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Redazione mondiali.it

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E’  la sera di martedì 18 gennaio 1977. Mancano pochi minuti alle 19.30, e due giocatori della Lazio, il difensore Pietro Ghedin e il centrocampista Luciano Re Cecconi, assieme a un amico comune, il profumiere Giorgio Fraticcioli, entrano nella gioielleria di Bruno Tabocchini, in Via Nitti, nel quartiere Flaminio, a Roma.

Fraticcioli deve consegnare alcuni prodotti. “L’angelo biondo” ha il bavero del cappotto alzato e le mani in tasca. Ama gli scherzi, e non può certo immaginare che di lì a poco una delle sue trovate, secondo quella che è la ricostruzione ufficiale dei fatti, gli costerà la vita. Così intima ad alta voce al gioielliere: «Fermi tutti, questa è una rapina!».

Erano quelli gli Anni di piombo, e Tabocchini l’8 febbraio 1976 aveva subito un’autentica rapina durante la quale aveva ferito e consentito l’arresto di un rapinatore. Sentendosi nuovamente in pericolo, il gioielliere non ci pensa neanche, e in un istante, estrae un revolver calibro 7,65, puntandolo contro Ghedin. Se il difensore della Lazio d’istinto estrae le mani dalle tasche, quando l’arma gli viene puntata contro, Re Cecconi non è altrettanto svelto.

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Parte uno sparo, e Luciano è colpito in pieno petto. Il laziale emette un gemito e si accascia a terra. «Era uno scherzo, era solo uno scherzo», fa in tempo a mormorare. Ghedin si volta e dice al compagno di rialzarsi, che lo scherzo è terminato. Ma si accorge del sangue che scorre dal torace di Re Cecconi: la tragedia è compiuta.

Nato a Nerviano il 18 gennaio 1977, Re Cecconi da giovane giocava a calcio come hobby, mentre lavorava come carrozziere. Dopo i primi calci nell’oratorio di Sant’Ilario Milanese, la sua carriera agonistica parte con l’Aurora Cantalupo, mentre la prima maglia da professionista che indossa è quella della Pro Patria, con la quale, il 14 aprile del 1968 fa il suo debutto in Serie C.
La folta chioma bionda e il modo in cui sa imporsi a centrocampo gli valgono il soprannome di “CeccoNetzer”. con chiaro accostamento con il tedesco Guntar Netzer, stella del Borussia Monchengladbach e della Germania. Con la Lazio gioca 133 partita, ma soprattutto è tra i protagonisti dello Scudetto del 1974.

 

Sulla tragedia di Re Cecconi negli ultimi anni, sta emergendo una verità diversa da quella “ufficiale” sancita dal processo a Tabocchini. A ribaltare la tesi è stato il giornalista Maurizio Martucci con il suo libro-inchiesta “Non scherzo. Re Cecconi 1977, la verità calpestata”, pubblicato nel 2012.

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Il giornalista romano cerca di dimostrare che Cecco rimase vittima di una tragica circostanza, ma non avrebbe mai pronunciato le parole “Fermi tutti, questa è una rapina”, che innescarono nel gioielliere la reazione armata, e che quest’ultima sarebbe stata scatenata da una sorta di fobia di cui avrebbe sofferto Tabocchini dopo la prima tentata rapina subita. Una nuova versione dei fatti che trova peraltro concorde la famiglia del giocatore.

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Solamente cinque delle trenta finali di Supercoppa Italiana sono terminate ai calci di rigore, ma quando in campo (e fra l’altro sempre all’estero) sono stati avversari bianconeri e rossoneri… E’ solo una delle tante curiosità scovate da FootStats.it, realtà specializzata in statistiche del calcio italiano, per la finale di Supercoppa italiana tra Juventus e Milan (qui le quote Replatz) in programma questa sera, mercoledì 16 gennaio, alle 18.30.

