Tag

juve

Browsing

Agli inizi di novembre 2008 Alessandro Del Piero ha 33 anni, è in procinto di farne 34 il 9. Prima però c’è un appuntamento di quelli segnati in rosso sul calendario o salvato nell’agenda dello smartphone. Il 5 novembre la Juventus di Claudio Ranieri va al Santiago Bernabeu. Quello stadio, così come Manchester, Monaco di Baviera o Barcellona è uno dei tempi del calcio europeo. La Champions League da brividi si gioca lì e Del Piero sa come si fa. Protagonista della prima e seconda Juve di Lippi, ha già vinto il trofeo nel 1996 a Roma. Ha però perso tre finali che ancora bruciano (1997, 1998, 2003).


Dopo lo scandalo di Calciopoli nel 2006, la Juve in quella stagione torna in Europa grazie al terzo posto in campionato maturato l’anno prima. Della squadra dominatrice in Italia sono rimasti, oltre a Del Piero, Buffon, Nedved, Camoranesi, Trezeguet, Chiellini. I bianconeri cercano di tornare agli antichi splendori, hanno acquistato Amauri dal Palermo, a centrocampo c’è Tiago proveniente dal Chelsea con il maliano Sissoko, in difesa una roccia come il vichingo Mellberg.

In Champions, dopo aver eliminato l’Artmedia di Bratislava ai preliminari, sono capitati nel girone H con Real Madrid, Zenit San Pietroburgo e Bate Borisov. La Juve fa un grande girone di qualificazione, si qualifica al primo posto, batte in casa Zenit e Real e vive la sua notte di gloria il 5 novembre.

Santiago Bernabeu, si diceva. Il Madrid ha come capitano l’eterno Raul, in porta Casillas, in difesa Fabio Cannavaro accanto ai giovani Sergio Ramos e Marcelo. I blancos, a caccia della “decima” che vinceranno solo nel 2014, sono allenati dal tedesco Schuster. Il reparto offensivo è composto da Sneijder, il già citato Raul e l’olandese Van Nistelrooij, arrivato in Spagna dopo gli anni a suon di gol con lo United. Nella ripresa, al ventesimo minuto, entrerà anche un giovanissimo Gonzalo Higuain, all’epoca 21enne. Drenthe, che sarà uno dei migliori, sostituisce all’ultimo minuto l’infortunato Robben.

I blancos partono all’attacco, ma Madama tutto sommato non corre grandi rischi. Drenthe imperversa sulla fascia, Van Nistelrooij cerca il guizzo giusto, ma non crea granchè. Alla prima vera occasione la Juve passa. Guti perde palla, recupera Marchionni che serve Del Piero a centrocampo. Il capitano si avvicina all’area di rigore avversaria, piazza il sinistro dai 20 metri come una punizione in movimento, rete. 0-1 e bianconeri avanti. Nel secondo tempo, Madrid avanti all’arma bianca, la squadra di Ranieri balla un po’ dietro ma tiene. Al 67’ c’è una punizione ideale per Del Piero, sul centrosinistra a 25 metri da Casillas. Il portiere spagnolo piazza malissimo la barriera, il capitano della Juve ne approfitta e va a firmare una doppietta memorabile.

Avrebbe il tempo anche di portarsi a casa il pallone, ma la tripletta è solo sfiorata. Claudio Ranieri, a tempo scaduto, decide di regalare una meritata e indimenticabile standing ovation al suo numero 10, sostituito da De Ceglie. Il Santiago Bernabeu risponde e si alza in piedi ad applaudire. Anche Maradona in tribuna batte le mani per Del Piero. La Juve si qualifica così agli ottavi di finale con due giornate di anticipo. Sarà poi eliminata dal Chelsea nel marzo 2009.

 

Cristiano Ronaldo è poi sceso in Terra? Luciano Spallettim invece, si è trasformato in don Pietro Savastano mentre a Parma si degustano pietanze succulenti. Senza dimenticare la pioggia in tribuna a Napoli e il nuovo match tra Gattuso e Bakayoko. Nuovo appuntamento con la partweeta della 35ma giornata di A.

