Italians

Da Lippi a Cannavaro. A guidare la Cina è ancora un ct italiano.

Ha detto sì senza indugi perché la Cina è la sua seconda casa. L’x capitano della Nazionale azzurra campione del Mondo 2006 e attuale allenatore del Guangzhou Evergrande, Fabio Cannavaro, ha accettato l’incarico ad interim sulla panchina dei Dragoni.

Il tecnico napoletano va a sostituire il suo ex ct del Mondiale tedesco, Marcello Lippi, che ha guidato la formazione nell’ultima Coppa d’Asia fino all’uscita nei quarti di finale. Il mister viareggino, però, resta nell’organico federale come direttore tecnico.

Per l’ex difensore napoletano è stata una richiesta sorprendente che ha accettato dopo un’attenta valutazione. Conosce il calcio cinese e potrebbe essere una figura che porterebbe serenità all’ambiente.
Il debutto è già domani in vista della “China Cup” torneo amichevole in cui partecipano i cinesi, insieme a Thailandia, Uruguay e Uzbekistan: primo match al Guangxi Sports Center di Nanning contro la compagine thai.

Un bel banco di prova per il tecnico del Guangzhou, giunto secondo lo scorso anno in Superleague, attualmente a punteggio pieno dopo le prime due gare.

Dopo la China Cup la federazione cinese prenderà una decisione per il futuro. Ovviamente se Cannavaro dovesse ben figurare in questo minitorneo, la panchina dei Dragoni continuerà a essere sua.

I media cinesi, però, non hanno preso nel migliore dei modi questo progetto o per lo meno vaga un po’ di scetticismo nei confronti del tecnico partenopeo. I dubbi sono legati alla poca esperienza di Cannavaro e al fatto che non abbia ancora ottenuto risultati importanti (se non una Supercoppa di Cina la scorsa stagione).

Un po’ di sfiducia giunge anche da parte dell’ex nazionale Li Yan il quale ne esalta le qualità da calciatore ma che sulla panchina deve ancora dimostrare tanto.

Tuttavia i complimenti per questo importante salto sono arrivati dal mondo dello sport, tra cui la Juventus, sua ex squadra:

Far parte di un pezzo di storia della propria squadra è già un successo incommensurabile. Farlo da protagonisti con un’azione decisiva allo scadere, ripaga sacrifici e lotte quotidiane. Anche a 33 anni, anche se sei finito nella seconda divisione svedese, quando ai primi di marzo si toccano ancora i -15 gradi. Decidere non con un gol, ma con una parata, da buon guastafeste e, per di più, in casa degli avversari.

Nella sua lunga carriera, Gianluca Curci può mettere anche questo nel suo personale curriculum. Cresciuto nelle giovanili della Roma, poi passato in prima squadra, prima di girare tra Siena, Bologna e Sampdoria, da gennaio 2018 difende i pali dell’AFC Eskilstuna, squadra dell’omonima città centro-orientale della Svezia, nella contea del Södermanland, che quest’anno ha disputato la Superettan, per intenderci la Serie B svedese.

Al termine delle 30 giornate di campionato, la squadra di Curci è risultata la meno battuta (solo due sconfitte, ma 15 pareggi) e si è piazzata al terzo posto: vale a dire, giocarsi la promozione in uno spareggio andata e ritorno contro la terzultima dell’Allsvenskan, il Brommapojkarna. E gli avversari erano davvero a un passo dal rimanere nella massima serie: l’andata, giocata tra le mura di Eskilstuna, ha visto la vittoria degli ospiti per 1-0 e, nel ritorno giocato domenica 25 novembre, il Brommapojkarna è passato anche in vantaggio con la rete di Ohman a 39’.

 

Ma l’esito della qualificazione, quasi in mano agli avversari, si è incredibilmente ribaltato nel secondo tempo: la squadra di Curci trova prima il pari al 65’ con Nnamani e, dieci giri di lancette dopo, trova anche la rete del sorpasso con Ajeti. 2-1, 2-2 il computo complessivo con il peso delle due rete segnate in trasferta. Il Brommapojkarna deve disperatamente trovare il pari e ci prova e riprova, passano i minuti, i secondi e le speranze si affievoliscono, poi l’occasione: cross dalla sinistra dell’area di rigore, la palla vola in mezzo e dalle retrovie stacca il difensore centrale Figueroa.

Colpo di testa secco, deciso, ma c’è Gianluca Curci. Il ragazzotto di Roma segue la palla, non la perde di vista per un attimo, si sposta sulla sinistra, non perde l’equilibrio e con una frustata di reni con il guanto destro manda la palla sopra la traversa e in calcio d’angolo.

Qui il video della parata:

Il risultato non cambia, l’Eskilstuna approva nella massima serie svedese con un super Curci in più. Lui che vorrebbe tornare nella Serie A italiana, intanto si può godere quella “fredda” scandinava.

Italians

Italians: Ultime notizie e curiosità sugli atleti italiani all’estero. Sempre più giovani sportivi si trasferiscono all’estero dove diventano vere e proprie icone sportive, vogliamo raccontarvi le loro storie.