza gli riserveranno i tifosi rossoneri? Reggerà mentalmente? Il nostro consiglio se schierarlo tra gli 11 titolari o no

Winston Churchill, la cui vis retorica ha superato l’eco del tempo e l’ha portato a vincere il Nobel per la letteratura, a vincere guerre e a farsi carico del popolo inglese, una cosa, a noi italiani, ebbe a cuore di dire:

Gli italiani perdono le guerre come se fossero partite di calcio, e le partite di calcio come se fossero guerre

Senza scavare troppo in profondità nelle caverne del nostro inconscio, tale aforisma sa smuovere le nostre corde più remote. Perché sì, dopo tutto, colui che, parlando della Cortina di ferro, diede avvio all’era della Guerra fredda, su di noi c’aveva preso in pieno.
E con la Nazionale italiana fuori dai Mondiali in Russia, guerre e cataclismi si sono allineati nella medesima prospettiva in un sistema solare che, regredendo, è imploso in un Big Bang apocalittico.

Ma una cosa Churchill non poteva – ancora e lecitamente – prevedere: l’esistenza del fantacalcio.

Guerre puniche e crociate scansatevi; amicizie secolari che a ogni stagione calcistica rischiano di frantumarsi, ma che, quasi come accanita perversione, si ritrovano al punto di partenza l’anno dopo e quello dopo ancora. Rituali propiziatori e scaramantici, dove ogni singolo partecipante si cala nel ruolo di “uno e trino”: presidente della propria società che deve amministrare i fantacrediti; allenatore il cui compito delicato è capire se il bomber della squadra che precipita verso la retrocessione garantirà un numero di gol da controbattere Cristiano Ronaldo; scout per scovare il nuovo arrivato dalla seconda divisione francese, pagarlo solo 1 credito sfruttando l’ignoranza dei giocatori avversari. E aspettare la prima giornata di Serie A per capire se è una pippa, se promette bene o se passerà tutto il campionato in panchina.

Il fantacalcio è una piacevole ossessione, l’oppio dei popoli moderno che parte con la mistica esperienza dell’asta del fantacalcio, passa attraverso le maledizioni per la pause della Serie A causa impegni della Nazionale, l’attesa impaziente per il +3 da chi non te lo aspetti, l’assist che ti fa spuntare la giornata con un mezzo voto in più sull’avversario, portando a casa un 1-0 miserabile. E poi le polemiche per le pagelle e per il voto dato a questo o a quel calciatore.

Noi di Mondiali.it, dopo la bellissima esperienza della Coppa del Mondo 2018, vogliamo tuffarci in una nuova avventura. Con la nostra responsabilità nel far bene le cose, professionalità e sorrisi. Perché se i Mondiali sono le guerre, ogni singola giornata di fantacalcio è una battaglia. Vogliamo darvi consigli, chiacchierare con voi su chi poter schierare, numeri, statistiche e curiosità alla vostra portata. Sì, abbiamo detto chiacchierare perché lo faremo attraverso una webtv visibile sul nostro sito, sui nostri canali social Facebook e YouTube e sulla piattaforma Livedinner

 

Partiremo con due appuntamenti settimanali, il venerdì – ovviamente – in vista della giornata di Serie A e il martedì per parlare aprirci alla Champions League ed Europa League e per commentare le prestazioni dei fantallenatori. Ovviamente lo faremo in diretta per interagire con chi ci vorrà seguire e ci vorrà chiedere consigli e informazioni. Ad arricchire il palinsesto, nei prossimi mesi, avremo differenti ospiti: atleti, blogger e scrittori per recensire e parlare di libri sportivi e tanto altro.

Saremo online, certo, ma abbiamo scelto un luogo “reale” e fisico dove ritrovarci per realizzare il nostro studio: siamo a Padova, nel quartiere Arcella, in via de’ Menabuoi 4. Perché ci teniamo a dirvelo? Perché siamo all’interno di un negozio sfitto che il gruppo Arcellaground (che ringraziamo) sta provando a rianimare assieme ad altri locali all’interno del progetto The Ring. Facciamo rete, in tutti i sensi.

Tuffiamoci assieme in questa nuova avventura! Lì fuori c’è qualcuno che ha subito quattro gol da Parolo nella stessa partita. Stiamogli vicino. E contro i soliti “gufi” dei vostri amici, un buon 65,5 a tutti!

