Calcio

La pronuncia di Ole Gunnar Solskjaer spiegata bene

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Anche da subentrante in panchina fa le cose per bene così come accadeva da giocatore. Ole Gunnar Solskjaer è il nuovo manager dal Manchester United dal 19 dicembre al posto di José Mourinho. Finora in Premier League l’ex attaccante norvegese ha saputo solo vincere. Quattro partite, quattro vittorie: 14 gol fatti, 3 reti subite. Una posizione di classifica sensibilmente migliorata nei distacchi rispetto allo Special One. Sesto posto, ma a sola 3 e 6 lunghezze di distanza da Arsenal e Chelsea che precedono i Red devils. E una serie di giocatori rivitalizzati, a partire da Pogba.


L’obiettivo per Solskjaer è continuare questa striscia positiva anche in FA Cup. Oltremanica il calcio non si ferma mai e oggi è in programma il terzo turno di Coppa d’Inghilterra. All’Old Trafford arriva il Reading, formazione che milita in Championship. Le quattro vittorie consecutive nell’era Solskjaer costituiscono un record prestigioso. Era dai tempi di Sir Matt Busby nel 1946 che il club non raggiungeva un filotto di vittorie simile. Prima di una piccola pausa, il Manchester vuole fare strada in Coppa. Poi si volerà a Dubai, in quello che tutto sembra tranne che un ritiro. La Premier ripartirà il 12 gennaio, il giorno dopo lo United sarà impegnato a Londra con il Tottenham. Solskjaer preparerà la partita nel lussuoso resort “One & Only Royal Mirage Arabian Court” di Dubai, votato tra i migliori 25 alberghi degli Emirati Arabi Uniti.


Lì Pogba e compagni potranno rinvigorire l’amalgama di gruppo persa con Mourinho. L’arrivo di Solskjaer ha fatto bene a diversi campioni che sembravano dispersi. Pogba, ad esempio. Dalle voci su una probabile cessione a 4 reti e 3 assist in tre partite. Poi Rashford (3 gol e 1 assist), Lingaard (2 gol e 1 assist), Martial (1 gol e 1 assist) e Sanchez (1 assist).


Tutto merito del norvegese, abile da subentrante anche quando segnava gol decisivi nel Manchester di Ferguson. Chiedere per informazioni al Bayern Monaco nell’incredibile finale di Champions di vent’anni fa a Barcellona. L’unico problema per giocatori e addetti ai lavori sembra essere solo uno: ma come si pronuncia davvero Solskjaer? La risposta arriva direttamente dall’interessato.

Giornalista, nato e cresciuto nella provincia barese con pezzi di cuore sparsi tra Roma e Liverpool, a metà tra Penny Lane e Strawberry Fields. Segue il calcio da quando Andrè Escobar segnava nella propria porta a Usa ‘94 mentre Roberto Baggio riceveva palla da «un’iniziativa di Mussi sulla fascia destra» . SCOPRI LO SCONTO UTILIZZANDO IL COUPON: VINCENZOP

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