bale che sta pensando al ritiro

Una notizia che sta sorprendendo molti appassionati di calcio è quella di Bale che pensa al ritiro dal calcio, dopo gli Europei 2020. Non è ancora sicuro ma la stella del Galles starebbe seriamente pensando di smettere con il calcio giocato, perché, sebbene ancora non abbia nemmeno compiuto i 32 anni, sembra aver perso le motivazioni.

Il Covid ha sconvolto le nostre vite in tutti i campi, calcio compreso, anche perché, fino a due anni fa, nessuno avrebbe mai immaginato una situazione come la  Polemica per la Coppa America in Brasile. La questione è molto delicata e di difficile soluzione perché gli scontri nel Paese, tra chi vuole giocarla e chi vorrebbe evitare, sono molto aspri.

Il problema è molto semplice da spiegare: la Coppa America si sarebbe dovuta disputare in Argentina e Colombia. La Colombia ha fatto marcia indietro per via della situazione sociale molto tesa nel Paese, che non avrebbe consentito il tranquillo svolgimento della rassegna.

L’Argentina ha rinunciato a ospitare il torneo per via della pandemia che ancora devasta il Paese. Il Brasile, che è messo ancora peggio, per mano del presidente Bolsonaro, ha invece accettato di far disputare la manifestazione sul suo territorio; per cui molti si sono opposti a questa decisione.

La CONMEBOL, che è l’organismo calcistico che amministra il calcio in Sudamerica, ha probabilmente pensato a questo Paese perché ha già ospitato la rassegna nel 2019, vincendola; il risultato, però, è stato una serie di contrasti e di opposizioni.

Ad oggi, il programma è di disputare la 47esima competizione calcistica dal 13 giugno al 10 luglio negli stati di  Stati di Mato Grosso, Rio de Janeiro, Goiânia. Anche se il presidente ha accettato la nomina, i problemi non mancano perché il Brasile è immenso e, in alcuni casi i governatori degli stati si oppongono a questa scelta.

Polemica Coppa America Brasile – Situazione nel Paese

La situazione in Brasile è molto delicata. Il Paese è il terzo più colpito al mondo e conta 16.841.408 di contagi, con 470.842 morti. La campagna vaccinale, inoltre, non procede in modo spedito, visto che solo il 33% della popolazione ha ricevuto almeno una dose di vaccino. Tutto ciò ha portato a numerose proteste contro Bolsonaro per la gestione della pandemia, considerata dai manifestanti come inadeguata. Oltre a migliaia di cittadini, anche diversi politici e addetti ai lavori hanno mostrato la loro assoluta contrarietà allo svolgimento della manifestazione in una delle nazioni più colpite al mondo.

 

Polemica Coppa America Brasile – Reazioni

Ad opporsi non sono solo i cittadini ma anche diverse istituzioni e personaggi dello sport, di cui riportiamo alcune reazioni.

Istituzioni

Il senatore Renan Calheiros ha parlato di “Coppa America della Morte” e ha invitato i giocatori famosi brasiliani a boicottarla per il bene del Brasile.

Il partito dei lavoratori, inoltre,  ha sporto una denuncia contro la Federazione CONMEBOL e, ovviamente, contro il Governo; per cui, la Corte Suprema ha chiesto a Bolsonaro di riferire maggiori informazioni che giustifichino l’evento e si pronuncerà in questi giorni.

Calciatori e Addetti ai Lavori

Anche nel calcio, molte sono le voci contrarie al presidente del Brasile. Nonostante la vittoria per 2 a 0 contro l’Ecuador, valida per il Mondiale 2022, l’allenatore e molti calciatori della nazionale sono nervosi per la decisione della Coppa America nel loro Paese.

Il ct Tite ha fatto capire che alcuni giocatori vogliono il boicottaggio della competizione e lo diranno a tempo dovuto. Uno di loro è Neymar ma anche il capitano Casemiro, che non si è presentato alla conferenza stampa prima della partita di qualificazione.

L’ex stella della Selecao, Denilson, si è dichiarato senza parole per questa scelta; che ha trovato anche la contrarietà del ct dell’argentino Scaloni, di Messi, di Suarez, di Cavani e di molti altri, brasiliani e non.

Dopo la notizia di Sarri alla Lazio, oggi parliamo di quella di Eusebio Di Francesco vicino al Verona, per sostituire Juric che è diventato l’allenatore del Torino. L’ex tecnico del Cagliari sembra a un passo dagli Scaligeri e ha vinto la concorrenza di Tudor; deve ancora trattare, però, la rescissione del contratto con il club sardo. Il Cagliari, dal canto suo, crediamo che sarà ben contento di togliersi di dosso il peso dell’ingaggio dell’allenatore, il cui contratto scade nel 2023; a conti fatti, il presidente Giulini, lasciandolo andare al Verona, risparmierebbe circa 3 milioni di euro.

Per Di Francesco, si tratterebbe di una grande opportunità per riscattare le parentesi negative vissute alla guida di Sampdoria e Cagliari e per rilanciarsi dal punto di vista professionale. Si trova, quindi in una situazione analoga a quella di Giampaolo, che è vicino al Sassuolo. Se i rumors di questi giorni sono affidabili, il tecnico firmerà un biennale con il club veneto proprio nei prossimi giorni; attendiamo , quindi, i risvolti della vicenda nel brevissimo periodo. Lo stipendio di Di Francesco al Verona dovrebbe essere di 1 milione di euro a stagione e nella prossima settimana dovrebbe aver luogo la sua presentazione.

Di Francesco vicino al Verona – Caratteristiche Tecniche

Di Francesco utilizza prevalentemente lo schema 4-3-3, che, in fase di non possesso, diventa un 4-1-4-1; visto che il mediano si mette tra le due linee e i due attaccanti esterni si abbassano a centrocampo. In fase di possesso, a volte, uno dei due terzini si alza sulla linea dei centrocampisti mentre l’altro rimane dietro e forma una linea a 3 assieme agli altri due difensori centrali. Lo schema diventa, quindi, una sorta di 3-1-3-3, che porta diversi giocatori nella metà campo avversario ad attaccare.

Di Francesco preferisce la costruzione dal basso impiegando molto anche il portiere nell’impostazione e le sue squadre attuano anche un pressing abbastanza alto e sono generalmente molto corte. In fase difensiva, il riferimento è sempre il pallone, come insegna il suo maestro Zeman.

Pur avendo preso alcuni concetti dal suo ex allenatore boemo, Di Francesco è molto meno integralista; nella sua carriera, ha utilizzato, qualche volta, anche la difesa a 3 e lo schema di gioco 4-2-3-1. I suoi principi di gioco restano comunque sempre gli stessi.

Antonio Conte

In questo periodo, nemmeno l’avvento imminente di Euro 2020 ferma il calciomercato e oggi ha cominciato a girare la voce di una possibilità per Conte e Paratici al Tottenham, che sarebbe clamorosa. I due sono reduci, rispettivamente, dall’addio all’Inter e dalla rottura con la Juve e vogliono mettersi in gioco immediatamente.

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