Immaginate che Leo Messi giochi in Italia, a voi la libera scelta del club. Fantacalcio? No, se pensate a quanto successo con Cristiano Ronaldo, sì se pensate di comprarlo all’asta. La scena è la seguente: Messi in Italia, in una giornata fantacalcistica. La sua squadra perde in casa, ma l’arbitro gli assegna erroneamente un gol nel referto ufficiale. Se avete la Pulce nella vostra squadra, gongolate per la gaffe arbitrale. Se ce l’avete contro, maledite il direttore di gara e la Lega che gli assegna il gol.

Fantacalcio? Nuovamente no, perché è quanto accaduto davvero in Spagna. Non sappiamo se la storia sia realmente successa nel fantasy game più conosciuto in Italia, ma nel calcio reale questo racconto corrisponde alla dura verità. Domenica scorsa il Barcellona ha perso (inaspettatamente) in casa contro il Betis Siviglia, fresco avversario del Milan in Europa League. 0-2 nel primo tempo con le reti di Junior e Joaquin, tentativo di rimonta blaugrana nel secondo tempo proprio con Messi fermata dai sigilli di Giovani e Canales. A nulla valgono i centri di Arturo Erasmo e del numero 10 argentino nel finale. Ebbene, la doppietta di Messi è ugualmente arrivata ma, secondo l’arbitro Lahoz, il fuoriclasse avrebbe segnato un gol già nel primo tempo, al 22’. Un momentaneo pareggio (1-1) che in realtà non c’è mai stato.

Il referto con il presunto gol di Messi al 22′

La svista è stata riportata sul referto ufficiale del match, poi pubblicato online sul sito della Federazione spagnola. L’errore è stato visibile per diverse ore prima che diventasse virale venendo corretto. L’abbaglio arbitrale, questa volta solo di trascrizione, è abbastanza clamoroso visto che Antonio Mateu Lahoz è un direttore di gara esperto, avendo arbitrato gare di Champions League, dei Mondiali oltre che quelle in patria. Eppure, ha visto un gol che non c’era, per la gioia di chi aveva Messi in squadra nella propria fantasquadra e gli improperi di chi l’aveva contro. Ma è solo fantacalcio giusto? No, questa volta no.

 

Ha preso il via martedì 13 novembre, in Messico, la sedicesima edizione della Homeless World Cup, la Coppa del mondo di calcio riservata annualmente ai senzatetto. Il torneo, che si conclude il 18 novembre, si gioca nella suggestiva piazza della Costituzione, popolarmente chiamata “el Zócalo”, la principale piazza di Città del Messico ed una delle più grandi al mondo. La piazza si trova nel cuore della capitale e la sua collocazione fu scelta dai conquistatori spagnoli per essere esattamente sopra i resti del centro politico e religioso di Tenochtitlán, capitale dell’impero Azteca.

Si ritorna in Messico, dunque, come nel 2012 e soprattutto per celebrare il mezzo secolo dall’iconica Olimpiade del 1968. Oltre 450 giocatori hanno preso parte al Mondiale, con 42 nazionali rappresentate e suddivise in 40 squadre per la competizione maschile/misto e 16 squadre esclusive per il torneo femminile, otto in meno rispetto all’edizione 2017 di Oslo.

Risultati immagini per homeless world cup

 

La Nazionale italiana

L’Italia (Nazionale solidale) è stata inserita nel Gruppo A assieme ai padroni di casa del Messico, Austria, Kirghizistan e Hong Kong. Presente dal 2003, la nazionale italiana è volata nel Centro America con sette giocatori: il portiere Nicola Brusa, Eugenio Embranati, Michael Scroletti, Riccardo Lenzi, Cleber Resca, Alessio Nigro, tutti supportati dalla cooperativa di appartenenza Approdo e Simone Schiavulli, invece, proveniente dalla Comunità Nuova gestita dall’associazione Io tifo positivo.

Dopo un’emozionante visita alle piramidi Maya, i ragazzi sono scesi in campo proprio nel match inaugurale contro il Messico che ha visto la vittoria per 7-0 della forte squadra vincitrice nel 2015 e 2016 e finalista contro il Brasile l’anno passato. Nell’altro match di martedì 13, gli Azzurri sono stati sconfitti anche dal Kirghizistan per 5-4.

Nella giornata di mercoledì 14, invece, l’Italia ha perso 7-2 contro l’Austria e vinto 3-2 con Hong Kong. Si sono piazzati al quarto posto nel girone (le prime tre accedono al secondo turno, le altre due partecipano a un secondo torneo) così l’Italia è stata inserita in un altro girone con Colombia, Slovenia e Svezia.

Storia e regole

L’idea di organizzare un torneo di calcio per senzatetto venne a Mel Young, cofondatore della Big Issue Scotland, e Harold Schmied, editore della Megaphon, durante l’International Network of Street Papers Conference tenutasi a Città del Capo nel 2001. Diciotto mesi dopo il loro incontro, venne organizzata la prima edizione della Homeless Word Cup a Graz, in Austria. Il successo ottenuto li spinse a proseguire con questo progetto che, annualmente, vede sempre maggior partecipazione.

Ogni squadra può schierare quattro giocatori, incluso il portiere. Quattro sono anche le sostituzioni disponibili durante una partita che dura 14 minuti. La squadra vincitrice si aggiudica 3 punti, i perdenti 0; in caso di pareggio, si ricorre ai calci di rigore e chi vince ottiene 2 punti, mentre gli sconfitti un punto.

Risultati immagini per homeless world cup

Calcio

Calcio: News, informazioni, curiosità e tutto quel che c’è da sapere in vista dei Mondiali 2018 in Russia