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Ormai non è solo il suo passaggio al Barcellona ad essere una telenovela. Neymar debutta in una serie tv e non una a caso: si tratta de La Casa di Carta trasmessa Netflix. La piattaforma streaming ha rilasciato una nuova versione degli episodi 6 e 8 della terza stagione: l’attaccante del PSG recita una piccola parte nei panni di Joao, un monaco brasiliano. Le scene girate dalla stella delle Seleçao erano già state registrate e pronte per essere inserite nella versione originale, pubblicata lo scorso 19 luglio. Netflix, però, aveva deciso di estromettere il giocatore dal prodotto finale dal momento in cui erano state rese pubbliche le accuse di stupro contro di lui. Una volta respinta l’accusa a San Paolo, Neymar è riapparso nella sceneggiatura della serie tv spagnola.

 

 

Ho potuto realizzare il mio sogno e far parte della mia serie preferita. E ora posso condividere Joao con tutti voi! Grazie La Casa di carta

Ha esultato così sui propri profili social Neymar, che per l’occasione ha postato un video in cui si spoglia della maschera di Dalì, segno distintivo della banda del Professore. Adesso resta solo un altro finale da svelare: in quale squadra giocherà l’anno prossimo. C’è grande attesa non solo per la prossima stagione della Casa di Carta, in uscita nel 2020, ma anche per quella del 10 verdeoro. Il finale di calciomercato promette colpi di scena.

 

La #tenyearschallenge degli sportivi, da Buffon a Totti

E’ il primo fenomeno virale di questo 2019. Sfogliare il proprio album dei ricordi per farli rivivere sui social. Chi invecchia, chi ringiovanisce, chi passa dalle stelle alle stalle e viceversa. La #tenyearschallenge non ha risparmiato neanche gli sportivi, che hanno dato in pasto ai loro follower il confronto, spesso impietoso, della propria vita a dieci anni di distanza. Ecco una rapida carrellata sul decennio che è stato.

  • Gigi Buffon para ancora. Nel 2009 aveva 31 anni, capitano e portiere della Juve e della Nazionale. Dieci anni dopo ha superato i 40, ha lasciato gli storici colori bianconeri e azzurri per indossare i guanti del Psg.

 

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2009 – 2019 #10yearschallenge

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  • Il Barcellona celebra l’hashtag con la manita di Piquet nel doppio 5-0 al Real Madrid. Anche se il primo è datato 2010 e il secondo 2018.

 

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#10yearchallenge Barça Edition 💙❤️

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  • Giorgio Chiellini non ha cambiato maglia, anzi ne è diventato capitano confermandosi tra i migliori difensori al mondo.

 

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Tante cose sono cambiate in dieci anni, ma i colori della maglia sono sempre rimasti gli stessi. ⚪⚫ #FinoAllaFine #10yearschallenge

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  • Rafa Nadal dieci anni dopo, dal 2008 al 2018. Così lo celebra l’account instagram dell’ATP rievocando i due trionfi al Roland Garros.

 

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We just couldn’t resist… 🙈 2️⃣0️⃣0️⃣8️⃣👉2️⃣0️⃣1️⃣8️⃣ #10yearchallenge

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  • Il piccolo Neymar del Santos oggi è diventato una delle stelle del calcio mondiale nel Brasile e nel Paris Saint Germain.

 

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A cara de menino se foi, mas o olhar e o foco de quem quer vencer sempre estará comigo. #10yearchallenge

Un post condiviso da EneJota 🇧🇷 👻 neymarjr (@neymarjr) in data:

  • Da Manchester a Manchester. Paul Pogba ha gli stessi colori di dieci anni fa, quelli dei diavoli rossi. In mezzo la parentesi con la Juventus.

 

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#Repost @manchesterunited ・・・ #10YearChallenge: #MUFC player edition 😁

Un post condiviso da Paul Labile Pogba (@paulpogba) in data:

  • I dieci anni del Bayern Monaco sono sempre con Arjen Robben, acquistato proprio nel 2009 dal Real Madrid.

  • Premio autoironia a Borja Valero: il centrocampista dell’Inter, ex Fiorentina e Villareal, pubblica una foto di tanti capelli fa al West Bromich Albion.