La Bibbia di Cristiano


Paulo Floccari

Luciano Savastano


Di padre in figlio


Scampagnata a Parma


E’ già Real Madrid Atalanta


Palloni finiti


Criscito, il moderato


Piove, stadio ladro


Ring Milanello

Bologna – Juventus 1-2 rete al 94esimo minuto. 27/05/2017 Primo gol in Serie A

Italia – Tunisia Under21 2-0 rete al 39esimo minuto. 15/10/2018 Primo gol gli azzurrini

Italia – Finlandia 2-0 rete al 74esimo minuto. 23/03/2019 Primo gol con l’Italia

Tre date, tre partite indelebili per Moise Kean. L’attaccante, classe 2000, continua a sorprendere e stavolta l’ha fatto con la maglia azzurra della nazionale maggiore.

Nel primo match di qualificazione a Euro2020, la punta juventina ha segnato la sua prima rete tra i grandi della maglia azzurra, abbattendo altri record, dopo averne infranti altri con la maglia della Juventus e con gli azzurrini dell’Under21.

Contro la Finlandia Kean è partito ed è diventato il primo millenial a segnare nella Nazionale italiana. Per precocità è secondo solamente all’ex bianconero Bruno Nicolè il quale fu più precoce di lui segnando nel 1958 contro la Francia a 18 anni e 258 giorni. Il vercellese si piazza subito dopo Nicolè all’età di 19 anni e 20 giorni, ma scalza un grande del calcio azzurro come il Pallone d’oro, Gianni Rivera.

Una serie di record abbattuti dal ragazzo prodigio della scuderia del procuratore Mino Raiola.

Pronto a battere altri record!

La società bianconera del presidente Agnelli lo ha blindato e sicuramente continuerà a farlo per tenere a bada gli assalti dei grandi club europei. Quest’anno è rimasto a Torino sotto gli occhi dell’allenatore Allegri e a osservare un grande come Cristiano Ronaldo.

Il ragazzo è dotato di un grande carisma e sa delle qualità che possiede, per questo in poco tempo è riuscito ad accorciare le tappe e lo stesso ct Mancini non ha avuto paura di lanciarlo.

In pochi, anzi quasi nessuno, si sarebbe immaginato che la Juventus avrebbe perso la sua prima partita stagionale in campionato contro il Genoa a Marassi, e invece così è stato.

Con il ko dei bianconeri contro il Grifone, ora sono solamente quattro le squadre europee a non aver ancora subito una sconfitta nei propri campionati.

Sono squadre meno blasonate di Barcellona, Manchester City e Bayern Monaco ma che possono vantare questo piccolo record: Stella Rossa (Serbia), Paok Salonicco (Grecia), Slovan Bratislava (Slovacchia) e Maccabi Tel Aviv (Israele).

Queste formazioni hanno la caselle delle sconfitte ancora ferme a zero e sono tutte appaiate ai primi posti delle singole classifiche nazionali.

PAOK SALONICCO
Risultati immagini per paok salonicco
I greci del Paok

I bianconeri quest’anno stanno cercando di rompere il dominio del squadre ateniesi dell’Olympiakos e dell’Aek Atene. In 25 partite i greci hanno ottenuto 22 vittorie e 3 pareggi e sono proiettati verso la vittoria della Superleague ellenica grazie ai 7 punti di vantaggio sui Thrilos. Il trionfo per le aquile sarebbe storico, dopo 34 anni di digiuno.

STELLA ROSSA
Risultati immagini per marakana di belgrado
Per il Partizan spesso il pubblico del Marakanà è il dodicesimo uomo in campo

I serbi continuano a dominare in patria e puntano al loro quarto titolo consecutivo. Sinora il cammino è stato quasi perfetto con 24 vittorie e solo 3 pareggi nelle prime 27 giornate, con un +7 sulla seconda che è il Radnicki Sik. Conclusa la prima fase, dopodiché si passerà ai playoff.

SLOVAN BRATISLAVA

Risultati immagini per Slovan Bratislava
Andraž Šporar, attaccante e goleador degli azzurri

Dalla Serbia alla Slovacchia. La squadra capitolina è la regina della Fortuna Liga. I ragazzi di mister Martin Sevela su 23 incontri hanno ottenuto 19 vittorie e 4 pareggi. Dopo quattro anni, il club potrebbe tornare al successo nazionale.

