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Dopo ben 152 Gran premi, ad Abu Dhabi Kimi Raikkonen si appresta a correre l’ultimo gp con la scuderia Ferrari.

Da lunedì, infatti, il finlandese sarà a disposizione del suo nuovo team dell’Alfa Romeo Sauber al posto di Leclerc, passato invece in Rosso.

Nove sono state le vittorie a bordo della monoposto della casa di Maranello, di cui sei solamente nella prima stagione nel 2007 quando ha vinto il Mondiale (ultimo pilota della Ferrari a vincerlo).

Il pilota scandinavo ha avuto sempre un carattere particolare, complice anche del so atteggiamento un po’ freddo rispetto agli altri suoi colleghi che si sono intercorsi in Ferrari e nel circus, proprio per questo è soprannominato Iceman.

Quest’anno sul circuito di Austin negli Stati Uniti è arrivata la vittoria dopo un digiuno lungo cinque anni e oltre 100 Gp senza salire sul gradino più alto del podio.

Ripercorrendo la carriera del finlandese in Ferrari c’è sicuramente da sottolineare un fattore importante: l’incostanza. Se da una parte si può attribuirgli le congratulazioni per essere stato l’ultimo vincente, dopo il trionfo del 2007 ha avuto sempre un andamento molto altalenante, soprattutto durante questa sua seconda esperienza dopo la parentesi rally e Lotus.

Raikkonen mondiale 2007
I festeggiamenti di Raikkonen per la vittoria del Mondiale 2007

Spesso ci sono state scaramucce con il compagno di squadra  Sebastian Vettel e con gli uomini dei box per dei problemi riscontrati durante i week end, in particolare durante le gare.

Tuttavia la Scuderia Ferrari ha voluto omaggiarlo e ringraziarlo per le diverse stagione trascorse insieme, durante una cena interamente dedicata a Raikkonen. Serata in cui il finlandese si è un po’ “sciolto” esprimendo parole al miele per tutto il team.

 

 

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Big family. Photos @calloalbanese

Un post condiviso da Kimi Räikkönen (@kimimatiasraikkonen) in data:

L’ultimo gp di Abu Dhabi a Yas Marina correrà gli ultimi chilometri con la monoposto rossa e lo farà partendo dalla quarta piazza alle spalle delle due Mercedes di Hamilton e Bottas e dell’altro ferrarista Vettel.

Una cosa è certa: gli organizzatori del Gp di Austin, prossima tappa del Mondiale di Formula 1, avranno tutto il tempo e la quasi certezza di preparare una celebrazione esclusiva a Lewis Hamilton, a un passo – aritmetico – dal vincere il quinto titolo iridato della sua carriera.

Sì perché il Gran Premio del Giappone ha visto il pilota della Mercedes tagliare il nastro del traguardo per primo, per la quarta volta di fila e per la nona volta stagionale: ora sono 67 i punti di vantaggio in classifica su Vettel, alle prese con un’altra domenica da dimenticare a Suzuka. Il gap è ormai pressoché incolmabile. La rimonta del ferrarista si è fermata al 6° posto a causa di un contatto con la Red Bull di Verstappen, poi 3°. Sul podio anche Bottas. Quinto, invece, Raikkonen.

 

Sebastian Vettel è partito alla grande ha recuperato in un soffio diverse posizioni, portandosi sino al quarto posto, anche grazie a un errore di Max Verstappen, che ha accompagnato fuori Kimi Raikkonen, beccandosi 5″ di penalità. Il problema è che poco dopo, nel tentativo di passare anche l’olandese, il ferrarista di Germania ha esagerato in frenata e ha causato un contatto, di cui ha pagato il maggior prezzo (ma nessuna penalità visto che è stato giudicato incidente di gara). Si è ritrovato al 19° posto e da qui ha iniziato un recuperato forsennato, che però gli ha impedito di fare meglio della sesta piazza nonostante il giro più veloce nel finale.

 

Per Lewis Hamilton, invece, la gara di Suzuka è comunque stata una delle più facili, avendo preso la testa del gruppo alla prima curva e mantenendola in scioltezza per tutti i 53 giri, accompagnato da un Valtteri Bottas, che non lo ha mai infastidito.