 

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#10yearschallenge @wba @inter potete iniziare il massacro per i capelli 😂😂 podéis empezar a matarme por el pelo 😂😂

Un post condiviso da Borja Valero Iglesias (@borjavalero20) in data:

  • Per il campione della Moto Gp Marc Marquez il tempo sembra essersi fermato. A distanza di 10 anni festeggia ancora le sue vittorie sulle due ruote. Dal primo all’ultimo podio.

 

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#10yearschallenge 2008-2018 First podium – Last podium

Un post condiviso da Marc Márquez (@marcmarquez93) in data:

  • Dieci anni per il numero dieci sotto la sua curva. Francesco Totti a braccia alte sotto la Sud all’Olimpico, da fuoriclasse prima, da dirigente poi.

 

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#10yearchallenge Qualcosa è cambiato, ma non il cuore e la passione. #totti

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Da diversi mesi, ormai, incanta in maglia bianconera, tuttavia i tifosi della Juventus ricordano ancora bene la rovesciata messa a segno all’Allianz Stadium nella gara d’andata dei quarti di finale della scorsa Champions League, con la maglia del Real Madrid.

Ora quella famosissima acrobazia di Cristiano Ronaldo messa a segno con i Blancos è diventata un’opera d’arte. L’artista che l’ha creata è il colombiano Mauricio Benitez , meglio noto come Mr Bling.

Il capolavoro è stato realizzato con l’utilizzo di migliaia di cristalli Swarovski incastonati. Mr Bling ha voluto immortalare il bel gesto tecnico del calciatore lusitano davanti al pubblico bianconero che in quell’occasione ha applaudito CR7, e che ora lo ha dalla propria parte.

 

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Los objetivos que van de la mano de Dios siempre llegan si o si @cristiano .

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L’opera è stata portata a Torino e Ronaldo ha avuto modo di ammirarla dal vivo e di conoscere l’autore. Tuttavia tra i lavori di Mr Bling non c’è solo l’attaccante juventino, ma anche altri campioni del calibro di Neymar, Messi, Modric e ancora Ronaldo. Già perché l’artista colombiano qualche mese fa aveva già presentato un’altra opera di CR7 con la maglia bianconera, mentre calcia il pallone.

 

 

 

 

 

 

 

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Welcome to my shining world @cristiano Covered With Swarovski Crystals #swarovskicrystals💎 #swarovski #mrblingcolombia @doloresaveiroofficial

 

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Per quanto riguarda Luka Mdoric, l’antagonista stagionale che gli ha soffiato tutti i premi individuali quest’anno, tra cui anche il Pallone d’oro, Mr Bling gli ha dedicato una tavola simile a quella del portoghese, ma con la maglia della nazionale croata.

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Luka Modric con la maglia della Croazia

Ovviamente nella lista non poteva mancare l’eterno rivale di Ronaldo: Lionel Messi, figurato con la maglia dell’Argentina durante l’ultimo Mondiale di Russia 2018.

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Lione Messi con la maglia albiceleste

Per rappresentare la nazionale colombiana, sono state create opere anche ai connazionali Radamel Falcao e Fredy Guarin.

Nel prossimo weekend ci sarà spazio alle partite delle Nazionali e i campionati europei saranno in pausa.
Questa prima parte di stagione è stata abbastanza avvincente in quasi tutte le leghe, tranne che in Italia e in Francia dove Juventus e Paris Saint Germain pare stiano già facendo una stagione a parte dominando il campionato a punteggio pieno.

Come detto del Psg, i parigini hanno già messo le mani sulla Ligue 1 per buona pace delle altre squadre francesi che, nel corso delle ultime annate, hanno dovuto accontentarsi di piazzarsi per un posto in Champions League.

I tanti campioni che dispone la rosa della squadra parigina permette al tecnico Tuchel di giostrare al meglio la situazione dando la possibilità a tutti di giocare qualche partita. Certamente l’arma migliore dei francesi è l’attacco grazie alla presenza dei tre fenomeni: Neymar, Cavani e Mbappé.

Proprio il giovane francese non fa altro che continuare a stupire e lo ha fatto anche nell’ultima uscita contro il Lione nel roboante 5-0.

L’enfant prodige ha deciso di mettersi in mostra, scalzando tutti gli altri compagni di squadra. Tra il minuto 61 e il minuto 74, il campione del mondo è salito in cattedra realizzando 4 reti al portiere Anthony Lopes.

