La squadra guidata dal referente tecnico Roberto Signoretto e dal tecnico Gianluca Oldani ed Edoardo Scopigno si è laureata campione del mondo a Viseu (Portogallo) ai Mondiali di calcio a 5 per ragazzi down. Gli azzurri della Fisdir – Federazione Italiana Disabilità Intellettivo Relazionale – hanno battuto in finale il favoritissimo Portogallo con un secco 4-1, con tripletta di Riccardo Piggio e la firma di Marco Sfreddo.

Pareggio con il Portogallo (4-4), poi due goleade con il Messico e infine il 4-1 ancora al Portogallo: nella prima edizione dei mondiali di calcio FIFDS oltre al primo posto nel torneo, l’Italia si è aggiudicata anche il premio per il miglior portiere (con Francesco Leocata) e quello per il miglior marcatore (con Luca Magagna).

 

” Che bello vederli giocare a calcio – ha dichiarato a Torino Sportiva il tecnico Signoretto – Vincere il mondiale è stata la classica ciliegina sulla torta, un’emozione immensa, ma soprattutto un evento che garantirà l’ulteriore sviluppo del nostro settore calcistico riservato ad atleti con sindrome di Down. I ragazzi sono stati magnifici, il gruppo unito fin da subito alla ricerca di un risultato importante, che ci eravamo prefissati alla vigilia e che siamo riusciti con forza a raggiungere. Sono orgoglioso dei miei ragazzi”

gli azzurri campioni

Ecco i nomi dei campioni del mondo: Francesco Leocata, Marco Fasanella, Luca Magagna, Davide Vignando, Cristian Palaia, Simone Di Giovanni, Carmelo Messina, Marco Sfreddo, Matteo Simoni, Riccardo Piggio, Amedeo Alessi, Luca Casciotti.

Sarà Russia-Argentina l’inedita finale dell’ottava edizione della kermesse iridata.

La Selecciòn di Diego Giustozzi mostra i muscoli e supera 5-2 il Portogallo di Ricardinho nella semifinale del Coliseo El Pueblo di Cali. Una Selecciòn trascinata da vecchie e nuove conoscenze del futsal nostrano. Con un primus inter pares.

WILHELM FA IL RICARDINHO – Davanti a 7610 spettatori, ritmi fuori dal normale sin da subito. Primo tempo spettacolare. Il Portogallo mena le danze e mette in difficoltà in avvio l’Argentina, sapientemente orchestrata in difesa dal Guerriero Taborda. Al resto ci pensa un fenomenale Wilhelm. L’ex Asti manda in porta Borruto. Che con un meraviglioso “sombrero” beffa Bébé. Il Portogallo c’è e pareggia subito con Ré. Ma riecco super Wilhelm: altro assist al bacio, stavolta, per Stazzone. Che riporta subito avanti la nazionale di Giustozzi.

Il Portogallo accusa il colpo, sbandando in difesa. L’Albiceleste è letale, ne approfitta subito, segnando tre reti in 1’28”: Alamiro Vaporaki corregge in porta di petto un bolide di Cuzzo; il tap in di Brandi vale il 4-1 dell’intervallo. Nella ripresa l’Argentina tiene botta, Braz si gioca il 5 vs 4 (Miguel portiere di movimento) a 10′ dal termine. Ma il cecchino Cuzzolino cala il pokerssimo, sugli sviluppi di una palla inattiva. La rete di Miguel vale il 5-2, nulla più. Giustozzi, un allenatore nato sui banchi di Coverciano, si gode la sua prima finale da commissario tecnico. Che storia!

Una storia che deve ancora essere terminata.

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