Il Gran Premio di Formula 1 ha riaperto i battenti e vedrà sfrecciare i piloti fino al 25 novembre 2018 in una sfida avvincente che ha riservato le prime sorprese già nella prima giornata. La gara inaugurale, che si è svolta il 25 marzo, ha visto trionfare in modo del tutto inaspettato Sebastian Vettel, con una vittoria che possiamo anche definire “strategica”.

Il 2017 si è chiuso con la vittoria di Lewis Hamilton, quattro volte campione del mondo di cui tre con il team della Mercedes, che ancora una volta si è imposto davanti ai suoi avversari e ha conquistato il primo gradino del podio, lasciandosi alle spalle la Ferrari di Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen.

Sembrava che anche nella prima gara di stagione di dovesse ripetere questo copione, con un Hamilton in testa che già nei primi giri prende le distanza da tutti gli altri. Ma proprio a metà percorso qualcosa cambia e si assiste ad un sorpasso decisivo che si conclude con il trionfo a sorpresa di Vettel.

Festeggia, dunque, la Ferrari al Gp di Australia, ritrovandosi stavolta in vetta al podio anche se con qualche riserva sulle modalità che hanno condotto al successo.

Infatti, il pilota della Ferrari ha approfittato strategicamente di una pausa del suo rivale Hamilton per sfrecciargli davanti durante la virtual safety car che lo ha rallentato.

Vettel, raggiante e entusiasta, non nega però di essere stato anche fortunato e così commenta l’esito della gara:

E’ andata bene, abbiamo avuto un po’ di fortuna con la safety, però mi sono davvero divertito. La mia partenza non è andata molto bene, così mi sono accontentato del terzo posto. Stavo soffrendo con le gomme all’inizio, mentre mi sono trovato molto meglio con le soft. Ho pregato per la safety care quando ho visto la macchina ferma ero pieno di adrenalina! Ovviamente siamo stati un po’ fortunati oggi, Lewis controllava bene la gara ma poi l’abbiamo preso. Non siamo esattamente dove vogliamo ma questo è veramente un buon inizio e ci dà motivazione per le prossime gare

È evidente che la Ferrari ha ancora del lavoro da fare per mantenere questo risultato e rimanere davanti al pilota della Mercedes, ma nel frattempo si gode i frutti di questo esordio niente male che offre lo stimolo giusto per migliorarsi e vincere ancora.

Il Gran premio d’Australia, quindi, ha visto primo Sebastian Vettel, seguito da Lewis Hamilton, visibilmente deluso, e da Kimi Raikkonen al terzo posto. 

Sincero e spontaneo come sempre, Lewis Hamilton si è confessato in un’intervista ai giornalisti, poco prima di ricevere il premio alla Reggia di Versailles.

In tutta la chiacchierata col grande pilota britannico nessuno parla esplicitamente di ritiro, ma Hamilton fa intendere che almeno per altri due anni continuerà a correre, ma per il dopo non si pronuncia. Nel frattempo il suo obiettivo è quello di dare il massimo come ha sempre fatto e magari ottenere qualche altro titolo da aggiungere ai 4 ottenuti nella sua carriera.

E tra i suoi programmi prima del suo allontanamento dalle piste mira a raggiungere il grande Fangio, anziché il campione Michael Schumacher:

Battere il record di Schumacher? Mi ci sono voluti 10 anni per raggiungere 4 titoli iridati. Quanti ne dovrebbero trascorrere per vincerne altri 4? No al momento il mio desiderio non è agguantare Michael. Ma sarebbe figo raggiungere Fangio. Dato che sarò qui per almeno un altro paio di anni, questo è il mio obiettivo.

In realtà non sono i titoli che descrivono un vero campione, secondo il parere di Hamilton, ma il modo in cui si è comportato durante le gare e i suoi rapporti con la squadra: tutti elementi di cui è fiero e che spera un giorno possano essere i motivi per cui sarà ricordato dalle future generazioni.

Dalle sue parole è evidente la passione per la Formula 1 e per le corse, ma soprattutto per il lavoro di squadra:

Adoro le corse: ci sono sicuramente parti delle cose che ci circondano che non amo, ma in macchina e quando lavoro con la squadra…beh non ha eguali

E per il prossimo campionato? Hamilton si augura di avere ancora Vettel come diretto avversario, pronto a batterlo, ma a patto che sia in perfetta forma e non come è avvenuto in questo 2017.

Non posso aspettarmi che faccia gli stessi errori. Devo assicurarmi di essere ancora migliore l’anno prossimo per stare davanti a lui

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