MACCABI TEL AVIV

Risultati immagini per maccabi tel aviv
Israeliani schiacciasassi

Una vera e propria Juventus straniera è il Maccabi Tel Aviv. Il club israeliano non conosce rivali nel campionato, ora si stanno disputando i playoff. Sinora nessuno è riuscito a battere la formazione gialloblu che in 27 match ne hanno vinti 21 e pareggiati 6.

Anche la Juve ha delle rivali che dominano nei propri campionati, senza subire sconfitte.

La caduta delle due Juve d’Italia. Entrambe le ultime imbattute in Italia, entrambe ko nel giro di poche ore. Indolore la sconfitta per la Vecchia Signora, con lo scudetto praticamente in tasca e la testa scarica dopo la Champions. Più pesante quella della sorellina campana dello Stabia, finita sotto nello scontro diretto con il Catania in serie C. Nel girone C le “vespe”, prime in classifica, devono guardarsi dalle siciliane che rincorrono. Più tranquillo Allegri, chiamato solo a gestire un vantaggio di 15 punti nelle ultime 10 giornate. Basteranno cinque vittorie per avere la certezza matematica dell’ottavo scudetto consecutivo, se il Napoli dovesse vincerle tutte.

Un ko indolore

La sconfitta di Genova era scritta nel destino, dice Andrea Pirlo, uno che di cose di campo se ne intende giusto un po’. Impossibile chiedere di più a una squadra reduce dall’impresa degli ottavi di finale contro l’Atletico Madrid. Orfana di Ronaldo, la Juve ha offerto la classica prestazione da campionato. In gestione, in attesa del colpo vincente, arrivato con il gol di Dybala annullato per fuorigioco millimetrico di Emre Can. Il karma ha poi rovesciato tutto. Stefano Sturaro, ex del match, fermo da quasi un anno per un infortunio, al centro delle polemiche per un’esosa plusvalenza tra Genoa e Juve, il primo ad aver salutato Ronaldo in estate a favore di fotografi. Una serie di coincidenza sintetizzate nel piazzato del 72’ che, complice un rimbalzo velenoso, ha sorpreso Perin.

Le siciliane incombono

Qualche minuto dopo il ko bianconero, al Massimino di Catania la Juve Stabia sfidava i padroni di casa in uno scontro diretto per la promozione in serie B. Ma il match è stato subito in salita per i campani dopo il rigore trasformato da Lodi all’11’. Fortuna ha voluto che i secondi in classifica, il Trapani, abbiano perso 4-2 a Francavilla. La squadra di Fabio Caserta è ancora capolista a 63 punti, due in più del Trapani mentre il Catania si è rifatto sotto a 57. Equilibri in bilico a 7 giornate dalla fine. E domenica gli stabiesi possono rifarsi contro il Rieti quartultimo, esattamente come l’Empoli che sfiderà la Juventus allo Stadium dopo la sosta della A.

 

Aldilà delle polemiche che ci sono state e che ci saranno ancora attorno al match tra Napoli – Juventus, c’è un dato fatto: i bianconeri hanno letteralmente dato il colpo di grazia alla seconda in classifica, cucendosi sul petto (salvo un harakiri che dovrebbe essere di dimensioni apocalittiche) il 35esimo Scudetto della storia, l’ottavo consecutivo.

Con i sei punti conquistati contro il Napoli, tra andata e ritorno, i campioni d’Italia hanno raggiunto un distacco di 16 punti in classifica, mai successo prima d’ora alla 26esima giornata.

Questa formazione, sin da subito, ha fatto intravedere che sarebbe stata un’altra stagione a senso unico, tant’è che si è giunti al giro di boa del girone d’andata con una differenza di 9 punti sul Napoli secondo.
In realtà, già dalla 13esima giornata (il 25 novembre 2018) c’erano 8 punti di differenza, che sono andati via via aumentando fino a diventare il doppio.

In termini di numeri e di paragoni possiamo tranquillamente dire che la Juve potrebbe anche migliorare questo score puntando a quel record realizzato dall’Inter di Mancini nella stagione 2006/07, quando vinse lo Scudetto con ben 22 punti di vantaggio sulla Roma. Quell’Inter, però, a questo punto del campionato di punti in più ne aveva “solo” 11, ben cinque in meno della Juve di quest’anno.