UN PO’ DI NUMERI DAL 14 GIUGNO 1989 IN POI

Quella che andrà in scena mercoledì 16 gennaio 2019 sarà la 31esima edizione della Supercoppa Italiana. La decima disputata fuori dai confini nazionali: States (1993 e 2003), Libia (2002), Cina (2009, 2011, 2012 e 2015), Qatar (2014 e 2016). Piantando la bandierina, con l’edizione in programma a Gedda, in 12 impianti di 12 differenti centri abitati. Per 22 volte (73,4%) la gara è durata gli usuali novanta minuti. In 3 circostanze (10%) per decretare la squadra vincitrice è stata necessaria la disputa dei supplementari. Infine, gli spettatori hanno assistito ai calci di rigore in 5 occasioni (16,6%). Dei 96 gol marcati, abbiamo conteggiato le reti fra il fischio d’inizio e il 120’, 88 sono arrivati nei tempi regolamentari (39 prima dell’intervallo per il tè), 8 nella mezz’ora aggiuntiva.

 Ammontano a 11 i club che hanno provato a mettere le mani sul trofeo, ma ci sono riusciti solo in 9:
Inter (5)
Juventus (7)
Lazio (4)
Milan (7)
Napoli (2)
Parma (1)
Roma (2)
Sampdoria (1)
Torino (1)
Vicenza (1)
Fiorentina (1)

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Gli allenatori che si sono sfidati hanno raggiunto, con Gennaro Gattuso, quota 33. Mentre i vincitori ammontano a 19:
Lippi Marcello (4 vittorie)
Capello Fabio (4)
Allegri Massimiliano (2)
Mancini Roberto (2)
Eriksson Sven Goran (2)
Benitez Rafa (2)
Conte Antonio (2)
Boskov Vujadin (1)
Spalletti Luciano (1)
Ancelotti Carlo (1)
Mourinho José (1)
Ranieri Claudio (1)
Ballardini Davide (1)
Bigon Alberto (1)
Inzaghi Simone (1)
Malesani Alberto (1)
Montella Vincenzo (1)
Sacchi Arrigo (1)
Trapattoni Giovanni (1)
Scala Nevio (1)
Bianchi Ottavio (1)
Caso Domenico (1)
Gasperini Gian Piero (1)
Gattuso Gennaro Ivan (1)
Guidolin Francesco (1)
Maifredi Luigi (1)
Mazzarri Walter (1)
Mondonico Emiliano (1)
Petkovic Vladimir (1)
Pioli Stefano (1)
Prandelli Cesare (1)
Tabarez Oscar (1)
Zaccheroni Alberto (1)

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STATISTICHE E PRECEDENTI DEGLI INCROCI FRA JUVENTUS E MILAN

Al King Abdullah Sports City Stadium si sfideranno i due club con più successi nella competizione. La Juventus, con questa sono 14 le partecipazioni, ha in bacheca già 7 trofei. Stesso numero di vittorie per il Milan che però toccherà quota 11 presenze. I bianconeri hanno incrociato 6 differenti avversari:
Inter (0V – 1P)
Lazio (2V – 2P)
Milan (1V – 1P)
Napoli (1V – 2P)
Parma (2V – 0P)
Vicenza (1V – 0P)

Per 8 volte hanno giocato solo novanta minuti (5V – 3P), in 2 match sono arrivati ai supplementari (1V – 1P), mentre in 3 occasioni sono ricorsi ai calci di rigore (1V – 2P). I rossoneri hanno incrociato uomini e schemi con 7 diversi rivali:
Fiorentina (0V – 1P)
Inter (1V – 0P)
Lazio (1V – 0P)
Juventus (1V – 1P)
Parma (1V – 1P)
Sampdoria (2V – 0P)
Torino (1V – 0P)

Delle dieci finali affrontate 7 sono terminate ai tempi regolamentari (5V – 2P), mentre 3 partite hanno richiesto i penalty (2V – 1P). Curiosità storica: le finali di Supercoppa Italia Juventus-Milan sono terminate entrambe ai calci di rigore. Il 3 agosto 2003, dopo lo 0-0 al 90’ e l’1-1 al 120’ (Pirlo e Trezeguet), fu 6-4 per i bianconeri dagli undici metri. Il 23 dicembre 2016, con l’1-1 maturato nel primo tempo e arrivato fino al triplice fischio finale (Chiellini e Bonaventura), fu quindi 5-4 per i rossoneri.

CONFRONTI FRA JUVENTUS E MILAN IN SERIE A, COPPA ITALIA E SUPERCOPPA ITALIANA*

194 incontri disputati
75 vittorie Juventus
63 pareggi
56 vittorie Milan

* Per l’esito finale considerato il punteggio al 90’ oppure al 120’ in caso di supplementari.

