Come ogni mondiale che si rispetti, anche la prossima competizione di Qatar 2022 suscita curiosità per la presenza di nazionali poco blasonate che cercheranno di mettersi in mostra contro i più famosi top team. Alla squadra di casa, qualificata di diritto come Paese organizzatore e unica esordiente assoluta, si aggiungono interessanti ritorni come il Canada, il Galles e il Ghana: riusciranno le “Cenerentole” a fare bella figura?

L’esordio del Qatar in casa

Non ci si aspettano particolari scintille dalla nazionale del Qatar, ma la squadra di casa potrebbe mostrare qualcosa in più di quanto immaginino gli appassionati di calcio occidentali. È ciò che sperano la federazione qatariota, che sta lavorando duramente da anni per ben figurare in questa edizione del mondiale, e i tifosi locali, che per la prima volta si affacciano a una competizione così importante.

Il biglietto da visita del Qatar è la vittoria della Coppa d’Asia nel 2019, valsa il balzo dall’88esima alla 49esima posizione nel ranking FIFA consultabile anche sul portale Transfermarkt, un successo non di poco conto se si considera che la nazionale del piccolo emirato è riuscita ad arrivare in fondo eliminando la Corea del Sud ai quarti e battendo in finale i ben più blasonati giapponesi con un netto 3-1.

Collocato nel girone A con Paesi Bassi, Ecuador e Senegal, il Qatar parte sfavorito secondo le piú aggiornate analisi statistiche sulle scommesse per il mondiale 2022 ma, escludendo la netta superiorità degli Orange, potrebbe sfruttare il fattore geografico per sorprendere gli addetti ai lavori.

Canada, ritorno al mondiale dopo 36 anni

Con una sola partecipazione ai mondiali nel 1986, la nazionale canadese sbarcherà in Qatar con grande entusiasmo, spinta anche dal fatto che assieme a Stati Uniti e Messico il Paese nordamericano ospiterà, come racconta Il Corriere dello Sport, l’edizione 2026 della competizione. Sorteggiato nel gruppo F con Belgio, Croazia e Marocco, il Canada si presenta con una squadra valida e sicura di sé, che annovera al suo interno diversi giocatori con esperienze in Europa, a partire dal bomber del Lille Jonathan David.

L’undici allenato da John Herdman ambisce a non fare solo una comparsata e potrebbe essere una delle sorprese del torneo, almeno per ciò che riguarda la fase a gironi.

Il Galles dai playoff al sogno mondiale

Battendo l’Ucraina nello spareggio playoff per accedere ai mondiali, il Galles torna a partecipare alla maggiore competizione calcistica dopo ben 64 anni. La nazionale dei Draghi Rossi, che vanta in rosa giocatori del calibro di Gareth Bale, Aaron Ramsey e Daniel James, è senza dubbio una delle squadre europee migliorate maggiormente nell’ultimo decennio, tanto da aver raggiunto nel 2016 le semifinali e nel 2020 gli ottavi agli Europei di calcio ed essersi qualificata a Qatar 2022 dopo una storia fatta di pochissime soddisfazioni (unico mondiale disputato quello del 1958, terminato ai quarti di finale).

Con queste premesse, il Galles è un’altra squadra che potrebbe sorprendere, magari facendo uno sgambetto ai cugini inglesi nel girone eliminatorio (gruppo B con Stati Uniti e Iran).

Il Ghana in Qatar per fare sul serio

Tra le squadre africane qualificate a Qatar 2022 troviamo il Ghana, le cui uniche tre partecipazioni alla competizione sono tutte abbastanza recenti (2006, 2010, 2014). Le Black Stars partiranno per l’emirato arabo con l’obiettivo – difficile – di emulare quanto accaduto nel 2010, quando la nazionale ghanese si è arresa solo ai calci di rigore nei quarti di finale contro l’Uruguay, che tra l’altro ritroverà già nel girone del gruppo H.

Per aumentare le proprie possibilità di andare avanti, il Ghana ha cercato di rinforzare la rosa naturalizzando alcuni nomi di spicco del calcio europeo, come Iñaki Williams dell’Athletic Bilbao, Tariq Lamptey del Brighton Hove & Albion e Stephan Ambrosius difensore dell’Amburgo: qualificazione certo non facile, ma le africane ai mondiali sono sempre una mina vagante.

Il ct della nazionale francese a ‘Le Parisien’ ha espresso parole confortanti per il Polpo e la sua partecipazione al Mondiale.

Didier Deschamps assicura che Paul Pogba sarà presente al Mondiale. A pochi mesi dall’appuntamento in Qatar, la nazionale francese presenta diverse incognite: oltre all’infortunio dello juventino, a centrocampo il ct deve fare i conti con gli acciacchi e il calo di rendimento di N’Golo Kanté. “Parliamo di giocatori molto richiesti, con molta esperienza, di leader. È importante che ci siano, ma non siamo mai al sicuro. Da qui la necessità di preparare i giocatori più giovani. Ovviamente sono in contatto con Paul. La sua partecipazione ai Mondiali di oggi non è in discussione”, ha spiegato Deschamps.

 

 

Nelle scorse settimane, dopo vari consulti medici, il giocare francese della Juventus aveva deciso di non intervenire chirurgicamente per risolvere il problema fisico, ma di seguire delle cure meno invasive e quindi di non mettere a rischio la sua presenza per la rassegna iridata invernale.

Le possibilità di una vittoria ai Mondiali in Qatar sono sicuramente più alte con la presenta dello juventino vista la sua esperienza calcistica, su Netbet sono già partite le scommesse sulla coppa del mondo per puntare su quelle nazionali che possono ambire a sollevare l’ambito trofeo.

Pogba sta continuando la riabilitazione in piscina e palestra, e non solo, sta svolgendo anche un lavoro personalizzato con il team di J Medical. Il recupero sta procedendo bene e, stando a quanto si legge, il giocatore non ha più dolore e confida di tornare a disposizione di Allegri per la sfida contro la Salernitana dell’11 settembre.

Infortunio Verratti Qualificazioni Mondiali Qatar 2022

Alcuni giocatori incorrono spesso in guai fisici e l’Infortunio di Verratti per le Qualificazioni Mondiali Qatar 2022 è uno dei tanti eventi di questo tipo per il centrocampista del PSG. Già a Euro 2020, infatti, ha dovuto saltare le prime due partite del girone ma poi è riuscito a recuperare e ha giocato tutte le partite, compresa la finale contro l’Inghilterra.

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