Risultati immagini per inter 2006/07
I festeggiamenti dell’Inter per lo scudetto 2006/07

Ma andando oltre, di questo passo la Juve di Max Allegri potrebbe anche superare il record di Antonio Conte della stagione 2013/14 quando ha chiuso con 102 punti in classifica (anche se con un distacco di 17 punti sulla Roma di Rudi Garcia). Inoltre potrebbe terminare la stagione senza sconfitte così come accaduto alla stessa Juve nel 2011/2012, al Perugia 1978/1979 e al Milan 1991/1992.
Inoltre, con 26 trasferte senza sconfitte (primato della storia della Vecchia Signora) non è poi così molto lontano il dato migliore che è in mano al Milan di Capello tra il 1991 e il 1993 (38 risultati utili consecutivi lontani da San Siro).

Nonostante i tanti punti di vantaggio, però, il tecnico livornese vola basso:

Indubbiamente è un vantaggio importante ma per la certezza matematica bisogna aspettare.

Intanto i record per la Juve sono all’ordine del giorno e, così facendo, lo sarà ancora per molti anni.

Manca poco dal fischio d’inizio del 152esimo derby della capitale tra Lazio – Roma che inizierà alle 20.30 di questa sera. In questa giornata, però, c’è anche la sfida tra Napoli – Juventus e ciò non è la prima volta che accade.

Un 26esimo turno ricco di importanti appuntamenti. Dopo il colpaccio del Cagliari alla Sardegna Arena contro l’Inter, questo weekend ci riservato Napoli-Juventus, vale a dire seconda contro prima in classifica, e Lazio-Roma, derby capitolino numero 152 fra sesta e quinta forza del campionato.

Tuttavia non è una novità che questi due big match cadano nello stesso turno. Grazie a Footstats.it abbiamo avuto modo di sfogliare gli annali del calcio e ritrovare ben quattro precedenti.
La prima volta è avvenuta nella stagione 1947/48, quando i club si sfidarono in occasione della nona giornata: Lazio-Roma 0-1 (rete di Amadei), Napoli-Juventus 0-0.
Per il bis gli appassionati di calcio avrebbero dovuto attendere praticamente trent’anni. Nel torneo 1978/79, al settimo turno, ecco il doppio incrocio: entrambi terminati 0-0. Quindi, nel campionato seguente, 1979/80, alla 22esima giornata si ripresentò la singolare combinazione: Lazio-Roma 1-2 (Pruzzo per i giallorossi, pareggio di D’Amico per i biancocelesti, gol vittoria di Giovannelli per i lupacchiotti), Napoli-Juventus 0-0.

Risultati immagini per derby 2 marzo 1980
La gioia di Giovannelli per il gol vittoria del 2-1

L’ultimo episodio è piuttosto recente, 1995/96, di nuovo alla ventiduesima giornata: Lazio-Roma 1-0 (Signori su rigore), Napoli-Juventus 0-1 (Ravanelli).


In sintesi tracciamo quello che è il bilancio complessivo dei vari scontri che ci sono stati in combinata:

1 vittoria Lazio – 0 vittorie Napoli
1 pareggio – 3 pareggi
2 vittorie Roma 1 –  vittoria Juventus
2 gol fatti Lazio – 0 gol fatti Napoli
3 gol fatti Roma – 1 gol fatto Juventus

La curiosità legata a questi match è che nessuna squadra ha poi vinto lo Scudetto: nel 1947/48 vinse il Torino, nel 1978/79 e nel 1995/96 toccò al Milan, mentre nel 1979/80 a festeggiare fu l’Inter.

E alla 26esima giornata?

In questo specifico turno possiamo conteggiare 3 derby Lazio-Roma: nel 1993/94 fu 1-0 con Signori man of the match, nel 2001/02 fu la stracittadina di Montella, autore di un poker di reti nell’1-5 finale (di Stankovic il gol della bandiera per gli aquilotti, mentre Totti contribuì alla manita), infine il pareggio 1-1 nel 2003/04 con Corradi e Totti su calcio di rigore.