Non si sbottona il pilota inglese quasi pentacampione:

Dobbiamo fare un passo alla volta, ora abbiamo vinto un grandissimo Gran Premio, c’è un bel gap su Sebastian, ma non vogliamo cantare vittoria troppo presto. Spero di fare bene ad Austin, in un circuito in cui mi diverto molto

Amareggiato (ed è dir poco) Seb Vettel:

Ci ho provato. Ho spinto al massimo fin da subito. Ho notato subito che c’era un gap. Ci ho provato con Verstappen, ma non mi ha lasciato spazio. Non abbiamo potuto fare la curva insieme. L’incidente è stato un vero disastro. Dopo il contatto con Max, la macchina era danneggiata. L’atmosfera nel team? Con risultati simili non è facile essere ottimisti. Lavoriamo forte per tutto l’anno e quando non arrivano i risultati difficile per tutti. A volte non so che dire. Non è stato un risultato giusto per noi

Quando mancano quattro appuntamenti alla fine della stagione, la classifica politi dice: Hamilton 331 punti, Vettel 264, Bottas 207. Anche nella classifica costruttori dominio Mercedes con 538 punti rispetto ai 460 della casa di Maranello.

 

Lewis Hamilton mette le ali nelle prove del Gran Premio di Singapore: l’inglese della Mercedes strappa la pole position davanti a Mark Verstappen su Red Bull. Male le Ferrari: Sebastian Vettel terzo, Kimi Raikkonen in quinta posizione. In mezzo l’altra Mercedes, quella di Valtteri Bottas. La gara è in programma domani alle 14.10 italiane con diretta su Sky Sport F1 e differita in chiaro su TV8 alle 21.15

Griglia di partenza:

Lewis HAMILTON Mercedes 1:36.015

Max VERSTAPPEN Red Bull Racing +0.319

Sebastian VETTEL Ferrari +0.613

Valtteri BOTTAS Mercedes +0.687

Kimi RÄIKKÖNEN Ferrari +0.779

Daniel RICCIARDO Red Bull Racing +0.981

 

Copione stravolto rispetto alle ultime prove libere, in cui la Rossa di Maranello aveva piazzato Vettel e Raikkonen nelle prime due posizioni, con Hamilton a inseguire a mezzo secondo. E invece il campione del mondo ha saputo rifarsi nel momento clou con un giro mostruoso nella Q3: 1:36.015. Due sessioni prima, nella Q1, lo stesso Hamilton aveva rischiato una clamorosa eliminazione finendo 14mo. Difficoltà manifestate anche dalla Ferrari, con Vettel e Raikkonen che erano riusciti a finire nei primi dieci solo negli istanti finali della Q2.

Sebastian Vettel partirà in terza posizione

Classifica piloti:

Lewis Hamilton MERCEDES 256

Sebastian Vettel FERRARI 226

Kimi Raikkonen FERRARI 164

Valtteri Bottas MERCEDES 159

Mark Verstappen RED BULL 130

Daniel Ricciardo RED BULL 118

Staccato di 30 punti rispetto a Hamilton, Vettel prosegue il suo momento negativo dopo la prova deludente di Monza. Negli occhi e nella mente dei ferraristi ci sono ancora le immagini dell’edizione 2017, quando sul tracciato cittadino di Singapore Maranello fece harakiri con Vettel e Raikkonen a stringere a sandwich Verstappen poche centinaia di metri dopo la partenza. Una carambola suicida che spianò la strada ad Hamilton alla vittoria nel GP. In 10 anni al Marina Bay Street Circuit, lungo poco più di 5 km con 23 curve, la Ferrari ha finora vinto solo due volte: Alonso nel 2010 e Vettel nel 2015.

 

La notizia era trapelata già dal deludente weekend di Monza: Kimi Raikkonen lascia la Ferrari a Charles Leclerc a partire dal prossimo anno. Contestualmente il pilota finlandese ha annunciato il suo approdo alla Sauber Alfa Romeo, lì dove aveva iniziato nel 2001.

Kimi Raikkonen annuncia su instagram l’approdo alla Sauber

L’annuncio da Maranello arriva in mattinata:

Scuderia Ferrari comunica che, alla fine della stagione 2018, Kimi Raikkonen lascerà il suo ruolo attuale.

Durante questi anni, Kimi ha dato alla squadra un contributo fondamentale, sia in qualità di pilota, sia per le sue doti umane. Il suo ruolo è stato decisivo per la crescita del team e, al tempo stesso, è sempre stato un grande uomo-squadra.