Un vera e propria macchina da guerra che, in tredici minuti, ha avuto la forza e l’abilità di abbattere l’avversario a suon di gol. Ovviamente a fine gara pallone a casa.

 

Quattro reti in cui c’è stata la collaborazione di tutti gli interpreti offensivi dei parigini. Neymar e Cavani hanno sicuramente contribuito alla serata fantastica del 19enne. Gol che vanno a incrementare la classifica marcature in Ligue 1: 8 reti e 3 assist in 5 partite.

Tuttavia raramente riusciamo a gustarci un poker all’interno di una partita (a meno che non sei CR7 o Messi), così com’è stato per Mbappé.

C’è chi però è riuscito a fare ancora meglio del francese. 22 settembre 2015 e la partita è Bayern Monaco – Wolfsburg. Il polacco Robert Lewandowski decide di diventare protagonista assoluto del match realizzando ben 5 gol in soli 9 minuti. Un record storico che difficilmente sarà battuto, a meno che Kylian Mbappé non decida di dettar legge.

Si delinea sempre più il quadro dei quarti di finale di questo Mondiale tanto entusiasmante quanto particolare: le due sfide disputate oggi si sommano alle quattro divise tra sabato e domenica, mancano solo Svezia-Svizzera e Colombia-Inghilterra, entrambe in campo domani. Il Brasile supera gli ottavi grazie ai gol di Neymar e Firmino, abbandona la competizione il Messico di un ottimo Ochoa che nelle competizioni intercontinentali si esalta sempre; rimonta clamorosa del Belgio completata al 90′ con il gol decisivo di Chadli, il Giappone lascia la competizione.

La seconda sudamericana ad accedere ai quarti di finale è il Brasile di Tite che nel pomeriggio si è sbarazzato, con difficoltà, del Messico con il risultato di 2-0, scaturito dalle reti di Neymar e Firmino, entrambe nella ripresa. La selezione latinoamericana torna a casa con il grande rimpianto di aver perso la partita decisiva qualche giorno fa, quando la Svezia travolse 3-0 la Tricolor togliendole la prima posizione nel raggruppamento. I verde-oro crescono con il passare della kermesse, Neymar continua a segnare (e a scatenare polemiche riguardo la sua etica) e i sostenitori iniziano a sognare la sesta Coppa del Mondo.

Il Brasile affronterà il Belgio nei quarti di finale: la squadra allenata da Martinez rimonta due gol di scarto e all’ultimo secondo supera il Giappone grazie ad un gol di Chadli. Un’ora di gioco di grandissimo livello per i Samurai Blu che riescono ad andare sopra 2-0 ma la qualità dei propri giocatori permette agli europei di ribaltare il risultato. Una vittoria d’orgoglio che lancia questa formazione, iniettandosi una dose di adrenalina non indifferente che in una competizione come il Mondiale può fare la differenza.

Domani si concluderà il quadro degli ottavi di finale: si inizia alle ore 16:00 con la sfida tra Svezia e Svizzera valevole un posto tra le migliori otto al mondo; chi passerà il turno se la vedrà con la vincitrice tra Colombia ed Inghilterra che alle 20:00 daranno vita ad una delle partite più interessanti di questo Mondiale.

Le probabili formazioni:

Svezia: Olsen; Lustig, Lindelof, Granqvist, Augustinsson; Claesson, Hiljemark, Ekdal, Forsberg; Berg, Toivonen. CT: Andersson.
Svizzera: Sommer; Elvedi, Djourou, Akanji, Rodriguez; Behrami, Xhaka; Shaqiri, Dzemaili, Embolo; Gavranovic. CT: Petkovic.

Colombia: Ospina; Arias, Mina, D. Sánchez, Mojica; C. Sanchez, Uribe; Cuadrado, Quintero, Muriel; Falcao. CT: Pekerman
Inghilterra: Pickford; P. Jones, Maguire, G. Cahill; Trippier, Henderson, Alli, Young; Lingard, Kane, Sterling. CT: Southgate

Dall’album digitale a quello. La Panini ha accompagnato l’edizione 2018 dei Mondiali in Russia, con il suo immancabile album di figurine. Un cimelio da collezionare, la prima volta per molti giocatori, addirittura per due nazionali, Panama  e Islanda. Da scambiarli da bambini a ritrovare il proprio viso stampato con l’orgoglio di una famiglia, di una comunità, di una città: vedere  il proprio figlio indossare la maglia della nazione.

