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Dopo la presentazione del Tour de France è arrivato il turno anche del Giro d’Italia.

La corsa rosa prenderà il via l’11 maggio prossimo e si concluderà il 2 giugno. La prima tappa sarà una cronometro di 8,2 chilometri all’interno della città di Bologna. Proprio la regione Emilia Romagna sarà la protagonista di diverse tappe del Giro.

Un Giro d’Italia che ha puntato al territorio prettamente italiano, con unico sconfinamento nella Repubblica di San Marino.
Tre le cronometro, sei le tappe di bassa difficoltà adatte ai velocisti, sette quelle di media difficoltà e cinque frazioni di alta difficoltà caratterizzeranno il percorso. Saranno sette gli arrivi in salita comprese le due cronometro di Bologna e San Marino.

Una corsa apparentemente favorevole  a uomini come Chris Froome e Vincenzo Nibali, ma anche Dumolin e Thomas.

Chris Froome, vincitore del Giro d’Italia 2018

Il campione uscente Froome non ha ancora confermato la sua presenza.

Una partenza così, con la cronometro di Bologna, è esplosiva e interessante. Su uno strappo come quello a San Luca se non sei già al 100% puoi perdere anche 30 secondi subito. Un grande Giro deve avere un percorso in equilibrio tra salite e cronometro.

L’edizione del 2019 ha guardato prevalentemente al centro nord. Infatti l’unico arrivo più meridionale sarà la sesta tappa da Cassino a San Giovanni Rotondo in Puglia: saltate anche le grandi isole.

Le scelte però sono state calcolate per il meglio pensando anche alla storia, non solo sportiva. È in programma la salita di san Luca che richiama Fiorenzo Magni, storico corridore che la scalò con la clavicola a pezzi al Giro del 1956; ci saranno la Cima Coppi con il Passo Gavia, la Montagna Pantani il Mortirolo e la tappa Bartali la Bologna-Fucecchio. In omaggio proprio a Fausto Coppi (centenario dalla sua nascita) con l’arrivo a Novi Ligure, paese in cui è cresciuto.

Altre tappe significative saranno quelle con l’arrivo a L’Aquila a 10 anni dal terribile terremoto del 6 aprile 2009. La Corsa Rosa ricorderà anche personaggi e luoghi che hanno fatto la storia passata e recente del Paese Italia come il “genio” di Leonardo da Vinci a 500 anni dalla morte o Indro Montanelli, giornalista saggista e storico a 110 anni dalla nascita a Fucecchio; l’arrivo a Pesaro ricorderà il grande compositore Gioacchino Rossini. Insomma ce n’è per tutti.

La tappa e la premiazione finale avverrà a Verona. Una cronometro di 15,6 chilometri nella città di Romeo e Giulietta all’interno della storica Arena.