28 gennaio 2018 – Roger Federer vince l’Open di Australia ed entra nella storia come il primo uomo di sempre a centrare 20 vittorie nei tornei del Grande Slam. In finale piegato il croato Marin Cilic 6-2 6-7 6-3 3-6 6-1 dopo una maratona di 5 set in tre di gioco. Sarà l’unico major vinto nel 2018 da Federer, visto che al Roland Garros trionfa Rafa Nadal mentre l’ultima parte di stagione ha visto il dominio assoluto di Novak Djokovic, tornato numero 1 e vincitore a Wimbledon e agli Us Open. L’Italia ha avuto un 2018 positivo di Fabio Fognini, salito al n.13 del mondo, e di Marco Cecchinato sorprendente semifinalista a Parigi.

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21 febbraio 2018 – E’ l’anno delle Olimpiadi invernali a Pyeongchang, in Corea del Sud. L’evento di febbraio ha prodotto un disgelo nei rapporti con la Corea del Nord, che ha inviato una delegazione per partecipare ai Giochi. Per l’Italia il momento più alto è stato il primo storico trionfo di Sofia Goggia nella discesa libera femminile. Sul gradino più alto del podio anche Arianna Fontana, regina dello short track. Il grande Marcel Hirscher finalmente vince le sue due prime medaglie d’oro olimpiche mentre la sorprendente ceca Ester Ledecka è diventata la prima donna nella storia a vincere un oro sia nello sci alpino che nello snowboard.

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4 marzo 2018 – Si spegne a soli 31 anni il capitano della Fiorentina Davide Astori, a causa di un misterioso malore nel sonno mentre era in ritiro con la squadra a Udine prima della partita contro l’Udinese. Per l’occasione la Serie A si ferma e vengono rinviate tutte le partite in programma. Un evento che scuote tutto il calcio italiano, che si stringe intorno alla moglie e alla figlia del calciatore viola. Nel giorno del funerale nel Duomo di Firenze sfilano i più grandi campioni italiani, fra cui una delegazione degli storici rivali della Juventus guidata da Gigi Buffon e Giorgio Chiellini, compagni di Astori in Nazionale.

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17 marzo 2018
 – Vincenzo Nibali vince la Milano-Sanremo, prima grande classica di ciclismo su strada della stagione. Per lo Squalo dello Stretto e’ la terza Classica Monumento dopo i due Giri di Lombardia. Nel corso della stagione, poi, Nibali subisce un grave infortunio al Tour che compromette l’assalto al campionato del Mondo di Innsbruck.

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13 maggio 2018 – La Juventus si laurea campione d’Italia per la 34esima volta (36 sul campo), la settima consecutiva. Un record mai realizzato da nessuno in Italia. I bianconeri di Massimiliano Allegri trionfano al termine di un appassionato testa a testa con il Napoli fino a quasi l’ultima giornata. La svolta con il successo in rimonta dei bianconeri in casa dell’Inter, seguito dal clamoroso ko degli azzurri di Maurizio Sarri a Firenze contro la Fiorentina. E’ l’ultimo scudetto di Gigi Buffon che a fine stagione lascia la Juventus per andare a giocare nel Paris Saint-Germain. I bianconeri completano la loro stagione vincendo anche la Coppa Italia.

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14 maggio 2018 – Roberto Mancini diventa ufficialmente il ct della Nazionale dopo l’allontanamento di Giampiero Ventura per la fallita qualificazione ai Mondiali. Nominato dal commissario straordinario Fabbricini, il ct trovera’ ben presto l’appoggio anche del neo presidente Federale Gravina. Nel corso dell’anno, l’Italia di Mancini disputerà la prima edizione della Nations League fallendo l’accesso alle Final Four ma mettendo in mostra giovani e idee di gioco nuove ed interessanti.

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26 maggio 2018
 – Sulle due ruote, ma senza motore, il 2018 conferma il dominio indiscusso del Team Sky nelle grandi corse a tappe. Il campione inglese Chris Froome vince per la prima volta in carriera il Giro d’Italia. La fuga memorabile sul Colle delle Finestre rappresenta una delle imprese piu’ leggendarie mai realizzate da un ciclista.