E poi c’è Pedro, un bambino di otto anni brasiliano, che queste figurine se l’è disegnate. Ben 126 sul totale di 682 presenti nell’album in commercio. Pedro ha il calcio nelle vene, vive nella città di Bauru e qui sanno cos’è il futebol: nel 1952 per quattro anni, Pelé ha iniziato a riscrivere il gioco del calcio prima di andare al Santos.

E Pedro, ha dedicato una sezione proprio alle leggende brasiliane: c’è O’ Rei, ma anche Ronaldinho, oltre all’attuale Neymar, Messi o Cristiano Ronaldo con tanto di pomo d’Adamo in rilievo. A lui di vedere i suoi amici incollare, aprire le bustine e barattarle proprio non andava giù, lui che è figlio della cassiera Gleice il cui stipendio “obbliga” a fare delle scelte e delle priorità.

Così lui il suo album se l’è creato con pastelli e matite: figurine che ricalcano i modelli originali con dati, altezza, peso e stemmi delle nazionali. Racchiuse in un quaderno stropicciato, ma su cui emerge il logo di Russia 2018.

L’opera di Pedro è uscita dai confini di Bauru, ed è arrivata fino alla sede messicana della Panini, che su Twitter ha promesso al piccolo disegnatore una sorpresa.

 

Questo Mondiale non smette mai di stupirci, quanti verdetti anche nella giornata odierna: il più rumoroso è quello riguardante la Germania, sconfitta 2-0 dalla Corea del Sud e costretta ad abbandonare la competizione; la Svezia si prende la prima posizione nel Girone demolendo 3-0 il Messico; il Brasile vince il proprio raggruppamento e fa fuori la Serbia, al secondo posto si classifica la Svizzera, 2-2 contro il Costa Rica.

Girone E – Il Brasile si prende con una prestazione più che buona la prima posizione nel proprio gruppo superando 2-0 la Serbia, fuori dal Mondiale: Paulinho, assistito da Paulinho, sblocca la partita nella prima frazione mentre Thiago Silva firma il successo definitivo nella ripresa. Nell’altra parte del girone rocambolesco 2-2 tra Svizzera e Costa Rica: si portano avanti gli elvetici con Dzemaili, pareggia Waston, Drmic porta di nuovo avanti la squadra di Petkovic ma allo scadere un autorete permette ai centro-americani di abbandonare la competizione con almeno un punto.

Girone F – Clamoroso in Russia! La Germania si classifica quarta nel proprio girone eliminatorio ed è costretta ad abbandonare anzitempo la competizione: un risultato che ha del clamoroso, oltre che dello storico, in particolare pensando all’incredibile iniezione di fiducia successiva al gol allo scadere di Kroos contro gli scandinavi. Ad impedire ai tedeschi di accedere agli ottavi ci pensa la Corea del Sud che, nonostante l’eliminazione quasi certa, hanno giocato molto concentrati ed hanno trovato il gol grazie a Kim e Son, entrambi a segno nel secondo minuto di recupero. La prima posizione del girone se la prende la Svezia che demolisce i messicani con un sonoro quanto inaspettato 3-0, arrivato interamente nella ripresa: i latino-americani si piazzano secondi.

Domani si concluderà la fase a gironi di questo Mondiale, con le squadre dei gruppi G ed H in campo rispettivamente alle 20:00 e alle 16:00: nel pomeriggio il Giappone, primo, sfida la Polonia già eliminata per blindare un posto agli ottavi; nell’altra sfida invece la Colombia è costretta a battere il Senegal per superare questo turno eliminatorio; nell’altro raggruppamento riflettori puntati su Inghilterra-Belgio per scoprire chi arriverà primo mentre Panama-Tunisia ci rivelerà quale delle due squadre abbandonerà la competizione al terzo posto e quale come ultima.

