El pibe de oro è stato probabilmente il calciatore più talentuoso e più famoso della storia del calcio e i massimi organi internazionali hanno pensato di dedicargli la Supercoppa Maradona tra Italia Argentina del 2022. Si tratterà della prima edizione di questo nuova competizione, che vede la sfida tra la vincente degli Europei e la squadra che trionfa nella Coppa America.
Chi seguiva il calcio alla fine degli anni 90, sicuramente ricorderà la storia del talento di Vincenzo Sarno, un bambino di 10 anni acquistato dal Torino per la considerevole cifra di 120 milioni di vecchie lire. Il protagonista, ancora fanciullo, è finito su tutti i giornali e anche in trasmissioni tv di rilievo, assieme a gente come Roberto Mancini, Batistuta e Del Piero, il suo idolo.
L’importanza di avere molti potenziali titolari sta nel fatto che anche chi gioca poco può essere decisivo, come dimostrano Pessina e la sua Storia dell’Europeo 2020. Il giovane centrocampista dell’Atalanta, infatti, non è titolare nello scacchiere tattico dell’Italia di Mancini ma risulta fondamentale contro il Galles e, soprattutto, agli ottavi di finale contro l’Austria.
Nell’articolo parliamo dei tre attaccanti più forti del mondo e non è facile selezionarli. Quando si parla di calcio e di giocatori più forti rispetto a tutti gli altri, infatti, i giudizi difficilmente riescono ad essere oggettivi. In fondo, c’è sempre una componente di tifo che orienta le nostre valutazioni.
Quando le grandi squadre si affrontano, è molto bello assistere ai duelli tra i giocatori più forti; è, inoltre, interessante conoscere l’opinione dei grandi giocatori in merito al miglior difensore affrontato da loro in carriera.
L’ex della Roma, che si è ritirato il 6 gennaio, è stato il primo a segnare nell’Italia di Lippi. Era il settembre 2004 e quello fu anche il suo debutto in azzurro
Scivolate, anticipi, colpi di testa, interventi decisi e sgroppate infinite sulla fascia sinistra. Paolo Maldini non è stato solo un grande difensore, ma un difensore in grado di segnare anche gol bellissimi. Molti con la maglia della Nazionale
Tutti noi ricordiamo “Ciao”, la mascotte del Mondiale ’90, ma precursore fu Pinicchio quando 10 anni prima vennero giocati gli Europei in Italia
Come un secondo, un dribbling può cristallizare una carriera intera. Anche dopo due decenni. La giocata di Redondo contro il Manchester United