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27 maggio 2018 – Il Real Madrid battendo per 3-1 il Liverpool nella finale di Kiev vince la sua terza Champions League consecutiva e la 13.a in totale. E’ stato il canto del cigno di Zinedine Zidane, sostituito in panchina prima da Julen Lopetegui e poi da Santiago Solari. Parla spagnolo anche l’Europa League, con la vittoria il 16 maggio dell’Atletico Madrid in finale contro l’Olympique Marsiglia.

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10 luglio 2018 – Cristiano Ronaldo diventa ufficialmente un giocatore della Juventus: con i 112 milioni versati da Andrea Agnelli al Real Madrid, il fuoriclasse portoghese diventa l’acquisto più costoso nella storia del calcio italiano. Il cinque volte Pallone d’Oro firmerà un quadriennale da 31 milioni netti a stagione. Ronaldo farà il suo esordio in Serie A il 18 agosto nella partita contro il Chievo, mentre il primo gol ‘italiano’ di CR7 arriva il 16 settembre contro il Sassuolo.

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15 luglio 2018 – La Francia vince la sua seconda Coppa del Mondo battendo per 4-2 la sorprendente Croazia nella finale di Mosca. La giovane stella Kylian Mbappe, Paul Pogba e Antoine Griezmann hanno trascinato la squadra allenata da Didier Deschamps ad un successo che mancava dal 1998 quando l’attaccante del PSG non era ancora nato. Per la prima volta dopo oltre 50 anni l’Italia non era presente ad un’edizione dei Mondiali, punto piu’ basso toccato dal nostro calcio.

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22 luglio 2018 – Francesco Molinari trionfa all’Open Championship in Scozia e diventa il primo golfista italiano a vincere un major. Poche settimane dopo, il 30 settembre, trascina l’Europa alla conquista della Ryder Cup a Parigi.

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29 luglio 2018 – Il gallese Geraint Thomas vince il suo primo Tour de France, spezzando il regno di Froome. Parla inglese anche la Vuelta, con la vittoria di Simon Yates. Lo spagnolo Alejandro Valverde, invece, all’eta’ di 37 anni si aggiudica il Campionato del Mondo ad Innsbruck.

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8 settembre 2018 – Nel tennis femminile, il momento più emozionante della stagione è stato certamente la finale degli US Open vinta dalla giapponese Naomi Osaka in finale su Serena Williams. La campionessa americana, a caccia del suo 24° titolo del Grande Slam e’ letteralmente esplosa in una furiosa protesta contro l’arbitro Carlos Ramos, accusato addirittura di essere un ladro.

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21 ottobre 2018 – Nella MotoGP, quinto titolo mondiale per lo spagnolo Marc Marquez su Honda, mentre alla Ducati non e’ bastato un grande finale di stagione di Andrea Dovizioso. Annata senza vittorie, invece, per Valentino Rossi.

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28 ottobre 2018 – Lewis Hamilton domina la stagione 2018 in Formula Uno vincendo 11 Gran Premi e conquistando il suo quinto titolo piloti. Il sogno di Sebastian Vettel e della Ferrari sfuma nella seconda metà della stagione. Il trentatreenne britannico della Mercedes eguaglia il leggendario Juan Manuel Fangio e ora punta deciso al primato assoluto di Michael Schumacher con 7 titoli. Fernando Alonso lascia la Formula 1 per andare a caccia della Triple Crown, dopo aver vinto la 24 ore di Le Mans l’obiettivo dello spagnolo e’ la 500 miglia di Indianapolis.

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25 novembre 2018 – La Croazia vince la 106a e ultima edizione della Coppa Davis, nella formula tradizionale. Dalla prossima stagione la storica competizione tennistica a squadra lascia spazio ad un nuovo format, creato da una società di proprietà del difensore del Barcellona Piqué, che entusiasma poco i giocatori ed è stato accolto da diverse critiche.

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3 dicembre 2018 – Luka Modric vince il Pallone d’Oro 2018. Il centrocampista croato del Real Madrid, premiato anche come Miglior giocatore del Mondiale in Francia, spezza l’egemonia di Cristiano Ronaldo e Leo Messi nel principale riconoscimento individuale a livello calcistico.  Ada Hegerberg vince, invece, la prima edizione femminile dello stesso riconoscimento.