Fonte: www.fispes.it

A San Juan De Los Lagos l’Italia batte l’Argentina per 1-0 e conquista la testa del girone B dei Mondiali Calcio amputati a punteggio pieno.
Prima di dare il via alle ostilità, le due formazioni osservano un minuto di raccoglimento in memoria delle vittime del maltempo in Italia.
La partita è sofferta e nervosa, come dimostra l’espulsione del ct argentino al 13’. Al minuto 14 gli Azzurri passano in vantaggio, quando Francesco Messori calcia direttamente verso la porta una palla insidiosa ed il numero 1 albiceleste, nel tentativo di smanacciare, fa autogol.

I sudamericani sanno che la sconfitta potrebbe costare loro il secondo posto del gruppo e si riversano in avanti per trovare subito il pareggio. Gli argentini si rendono pericolosi in più di un’occasione con Montons (10), Pesod (8) e Ortis (11), ma il portiere azzurro Daniel Priami è sempre molto attento. L’Italia cerca il di colpire in contropiede con Emanuele Padoan, ma senza trovare la strada del gol.
Nel secondo tempo la pressione argentina diventa sempre più pesante, ma gli Azzurri resistono strenuamente grazie ad una grande compattezza di tutto il reparto difensivo. Priami, uomo partita, dimostra in più di un’occasione di essere tra i portieri più forti al mondo. L’Italia non riesce più a ripartire in contropiede e negli ultimi minuti difende con successo il risultato con tutti i suoi effettivi.

Il ct Renzo Vergnani  si dichiara soddisfatto di come la squadra abbia condotto la partita:

Abbiamo vinto giocando all’italiana. Sono contento soprattutto perché i ragazzi hanno dimostrato di saper soffrire e portare a casa il massimo risultato contro un team sulla carta più forte e con grandi doti tecniche

Non sono buone invece le notizie degli accoppiamenti per gli ottavi in programma giovedì 1 novembre. Le nostre “stampelle” trovano i vicecampioni del mondo dell’Angola, una squadra molto fisica e rapida. La Nazionale italiana proverà ad imporre il suo gioco, facendo girare palla e cercando gli inserimenti dei centrocampisti.

Sul prossimo match contro gli angolani il ct aggiunge:

Pur arrivando primi, il sorteggio non è stato favorevole perché abbiamo pescato la più forte delle seconde. Per arrivare lontano però si devono battere i più forti e noi giocheremo come sappiamo, con la consapevolezza dei nostri mezzi

I Mondiali di Calcio amputati sono trasmessi in diretta streaming sul canale Facebook di San Juan TV

Partite Italia ai Mondiali

Italia vs Ghana 3-0
Italia vs Francia 2-1
Italia vs Argentina 1-0

Classifica girone B
1. Italia 9 punti
, 2. Argentina 4 punti, 3. Francia 4 punti, 4. Ghana 0

Ottavi di finale in programma giovedì 1 novembre

Inghilterra – Argentina
Brasile – Francia
Haiti – Polonia
Italia – Angola
Colombia – Spagna
Messico – Giappone
Turchia – Irlanda
Russia – Kenya

Risultati della terza giornata

Gruppo A
Irlanda – Uruguay 4-1, Messico – Inghilterra 0-3

Gruppo B
Argentina – Italia 0-1, Francia – Ghana 3-0 (a tavolino)

Gruppo C
Polonia – Giappone 2-0, Colombia – Costa Rica 2-1

Gruppo D
Angola – Haiti 1-2, Ucraina – Spagna 0-5

Gruppo E
Russia – Brasile 0-0, El Salvador – Nigeria 0-1

Gruppo F
Turchia – USA 5-1, Kenya – Liberia 3-0 (a tavolino)

Il countdown è già iniziato. Con la pole di Lewis Hamilton al Gp degli Usa ad Austin, l’edizione 2018 della Formula 1 potrebbe avere presto il suo campione. L’inglese ha chiuso davanti a Kimi Raikkonen, che scatta dalla seconda piazza in griglia, a 70 millesimi, con il tedesco della Ferrari Sebastian Vettel, l’unico che potrebbe tenere testa al pilota Mercedes, che aveva il secondo tempo con un distacco di 60 millesimi, ma è costretto a partire dal quinto posto in griglia per la penalizzazione di tre posizioni, per non aver rallentato abbastanza in regime di bandiera rossa nelle prime prove libere.

