Mercoledì 11 dicembre, la commissione Bilancio del Senato ha approvato un emendamento alla manovra che equipara le sportive ai loro colleghi uomini. Anche le atlete, dunque, diventano delle professioniste. Tale emendamento va infatti a estendere le tutele previste dalla legge sulle prestazioni di lavoro sportivo e, proprio al fine di promuovere il professionismo nello sport femminile, introduce un esonero contributivo al 100 per cento per tre anni per le società sportive femminili che stipulano con le atlete contratti di lavoro sportivo.

Una novità che rappresenta un passo avanti importantissimo non solo per le calciatrici, ma naturalmente anche per tutte le atlete italiane che praticano altre discipline. Fino ad oggi le donne atlete erano soggette alla legge 91/1981, la quale non concedeva loro lo status di professioniste.

Con l’introduzione di questo agognato riconoscimento in Legge di Bilancio, quindi, le società sportive non avranno nemmeno più quegli alibi che finora gli consentivano di non assumere le atlete: con il nuovo scivolo di tre anni per il pagamento dei contributi opporsi ancora al professionismo diventerebbe “davvero impopolare”, come fa notare il Corriere. Ora sta alle singole Federazioni sportive deliberare in consiglio per le loro tesserate lo status giuridico: si tratta di passaggi tecnici e formali determinanti perché la legge, una volta approvata, trovi la sua concretizzazione pratica.

L’apertura al professionismo femminile riguarda non solo i quattro grandi sport di squadra – calcio, basket, volley e rugby – ma tutte le discipline sportive, e il budget stanziato dall’esecutivo per l’esonero contributivo è di venti milioni per il prossimo triennio (4 per il 2020, 8 per il 2021 e 2022). Tali contributi saranno a carico dello Stato fino a un massimo di 8 mila euro a stagione (pari a un lordo di 30 mila, il tetto massimo degli stipendi in Italia).

Katia Serra, responsabile per il calcio donne dell’Assocalciatori, ha detto:

Un passo storico e rivoluzionario che risolverebbe il problema della sostenibilità nei grandi sport di squadra. Ora tocca alle singole federazioni a deliberare il professionismo. Faccio fatica a immaginare, se l’emendamento dovesse passare, a quale altro alibi i presidenti dei club potrebbero appigliarsi

 

 

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Un ottimo inizio per il percorso in #CoppaItalia, con una prestazione pulita che ci permette di raggiungere i quarti di finale di questa importante competizione👍 E ugualmente oggi è un ottimo principio per temi ancora più rilevanti. È passato durante l’esame della Legge di Bilancio l’emendamento a firma del Senatore @tommaso.nannicini per lo sgravio su contributi assistenziali e previdenziali per le società sportive #femminili per le prossime tre stagioni. Siamo #professioniste oggi dopo questo? No. È l’inizio di una partita che va giocata con nuovi inserimenti e vinta? Sì. È nelle Federazioni che si decide in merito allo status delle atlete e così sarà in #Figc, dove ne discuteremo assieme ai nostri club. Troviamo assieme la via migliore per un obiettivo che oggi è più vicino. Un ringraziamento alle diverse forze politiche che si sono unite per affrontare un tema trasversale come il nostro👏 #LiveAhead #Juventus #AtletePro #Professionismo

Un post condiviso da Sara Gama (@saragama_ita) in data:

Sara Gama, capitana della Nazionale femminile, ha scritto sul suo profilo Instagram:

Siamo professioniste oggi dopo questo? No. È l’inizio di una partita che va giocata con nuovi inserimenti e vinta? Sì. È nelle Federazioni che si decide in merito allo status delle atlete e così sarà in Figc, dove ne discuteremo assieme ai nostri club. Troviamo assieme la via migliore per un obiettivo che oggi è più vicino. Un ringraziamento alle diverse forze politiche che si sono unite per affrontare un tema trasversale come il nostro

 

Urna fortunata a Bucarest per l’Italia nel sorteggio dei gironi della fase finale di Euro 2020. Inseriti nel Gruppo A, gli azzurri hanno pescato infatti Svizzera, Turchia e Galles.  L’Italia affronterà tutte e tre le gare del raggruppamento davanti al proprio pubblico, allo stadio Olimpico di Roma (gara inaugurale il 12 giugno Italia-Turchia). Evitate Portogallo e Francia, che invece sono finite insieme alla Germania nel Gruppo F.

Da Bucarest, dunque, arrivano solo buone notizie per Mancini. L’Italia ha evitato gli spauracchi del sorteggio, assicurandosi un girone alla portata. Nel girone gli azzurri dovranno vedersela contro la Turchia di Under e Demiral il 12 giugno, poi dovranno affrontare la Svizzera dell’ex laziale Petkovic il 17 giugno e il 21 giugno il Galles di Bale Ramsey. Tutte e tre le gare si disputeranno all’Olimpico di Roma. Detto del girone di ferro della Germania, per quanto riguarda invece gli altri gruppi l’Inghilterra ha pescato la Croazia, mentre la Spagna dovrà vedersela la Polonia.

A Bucarest gli Azzurri pescano Svizzera, Turchia e Galles

I GIRONI DI EURO 2020

GRUPPO A (Roma, Baku)
– Turchia
 Italia
– Galles
– Svizzera

GRUPPO B (San Pietroburgo, Copenaghen)
– Danimarca
– Finlandia
– Belgio
– Russia

GRUPPO C (Amsterdam, Bucarest)
– Olanda
– Ucraina
– Austria
– Vincente Playoff A (solo se Romania) o Vincente Playoff D (Georgia/Macedonia del Nord/Kosovo/Bielorussia)

GRUPPO D (Londra, Glasgow)
– Inghilterra
– Croazia
– Vincente Playoff C (Scozia/Norvegia/Serbia/Israele)
– Repubblica Ceca

GRUPPO E (Bilbao, Dublino)
– Spagna
– Svezia
– Polonia
– Vincente Playoff B (Bosnia /Slovacchia/Irlanda/Irlanda del Nord)

GRUPPO F (Monaco, Budapest)
– Vincente Playoff A (Islanda/Bulgaria/Ungheria) o D (Georgia/Macedonia del Nord/Kosovo/Bielorussia)
– Portogallo
– Francia
– Germania

 

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