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9 dicembre 2018 – Il River Plate vince la Coppa Libertadores battendo in finale il Boca Jr in uno storico Superclasico fra i due grandi club di Buenos Aires. La partita decisiva si e’ disputata al Santiago Bernabeu di Madrid, dopo la che la gara in programma al Monumental il 24 novembre era stato rinviata a causa del violento assalto al pullman del Boca da parte dei tifosi del River.

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In occasione di Lazio-Cagliari, lunch match di sabato 22 dicembre 2018, il mister dei biancocelesti taglierà il traguardo della 100 gare in Serie A.
E’ quanto fa sapere FootStats.it, realtà specializzata in statistiche del calcio italiano, che ha provato a riassumere con i numeri la carriera nel massimo torneo italiano di Simone Inzaghi.

OLTRE IL 50% DI SUCCESSI

In 99 gare di Serie A, tutte alla guida della Lazio, Inzaghi ha raccolto 53 vittorie (53,5%), 20 pareggi (20,2%) e 26 sconfitte (26,3%). In sostanza, per 73 volte è riuscito a raccogliere punti (73,7%).
Il bilancio di Inzaghi in casa
27 vittorie
9 pareggi
13 sconfitte
36 match a punti

Il bilancio di Inzaghi fuori casa
26 vittorie
11 pareggi
13 sconfitte
37 match a punti

La Lazio 2018/2019 viaggia a circa 1,5 punti/match.
Nel 2015/2016, anno d’esordio, il ritmo tenuto fu di 1,7; nel 2016/2017 di 1,8; nel 2017/2018 di poco sotto gli 1,9 punti/match.

AFFRONTATE 25 SQUADRE CON 4 TABÙ E LA POSSIBILITÀ DI FARE 200

Dall’Atalanta all’Udinese Simone Inzaghi ha incrociato uomini e schemi con 25 club in Serie A. Il bilancio è positivo, somma di vittorie e pareggi maggiore rispetto al numero delle sconfitte, in 21 circostanze.
Le squadre che possiamo definire problematiche da affrontare sono quattro. In rigoroso ordine alfabetico rispondono ai nomi di: Inter, Juventus, Napoli (vero e proprio tabù, mai battuta a oggi) e Roma.
Al contrario, le società contro cui il mister piacentino ha raccolto soltanto trionfi ammontano a nove: Benevento, Carpi, Empoli, Frosinone, Hellas Verona, Palermo, Parma, Pescara e Udinese.

Curiosità: i gol marcati dalle sue Lazio ammontano a 198. Se in occasione della centesima panchina arrivassero anche due o più reti…

I MISTER AVVERSARI SONO A QUOTA 39

Fu Walter Novellino a tenere a battesimo Inzaghi su una panchina di Serie A. Palermo-Lazio, 32esima giornata del 2015/2016, terminò col punteggio di 0-3. Era il 10 aprile 2016. Poi sono arrivati altri 38 mister per avversari. Da Allegri, contro cui mai ha pareggiato in 6 incroci, a Zenga, affrontato 2 volte con un bilancio di 1 successo e 1 segno X.

 

Note di lettura: V = partite vinte dalle squadre allenate da Inzaghi; X = partite pareggiate dalle squadre allenate da Inzaghi; P = partite perse dalle squadre allenate da Inzaghi

EPISODIO 12

Matteo “HOLLY” Moglia e Matteo “BENJI” Biasin nella nuova avventura di Mondiali.it: ogni martedì e venerdì, in diretta streaming per consigli, commenti e pronostici sulla Serie A (e non solo…). Perché sappiamo quanto costa schierare la formazione giusta al fantacalcio e noi vogliamo essere accanto ai fantallenatori.

🔸 SERIE A REVIEW

– Possiamo dire di avervi consigliamo correttamente per la giornata 16 di Serie A! Avete schierato Zapata e lasciato in panca Higuain?
– Quest’anno sono davvero in pochi a salvarsi alla Roma: anche Robin Olsen fa la frittata. Me menomale c’è Justin Kluivert che potrebbe essere la freccia in più per Eusebio Di Francesco. La sua carica può aiutare la squadra;
– Simeone si sarà davvero sbloccato?
– MOMENTO, MOMENTO, MOMENTO: ha segnato Berardi!
– E che dire di questo Milan? Secondo pareggio consecutivo e nessuna risposta dopo l’eliminazione in Europa League.

