Arrivano ancora soddisfazioni dai nostri azzurri che stanno disputando gli Europei in vasca corta. Solo nella giornata di ieri altre cinque medaglie hanno arricchito il medagliere azzurro di questa competizione che si sta svolgendo in Danimarca, a Copenaghen.

Tre argenti e due ori per un’Italia che sta primeggiando praticamente in ogni specialità in gara.

Medaglia d’argento per Ilaria Bianchi, che arriva prima nei 200 farfalla in 2’04″22. La giovane di Bologna è talmente emozionata subito dopo il podio che stenta a credere nel suo successo:

Mammamia non mi sembra vero! Io che sono centista e vado sul podio europeo addirittura con il record italiano. Quasi non ci credo. Ho lavorato bene in gara e col passare dei metri sentivo che avevo ancora tante energie e mi dicevo vai Ilaria, vai

Un altro argento è stato conquistato da Simone Sabbioni, che si posiziona secondo in 49″68 nei 100 dorso, superando anche il record italiano. Un gran bel modo di rifarsi della sfortuna avuta il giorno prima nella staffetta a causa di quel problema tecnico che ha poi pregiudicato l’intera gara. Ecco cosa dice in proposito:

Non ero arrabbiato per quanto accaduto in staffetta; solo dispiaciuto e avevo tanta voglia di riscattarmi e divertirmi. Anche prima della partenza, nella camera di chiamata, ogni tanto ridevo da solo perchè ero contento. Stavo bene, ero sereno come poche altre volte mi era capitato prima di una gara così importante

L’ultimo argento arriva da parte di Gregorio Paltrinieri, che arriva in 14’22″93 nei 1500 stile libero. Una nota di delusione si legge nelle sue parole per non essere riuscito a dare di più:

Ho dato quello che ho al momento. Ho cercato di mantenere la nuotata il più possibile fluida ma dopo 500 metri ho cominciato a faticare. Mi dispiace perdere un 1500, ma può succedere in una fase di transizione

Per completare la cinquina azzurra mancano le due medaglie di bronzo conquistate da Margherita Panziera nei 200 dorso col record italiano di 2’02″43 e Luca Dotto nei 50 stile libero in 20″78.

Ancora Italia protagonista

Si continua a gareggiare agli Europei di Copenaghen nelle diverse specialità e ci sono ancora tanti azzurri in corsa per il podio.

Ecco i risultati della quarta giornata:

50 farfalla M
RI Matteo Rivolta 22″83, Netanya 5/12/15
7. Matteo Rivolta 22″93 qualificato alle semifinali
13. Piero Codia 23″06 qualificato alle semifinali
37. Andrea Vergani 23″72 eliminato

50 dorso F
RI Elena Gemo 26″77, Rijeka 13/12/08
6. Silvia Scalia 26″91 qualificata alle semifinali
15. Elena Di Liddo 27″24 qualificata alle semifinali
18. Tania Quaglieri 27″29 eliminata

100 stile libero M
RI Marco Orsi 46″04, Riccione 19/04/15
1. Luca Dotto 46″81 qualificato alle semifinali
3. Lorenzo Zazzeri 47″00 qualificato alle semifinali
6. Marco Orsi 47″13 eliminato
10. Alessandro Miressi 47″35  eliminato

200 stile libero F
RI Federica Pellegrini 1’51″17, Istanbul 13/12/09
nessuna italiana iscritta

100 farfalla F
RI Ilaria Bianchi 56″13, Istanbul 16/12/12
8. Ilaria Bianchi 57″25 qualificata alle semifinali
10. Elena Di Liddo 57″96 qualificata alle semifinali

100 misti M
RI Marco Orsi 52″12, Riccione 1/12/17
2. Marco Orsi 52″13 qualificato alle semifinali
5. Simone Geni 52″74 pp (prec. pp 52″93, Massarosa 18/11/16) qualificato alle semifinali
27. Thomas Ceccon 55″02 eliminato

