L’Italia è sul podio al 12th European Deaf Swimming Championships a Lublin, in Polonia.

Il campionato, riservato alla categoria dei sordi, ha visto trionfare gli azzurri Luca Germano e Federico Tamborrino, che, ognuno nella propria specialità, hanno conquistato la medaglia d’argento nelle finali europee.

La prima medaglia arriva nei 400 metri stile libero: è il nostro azzurro Tamborrino, che si è classificato al secondo posto dopo Artur Pioro.

In acqua a nuotare da quando era un bambino, Federico Tamborrino ha fatto del nuoto la sua arma per combattere la sordità, avvenuta improvvisamente all’età di 16 anni. Da allora ha imparato a comunicare diversamente e a gareggiare con gli udenti, ma non ha mai perso la voglia di rimanere in acqua per praticare uno sport che lo aiuta a rilassarsi e stare bene con se stesso:

Mi alleno con gli udenti e mi trovo molto bene, non ho problemi di comunicazione, se non che qualche volta chiedo di ripetere le cose. Il nuoto è uno sport perfetto: in vasca ci sei solo tu e l’acqua ed è proprio in questo ambiente che io trovo la mia pace

La medaglia d’argento è un risultato che nemmeno l’azzurro si aspettava davvero, ma che gli fornisce nuovi stimoli per non mollare e continuare ad esprimersi attraverso il nuoto, puntando ad obiettivi sempre più ambiziosi:

La sentivo difficile questa gara, non è una distanza che preparo tutto l’anno. Si tratta di una gara molto corta per me, io sono più portato per distanze lunghe, la mia gara regina è la 10 km in acque libere. Sono contento di come l’ho condotta, ieri, ho riconfermato il tempo delle Olimpiadi in Turchia dell’anno scorso, e ora darò il 100% nella mia gara più importante dove punto in alto. Sono contento ma punto all’oro nei 1500

Reduce dal successo delle Olimpiadi di Samsun del 2017, dove aveva conquistato un argento nei 1500 stile libero e un bronzo nei 400 metri stile libero, Tamborrino ha regalato all’Italia l’ennesima soddisfazione, alla quale si aggiunge anche il secondo argento, conquistato da Luca Germano nei 100 metri farfalla.

Stavolta sul podio ci sono un russo al primo posto, Liya Sarykin, e un polacco al terzo, Konrad Powroznik, e con un tempo di 56”95 è il Team Italia che festeggia la seconda posizione.

L’atleta sordomuto fiorentino conserva nel suo palmares i frutti del suo lavoro e dei suoi sacrifici, con una serie di medaglie ottenute in competizioni importanti, come le Olimpiadi di Taipei. Anche lui, come Tamborrino, gareggia con udenti e quando nuota non sente il peso di quella disabilità che lo accompagna sin dalla nascita.

Entrambi, orgoglio italiano, hanno dimostrato coraggio, impegno e abilità anche a Lublin, dove insieme a Riganti e Lucarini sono riusciti a registrare anche il nuovo record italiano nella staffetta 4×200 stile libero: 8’11″20. Quinto posto per loro: ma gli azzurri, anche senza salire sul podio, sono capaci di regalare grandi emozioni.

Gli Europei sordi di nuoto, iniziati il 2 luglio, continueranno le gare fino al 7 luglio.

Inarrestabili e inseparabili ci sono di nuovo loro sul podio a festeggiare il secondo oro nel giro di pochi giorni: la coppia formata da Giacomo Bertagnolli e Fabrizio Casal è l’indiscussa protagonista azzurra dei XII Giochi Olimpici a Pyeongchang.

Nello slalom speciale riescono ad imporsi ancora una volta e superare i temibili slovacchi Jakub Krako e Branislav Brozman, già vincitori del SuperG, e tagliare il traguardo in un tempo di 1:36.12.

Nella categoria visually impaired conquistano la loro quarta medaglia paralimpica, che si aggiunge all’oro dello slalom gigante, all’argento del Superg e al bronzo della discesa libera.

I due campioni, che qualche giorno prima della gara dicevano di non avere grandi aspettative per quest’ultima prova, ora si ritrovano a fare i conti con una gioia quasi inaspettata, soprattutto per gli imprevisti che hanno dovuto affrontare nel percorso:

Eravamo più agitati alla seconda manche. Anche perché è successo di tutto: io avevo gli scarponi molli perché col caldo che è venuto fuori, avevo gli scarponi molli. Fabrizio che si è dimenticato di caricare l’auricolare che si è spento appena prima di partire. Un casino. Quando abbiamo visto che Haraus ci stava dietro, poi quando è uscito. Ciao proprio…

Queste le parole di Bertagnolli a fine gara, a cui fanno seguito quelle del suo compagno d’avventura:

E’ più del gigante, chiudere questa Paralimpiade con Giacomo che vince due medaglie d’oro è una grandissima soddisfazione. Sono felice per me anche, per noi, per i sacrifici che ho fatto. Porto a casa questa Paralimpiade e me la tengo stretta

Come non essere orgogliosi di questi due giovani trentini che hanno fatto brillare l’Italia in Corea del Sud? Per merito del loro talento e della loro grinta il nostro paese ha collezionato ben 4 medaglie olimpiche, che raggiungono quota cinque se si aggiunge anche quella d’argento di Pozzerle nello snowboard.

L’Italia chiude questa competizione paralimpica con soddisfazione, certa di aver dimostrato il talento dei propri ragazzi e aver superato definitivamente la delusione dovuta alla mancanza di podi nell’edizione di Sochi 2014.

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