Valentino Rossi, intervistato dal magazine tedesco “Speedweek”, sa che il momento in cui dovrà appenderà il casco al chiodo non è così lontano ma spera che arrivi il più tardi possibile.

“Ho paura di smettere, è una cosa che mi spaventa. Un giorno sarà difficile trovare qualcos’altro perchè la MotoGp è tutta la mia vita. Dirigere la mia Academy sarà bello ma non è la stessa cosa”.

Il Dottore ha chiuso un 2017 avaro di soddisfazioni, con una sola vittoria e il quinto posto finale nel Mondiale piloti, scavalcato all’ultima gara anche da Pedrosa:

“Ci sono state gare difficili come Jerez, Barcellona, Spielberg o Motegi. Non siamo riusciti a risolvere certi problemi, su tutti quello dell’usura della gomma posteriore. Paradossalmente, cercando di risolvere i problemi del 2016, ne abbiamo creato di nuovi”.

Ma per la prossima stagione “il primo obiettivo resta sempre il titolo, il secondo vincere le gare e il terzo arrivare al traguardo“, aggiunge il pilota pesarese che nel giorno delle gare non si perde le prove dei suoi ragazzi delle classi Moto2 e Moto3 prima di salire in sella.

“In futuro sarà interessante provare a mettere su un team in MotoGp ma è un mondo completamente diverso, ci sarà bisogno anche di un costruttore. Per adesso ci limitiamo alle altre due classi, ad aiutare i giovani”.

 

Ventuno punti da recuperare in una gara, l’ultima della stagione, che ne mette in palio 25, a un Marc Marquez che in gara è sempre stato in lotta per la vittoria, è un’impresa ardua e Andrea Dovizioso lo sa bene. Da parte sua il pilota forlivese della Ducati al Comunitat Valenciana farà l’unica cosa possibile, cercare di vincere, poi, tutto il resto dipenderà dal portacolori della Honda Hrc. Comunque vada al termine della gara sulla pista del “Ricardo Tormo”, il Dovi ha una assoluta certezza, è stato protagonista di una stagione straordinaria, che nessuno si sarebbe mai immaginato prima del via.

“Sei vittorie! Arriviamo dalla vittoria in Malesia, in Giappone è stata stupenda: è un momento strepitoso perché siamo in gara per il campionato e soprattutto abbiamo creato una bella situazione. C’è poca possibilità di portare a casa il titolo, ma è il campionato è ancora aperto e noi ci concentriamo sull’unica cosa da fare: vincere; per il resto poi vedremo” dice Andrea Dovizioso

malesia

“In questi anni sono stato veloce ma non così da stare lì davanti e giocarmela con quelli che vincevano” spiega il Dovi parlando dello step personale fatto in questo 2017. “Sono riuscito a migliorarmi, a gestirmi meglio e io so bene perche’… Nella gestione sono sempre stato molto forte ma mi mancavano altri piccoli aspetti per essere veloce e stare lì davanti. Quando combatti per la quarta-quinta posizione vieni visto poco e in maniera diversa” sottolinea Andrea.

Comunque si concluda questa stagione, il pilota della rossa di Borgo Panigale nel 2018 avrà un’attenzione mediatica superiore, tutti si aspetteranno da lui che sia il protagonista della corsa al titolo iridato nella classe regina.

“La vittoria è una situazione diversa – dice -. Della nostra competitività o della mia competitività personale non sono preoccupato, perchè sono convinto di aver solo aggiunto dei tasselli che mancavano e non di aver fatto solo una stagione perfetta per poi tornare indietro” afferma. “Quest’anno ad esempio abbiamo visto la difficoltà di Valentino Rossi e della Yamaha, della gestione delle gomme che è molto complicata. C’è sempre un punto interrogativo a livello di stagione e quindi può succedere di tutto, ma a livello personale non sono preoccupato”

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