Non se lo aspettavano o per lo meno non in maniera così grandiosa. Le ragazze terribili dell’Italvolley sono tornate in Italia dopo l’exploit al Mondiale in Giappone e hanno ricevuto un’accoglienza calorosa da centinaia di tifosi.

L’aeroporto di Malpensa si è colorato d’azzurro per abbracciare Cristina Chirichella e compagne dopo l’argento iridato. Tanta gente ad attenderle dal lungo viaggio per ringraziarle, per firmare autografi o scattare qualche selfie.

Sorpreso il commissario tecnico, Davide Mazzanti, timoniere di questa nazionale che ha mostrato carattere, forza e talento in tutto il torneo.

Si percepiva il calore, ma non fino a questo punto. Accoglienza inaspettata, sono davvero orgoglioso delle ragazze.

Quasi 300 persone all’aeroporto milanese per fare i giusti complimenti a delle ragazze che hanno tenuto alto il tricolore azzurro in Giappone. Tantissimi applausi per tutti e un bouquet di fiori per ognuna delle giocatrici oltre a uno striscione con la scritta “Grazie ragazze!”.

La passione per le azzurre lo si è visto anche grazie ai record di ascolti per la finale contro la Serbia. Oltre 6,3 milioni d’italiani ha visto il match con uno share medio del 36,1%. Il picco massimo è stato addirittura di 8 milioni con uno share del 43,1%. Numeri importanti, paragonabili a momenti d’oro dello sport azzurro come le vittorie di Alberto Tomba e di Valentino Rossi.

Contro la Serbia è arrivata la prima sconfitta di questo Mondiale, ma al di là del risultato ininfluente, l’Italia può consolidare una grande certezza: la nostra Paola Egonu è tra le superpotenze del mondo in questo momento. Galvanizzata anche dallo scontro contro la rivale Tijana Boskovic (29 punti contro le Azzurre), la schiacciatrice italiana ha messo a referto 28 punti. Medie da cecchino che, nel complesso, le valgono il primato nel Mondiale in Giappone nella classifica totale.

Ma quindi Tijana Boskovic da Trebinje o Paola Egonu da Cittadella? Il primo round di questa entusiasmante sfida ha visto trionfare la serba con la possibilità del re-match o in finale o per la finalina del terzo posto. L’azzurra è più giovane di 21 mesi e questo pesa non solo per la differenza all’anagrafe, ma anche per le esperienze professionali acquisite. Boskovic nelle ultime due stagioni si è messa al collo l’argento olimpico di Rio, nella finale persa contro la Cina, e l’anno scorso l’oro europeo conquistato in Azerbaigian.

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Diverso il cammino di Paola che si è ritagliata un ruolo importante nella Nazionale italiana a suon di bordate, ma che finora può vantare un’unica medaglia pesante nel suo palmares con l’Italia seniores, la medaglia d’argento conquistata nelle finali di Nanchino del Grand Prix 201.

Ora, spetta alle due campionesse darsi battaglia per la fase conclusiva del torneo. Ormai ci siamo: venerdì 19 ottobre, a Yokohama, si giocano le semifinali. In palio due posti per la finale. Alle 6.40 Serbia – Olanda, alle 9.10 Italia – Cina.

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