🔸 SORTEGGIO CHAMPIONS ED EUROPA LEAGUE

– Cosa dobbiamo aspettarci dalle italiane rimaste in Europa? L’urna di Nyon è stata clemente

🔸  CURIOSITA’&NOTIZIE BOMBA

– Dopo esser stato esonerato dal Chelsea, esattamente tre anni dopo José Mourinho chiude anche al Manchester United. Da Special One a Special…Once. C’era una volta il famigerato allenatore portoghese. E poi dicembre gli porta davvero sfiga. Il pezzo di Giovanni Sgobba;

– E Wanda Nara, moglie e procuratrice di Icardi, che lancia la bomba? Quest’estate la Juventus avrebbe cercato l’attaccante argentino da affiancare a Cristiano Ronaldo. Ma voi ce lo vedete in bianconero? Vincenzo Pastore prova a immaginarlo nell’articolo;

– Fantacalcio, in ottica prospettiva…futura! Vi ricordate Marcio Amoroso, attaccante brasiliano capocannoniere nel 1999 con l’Udinese? Bene, 20 anni dopo, suo figlio segue le sue stesse orme, ancora in Italia, ancora all’Udinese! Dario Sette ha raccontato la storia.

Ha bruciato Koulibaly con uno scatto nello stretto, e scusate già se è poco, si è portato sul destro, non il suo piede, e ha battuto Ospina con un tiro rasoterra, infimo, che è passato sotto le gambe del portiere del Napoli. Momo Salah è stato ancora una volta devastante e trascinatore del Liverpool in Champions League: il suo gol al 34’ del primo tempo ha tenuto fino alla fine, grazie anche alla prodezza dell’altro ex-Roma, Alisson, decisivo al 92’ su Milik. E’ l’1-0 che ha dato alla squadra inglese il passaggio del turno agli ottavi, castigando la squadra di Ancelotti a una cocente eliminazione e al terzo posto che vuol dire Europa Leauge.

Ad Anfield erano presenti 52.015 tifosi, la maggior parte dei quali ovviamente fedeli ai colori “reds” e tra questi, mentre lo stadio esulta all’unisono al gol dell’egiziano, ce n’è uno sui cui le telecamere indugiano: è un ragazzo non vedente venuto allo stadio col cugino. Quest’ultimo lo abbraccia e non la smette di urlare per la felicità.

Poi gli si avvicina all’orecchio e gli racconta l’azione che ha portato al gol dell’1-0, l’assolo travolgente di Mohamed Salah. E’ la passione che supera i confini, si incunea nel sangue di chi vive per serate magiche come queste.

 

EPISODIO 10

Matteo “HOLLY” Moglia e Matteo “BENJI” Biasin nella nuova avventura di Mondiali.it: ogni martedì e venerdì, in diretta streaming per consigli, commenti e pronostici sulla Serie A (e non solo…). Perché sappiamo quanto costa schierare la formazione giusta al fantacalcio e noi vogliamo essere accanto ai fantallenatori.

🔸 SERIE A REVIEW
– Cosa vi avevamo detto? Avete seguito i nostri consigli? Avete puntato su ✔️ Zapata e La Gumina? Avete lasciato in panca  Perisic e Criscito?
– Saponara segna al 99′, Mirallas e Sau al 96’…perché non introduciamo il tempo effettivo di gioco nel calcio? La provocazione di Giovanni Sgobba
– E Cristiano Rolando che invita Messi a venire in Italia a giocare? Fantascienza? Vincenzo Pastore spiega chi potrebbe eventualmente acquistarlo;

🔸 QUOTE REPLATZ 

🔸CHAMPIONS LEAGUE

– Potevamo ambire ad avere quattro italiane agli ottavi e niente…Inter e Napoli si rovinano con le loro stesse mani. L’Inter ha ripetuto la disfatta del 2000 contro l’Helsingborg. Il racconto di Dario Sette;
– Certo è che il Napoli si è trovato davanti il Liverpool più in forma di sempre: mai fatti così tanti punti in avvio di stazione in 126 anni di Premier League per i Reds. La curiosità.