Bilancio che, se non fosse per le marcature, sarebbe in perfetto equilibrio.

1 vittoria Lazio
1 pareggio
1 vittoria Roma
3 gol fatti Lazio
6 gol fatti Roma

Di Napoli-Juventus, invece, ne troviamo quattro: nel 1930/31 fu 1-2 con Ferrari e Vecchina in rete per gli ospiti e Vojak per i padroni di casa, nel 1962/63 andò in scena il più classico dei 0-0, nella stagione 1967/68 ecco un altro 1-2, stavolta Juliano per gli azzurri, De Paoli e Cinesinho per i bianconeri e per concludere con l’1-1 del 1975/76, Boccolini e Bettega.

Questo il bilancio del mini ciclo che ha visto alternarsi in schedina segni 2 e X:

0 vittorie Napoli
2 pareggi
2 vittorie Juventus
3 gol fatti Napoli
5 gol fatti Juventus

Mai come quest’anno calciatori e fantallenatori sono collegati dal filo diretto qual è il mondo social.

Qualche settimana fa Kevin Prince Boateng si è reso protagonista di un battibecco simpatico con un utente rimasto spiacevolmente colpito dall’addio al Sassuolo e che gli aveva chiesto un risarcimento. Il ghanese, passato al Barcellona, ha così accettato la richiesta del fantallenatore che aveva puntato su di lui per questa stagione, facendo un bonifico bancario per scusarsi.

Sorte simile è capitata a Joao Cancelo, difensore della Juventus che non sta vivendo certo il suo periodo in maglia bianconera.

Dopo l’ennesima prova opaca contro il Bologna al Dall’Ara (il voto sulla Gazzetta è stato 5.5), un fantallenatore ha a contattato direttamente il portoghese attraverso il profilo Instagram, per chiedere qualche bonus in più.

Cioè per fare un assist o addirittura un gol dobbiamo aspettare due anni? Al fantacalcio ho puntato tutto su di te in difesa, ma per adesso una delusione. Ma poi questi gialli inutili che prendi, boh…

La risposta di Cancelo, a differenza di come è stato per Boateng, non è stata dolcissima anzi, ha ribattuto in maniera stizzita, mandando a “quel paese” all’appassionato e ribandendo di essere disinteressato al Fantacalcio, ma che importa solo vincere.

Il terzino, poi, ha rincarato la dose invitando il fantallenatore a evitare di scrivere ulteriori messaggi. Un atteggiamento poco sereno per il difensore che è arrivato a Torino l’estate scorsa dopo che il club ha sborsato 40 milioni di euro al Valencia ma che ultimamente è un po’ sottotono e un po’ troppo nervoso.

Il fantallenatore ha girato lo screenshot della conversazione direttamente a una delle pagine social più famose del mondo fantacalcistico: Sosfantacalcio e da lì in poi sono scattate le condivisioni e i commenti simpatici degli altri utenti.

Per Cancelo è sicuramente un periodo poco felice ma è passeggero dato che, quando è in giornata, resta comunque implacabile e fondamentale per il gioco bianconero.

Da capitano della Juventus ha guidato la sua squadra a trionfi in Italia e all’estero e, dopo aver appeso gli scarpini al chiodo nel 2014, ora Alex Del Piero è anche presidente/proprietario di un club di calcio in Usa.

Una squadra che assomiglia in tutto e per tutto all’ex numero 10 bianconero. A 44 anni, Alex vive a Los Angeles e, proprio nella metropoli statunitense, ha deciso di dar vita a questa nuova realtà.
Il team si chiama LA10 Fc, che significa appunto Los Angeles 10 (storico numero di maglia di Pinturicchio). A dir la verità la franchigia americana è stata acquistata già nel settembre 2018 ma solo qualche giorno fa Del Piero ne ha dato l’ufficialità.

Certo la situazione e il ruolo sono ben diversi rispetto a quando era lui calciatore. Ma lui, grande amante ancora del calcio e tuttora commentatore tecnico, ha voluto buttarsi appieno in questa nuova avventura.

