Calcio

Il Madagascar si qualifica per la prima volta alla Coppa D’Africa

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Il Madagascar è nella storia. Per la prima volta l’isola più grande del continente si qualifica alla Coppa d’Africa che si disputerà in Camerun nel 2019 dal 15 giugno al 13 luglio. La squadra allenata dal ct francese Nicolas Dupuis ha sconfitto 1-0 in trasferta all’Estadio de Bata la Guinea Equatoriale. Gli scorpioni, così come vengono soprannominati, sono la prima squadra a qualificarsi alla competizione continentale oltre al Camerun padrone di casa. Il Madagascar guida il gruppo A di qualificazione a quota 10 punti in un girone in cui ci sono anche Senegal e Sudan. Guadagnato il passo per la Coppa d’Africa con due giornate di anticipo, migliaia di tifosi si sono riversati per strada nella capitale Antananarivo per festeggiare lo storico risultato.


Fin qui le note liete per lettore e scrivente. Perché le note dolenti arrivano ora. I nomi dei calciatori sono quasi impossibili da leggere, più semplici da scrivere con un semplice copia incolla. Iniziamo dal match winner contro la Guinea: Nijva Rakotoharimalala, centrocampista di 26 anni che gioca in Thailandia con il Sukhothai. Poi ci sono Ando Rakotondrazaka e Pascal Razakanantenaina, Lalaina Nomenjanahary (gioca nel Paris Fc, in Ligue 2) e Zotsara Randriambololona. Piccolo sospiro di sollievo quando siamo di fronte a Marco Ilaimaharitra che gioca in Belgio con lo Charleroi. Paulin Voavy è il calciatore che più si avvicina foneticamente ai canoni internazionali.


C’è da scommettere che il prossimo giugno, quando inizierà la Coppa d’Africa, telecronisti e commentatori piomberanno nella disperazione durante le partite del Madagascar. Discorso simile per gli habitué di twitter. Nome e cognome di un calciatore occupano una bella fetta dei 240 caratteri disponibili. Ma non è il primo caso di calciatori impronunciabili: basti pensare al portiere della Juventus, Wojciech Szczęsny. Più difficile da scrivere che da leggere. Poi c’è Jakub Błaszczykowski, ex centrocampista della Fiorentina ora al Wolfsburg. Non male anche l’iraniano Reza Ghoochannejhad o Jamaldin Khodjaniyazov, difensore originario del Turkmenistan.

Giornalista, nato e cresciuto nella provincia barese con pezzi di cuore sparsi tra Roma e Liverpool, a metà tra Penny Lane e Strawberry Fields. Segue il calcio da quando Andrè Escobar segnava nella propria porta a Usa ‘94 mentre Roberto Baggio riceveva palla da «un’iniziativa di Mussi sulla fascia destra» . SCOPRI LO SCONTO UTILIZZANDO IL COUPON: VINCENZOP

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