Sedici squadre per il titolo continentale con vista su Tokyo 2020. Gli Europei di basket femminile in programma in questi giorni in Serbia e Lettonia eleggeranno la squadra campione con la Spagna detentrice del trofeo. Ma daranno anche la possibilità di qualificarsi al torneo preolimpico per ottenere il pass ai Giochi in Giappone del prossimo anno. L’Italbasket di Marco Crespi si è presentata ai nastri di partenza con l’obiettivo di migliorare il settimo posto dell’edizione 2017 in Repubblica Ceca, così da centrare l’accesso al preolimpico.

Come ha dichiarato il coach a Repubblica:

Il nostro sogno è un posto per il preolimpico, l’abbiamo sempre dichiarato senza pensare di nasconderci. Le classifiche finali di qualsiasi tipo di manifestazione dipendono anche da sorteggi, incroci e casualità, su quello non possiamo fare nulla. Da 24 anni non riusciamo a conquistare tramite l’Europeo il passaggio all’evento successivo, sia esso un Mondiale o un’Olimpiade. Vogliamo fare qualcosa di storico

E le azzurre, inserite nel Girone C con Ungheria, Slovenia e Turchia, sono partite bene battendo la selezione turca all’esordio (57-54). Poi la battuta d’arresto contro l’Ungheria (51-59) che però non pregiudica le speranze di qualificazione. Decisivo sarà il match di domani 30 giugno (ore 18.30, diretta Sky Sport) contro la Slovenia per centrare il secondo posto nel gruppo. La formula prevede la qualificazione diretta ai quarti di finale per le prime classificate, mentre seconde e terze si sfideranno in nuovo girone.


Le speranze dell’Italia passano dalle mani del capitano Giorgia Sottana (guardia), di Cecilia Zandalasini (ala), di Martina Crippa (guardia), di Nicole Romeo (play), di Lorela Cubaj (pivot) .La sfida contro la Slovenia ci dirà cosa sarà il nostro futuro europeo. In caso di sconfitta la squadra di coach Crespi si qualificherebbe come terza e andrebbe a disputare un match più impegnativo contro un’avversaria del gruppo D (con Serbia, Bielorussia, Belgio e Russia).

Classifica gruppo D:

Ungheria 4

Slovenia 3

Italia 3

Turchia 2

Le finali di Conference in Nba sono degli affari di famiglia. Reali o potenziali. In Western si sfidano i campioni uscenti di Golden State contro Portland. Gara 1 è stata vinta dagli Warriors nel duello incrociato tra i fratelli Curry, Steph per Golden State e Seth per Portland. Dall’altra parte degli States la finale è tra Milwaukee e Toronto in quello che poteva essere un incontro tra i fratelli Gasol. Ma Pau è infortunato e non potrà vedersela contro Marc di Toronto. I canadesi sono reduci dall’incredibile serie contro Philadelphia in semifinale, risolta da un canestro buzzer beater di Leonard Kawhi in gara 7.

Golden State avanti

La prima sfida tra Golden State e Portland è andata agli Warriors per 116-94 con 36 punti di Stephen Curry, play di Golden State e uno dei migliori giocatori della Nba. Per il fratello maggiore dei Curry ci sono anche 7 assist. Seth, invece, ha realizzato solo una tripla con due assist. I due, entrambi play, si sono spesso affrontati l’uno contro l’altro. E’ la prima volta che due fratelli giocano contro in una finale Nba. “Comunque vada sarà un trionfo”, è stato il commento del padre dei due, Dell Curry. Negli anni Novanta era uno dei migliori tiratori in Nba con un’esperienza decennale negli Charlotte Hornets. Con la vittoria in gara 1 Stephen ha battuto Seth otto volte su dieci match disputati contro.

Il ko di Pau

In Eastern Conference l’incrocio tra i fratelli Gasol è stato solo sfiorato. Gara 1 è stata vinta da Milwaukee per 108-100 contro Toronto. Tra le file dei Raptors Marc ha messo a referto 6 punti mentre il fratello Pau è fuori causa per infortunio. Un’assenza che peserà non solo per Milwaukee, ma anche per la Nazionale spagnola. Coach Sergio Scariolo ha, infatti, confermato il ko di Gasol senior per i Mondiali di basket in programma in Cina dal 31 agosto al 15 settembre.

 

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