Le probabili formazioni:

Giappone: Kawashima; Sakai, Yoshida, Shoji, Nagatomo; Shibasaki, Hasebe; Haraguchi, Kagawa, Inui; Osako. All. Nishino
Polonia: Szczesny; Piszczek, Bednarek, Pazdan; Bereszynski, Goralski, Krychowiak, Rybus; Zielinski, Lewandowski, Kownacki. All. Nawalka

Senegal: K.N’Diaye; Wagué, Sané, Koulibaly, Sabaly; NDiaye, Gana Gueye, A. N’Diaye, Mané, Niang, Sarr. All. Cissé
Colombia: Ospina; Arias, Mina, Mojica, Sánchez; Barrios, Aguilar; Cuadrado, James Rodriguez, Quintero; Falcao. All. Pekerman

Inghilterra: Pickford; Jones, Stones, Cahill; Alexander-Arnold, Dele Alli, Dier, Lingard, Rose; Kane, Rashford. All. Southgate
Belgio: Courtois; Kompany, Boyata, Vermaelen; Januzaj, Fellaini, Dembelé, Carrasco; Tielemans, T. Hazard; Batshuayi. All. Martinez

Panama: Penedo; Murillo, Escobar, R. Torres, Davis; Gomez, Godoy; Barcenas, Cooper, J. Rodriguez; Perez. All. Gomez
Tunisia: Ben Mustapha; Nagguez, Meriah, Benalouane, Maaloul; Sassi, Skhiri; Badri, Khaoui, Ben Youssef F.; Khazri. All. Maaloul

Al suo esordio in un Mondiale di calcio, l’Islanda ha già conquistato tutti. Qui in Italia, senza una squadra del cuore a competere per la Coppa del Mondo, siamo in tanti a simpatizzare per la terra dei geyser.

Ma pare che gli islandesi non vincano solo il premio per la simpatia ma anche quello per la bellezza: è proprio un vichingo, infatti, a conquistare il cuore delle tifose che lo hanno eletto “il giocatore più sexy dei Mondiali di Russia 2018”.

Si tratta di Rurik Gislason, 30 anni, centrocampista della nazionale islandese.

Biondo, occhi di ghiaccio e un fisico statuario: ecco i segni particolari del numero 19 dell’Islanda che, dopo aver fatto la sua prima apparizione in campo al 63esimo minuto di gioco contro l’Argentina, è diventato il nuovo sex symbol della competizione mondiale del 2018.

I dati parlano chiaro ed è proprio guardando il suo profilo Instagram che si nota il crescente interesse nei suoi confronti, solo nel giro di pochissimo tempo. Si parla di 330mila follower in trenta minuti! Un record che non lascia dubbi e che gli sta facendo acquistare sempre più popolarità.

Per lui, infatti, Russia 2018 è la prima esperienza in una rassegna iridata. Oltre a dedicarsi a politica e moda, gioca in campo nella squadra tedesca del Sportverein 1916 Sandhausen e ha giocato in passato in altri club danesi.

Sicuramente noto dalle sue parti, nel resto del mondo è stato una vera rivelazione, che di certo contribuisce ad aumentare anche l’interesse per la sua squadra, già molto amata per le sue particolarità, come il coinvolgente geyser sound.

Rurik Gislason è, dunque, il più bello dei Mondiali 2018. Senza nulla togliere al fascino di giocatori come Cristiano Ronaldo o Neymar, per questa edizione il trofeo della bellezza è già stato assegnato al vichingo biondo, che nei social networks è già una star.

L’allenatore islandese, Heimir Hallgrimsson, aveva proprio ragione quando in conferenza stampa ha così commentato il suo team:

È impossibile non amarci. Siamo lontani, siamo pochi, siamo piccoli e non diamo fastidio a nessuno. Non abbiamo mai fatto guerre e poi… Siamo belli!

Adesso è ora di vederlo nuovamente in campo a sostenere la sua Islanda per conquistare anche un altro importante risultato, la qualificazione.

Le sue ammiratrici devono aspettare solo fino a al 22 giugno per vedere il loro idolo nel match tra Islanda contro Nigeria, sperando che il ct decida di farlo giocare anche stavolta.

Il nostro countdown procede spedito e mentre il trofeo sta girando letteralmente il mondo per incontrare tifosi e appassionati di tutti i continenti, mancano esattamente 100 giorni all’inizio del Mondiale 2018 in Russia. A ricordarcelo è la stessa organizzazione dell’evento che ha pubblicato, nella giornata, di martedì 6 marzo, un video nel quale si vedono celebri star ancora in attività o del recente passato palleggiare.

