Il sogno si è infranto sul più bello, a quattro match point dalla vittoria.

Delusione per Fabio Fognini che non è riuscito a trionfare al torneo di Chengdu dopo un percorso convincente e una finale ribaltata e, per pochi colpi, anche quasi vinta.

In Cina a trionfare è invece l’australiano Tomic con il punteggio di 6-1 3-6 7-6(7), dopo due ore e un quarto di gioco.

Alla sua 18esima finale in carriera, l’azzurro non è riuscito a portarsi a casa il nono titolo, sarebbe stato il quarto dell’anno, impresa mai riuscita a un tennista italiano. Tuttavia nel momento clou del match, il ligure non è riuscito a dare il colpo di grazia al Tomic (numero 123 del ranking Atp).

Quindi dopo San Paolo, Bastad e Los Cabos il tennista sanremese non è riuscito nell’impresa di trionfare in Cina.

Grazie alla finale conquistata a Chengdu, Fognini rimane 13esimo nel ranking mondiale, ma si porta a 2225 punti (esattamente a -295 dal giapponese Nishikori, n° 12). Da domani Fabio sarà a Pechino per il China Open. Solo una finale proprio a Pechino potrebbe regalargli (in base anche al risultato di Nishikori a Tokyo) il record della 12esima posizione mondiale, eguagliando quanto fatto da Paolo Bertolucci il 23 agosto 1973, che significa anche seconda riserva al Masters di Londra.

Il tennis maschile si trasferisce in Russia per quello che sarà il bel torneo Atp 250 a San Pietroburgo.

Fabio Fognini, numero due del tabellone, sarà il leader del gruppo azzurro, composto da altri tre tennisti: Marco Cecchinato, Matteo Berrettini e Luca Vanni.

Fognini cerca sicuramente una gioia dopo il successo a Los Cabos contro Del Potro vuole provare a fare bene anche in Russia, dove l’anno scorso è uscito sconfitto solamente in finale dal bosniaco Damir Džumhur.

Domani il sanremese sfiderà lo slovacco Martin Klizan per gli ottavi di finale. L’urna non è stata clementissima per Fognini ma lo slovacco è un atleta ancora molto incostante. In effetti Klizan riesce ad alternare vittorie sorprendenti come Kitzbuhel quest’anno, Amburgo e Rotterdam nel 2016, ma brutte figure contro tennisti modestissimi. I trascorsi tra Italia – Klizan è un secco 4-2, ma tra le due vittorie dello slovacco ce n’è pure una proprio sul campo di San Pietroburgo, datata però 2012.

Trai favoriti c’è anche Marco Cecchinato, numero 3 del seeding. Il siciliano è volato direttamente ai quarti e attende il vincente tra Baghdatis e Lacko, al fine di trovare la sua prima gioia post-terra, ossia dalla finale di Umag, vinta lo scorso 22 luglio.

Berrettini non si pone limiti e cerca di continuare una stagione più che positiva. A San Pietroburgo, campo veloce, il romano potrà mettere in mostra i suoi migliori colpi: servizio e diritto. Sfiderà il veterano spagnolo Guillermo García López.
Inoltre Berrettini e Fognini scenderanno insieme anche nel doppio contro la coppia russo-canadese Rublev – Shapovalov.

L’ultimo azzurro a scendere in campo sarà Luca Vanni. Dopo le vittorie alle qualificazioni contro il tedesco Brands e il russo Safiullin, il 33enne toscano se la vedrà contro il numero 5 del seeding: Roberto Bautista Agu.

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