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Diario Mondiale: 23 e 24 giugno
Russia 2018

Diario Mondiale: 23 e 24 giugno

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Dopo dieci giorni dall’inizio del Mondiale le emozioni non sembrano volersi placare ed anzi si amplificano: il Belgio abbatte la Tunisia con una cinquina impressionante; il Messico supera la Corea del Sud e vede gli ottavi di finale sempre più vicini; la Germania ad un passo dall’oblio, supera la Svezia e riapre le chance di qualificazione.

Sembra essere sempre più il Mondiale di Romelu Lukaku: dopo la doppietta contro Panama, l’attaccante del Manchester United ne rifila altri due alla Tunisia avvicinando il Belgio agli ottavi di finale con una gara di anticipo (nel caso in cui domani l’Inghilterra non dovesse perdere si avrebbe la certezza aritmetica). Gara senza storia fin dal calcio d’inizio, la squadra di Martinez mette in difficoltà le Aquile di Cartagine che non mostrano la stessa solidità di cinque giorni fa, quando spaventarono e non poco la nazionale dei Tre Leoni. Bagna con una doppietta la sua prima volta ‘mondiale’ anche Eden Hazard che non era mai andato a segno nelle sei gare precedentemente disputate.

Il Messico si avvicina ancora di più agli ottavi di finale e dopo il successo contro la Germania ottiene altri tre punti, stavolta battendo 2-1 la Corea del Sud. I latino-americani soffrono inizialmente per poi venirne fuori grazie al talento dei propri giocatori: Vela trasforma il calcio di rigore che porta avanti la Tricolor, il Chicharito Hernandez raddoppia nella ripresa chiudendo definitivamente i conti. Inutile quanto bello il gol finale della stella del Tottenham Heung Min Son che batte Ochoa (per la prima volta in questo Mondiale l’estremo difensore ha subito una rete) con un sinistro di pregevole fattura. La matematica ancora non condanna gli asiatici ma la qualificazione sembra essere ormai scappata di mano.

La Germania rischia grosso ma supera la Svezia all’ultimo istante grazie ad una meravigliosa punizione di Kroos. I tedeschi fanno la partita ma a passare in vantaggio è la selezione del Nord-Europa abilissima a sfruttare le innumerevoli lacune difensive degli uomini di Low: Kroos perde un pallone ingenuo che termina sui piedi di Claesson che pesca Toivonen il quale fulmina Neuer con uno scavino stupendo. Il pareggio della Deutschland arriva nella seconda frazione e porta il nome di Marko Reus bravo nel colpire di ginocchio un cross sporcato precedentemente da Gomez. La squadra in maglia bianca cerca di sfondare il muro ma la Svezia sembra impenetrabile: sembra, perché all’ultimo istante Kroos su calcio piazzato regala la vittoria ai suoi compagni.

Tante gare anche domani, in una domenica all’insegna dello spettacolo: apre la giornata l’Inghilterra (14:00, Italia 1) che sfida Panama per ottenere l’aritmetico passaggio del turno; Giappone e Senegal si sfidano alle 17 (sempre su Italia 1) nella gara che può significare il primo posto nel girone H; la sfida serale è quella da non perdere per nessun motivo al mondo, le due grandi sconfitte di quest’ultimo raggruppamento, Polonia e Colombia, daranno vita ad un interessantissimo match da dentro o fuori.

Le probabili formazioni

Inghilterra: Pickford; Walker, Stones, Maguire; Trippier, Henderson, Alli, Young; Lingard, Kane, Sterling. All. Southgate
Panama: Penedo; Murillo, Torres, Escobar, Davis; Gomez; Barcenas, Cooper, Godoy, Rodriguez; Perez. All. Gomez

Giappone: Kawashima; Sakai, Makino, Yoshida, Nagatomo; Hasebe, Shibasaki; Haraguchi, Kagawa, Inui; Osako. All. Nishino
Senegal: K.N’Diaye; Wagué, Koulibaly, Sané, Sabaly; Ismaila, Gueye, N’Diaye; Niang, Diouf, Mané. All. A. Cissé

Polonia: Szczesny; Bereszynski, Cionek, Pazdan, Rybus; Krychowiak, Zielinski; Blaszczykowski, Milik, Grosicki; Lewandowski. All. A. Nawalka
Colombia: Ospina; S. Arias, D. Sanchez, Murillo, Mojica; Lerma, Barrios; Cuadrado, James Rodriguez, Izquierdo; R. Falcao. All. J. Pekerman

Cresciuto con il pallone più in testa che tra i piedi, quando tutti sognavano di essere calciatori lui voleva essere un allenatore. Vive di flashback nei quali Krul continua a parare rigori alla Costarica.

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