200 misti F
RI Francesca Segat 2’06″21, Istanbul 10/12/09
migliore prestazione in tessuto Francesca Segat 2’08″38, Doha 18/10/10
2. Ilaria Cusinato 2’09″91 qualificata alla finale

4×50 stile libero mista
RI 1’29″22, Doha 6/12/14 (Dotto, Orsi, Di Pietro, Ferraioli)
5. Italia 1’31″50 qualificata alla finale
Lorenzo Zazzeri in 21″42, Andrea Vergani in 21″82, Federica Pellegrini 24″39 ed Erika Ferraioli 23″87

Il nuoto è stato parte della sua vita per moltissimo tempo, ma per ognuno arriva quel momento in cui bisogna cambiare direzione e dedicarsi ad altro: questo momento è arrivato anche per Filippo Magnini, che ha sorpreso tutti con l’annuncio pubblico del suo ritiro.

Siamo ai Campionati Assoluti invernali in vasca corta di Riccione e il campione ha appena vinto un altro bronzo da aggiungere ai suoi trofei, quando esordisce con queste parole:

Negli ultimi 27 anni ho dato tutto al nuoto. In questo momento della mia vita voglio smettere di nuotare e quindi questo è il mio l’addio al mondo del nuoto. Spero di aver scritto un pezzo di storia. Voglio chiedere scusa al mio allenatore Claudio, questo è un fuori programma. Penso che certe scelte bisogna prenderle da solo. E’ un po’ di giorni che ci penso, comunque io spero di aver dato qualcosa a questo sport

E conclude, tra la sorpresa mista a commozione di tutto il pubblico e dei compagni:

Grazie, per 27 anni siete stati la mia famiglia, ma era il momento giusto

Una carriera da campione

Filippo Magnini chiude il cerchio della sua carriera nello stesso modo in cui è cominciata: con una medaglia di bronzo al collo. Nella sua ultima sfida si qualifica terzo nei 200 metri stile libero e con la sua decisione lascia un gran vuoto nel nuoto italiano.

La sua carriera comincia proprio con un terzo posto, ma poi con grinta e determinazione riesce anche a ottenere dei riconoscimenti più importanti come i due titoli mondiali, rispettivamente nei campionati del mondo del 2005 a Montreal in Canada e del 2007 a Melbourne in Australia, entrambi sui 100 stile libero.

E nei Mondiali in vasca corta è primo a Shangai nel 2006 nelle staffette italiane (4×100 e 4×200).

Ma non è tutto: Magnini vince anche 17 ori europei in vasca corta! Ancora una volta si mostra l’indiscusso campione dei 100 stile libero, con l’oro nel 2005 a Trieste e nel 2006 ad Helsinki. Poi dimostra di essere un fuoriclasse anche nei 200 stile libero, dove si classifica al primo posto nel 2004 a Vienna, nel 2005 a Trieste, nel 2006 ad Helsinki e nel 2007 a Debrecen. Infine, un altro oro arriva nei 4×5 metri di stile libero (2010 in Olanda) e nei 4×50 metri mista (2008 in Croazia).

Ad accompagnare questi innumerevoli ori ci sono anche diversi argenti e bronzi.

Il suo addio al nuoto

Dopo i suoi incredibili successi, Magnini lascia il posto alle giovani generazioni, ma senza rimpianti o tristezza:

Sono contento di tutto quello che ho fatto, delle esperienze belle e brutte. Tutti i percorsi, i sacrifici, i dolori e gli infortuni. Le storie d’amore, belle e brutte, passate e finite. Era giusto così. Smetto da capitano della Nazionale, sono il più esperto in attività. Spero di aiutare i ragazzi in qualche modo. Adesso ho parecchi progetti, vorrei rimanere nel mondo del nuoto, vedo che ancora c’è bisogno di me, magari per i giovani, per dare l’esempio, ma di cose extra nuoto da fare ne avrò, sentirete ancora parlare di me. Allenatore? Ad oggi non penso di farlo

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