Il derby d’Italia è già stato giocato per 2 volte alla 15esima giornata di Serie A e con i bianconeri squadra di casa: nel 1965/1966, quando terminò col punteggio di 0-0 e nel 2009/2010, quando al triplice fischio dell’arbitro il risultato fu di 2-1. Ma qual è il bilancio di bianconeri e nerazzurri al 15esimo turno di campionato?
E’ quanto ha provato a scoprire FootStats.it, realtà specializzata in statistiche del calcio italiano, scartabellando i suoi database con i numeri dei campionati di A col girone unico.

IL BILANCIO DELLE DUE SQUADRE

I numeri complessivi raccontano che la Vecchia Signora in occasione della 15esima giornata di A vanta 53 vittorie, 21 pareggi, 11 sconfitte, 138 gol fatti e 52 incassati. E fra le mura amiche il bilancio è addirittura migliore: 34 successi, 10 segni X, 2 soli KO, 88 marcature a favore e 21 subite. Le due battute d’arresto casalinghe sono rappresentate da Juventus-Roma 0-2 del 1995/1996 e Juventus-Fiorentina 2-3 del 1940/1941. Più in generale i bianconeri fanno punti in questo particolare turno dal 1997/1998 in poi: 17 trionfi e 3 pareggi, con 35 marcature fatte e 7 subite in A (non abbiamo preso in considerazione la cadetteria 2006/2007). E la scorsa stagione arrivò la vittoria nello scontro scudetto al San Paolo di Napoli.

Bilancio alla 15esima giornata di Serie A
53 vittorie Juventus
21 pareggi
11 sconfitte
138 gol fatti
52 gol subiti

Bilancio alla 15esima giornata di Serie A in casa
34 vittorie Juventus
10 pareggi
2 sconfitte
88 gol fatti
21 gol subiti

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Col segno più anche il rendiconto dell’Inter. In generale la Beneamata conta 53 vittorie, 20 pareggi, 13 sconfitte, 163 gol fatti e 74 incassati. Ma lontano dal Meazza, come prevedibile, i numeri sono un po’ meno brillanti: 22 successi, 12 segni X, 11 KO, 63 segnature all’attivo e 43 al passivo. La più recente affermazione esterna alla 15esima di Serie A coincide con la trasferta al Bentegodi, sponda Chievo Verona, del 2014/2015, 2-0. L’ultimo stop è del 2016/2017, 3-0 in Napoli-Inter. Chiudiamo ricordando che lo scorso campionato fu nientemeno che 5-0 casalingo sui clivensi.

Bilancio alla 15esima giornata di Serie A
53 vittorie Inter
20 pareggi
13 sconfitte
163 gol fatti
74 gol subiti

Bilancio alla 15esima giornata di Serie A in trasferta
22 vittorie Inter
12 pareggi
11 sconfitte
63 gol fatti
43 gol subiti

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I TRE RISULTATI PIÙ RICORRENTI

Due affermazioni per la compagine di casa e un pareggio con una rete per parte. Riassumendoli sono questi i risultati più ricorrenti al termine degli Juventus-Inter di Serie A (a prescindere dal turno dello scontro diretto). L’1-0 è comparso in 19 occasioni, l’ultima nel 2016/2017 (Cuadrado). Il 2-0 per 12 volte, la più recente nel 2015/2016 (Bonucci e Morata su rigore). L’1-1 conta 8 caps, ma è assente dal 2014/2015 (Tevez e Icardi).

POST SCRIPTUM

Al termine dei campionati 1965/1966 e 2009/2010, citati qualche riga sopra, ad alzare al cielo la coppa del campionato fu l’Inter…

EPISODIO OTTO

Matteo “HOLLY” Moglia e Matteo “BENJI” Biasin nella nuova avventura di Mondiali.it: ogni martedì e venerdì, in diretta streaming per consigli, commenti e pronostici sulla Serie A (e non solo…). Perché sappiamo quanto costa schierare la formazione giusta al fantacalcio e noi vogliamo essere accanto ai fantallenatori.

