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Bidoni e delusioni: la flop 11 della serie A 2017 - 2018
Calcio

Bidoni e delusioni: la flop 11 della serie A 2017 – 2018

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C’è una flop 11 della stagione 2017-2018 che i Gran Galà del calcio non hanno “premiato”. Gli oscar del pallone italiano hanno, infatti, decretato la migliore formazione della scorsa stagione. In porta Alisson, difesa a 4 con Cancelo, Chiellini, Koulibaly, Alex Sandro. A centrocampo Pjanic, Nainggolan, Milinkovic Savic. Tridente d’attacco con Dybala, Icardi, Immobile.

Una formazione di caratura internazionale che però offusca un altro undici titolare. Quello dei flop, o dei cosiddetti bidoni, o di chi scarso non è ma ha ugualmente deluso. Ecco i nostri altrettanto prestigiosi premi per la squadra delusione della serie A 2017-2018.

Modulo: 4-3-3

Portiere

Nicolas Andrade (Verona). Gli scaligeri hanno profondamente deluso le aspettative nella scorsa stagione. La retrocessione è stata lo specchio naturale di un’annata da dimenticare. Tra i tanti protagonisti in negativo c’è il portiere giallobù, oggi all’Udinese. Non irreprensibile in più di un’occasione.

Difensori

Dalbert (Inter). La maledizione dei terzini sinistri nerazzurri dopo Roberto Carlos colpisce anche il difensore brasiliano. Arrivato con grandi aspettative, delude le attese e finisce ben presto in panchina dopo prestazioni anonime. Confermato dall’Inter, resta tuttora una meteora nella squadra di Spalletti.

Hector Moreno (Roma). Alzi la mano chi ricorda qualcosa in giallorosso del difensore messicano arrivato dal Psv Eindhoven. Poche presenze (5), quanto basta per decretarne la cessione alla Real Sociedad.

Hector Moreno

Leonardo Bonucci (Milan). Non si può certo definirlo un bidone, ma per uno arrivato per “spostare gli equilibri” la stagione in rossonero da capitano è stata un fallimento. A luglio rifà le valigie per tornare da figliol prodigo a Torino.

Benedikt Höwedes (Juventus). Condizionato più dagli infortuni che dalle prestazioni negative. Gioca solo tre partite in A e realizza una rete (contro la Sampdoria). Non male per un flop. A fine stagione non viene riscattato e va in Russia nella Lokomotiv Mosca.

Centrocampisti

Adam Ounas (Napoli). Quest’anno, con Ancelotti, ha già disputato 5 gare in A, con gol al Sassuolo. L’anno scorso furono 7 in totale. Abbandonato in panchina, come altri, da Sarri, molti avevano perso le sue tracce. Attaccante esterno, noi lo utilizziamo come interno di centrocampo a 3.

Adam Ounas

Antonio Candreva (Inter). I suoi cross hanno conquistato, in negativo, le timeline dei social network. Nella fase discendente della sua carriera, all’Inter non ha finora dimostrato il valore espresso nella Lazio. Quest’anno ha perso il posto nel confronto con Politano.

Stefano Sturaro (Juventus). Arrivato alla Juventus come giovane promettente dal Genoa, aveva ben impressionato soprattutto in Champions (memorabile una semifinale col Real). Poi è entrato in un tunnel e non ne è più uscito.

Attaccanti

Nikola Kalinic (Milan). Pupillo di Vincenzo Montella, doveva essere il bomber del Milan dei cinesi. Finisce anche lui nel baratro della stagione rossonera. Solo 6 gol in 31 partite, quest’anno se possibile va ancora peggio. Gioca nell’Atletico Madrid e non ha ancora segnato.

Andrè Silva (Milan). Lui a Milano probabilmente non è stato capito. Talento portoghese caldeggiato da CR7, segna la miseria di due gol in 24 partite. Meglio in Europa League con 8 reti in 14 match. Va in prestito al Siviglia dove è già a quota 8 centri in 12 gare nella Liga.

Andrè Silva

Patrick Schick (Roma). L’acquisto più oneroso della storia della Roma si è fermato a Genova. Esplode nella Samp, va alla Juve ma viene bocciato dopo le visite mediche. Ripiega sui giallorossi ma dopo un anno e mezzo rimane un oggetto misterioso. Nella capitale lo ricordano soprattutto per l’errore davanti a Szceszny nel finale della sfida contro la Juventus.

 

Giornalista, nato e cresciuto nella provincia barese con pezzi di cuore sparsi tra Roma e Liverpool, a metà tra Penny Lane e Strawberry Fields. Segue il calcio da quando Andrè Escobar segnava nella propria porta a Usa ‘94 mentre Roberto Baggio riceveva palla da «un’iniziativa di Mussi sulla fascia destra» . SCOPRI LO SCONTO UTILIZZANDO IL COUPON: VINCENZOP

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