In qualità di campione del mondo, rimarrà sempre nella storia e nella famiglia della Scuderia. Per tutto questo lo ringraziamo e auguriamo a lui e alla sua famiglia un futuro pieno di soddisfazioni

L’annuncio sul sito della Ferrari

Raikkonen, 39 anni il prossimo 17 ottobre, rimane tuttora l’ultimo pilota ad aver vinto un Mondiale con la Ferrari nel 2007: da allora né Fernando Alonso né fino a oggi Sebastian Vettel sono riusciti a portare a casa l’atteso titolo iridato. Il campione finlandese ha vissuto due epoche diverse con la Rossa: la prima, dal 2007 al 2009 con Felipe Massa compagno di squadra; la seconda esperienza inizia nel 2014, prima con Alonso e poi con Vettel, dopo il momentaneo ritiro e l’approdo alla Lotus nel 2012.

Charles Leclerc arriva dalla Ferrari Driver Academy

Negli stessi minuti, la scuderia del Cavallino ha annunciato l’ingaggio di Leclerc, non ancora 20enne, prodotto dal 2016 della Ferrari Driver Academy, il serbatoio di talenti allevati a Maranello. Il pilota monegasco ha finora disputato 14 Gp in Formula 1 con il casco della Sauber, scuderia che lascerà a fine stagione, venendo sostituito proprio da Raikkonen.

 

A conclusione di un Gran premio di Formula 1 di Spagna dove hanno primeggiato in assoluto le Mercedes, è la Ferrari che deve fare i conti con l’amara delusione di ritrovarsi per la prima volta dall’inizio della competizione fuori dal podio.

Hamilton è primo, seguito da Bottas, per un trionfo assoluto delle frecce d’argento. Ed è soprattutto Vettel che incassa con amarezza la delusione di un quarto posto che attribuisce al cambio delle gomme voluto da Pirelli per motivi di sicurezza:

Il secondo pit stop? Le nostre gomme non duravano come quelle degli altri, abbiamo perso due posizioni e avevamo anche problemi di bilanciamento. Ho faticato un po’ con le gomme di questo weekend

Che la colpa sia delle gomme o meno, il pilota tedesco lamenta una lentezza che di certo non ha aiutato a tenere testa ad Hamilton e ha di conseguenza pregiudicato la gara:

Quando ci siamo fermati eravamo troppo lenti comunque. Dobbiamo migliorare sulle gomme, che erano diverse anche per gli altri. Di certo qualcosa ci mancava. Non è facile dire cosa sarebbe successo senza la modifica. Penso che probabilmente la modifica ha avuto un impatto maggiore su di noi rispetto agli altri. In ogni caso è stato un weekend decente, dobbiamo solo capire come adattarci a queste gomme che saranno le stesse in Francia e a Silverstone, dobbiamo darci un’occhiata

Alla delusione di Vettel si aggiunge quella di un altro pilota della Ferrari, Kimi Raikkonen, costretto ad abbandonare la corsa prima del previsto a causa di un problema tecnico. Insomma, per il team della Ferrari il Gp di Spagna non sarà ricordato come uno dei migliori. Festeggia invece la Red Bull con Verstappen al terzo posto.

E Lewis Hamilton? Con la sua 64esima vittoria di carriera, torna in cima alla classifica con 95 punti, praticamente 17 più del suo rivale Vettel che rimane a 78.

Festeggiando il dominio delle Mercedes nel circuito di Catalogna, il pilota ringrazia il suo team per il successo ottenuto:

È stata una prestazione straordinaria, ma avrei conquistato nulla senza questo team fantastico. Abbiamo fatto un lavoro eccezionale e io ho trovato quella sinergia mai sentita prima in questo avvio di stagione. Per noi è stata una ripartenza buona per noi, ma dobbiamo continuare a fare pressione: è bellissimo vedere questa forza all’interno del team

Nella sua seconda vittoria consecutiva Hamilton vede la rivalsa contro una Ferrari che sembrava non avere rivali all’inizio del Gran premio. Adesso, però, la stagione riparte alla grande per la Mercedes che non intende lasciarsi soffiare facilmente quel vantaggio che è riuscita ad ottenere nelle ultime due gare.