Mancano una manciata di punti, dunque, per Lewis Hamilton per avvicinarsi al quinto sigillo iridato di una carriera stratosferica. Il britannico della Mercedes ora deve fare un po’ il ragioniere contabile: per mettersi in tasca il titolo, il pilota deve far salire il margine su Sebastian Vettel da 67 a 75 punti. Sarebbe il colpo del definitivo e matematico ko perché, in quel caso, se anche il tedesco della Ferrari vincesse gli ultimi tre Gran premi della stagione (in Messico, in Brasile e negli Emirati Arabi Uniti), a fronte di uno zero in fatto di punti da parte del britannico, sarebbe sempre Hamilton a laurearsi campione del mondo per il maggior numero di GP vinti in stagione.

 

Il quinto posto di Vettel, ovviamente, facilita l’impresa di Lewis: può laurearsi campione del mondo se trionfa e Vettel arriva terzo; se chiude al secondo posto e il tedesco si piazzasse quinto; se è terzo e il ferrarista è settimo; se si classifica quarto e Vettel non riesce ad andare oltre l’ottavo posto.

La gara di Austin è trasmessa in diretta e in chiaro su Tv8, tasto 8 del telecomando, o su Sky Sport F1, canale 207. Appuntamento alle 20.10.

 

Brividi e pelle d’oca. Sì, leggere il cognome di Schumacher in cima a una classifica piloti, fa quest’effetto. Perché Mick, figlio di Michael, si è laureato campione del campionato europeo di Formula 3. A 19 anni, due anni “prima” rispetto al padre. Un successo matematico conquistato grazie al secondo posto in gara 2 dell’ultima prova stagionale ad Hockenheim, proprio in Germania e dove papà Schumi ha vinto tre volte: il pilota della Prema ha consolidato il primato in classifica con 329 punti davanti a Daniel Ticktum della Motopark, che nonostante una gara ancora da disputare, con i suoi 290 punti, non può sorpassarlo.

Con il titolo in F3, Mick Schumacher ha ottenuto la Super Licenza FIA, essenziale per correre in Formula 1.

Risultati immagini per mick schumacher

Non una gara semplice, anzi: in gara-1 il giovane tedesco era rimasto coinvolto in un contatto al via con il suo compagno Armstrong e poi costretto a fermarsi ai box per sostituire l’ala anteriore. Da ultimo, aiutato dall’ingresso della safety car, Mick si è involato in una splendida rimonta, ma non è riuscito ad arrivare in zona punti chiudendo dodicesimo. In gara-2 invece è filato tutto liscio, Schumacher junior ha ragionato di classifica e si è tenuto dietro al vincitore Vips anche perché Ticktum ha incontrato numero difficoltà chiudendo solo settimo.

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La svolta della carriera di Mick Schumacher è stata sicuramente l’incontro con la Prema. Il team italiano gestito da René Rosin, che ha recentemente lanciato in Formula 1 ragazzi come Lance Stroll, Pierre Gasly, il nostro Antonio Giovinazzi e Charles Leclerc, si è rivelato l’ambiente ideale per la sua crescita professionale. Con Prema Mick nel 2016 ha disputato la Formula 4 italiana e tedesca, giungendo secondo. L’anno scorso aveva invece assaggiato la durezza della Formula 3 europea, chiudendo al 12° posto. Poteva sembrare un segnale di difficoltà, invece quest’anno è arrivato il boom. Dalla gara di Spa in poi, il tedesco ha inanellato vittorie in serie (ben 8) fino al trionfo finale.

Erano già sicure di accedere alla Final Six di Nagoya, ultima fase del Mondiale in Giappone, e questo dimostra quanta fame e grinta hanno le ragazze della Nazionale femminile di pallavolo. Ora, battendo le campionesse de mondo in carica, si sono assicurate anche il primo posto nel Pool F. Ancora imbattute, alla nona vittoria consecutiva. L’Italia allenata da Davide Mazzanti ha battuto gli Stati Uniti per 3-1 (25-16 25-23 20-25 25-16), chiudendo a punteggio pieno e da prime della classe, e mettendo in difficoltà le americane che rischiano di l’eliminazione se la Russia dovesse battere la Cina.