Da Maradona a Mehdi Mahdavikia, passando per Ronaldo, Rooney, Nuno Gomes, Okocha, Forlan e tanti altri. Tanti palleggi quanti sono i giorni che mancano al 14 giugno con il match inaugurale tra Russia e Arabia Saudita allo stadio Lužniki che alzerà il sipario alla 21esima edizione iridata, A chiudere gli ultimi 10 palleggi sono Gianni Infantino, presidente Uefa, e Vladimir Putin, presidente della Federazione Russa.

I RITIRI DELLE 32 NAZIONALI

? I GIRONI 

?LE CURIOSITA’ E LE STORIE DEI MONDIALI

A poco più di tre mesi ogni Nazionale e i rispettivi ct hanno più di un dubbio da sciogliere. In questi giorni si parla dell’infortunio di Neymar: l’asso brasiliano ha subito un intervento chirurgico per la frattura al quinto metatarso del piede destro subita nel match contro il Marsiglia, in Ligue1. A operarlo, nell’ospedale di Belo Horizonte, il medico della Nazionale verdeoro che prevede circa tre mesi per un definitivo recupero. La sua presenza ai Mondiali non sembra, dunque, in pericolo, ma resta da capire se sarà in campo il 17 giugno nel match d’esordio tra Brasile e Svizzera.

Rimanendo in Sudamerica, non mancano gli spunti di discussione nella lista dei convocati di Jorge Sampaoli per le due amichevoli pre-Mondiali che l’Argentina giocherà a fine mese contro Italia, il 23 marzo a Manchester, e Spagna, il 27 a Madrid. Fuori Dybala e Icardi dentro Christian Pavon e Lautaro Martinez, in rapida ascesa. Tra le novità c’è la convocazione del giallorosso Diego Perotti.

 

Gareth Southgate, ct dell’Inghilterra, dovrà capire a chi affidare la porta dei Tre Leoni. Joe Hart, portiere del West Ham, ha giocato metà delle partite in programma questa stagione, ma né Jack Butland o Fraser Forster sembrano attualmente affidabili.

E poi c’è il capitolo Var e la quarta sostituzione. La Fifa deve approvare il Var ed eventualmente la quarta sostituzione alla sua prossima riunione del Consiglio che si terrà il 16 marzo a Bogotà, per poterle impiegare al Mondiale in Russia. Ma dovrebbe trattarsi di una formalità.

Il countdown che metterà la parola fine sulla trattativa di calciomercato che passerà alla storia come la più onerosa di sempre (al 2017, verrebbe da dire) è già iniziato. Neymar sta per aprire l’ennesimo solco nel mondo del calcio: il suo passaggio dal Barcellona al Paris Saint Germain sembra in dirittura d’arrivo, ha salutato la squadra e lo stesso club catalano ha ufficialmente comunicato le intenzioni del fuoriclasse brasiliano.

C’è da pagare la clausola di 222 milioni di euro, ma per il presidente qatariota Nasser Al-Khelaïfi non è un intoppo insormontabile. Così, dopo appena quattro stagioni, il 25enne lascia il Barcellona sgretolando il terribile trio d’attacco assieme a Messi e Suarez. La MSN dal 2014, anno di arrivo di Suarez dal Liverpool, ha segnato la bellezza di 364 gol.

E mentre cadono le certezze di un club che sembrava impossibile da saccheggiare, mentre si alzano polveroni di polemiche sulle cifre folli dell’operazione e del suo contratto (arriverà a guadagnare, secondo i calcoli, un euro al minuto), mentre si invoca il fair-play finanziario e mentre si creano le faide tra un Dani Alves che invita O Ney sotto la Tour Eiffel e Piqué e Mascherano che provano a convincerlo, arriva la classe di Messi.

Fuori dalla bagarre delle polemiche, ma con un tocco delicato e morbido come il suo sinistro sa essere, l’argentino saluta anticipatamente il suo amico con un video apparso su Instagram. Dalle maglie accanto nello spogliatoio, alle esultanze assieme, passando per gli allenamenti e i giochi di sguardi che dimostrano una sola cosa: il grande affiatamento tra i due calciatori.
Sul post, accanto al video emozionante, si legge:

E’ stato un grande piacere aver condiviso tutti questi anni con te, amico. Ti auguro buona fortuna in questa tua nuova tappa della vita

 

Messi si è esposto: un’ultima disperata mossa per convincere Neymar a rimanere in blaugrana o è davvero finita?