 

A conclusione del Gran premio di Formula 1 di Cina, Sebastian Vettel, dopo due vittorie consecutive, perde terreno a causa di un incidente con Max Verstappen. I suoi commenti al termine della corsa esprimono delusione ma anche indulgenza verso il pilota olandese che ha causato la collisione:

Le gare a volte ti fanno un favore, altre volte vanno storte…. Ho concesso spazio a Verstappen nel caso in cui avesse bloccato un po’ le gomme, ma ha perso la macchina completamente e a quel punto c’è stata la collisione. Credo abbia capito di aver sbagliato. Siamo stati entrambi fortunati a poter proseguire, ma poteva anche evitare quella manovra. Ho apprezzato il fatto che sia venuto da me subito perché questo è il modo di risolvere casi simili, faccia a faccia

Un errore quello di Verstappen che ha causato la perdita di diversi punti per il ferrarista, ma che è stato subito ammesso dallo stesso protagonista, che si è recato da Vettel per porgergli le sue scuse assumendosi le sue responsabilità. Il pilota della Ferrari affronta con calma e rassegnazione l’accaduto, con la soddisfazione però di essere riuscito a mantenersi in pista nonostante tutto:

Le gare sono così. Sono cose che succedono, è stato negativo per entrambi. Non c’è molto da aggiungere. Ho perso bilanciamento con tantissimo sovrasterzo, era difficile stare in pista, cercavo solo di sopravvivere. Sono stato fortunato a finire la gara. Dopo un incidente come quello che ho avuto, credo che avremmo anche potuto restare fermi in pista. La fortuna sta nel fatto che la macchina ha potuto proseguire, anche se totalmente sbilanciata 

E aggiunge commentando lo svolgimento della gara:

Abbiamo perso il comando dopo il pit stop e questo non è stato ideale. Eravamo sicuri che saremmo usciti ancora davanti, ma non è andata così. L’ingresso della Safety Car in pista in quel momento non è stato ottimale per me e Valtteri perché non avevamo più la possibilità di reagire. In seguito era chiaro che Red Bull andasse più veloce, e credo che fosse inutile resistere più di tanto, visto come Daniel si stava avvicinando da dietro; poi lo stesso è accaduto con Max 

Vettel rimane ancora primo in classifica, ma deve fare i conti con l’avvicinarsi incessante di Hamilton, arrivato quarto in Cina ma adesso a soli 8 punti dal ferrarista.

La Ferrari, comunque, rimane sul podio con Kimi Raikkonen, che si aggiudica il terzo posto dopo Bottas (Mercedes) e il vincitore a sorpresa Ricciardo (Red Bull Racing). 

 

L’esito del GP di Cina, con l’inaspettata quanto decisiva collisione tra Verstappen e Vettel, ha comunque avuto le sue conseguenze, con il team della Mercedes che balza in cima alla classifica sottraendo la leadership alla Ferrari nella classifica dei costruttori.

La Ferrari si ritrova nuovamente sul podio nel Gp di Bahrain, con un favoloso Vettel che, nonostante alcune difficoltà tecniche, riesce a tenere testa ai suoi avversari e mantenere la prima posizione.

Per il tedesco era il suo 200esimo Gp e non poteva regalarsi una giornata migliore. Dall’inizio del Gran Premio di Formula 1 di questo 2018 Vettel ha conquistato due gare su due e questo bis, che lo rende orgoglioso e felice, lo carica di aspettative per le prossime tappe.

Mamma mia, che impresa. Le gomme erano finite. Grazie a tutti, successo straordinario

 Queste le sue prime parole a caldo, che esprimono grande gioia per la vittoria, ma anche l’incredulità per essere riuscito nell’intento di arrivare primo anche se aveva un problema con le gomme. Verso il termine della gara confessa, infatti, di avere avuto avuto una gran paura di non farcela e di essere superato da Bottas, che gli stava dietro per tutto il tempo.

Credo di aver detto in radio a 10 giri dalla fine che tutto era sotto controllo, ma ho mentito. In quel momento il passo di Bottas, che spingeva forte alle mie spalle, mi faceva credere che non ce l’avrei fatta a resistere. Ho provato a fare il possibile, ma nello stint finale le Mercedes erano forti: hanno visto la nostra strategia e si sono regolati di conseguenza, ho cercato di gestire le gomme e mi sono bastate appena. Una volta che era chiaro che loro non si sarebbero fermati siamo rimasti fuori anche noi perché a quel punto era chiaro che non avevamo nulla da perdere. Quando vinci in questo modo ha un sapore speciale

Date le circostanza il sapore della vittoria è ancora più dolce. Ma per lui e la Ferrari è un dolce che si accompagna all’amaro, per la brutta vicenda che ha coinvolto il collega Kimi Raikkonen e un meccanico del cavallino.

