Basket

I Warriors ricevono l’anello e ripartono con una vittoria sofferta

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È partita la stagione Nba 2018/19 con i Golden State Warriors protagonisti prima del fischio d’inizio del loro match inaugurale e in campo contro i Thunder.

Steph Curry, come da rituale, hanno ricevuto l’anello che simboleggia la vittoria del titolo la scorsa stagione in finale contro Cleveland.


A consegnare i famosi anelli, per la prima volta realizzati a due facce, il commissario Nba, Adam Silver. I Warriors hanno avuto anche la possibilità di sollevare sul soffitto della Oracle Arena per l’ultima volta il banner celebrativo del titolo conquistato lo scorso giugno.

L’anno prossimo la squadra si trasferirà da Oakland al Chase Center di San Francisco.

La celebrazione e la consegna degli anelli è stato un vero e proprio show in cui anche il numero 30 Curry ha preso parte, prendendo in mano il microfono e chiamando lui stesso Eric Housen, uno dei tanti lavoratori dietro le quinte in casa Warriors che lavora per la squadra da 30 anni, per consegnargli un anello.

Nota stonata della festa è stato Patrick McCaw. La guardia americana, a causa di numerose divergenze con la società, ha deciso di non presentarsi alla cerimonia pertanto non ha ricevuto il suo anello.

Dopo i sorrisi, il primo match. Una partita esaltante ma molto sofferta da parte di Golden State. Durant e compagni hanno dovuto faticare non poco contro gli Oklahoma City Thunder. Il risultato finale è stato 108-100 per i padroni di casa. Subito uomo partita Steph Curry con 32 punti messi a segno, seguito da Kevin Durant con 27.

Giornalista professionista, cura “Italians”, rubrica che parla di sportivi italiani che si sono affermati all’estero. E chissà magari, Ivanka Trump, la prossima volta non confonderà più Giorgio Chinaglia, ex attaccante di Lazio e New York Cosmos, per un santo.

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