Calcio

È una Juve da record. Può chiudere a 108 punti e con un distacco abissale

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Aldilà delle polemiche che ci sono state e che ci saranno ancora attorno al match tra Napoli – Juventus, c’è un dato fatto: i bianconeri hanno letteralmente dato il colpo di grazia alla seconda in classifica, cucendosi sul petto (salvo un harakiri che dovrebbe essere di dimensioni apocalittiche) il 35esimo Scudetto della storia, l’ottavo consecutivo.

Con i sei punti conquistati contro il Napoli, tra andata e ritorno, i campioni d’Italia hanno raggiunto un distacco di 16 punti in classifica, mai successo prima d’ora alla 26esima giornata.

Questa formazione, sin da subito, ha fatto intravedere che sarebbe stata un’altra stagione a senso unico, tant’è che si è giunti al giro di boa del girone d’andata con una differenza di 9 punti sul Napoli secondo.
In realtà, già dalla 13esima giornata (il 25 novembre 2018) c’erano 8 punti di differenza, che sono andati via via aumentando fino a diventare il doppio.

In termini di numeri e di paragoni possiamo tranquillamente dire che la Juve potrebbe anche migliorare questo score puntando a quel record realizzato dall’Inter di Mancini nella stagione 2006/07, quando vinse lo Scudetto con ben 22 punti di vantaggio sulla Roma. Quell’Inter, però, a questo punto del campionato di punti in più ne aveva “solo” 11, ben cinque in meno della Juve di quest’anno.

Risultati immagini per inter 2006/07
I festeggiamenti dell’Inter per lo scudetto 2006/07

Ma andando oltre, di questo passo la Juve di Max Allegri potrebbe anche superare il record di Antonio Conte della stagione 2013/14 quando ha chiuso con 102 punti in classifica (anche se con un distacco di 17 punti sulla Roma di Rudi Garcia). Inoltre potrebbe terminare la stagione senza sconfitte così come accaduto alla stessa Juve nel 2011/2012, al Perugia 1978/1979 e al Milan 1991/1992.
Inoltre, con 26 trasferte senza sconfitte (primato della storia della Vecchia Signora) non è poi così molto lontano il dato migliore che è in mano al Milan di Capello tra il 1991 e il 1993 (38 risultati utili consecutivi lontani da San Siro).

Nonostante i tanti punti di vantaggio, però, il tecnico livornese vola basso:

Indubbiamente è un vantaggio importante ma per la certezza matematica bisogna aspettare.

Intanto i record per la Juve sono all’ordine del giorno e, così facendo, lo sarà ancora per molti anni.

Giornalista professionista, cura “Italians”, rubrica che parla di sportivi italiani che si sono affermati all’estero. E chissà magari, Ivanka Trump, la prossima volta non confonderà più Giorgio Chinaglia, ex attaccante di Lazio e New York Cosmos, per un santo.

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