Durante un pit-stop, infatti, il pilota ha accidentalmente investito uno dei meccanici, che è stato sbalzato in aria e portato subito in ospedale per i soccorsi. Rottura del perone e della tibia è il responso medico per il meccanico Francesco Cigarini, ma l’incidente ha comunque offuscato la gioia per l’ennesima vittoria della Ferrari.

La strategia del team del Cavallino ancora una volta ha la meglio sulla Mercedes, che deve incassare un’altra sconfitta e accontentarsi del secondo e terzo posto con Bottas e Hamilton sempre dietro a Vettel. Pur non nascondendo l’amarezza per non essere riuscito a superare il pilota della Ferrari, Bottas ammette che l’avversario ha fatto una grande gara:

Essere secondo con un margine così piccolo è deludente, ma la prossima volta proverò a migliorare. Noi abbiamo scelto inizialmente una mescola più dura e speravamo di poter approfittare di questo durante la gara purtroppo Vettel non ha mai sbagliato e per me non c’è mai stato lo spazio per poter passare in testa

La Ferrari ha dimostrato di avere fatto bene i suoi calcoli: ha analizzato i problemi della scorsa gara e si è migliorata, come commenta anche il vincitore di Bahrain:

Dopo l’Australia ti fai una idea più chiara di quello che mancava. Non mi piaceva l’anteriore quando entravo in curva e la macchina non mi piaceva molto. Questo era un limite: abbiamo provato delle cose che ci hanno fatto sentire più a nostro agio e sapevo come trovare quel pochino che mancava. Se sai come curva la macchina hai più fiducia e confidenza quinti tendi ad andare anche più veloce

Il Gran Premio di Formula 1 ha riaperto i battenti e vedrà sfrecciare i piloti fino al 25 novembre 2018 in una sfida avvincente che ha riservato le prime sorprese già nella prima giornata. La gara inaugurale, che si è svolta il 25 marzo, ha visto trionfare in modo del tutto inaspettato Sebastian Vettel, con una vittoria che possiamo anche definire “strategica”.

Il 2017 si è chiuso con la vittoria di Lewis Hamilton, quattro volte campione del mondo di cui tre con il team della Mercedes, che ancora una volta si è imposto davanti ai suoi avversari e ha conquistato il primo gradino del podio, lasciandosi alle spalle la Ferrari di Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen.

Sembrava che anche nella prima gara di stagione di dovesse ripetere questo copione, con un Hamilton in testa che già nei primi giri prende le distanza da tutti gli altri. Ma proprio a metà percorso qualcosa cambia e si assiste ad un sorpasso decisivo che si conclude con il trionfo a sorpresa di Vettel.

Festeggia, dunque, la Ferrari al Gp di Australia, ritrovandosi stavolta in vetta al podio anche se con qualche riserva sulle modalità che hanno condotto al successo.

Infatti, il pilota della Ferrari ha approfittato strategicamente di una pausa del suo rivale Hamilton per sfrecciargli davanti durante la virtual safety car che lo ha rallentato.

Vettel, raggiante e entusiasta, non nega però di essere stato anche fortunato e così commenta l’esito della gara:

E’ andata bene, abbiamo avuto un po’ di fortuna con la safety, però mi sono davvero divertito. La mia partenza non è andata molto bene, così mi sono accontentato del terzo posto. Stavo soffrendo con le gomme all’inizio, mentre mi sono trovato molto meglio con le soft. Ho pregato per la safety care quando ho visto la macchina ferma ero pieno di adrenalina! Ovviamente siamo stati un po’ fortunati oggi, Lewis controllava bene la gara ma poi l’abbiamo preso. Non siamo esattamente dove vogliamo ma questo è veramente un buon inizio e ci dà motivazione per le prossime gare

È evidente che la Ferrari ha ancora del lavoro da fare per mantenere questo risultato e rimanere davanti al pilota della Mercedes, ma nel frattempo si gode i frutti di questo esordio niente male che offre lo stimolo giusto per migliorarsi e vincere ancora.

Il Gran premio d’Australia, quindi, ha visto primo Sebastian Vettel, seguito da Lewis Hamilton, visibilmente deluso, e da Kimi Raikkonen al terzo posto. 

Possono passare giorni, mesi e anni ma il nome del pilota tedesco, Michael Schumacher, rimane e rimarrà marcato nella storia della Scuderia Ferrari.