I colori sociali sono il bianco, il nero e il grigio e la squadra ha già ottenuto i primi successi, grazie alla conquista della Division, con seguente promozione in UPSL (terza serie del soccer americano).
Pertanto non poteva partire nel migliore dei modi questa nuova esperienza nel mondo del calcio per chi, durante la carriera in campo, ha regalato tante gioie agli juventini e ai tifosi azzurri nel Mondiale 2006.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

La dimensione del calcio legata alla pura passione. Questo, in fondo, è quello che volevo quando alla fine della scorsa estate ho deciso di diventare proprietario – con la società Edge Americas della quale sono cofondatore insieme al mio business partner Jeffrey Whalen – di una piccola squadra di calcio, a Los Angeles. Un’avventura che mi ha conquistato fin da subito e che rivelo pubblicamente oggi per la prima volta. La squadra si chiama LA10FC, i nostri colori sociali sono il bianco, il nero e il grigio. Alla prima stagione abbiamo vinto la nostra Division, conquistando la promozione in UPSL – chiudendo il campionato da imbattuti. Dopo un periodo di anonimato (sapete come sono fatto, a me piacciono riservatezza e tranquillità), ho deciso di condividere questa bella esperienza, anche per rendere merito a tutto il team per i risultati raggiunti e ringraziare lo staff tecnico, dirigenziale e tutti i giocatori, in vista della nuova stagione. L’ho già fatto in privato, lo rifaccio adesso, mentre stiamo preparando il ritorno in campo. Conquistare il primo successo da proprietario ha avuto un sapore speciale, diverso, nuovo, divertente. Un sapore che mi piace, perché mi riporta a quando tutto era solo un gioco. Allora, adesso farete il tifo per noi? #adp10

Un post condiviso da Alessandro Del Piero (@alessandrodelpiero) in data:

Il club aveva già una forte impronta italiana dato che si chiamava LA Roma Fc, con i colori giallorossi; ora con l’ingresso di Del Piero qualcosa è cambiato. Il Pinturicchio è molto preso da questa avventura e, seppur senza completino e scarpe da calcio, invita chiunque a far parte del gruppo e del fan club della squadra. Tuttavia non è la prima volta che in America un ex calciatore decide di diventare patron di un club. Come Del Piero, infatti, anche Paolo Maldini e David Beckham si sono cimentati in queste operazioni. L’ex capitano e attuale direttore sviluppo strategico area sport del Milan è a capo del Miami Fc che ha debuttato in Nasl nel 2016. Nella stagione 2016/17 il mister è stato Alessandro Nesta, vecchio compagno di squadra e in Nazionale.

Risultati immagini per maldini miami fc
Paolo Maldini, proprietario del Miami Fc

Sempre a Miami anche lo Spice Boy è alla guida di una franchigia calcistica americana. Il suo Inter Miami debutterà in Major League Soccer nel 2020, con uno stadio tutto suo (il Miami Freedom park) in fase di costruzione.

Sarà disponibile da giugno, ma Aaron Ramsey è ufficialmente un calciatore della Juventus. Un colpo a costo zero dall’Arsenal per quelle che sono operazioni in cui la società bianconera ha ottenuto grandissimi risultati.

Il centrocampista gallese, infatti, è solo l’ultimo acquisto in ordine cronologico ottenuto dalla Juve in questa modalità.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

OFFICIAL | @aaronramsey to join Juventus from next season! #SeeYouAaron

Un post condiviso da Juventus Football Club (@juventus) in data:

Nel corso degli anni, questi tipi di affari sono sempre stati ottimi se si pensa che hanno fruttato milioni di euro nelle casse oltre che una ricca serie di trofei in bacheca. Il merito è stato sicuramente della dirigenza che ha saputo studiare colpi a tavolino per il bene della squadra.

Se pensiamo al parametro zero che più hanno contribuito alla crescita della squadra non possiamo far riferimento ad Andrea Pirlo e Paul Pogba.