 

A Osaka le ragazze di Mazzanti sono state trascinate da una immensa Paola Egonu, capace di mettere a referto ben 25 punti. Ottima prova anche della Sylla (16). Mazzanti si è affidato al sestetto tipo: Malinov in palleggio, Egonu opposto, Sylla e Bosetti in banda, centrali Danesi e Chirichella, libero De Gennaro.

La classifica del Pool F, infatti, è questa:

Alle semifinali accederanno le prime due di questi due gironi. Ora non ci si può più nascondere: a Nagoya (14-16 ottobre) le azzurre di ci arrivano da favorite. Nel corso del torneo, l’Italia ha concesso soltanto tre set alle squadre avversarie. Le Final Six si disputeranno a Nagoya dal 14 al 16 ottobre. Saranno composte da due gironi triangolari composti tramite sorteggio che qualificheranno alle semifinali le prime due classificate. Le finali si disputeranno invece a Yokohama dal 19 al 20 ottobre.

 

La prima della pool E e l’Italia verranno inserite una nella pool G e l’altra nella pool H. In seguito verranno sorteggiate le terze classificate delle pool E e F (una nel girone G e l’altra in quello H), nel caso la terza della pool E finisca nello stesso gruppo di 1E (di conseguenza 3F insieme a 1F), le seconde classificate di E e F verranno inserite automaticamente nel girone dove sono presenti le squadre non ancora affrontate, per es: Pool G (1E, 3E, 2F), Pool H (1F, 3F, 2E). Nell’altro caso, invece, si procederà al sorteggio normale tra le due seconde.

E sono sette! Sette meraviglie per questa Nazionale femminile che ai Mondiali di volley in corso in Giappone è straripante e non conosce soste. Settima vittoria, dunque per la squadra di Mazzanti che schianta la Thailandia, considerata la mina vagante del secondo raggruppamento, per 3-0 (25-15, 25-12, 25-15). Altra vittima dall’altro lato della rete e per la Thailandia, squadra dotata di una grande difesa, non c’è stato scampo.

Il servizio scava il solco e fra le due squadre non c’è più partita. La storia non pare cambiare nel secondo set quando sul 6-4 i tifosi italiani devono trattenere il fiato: Lucia Bosetti si accascia e deve essere portata fuori accompagnata dal medico della squadra. Si sdraia a bordo campo (causa un giramento di testa) mentre il ct mette campo Elena Pietrini reduce a sua volta da un problema muscolare. La giovanissima azzurra non si fa pregare e mette a terra punti importanti (fra cui un ace), mentre il resto della squadra gira a mille trascinata da un Egonu ancora una volta stellare, 70% in attacco. Prima della fine del set rientra anche Bosetti che chiude il set.

Nel terzo set la Thailandia alza un po’ i colpi, ma l’Italia non fa sconti né regali, vuole arrivare al giorno di riposo con la striscia di vittorie immacolata. Con un altro successo probabilmente le azzurre potrebbero anche essere prime del girone, certamente sarebbero fra le prime sei del mondo con promozione ai quarti (si giocano due partite) in programma a Nagoya.

Mercoledì 10 ottobre per l’Italia c’è la Russia. Appuntamento alle 9.10 in diretta su Rai2.

Una cosa è certa: gli organizzatori del Gp di Austin, prossima tappa del Mondiale di Formula 1, avranno tutto il tempo e la quasi certezza di preparare una celebrazione esclusiva a Lewis Hamilton, a un passo – aritmetico – dal vincere il quinto titolo iridato della sua carriera.

Sì perché il Gran Premio del Giappone ha visto il pilota della Mercedes tagliare il nastro del traguardo per primo, per la quarta volta di fila e per la nona volta stagionale: ora sono 67 i punti di vantaggio in classifica su Vettel, alle prese con un’altra domenica da dimenticare a Suzuka. Il gap è ormai pressoché incolmabile. La rimonta del ferrarista si è fermata al 6° posto a causa di un contatto con la Red Bull di Verstappen, poi 3°. Sul podio anche Bottas. Quinto, invece, Raikkonen.

 

Sebastian Vettel è partito alla grande ha recuperato in un soffio diverse posizioni, portandosi sino al quarto posto, anche grazie a un errore di Max Verstappen, che ha accompagnato fuori Kimi Raikkonen, beccandosi 5″ di penalità. Il problema è che poco dopo, nel tentativo di passare anche l’olandese, il ferrarista di Germania ha esagerato in frenata e ha causato un contatto, di cui ha pagato il maggior prezzo (ma nessuna penalità visto che è stato giudicato incidente di gara). Si è ritrovato al 19° posto e da qui ha iniziato un recuperato forsennato, che però gli ha impedito di fare meglio della sesta piazza nonostante il giro più veloce nel finale.

