Curiosità sportive

Anche se i Mondiali di Russia 2018 sono ancora nella prima fase, regalano già sorprese interessanti e record che entrano negli annali di storia.

Se da una parte abbiamo Ronaldo che entra nella leggenda per il numero di reti, dall’altro abbiamo Yussuf Yurary Poulsen, giocatore danese, capace di provocare ben due rigori nelle due partite finora giocate dalla sua squadra.

Il primo episodio è legato al match Danimarca-Perù: qui in area di rigore regala a Cueva la possibilità di portarsi in vantaggio alla fine del primo tempo nella partita d’esordio per entrambe le nazionali. Il Perù sbaglia e Poulsen se la cava con una ramanzina.

Il secondo episodio, invece, avviene nella partita successiva, quando la nazionale danese si scontra con l’Australia. Stavolta il fallo di mano concede una chance di pareggiare all’avversaria, che non sbaglia il colpo e segna quella rete che poi ha determinato la parità a fine partita.

Risultato? Poulsen, che nel prossimo match in programma contro la Francia non sarà in campo, raggiunge un record che non veniva sfiorato dal lontano 1966, durante i Mondiali di Inghilterra. Da allora non era più capitato che uno stesso giocatore fosse capace di commettere più falli di rigore nella stessa edizione di Coppa del Mondo.

Ma è soprattutto un fattore che ha giocato a sfavore del giocatore danese e si chiama Var. I mondiali di calcio del 2018 hanno portato con sé questa grande innovazione tecnologica che permette di analizzare tutto quello che succede in campo nei dettagli.

Non sono, dunque, sfuggiti nemmeno i due falli di Poulsen in area di rigore e il calciatore deve fare i conti con la sua modalità di gioco che probabilmente richiede qualche revisione.

Avrà tempo di riflettere durante la pausa che lo vedrà in panchina per l’ultima partita di qualificazione e, in caso di passaggio turno, potrà farsi perdonare nei match successivi e regalare nuovamente emozioni come quando ha segnato il gol decisivo contro la nazionale peruviana.

Per la comunità LGBT è cominciato il mese dell’orgoglio. Anche nel mondo calcistico si è deciso di unirsi alla ricorrenza e proclamare a gran voce i colori dell’arcobaleno anche in campo.

Così si è giocata l’amichevole tra l’Irlanda e gli Stati Uniti con un kit completamente nuovo che ha segnato l’aggiunta di una nuova bandiera a colori, per promuovere la diversità. Il match, che si è concluso con la vittoria dell’Irlanda per 2-1, ha fatto parte di un’iniziativa promossa dalla Uefa Equal Game.

La Repubblica d’Irlanda ha voluto anche motivare la sua scelta e lo ha fatto proprio attraverso il canale twitter, dove si legge:

Non solo un numero, questa è una dichiarazione, l’Irlanda, che sostiene i diritti LGBT

E non è la sola. Nel mondo dello sport e dello spettacolo sono in tanti quelli che hanno deciso apertamente di schierarsi con l’associazione a favore e tutela delle differenze culturali legate alle identità di genere.

Il “pride month” esiste proprio per non dimenticare quello che nel 1969 ha scosso l’intera comunità gay e di cui ancora oggi si parla come gli scontri di Stonewell. Da quel 27 giorno, giorno di inizio della rivolta che ha coinvolto gli omosessuali e i poliziotti, è nato il movimento di liberazione gay nel mondo.

La comunità LGBT, per celebrare l’anniversario di quello storico episodio, è stata sostenuta sia dagli Stati Uniti che dall’Irlanda di Martin O’Neill durante l’amichevole giocata il 2 giugno nel campo di Lansdowne Road a Dublino. Le loro maglie, appositamente modificate per l’evento, hanno fatto il giro del mondo, e hanno permesso di catturare l’attenzione su una realtà sempre più diffusa che per molti risulta ancora inaccettabile.

Pian piano emergono anche le testimonianze di alcuni sportivi che, nel passato, hanno dichiarato di non essere concordi con i principi del movimento LGBT e hanno rinunciato a prendere parte al gioco di squadra per non venire meno alle loro idee.

Ma non è stato così per irlandesi e americani che hanno voluto dare in questo modo il loro contributo ai “colori dell’arcobaleno e della diversità”.

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Curiosità sportive: Storie di sport, a volte poco conosciute. Approfondimenti, focus e considerazioni su avvenimenti sportivi legati ai Mondiali.