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“Fate giocare Guerrero!” - Arriva la richiesta dei capitani avversari
Russia 2018

“Fate giocare Guerrero!” – A sorpresa arriva la richiesta dei capitani avversari

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La vicenda della prolungata squalifica di Guerrero, che gli impedisce di partecipare ai Mondiali di Russia 2018, non poteva non avere conseguenze.

La decisione del Tas, su richiesta dell’Agenzia Mondiale antidoping, è stata considerata da più parti troppo severa. Nonostante le proteste dello stesso giocatore, per lui rimane solo il sogno infranto di non potere coronare la sua carriera entrando in campo con il suo Perù a giocarsi il titolo mondiale.

Ma dalla Fifpro (Federazione Internazionale Calciatori Professionisti) arriva un colpo di scena che potrebbe anche cambiare le sorti del capitano peruviano.

Sono proprio i suoi diretti avversari che stavolta decidono di prendere la parola per incitare la Fifa a dare una seconda chance a Guerrero, con tanto di lettera firmata.

Australia, Danimarca e Francia: le tre squadre che insieme al Perù si batteranno nel girone C, si ritrovano concordi nel protestare contro questa decisione ingiusta e rivogliono Guerrero in campo.

Quattordici anni trascorsi con quella maglia sulle spalle, rappresentando il proprio Paese e inseguendo un sogno: trascinare la nazionale peruviana ai Mondiali. In Russia, tra qualche settimana, il Perù disputerà il campionato del mondo, dopo un’astinenza durata ben 36 anni. In campo, però, non ci sarà il suo capitano, Paolo Guerrero

Queste solo alcune parole scritte da Mile Jedinak, Simon Kjaer e Hugo Lloris, che rivolgendosi direttamente al segretario generale della Fifa, vogliono far riflettere l’intero comitato sullo sbaglio commesso nell’escludere un capitano dalla sua squadra, dopo ben 36 anni dall’ultima qualificazione e dopo i molteplici gol segnati da Guerrero con la maglia del Perù.

Non accennano a placarsi, quindi le polemiche, né in Perù né altrove. Questa nuova protesta si aggiunge ai ricorsi già in atto presentati dalla Federazione peruviana contro il provvedimento disciplinare nei confronti del giocatore.

L’oggetto della lettera è sempre lo stesso: “urgente richiesta di clemenza, affinché la squalifica di Guerrero sia temporaneamente interrotta, per la durata dei prossimi Mondiali in Russia, fino al momento dell’eliminazione del Perù dalla suddetta competizione”.

Che la Fifa decida di sospendere o meno la pena di Guerrero, per il calciatore peruviano rimane la soddisfazione di avere non solo gli amici, ma anche gli avversari, dalla sua parte, come segno di grande rispetto per ciò che ha rappresentato nel panorama calcistico degli ultimi tempi.

Laureata in materie umanistiche ha fatto della sua passione per la scrittura e il giornalismo un vero lavoro a cui si dedica a tempo pieno. Vive in Sicilia ma gira il mondo coi suoi pezzi che trattano di tutto e di tutti, con particolare attenzione per l'affascinante mondo dello sport.

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