 

Per Lewis Hamilton, invece, la gara di Suzuka è comunque stata una delle più facili, avendo preso la testa del gruppo alla prima curva e mantenendola in scioltezza per tutti i 53 giri, accompagnato da un Valtteri Bottas, che non lo ha mai infastidito.

Non si sbottona il pilota inglese quasi pentacampione:

Dobbiamo fare un passo alla volta, ora abbiamo vinto un grandissimo Gran Premio, c’è un bel gap su Sebastian, ma non vogliamo cantare vittoria troppo presto. Spero di fare bene ad Austin, in un circuito in cui mi diverto molto

Amareggiato (ed è dir poco) Seb Vettel:

Ci ho provato. Ho spinto al massimo fin da subito. Ho notato subito che c’era un gap. Ci ho provato con Verstappen, ma non mi ha lasciato spazio. Non abbiamo potuto fare la curva insieme. L’incidente è stato un vero disastro. Dopo il contatto con Max, la macchina era danneggiata. L’atmosfera nel team? Con risultati simili non è facile essere ottimisti. Lavoriamo forte per tutto l’anno e quando non arrivano i risultati difficile per tutti. A volte non so che dire. Non è stato un risultato giusto per noi

Quando mancano quattro appuntamenti alla fine della stagione, la classifica politi dice: Hamilton 331 punti, Vettel 264, Bottas 207. Anche nella classifica costruttori dominio Mercedes con 538 punti rispetto ai 460 della casa di Maranello.

 

«Buona notte e buone botte», dicevano i commentatori di plastilina del fortunato format “Celebrity Death Match” di Mtv e senza dubbio ne vedremo di botte e di colpi nella notte tra sabato 6 e domenica 7 ottobre, nell’atteso ritorno alle arti marziali miste dell’irlandese Conor McGregor che sfida nell’ottagono l’imbattuto rivale Khabib Nurmagomedov.

E’ l’incontro main event dell’evento UFC 229, uno dei più attesi: da una parte il 30enne McGregor, desideroso di riprendersi il titolo dei pesi leggeri, perso causa inattività, a distanza di due anni dall’ultimo match quando sconfisse per ko l’americano Eddie Alvarez; dall’altra Khabib Nurmagomedov, lottatore russo dall’incredibile score: 26 vittorie su 26 incontri in carriera.

Se nell’incontro di Las Vegas sappiamo più o meno tutto sullo spaccone irlandese, probabilmente uno dei top tre atleti europei più conosciuti al mondo in questo momento, dello sfidante russo sappiamo che è figlio di un ex militare dell’Urss e che all’età di nove anni si allenava con i cuccioli di orso. A quanto pare nel Daghestan, piccola repubblica nell’ex Unione Sovietica, si fa proprio così per migliore la tecnica e la resistenza dei giovani lottatori e c’è anche un video di Khabib che si dimena con un orso incatenato:

Ed è uno tosto che non le manda a dire. Ai microfoni dell’emittente Espn, il daghestano ha parlato di un trattamento particolare per Conor:

Voglio far stancare quel ragazzo e poi portarlo al tap: questi sono i piani. Voglio che la paghi. E la pagherà per tutto quello che ha detto e fatto. Non si tratta solo di vincere, ma di schiantarlo. Renderò Conor umile, insegnandogli qualcosa e prendendolo a schiaffi un paio di volte. Gli chiederò: dov’è il tuo autobus ora? Dove sono i tuoi amici? Portali tutti qui. Io posso controllare le mie emozioni, ragion per cui lui può dire quello che vuole. Se un ubriaco parla di certe robe, la gente non gli dà retta. Vorrebbe farmi innervosire, è parte del suo gioco. Chiaramente sono un po’ arrabbiato, ci mancherebbe, ma bisogna tenere a bada le proprie emozioni

L’attesissimo incontro MMA alla T-Mobile Arena di Las Vegas è trasmesso da Dazn a partire dalle 4 di notte. In quello che sarà il ventisettesimo match di Nurmagomedov assisteremo alla prima sconfitta assoluta del russo o all’en plein totale?