ANDREA PIRLO
Risultati immagini per pirlo juve
Con la Juve, Pirlo ha disputato 164 partite

 

PAUL POGBA
Risultati immagini per POGBA juve dab
La famosa esultanza Dab di Pogba

Il centrocampista, ritiratosi nel 2017, è stato un po’ il simbolo della rinascita della Juve. È arrivato a Torino dopo che il Milan lo ha considerato “al tramonto”. Per i gioco di Antonio conte è stato fondamentale tanto da essere il protagonista dei trionfi post Calciopoli: quattro scudetti, due Coppe Italia e due Supercoppe Italiane. Il francese Paul Pogba è stato un affarone che più di tutti ha rimpolpato le casse della società guidata dal presidente Agnelli. Scippato al Manchester United nel 2012 è stato poi rivenduto ai Red Devils per 100 milioni nel 2016. Una plusvalenza mastodontica per la Juve che ha avuto la fortuna di lanciare nel calcio mondiale quello che ora è considerato uno dei centrocampisti più forti del mondo. Dopo un breve periodo di conoscenza, il francese poi è diventato titolare inamovibile, prima con Conte e poi con Allegri. Eroe di tanti trofei, in bianconero ha giocato 178 partite, segnando 34 reti.

ANDREA BARZAGLI

Risultati immagini per barzagli
Il difensore toscano è alla nona stagione alla Juve

Un altro capolavoro sportivo ed economico è stato Andrea Barzagli. Tuttora a Torino, il centrale campione del mondo 2006 è stato un colpo a sorpresa che tanto bene ha fatto alla squadra. Il fiesolano è stato prelevato dal Wolfsburg nel 2011 durante il mercato invernale per soli 300mila euro. Da lì in poi il difensore è stato un perno fondamentale della difesa con cui è stata formata la BBC. Sette scudetti, quattro Coppe Italia, tre Supercoppe oltre a due finali di Champions League.

DANI ALVES
Risultati immagini per dani alves gol juve
Attriti con la società ha fatto restare il brasiliano solo per una stagione

In difesa, oltre alla parentesi momentanea di Lucio, un’altra ottima operazione è stata Dani Alves. Il terzino brasiliano, dopo aver vinto tutto col Barcellona, arriva a Torino portando soprattutto esperienza internazionale. Resta alla Juve solamente un anno e va via dopo la finale di Champions persa contro il Real.

KINGSLEY KOMAN
Risultati immagini per KOMAN juve
Classe ’96, Koman è ora al Bayern

Altri milioni sono arrivati da Kingsley Koman. L’esterno offensivo francese è giunto a Torino nell’estate del 2014 dal Psg. Velocità e tecnica sono gli ingredienti giusti che fanno del transalpino una grande plusvalenza, dato che nel 2016 viene acquistato dal Bayern Monaco per circa 30 milioni di euro.

Risultati immagini per sami khedira juve sassuola
Anche Sami Khedira in gol contro il Sassuolo

Attualmente nel gruppo di mister Allegri ci sono altri affaroni come i tedeschi Sami Khedira ed Emre Can. L’ex Real Madrid è oramai un veterano: dal 2015 ha giocato tantissimo (nonostante sin lì la sua fosse stata ricca di infortuni) contribuendo anche in fase realizzativa, l’ultima segnata contro il Sassuolo (rete numero 21).

 

 

 

 

 

 

 

Visualizza questo post su Instagram

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

That feeling when you score after 41 seconds 💪 Swipe ⬅️ for @ec2323’s full celebration #SassuoloJuve #ForzaJuve

 

Un post condiviso da Juventus Football Club (@juventus) in data:

 

Emre Can, invece, è arrivato dal Liverpool l’estate scorsa. Un primo periodo di adattamento e uno stop dovuto a dei problemi di salute, non gli hanno permesso una costanza nelle prestazioni. Tornato arruolabile ora è pienamente recuperato e avrà modo di essere protagonista per la fase finale di stagione.

NETO & LLORENTE
Risultati immagini per neto juve
Il carioca Neto in una partita di Coppa Italia

L’attuale portiere del Valencia è stato venduto dai bianconeri per 6 milioni di euro. La società bianconera ha fiutato l’affare gratuito dalla Fiorentina per poi cederlo agli spagnoli.
Spagnolo è Fernano Llorente, arrivato a Torino gratuitamente dal Bilbao per restare due stagioni prima di passare al Siviglia.

I tifosi bianconeri non possono essere che soddisfatti degli affari a zero effettuati negli ultimi anni e il gallese Ramsey non va che a migliorare la lunga lista. Non resta che attendere il prossimo.