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Un saluto con onore quello tra Vincenzo Montella e il Siviglia.

Il tecnico napoletano è stato esonerato qualche giorno fa dopo l’ennesima sconfitta nel campionato spagnolo di Liga.

La società andalusa infatti, dopo aver scelto l’ex allenatore del Milan per la guida del club, ha deciso di sollevare dall’incarico l’areoplanino.

Non una bella annata per Montella che, nel giro di pochi mesi, è stato esonerato sia dalla squadra rossonera che dagli spagnoli.

Fatale l’ennesima sconfitta in Liga, in trasferta a Valencia contro il Levante, la quale ha portato per la prima volta il Siviglia fuori dalla zona Europa League, competizione che proprio la squadra rojiblancos ha vinto tre volte di fila tra il 2014 e il 2016.

La società sivigliana ha comunque concesso al tecnico italiano di congedarsi con rispetto anche nei confronti dei tifosi,  pubblicando sui propri account social e sul proprio sito il saluto ufficiale.

Sono qui per salutare tutti i tifosi che sono stati grandiosi e i giocatori che hanno fatto tanto per me in questa stagione. Abbiamo fatto uno sforzo enorme, voglio salutare tutte le persone che lavorano nel club e per il club, non ho la possibilità di farlo di persona. Mi dispiace molto per gli ultimi momenti, ma posso dire che ho lavorato con forza ed entusiasmo fino alla fine, spero veramente che il Siviglia possa arrivare in Europa. Per questo chiedo ai tifosi di stare vicino ai giocatori nelle ultime 4 partite, ne hanno bisogno in questo momento.

Nella breve parentesi di Montella in Spagna anche alcune soddisfazioni come quella di eliminare il Manchester United di Mourinho agli ottavi di Champions League e la finale di Coppa del Re (sconfitta contro il Barcellona).

Sale la febbre per Liverpool – Roma, gara d’andata della semifinale di Champions League.

A Roma i tifosi sono in ansia per quella che è una partita storica, proprio contro la squadra che 34 anni fa ha fatto piangere i romanisti nella finale 1984 proprio all’Olimpico di Roma.

Un calciatore che certo è stato protagonista con entrambe le casacche e che vivrà questa partita in modo particolare è il centrocampista, Alberto Aquilani.

Proprio l’ex centrocampista, cresciuto nelle giovanili dei lupacchiotti, ha avuto modo di pestare l’erba dell’Anfield, dove oggi canteranno il “Will never walk alone!”.

Nato con il cuore giallorosso, due mesi proprio della sciagurata sconfitta in finale della Roma 1984, l’attuale centrocampista del Las Palmas non ha mai dimenticato la sua “casa”, tant’è che prima del match di stasera ha ribadito che il cuore è per la sua Roma e che farà il tifo per la squadra allenata da Di Francesco.

I pensieri del romano Aquilani, però, sono anche per i Reds. L’atmosfera ad Anfield è magica, un posto in cui ogni calciatore vorrebbe essere. Il calore dei tifosi abbraccia la squadra, e la squadra di Klopp sa fare male. Ne sa qualcosa il Manchester City di Pep Guardiola, sconfitto ai quarti di finali.

La Kop è qualcosa di magico, i supporters suonano la carica e Salah e compagni sono in una forma strabiliante.

Alla Roma non ha lasciato un bellissimo ricordo dopo il clamoroso passaggio nel 2009 alla consistenze cifra di 25 milioni. Per Aquilani, tuttavia, non ci sono dubbi per quella che sarà la squadra a cui farà il tifo.

Per l’ex centrocampista giallorosso ci sono tutti i presupposti che la Roma potrebbe fare il colpaccio e strappare il pass per Kiev.

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