🔸 Riepilogo della 14a giornata di Serie A che si è appena conclusa. Quali sono state le vostre delusioni? Noi, ebbene sì, vi abbiamo detto di puntare su Caputo e Cutrone e non ci hanno deluso! (con Bentancur preso una settimana dopo 😀);

🔸 Parlando di Serie A, ecco un pezzo statistico di FootStats: la Juventus è la miglior e peggior squadra in Italia come rendimento nel mese di novembre: https://bit.ly/2ARPcMN

🔸 Grande approfondimento sul Pallone d’Oro con due focus: Modric nel 2012 era stato definito il peggior acquisto nella Liga: https://bit.ly/2zHMwlc e complimenti ad Ada Hegerberg per il primo Pallone d’Oro femminile: https://bit.ly/2riIY4g

🔸 Non solo Pallone d’Oro, ma anche il Gran Galà del calcio italiano con la top 11 della stagione 2017-2018. E tra loro c’è anche Milinkovic-Savic che, invece, quest’anno non sta rendendo per la disperazione dei fantallenatori: https://bit.ly/2G2sHLb

🔸Le immancabili quote Replatz (valide fino al 5 dicembre): https://goo.gl/pofUmN

#fantacalcio #serieA #65punto5

Nessuno nel calcio italiano ha viaggiato al ritmo della Juventus nello scorso mese di novembre: 3 match di campionato e 3 successi raccolti, accaparrandosi il 100% dei punti in palio. Al tempo stesso, solo una delle 98 squadre impegnate fra A e C è rimasta, per così scrivere, ferma al palo: l’Under 23 bianconera, che ha rimediato solo sconfitte. E’ quanto emerge da una ricerca svolta da FootStats.it, realtà specializzata in statistiche del calcio italiano.

LA CLASSIFICA DI NOVEMBRE 2018*

Ammontano a 193 le partite disputate fra il primo e il 30 novembre 2018: 30 di A; 29 per la cadetteria; infine, 134 di C. Nel corso di questi match sono stati siglati 458 gol (264 dalle squadre di casa, 194 dai club in trasferta) che hanno prodotto 84 successi casalinghi, 60 segni X, 49 vittorie esterne. La Juventus ha tenuto un passo di 3 punti/match. Nessun altro club nel massimo campionato italiano ha saputo appaiare la marcia dei bianconeri. Il Napoli, s’è ‘fermato’ a 2,33 punti/match. Lo stesso ritmo tenuto dalla sorpresa Parma.
In cadetteria il vertice di questa particolare classifica è una sorta di condominio piuttosto affollato. In rigoroso ordine alfabetico: Lecce, Palermo, Perugia e Venezia, tutte con 2 punti/match. Mentre unificando i gironi del terzo livello troviamo il Catanzaro nel ruolo di lepre, 2,6 punti/match, inseguito da Carrarese, Gozzano, Rende, Virtus Entella e Vis Pesaro tutti con un’andatura di 2,5 punti/match. E dall’altra parte della graduatoria? Come anticipato qualche riga sopra, la squadra meno in forma s’è rivelata l’Under 23 della Vecchia Signora. I giovani bianconeri, inseriti nel Girone A della Serie C, nello scorso mese di novembre hanno saputo raccogliere, difatti, soltanto sconfitte, 4.

Risultati immagini per juventus under 23

TOP E FLOP

L’attacco più prolifico di novembre 2018 risulta quello della Carrarese: 12 reti. Alle spalle dei toscani ecco la Virtus Entella, 11 gol, e la Pro Vercelli, 10. Sono in 4 a spartirsi il titolo di squadra meno produttiva, tutte con 1 solo centro: Frosinone, Juventus U23, Salernitana, Viterbese. Le difese più perforate risultano quelle di Rieti e Virtus Francavilla, entrambe con 11 gol al passivo, Alessandria e Olbia, con 10. Vera e propria Maginot invalicabile la retroguardia del Cuneo che lo scorso mese è rimasta imbattuta: 0 marcature incassate. Dobbiamo precisare che quest’ultimi dati, gol fatti/subiti, sono valori assoluti e non medie. Pertanto risentono, anche, del maggior o minor numero di impegni affrontati da ogni singolo club.


* Considerate solo quelle gare realmente svolte nel mese di novembre 2018, valutando quindi la data effettiva di anticipi e/o posticipi e/o recuperi in calendario. Abbiamo escluso Cuneo-Virtus Entella, gara terminata sull’1-1 il 28 novembre scorso ma che dovrà essere ripetuta. Tutte le classifiche della pagina successiva sono ordinate in base alla media punti in campionato del mese di novembre 2018.