Dopo la fine del campionato, conclusosi nuovamente con la vittoria della Mercedes e di Hamilton, si è ripreso a parlare della Rossa e il forte legame che ha avuto con il 7 volte campione del Mondo, Schumi.

I tifosi e appassionati della casa automobilistica di Maranello sono stati chiamati a votare per il loro pilota preferito della storia della Rossa, lunga 70 anni.

Tra i 38 piloti presenti nel sondaggio ha stravinto il grande Michael Schumacher che ha fatto segnare oltre il 50% di preferenze dei votanti. Un vero e proprio successo dato che ha superato di gran lunga la concorrenza degli altri piloti. Come spesso accadeva durante le corse, Schumacher ha prima sorpassato e poi staccato gli avversari. Al secondo posto, a debita distanza dal campione tedesco (12,4%), un sorprendente Kimi Raikkonen. Il pilota finlandese, campione del Mondo 2007, si è piazzato sul secondo gradino del podio poco più avanti di Gilles Villeneuve, vicecampione del Mondo nel 1979.

Quarto il grande Fangio, seguito da Lauda e Alonso. Lontano alla decima posizione, Sebastian Vettel, che raccoglie un misero 1,3% delle preferenze.

PILOTA PREFERENZE

  1. Michael Schumacher 50,1%
  2. Kimi Raikkonen             12,4%
  3. Gilles Villeneuve           10,3%
  4. Juan Manuel Fangio      5,6%
  5. Niki Lauda                           5,4%
  6. Fernando Alonso             5,3%
  7. Nigel Mansell                    1,6%
  8. Alain Prost                          1,4%
  9. Alberto Ascari                  1,4%
  10. Sebastian Vettel              1,3%

Tuttavia Schumacher non solo è il pilota più amato ma anche quello che ha appassionato tutti alla Formula 1. Non a casa una sua monoposto, guidata nel 2001, è stata battuta all’asta e venduta per 7,5 milioni di euro. Si tratta della cifra più alta mai pagata per un’auto da corsa, la F2001 con cui il pilota tedesco ha vinto il suo quarto titolo mondiale a Monaco.

Il prezzo di partenza è stato di 2.800.000, salito poi a 6.7 milioni a suon di rilanci (ulteriormente salito a 7.504.000 con i diritti) da parte di 8 agguerriti compratori. La cifra di partenza stimata per la vendita era inizialmente di circa 4 milioni, indi per cui si è andati ben oltre.

La Ferrari torna a vincere ad Interlagos nove anni dopo quella di Felipe Massa che perse il titolo mondiale per mezzo chilometro a vantaggio di Lewis Hamilton. A riportarla sul gradino più alta Sebastian Vettel che, dopo la delusione di aver perso per soli 38 millesimi la pole position, si è rifatto in partenza superando la Mercedes di Valtteri Bottas alla staccata della prima curva.

Da quel momento il tedesco non ha lasciato più la testa della corsa, facendo un’ottima ripartenza dopo il rientro della safety car e anche al momento dell’unico pit stop, quando è riuscito davanti al finlandese che il giro prima aveva provato l'”undercut” anticipando al sua sosta, allungando quel tanto che gli è poi bastato per mantenere la leadership fino alla bandiera a scacchi.

Un Vettel perfetto e una strategia altrettanto ottima che ha permesso alla Ferrari di tornare alla vittoria, dopo la disastrosa parentesi asiatica che ha, di fatto, consegnato il titolo piloti a Lewis Hamilton. Bella gara anche per Kimi Raikkonen che è tornato sul podio a dieci anni dalla vittoria che gli ha consegnato il titolo iridato. Il finlandese, soprattutto dopo aver sostituito le gomme ha girato sempre su tempi veloci, provando anche ad avvicinarsi a Bottas, ma soprattutto tenendo dietro un arrembante Lewis Hamilton.

“Contento per la vittoria, per questi due podi della Ferrari oggi, è una sensazione di sollievo dopo settimane dure”: così Sebastian Vettel, commenta la vittoria nel Gp del Brasile, penultimo appuntamento mondiale. “Sono partito molto bene – dice dal palco subito dopo la premiazione – poi abbiano spinto e ho dato tutto me stesso. E’ una vittoria speciale – aggiunge il pilota della Ferrari – per tutti, per me, per il team. E’ stata dura dopo queste settimana ma sono contento, oggi non c’era spazio per errori”.