Calcio

Verso Fiorentina – Roma, la crisi di Dzeko e Simeone col ricordo di Batigol

Google+ Pinterest LinkedIn Tumblr

Al Franchi di Firenze va in scena una classica del calcio italiano: Fiorentina – Roma. Una partita storicamente ricca di gol con giocatori di spessore.

Su tutti un doppio ex da capogiro come Gabriel Omar Batistuta. L’argentino arrivato in Italia proprio grazie alla Viola e che poi si è trasferito a Roma dove ha vinto uno Scudetto.

Un centravanti fortissimo che ha fatto la fortuna di entrambe le squadra quando ha giocato, oltre che all’Argentina.

Tantissimi i gol messi a segno prima con la Fiorentina dell’era Cecchi Gori e poi con la Roma targata famiglia Sensi.

Con la maglia viola oltre 200 gol di cui 168 in Serie A, con la Roma 30 reti in campionato di cui uno proprio contro la sua ex squadra nell’annata del terzo scudetto della storia giallorossa.

Una rete che i tifosi romanisti ricordano bene perché ha regalato 3 punti pesanti per quella trionfale stagione. Ventisei novembre 2000, marcatura al 38esimo della ripresa in una partita imbrigliata sullo 0-0. Batigol la risolve con una bordata da fuori area che non lascia scampo al portiere Francesco Toldo.

La vena realizzativa e la cattiveria sotto porta è quella che contraddistingueva Batistuta e che sta mancando un po’ agli attaccanti delle due squadre: Simeone e Dzeko.

L’argentino in questa stagione è partito decisamente sottotono. Finora il Cholito ha messo a segno solamente due gol con prestazioni spesso insufficienti e scarse occasioni da gol. La viola è calata molto a livello di gioco e ovviamente l’attacco ne ha risentito molto, specie Giovanni Simeone.

Stesso discorso vale per Edin Dzeko. Al bosniaco in realtà manca solamente il gol in campionato dato che in Champions League e in nazionale ha realizzato diverse marcature. Contro il Napoli partita anonima per il numero 9 balcanico che vuole rifarsi e vuole provare a timbrare il cartellino per il bene della Roma.

Giornalista professionista, cura “Italians”, rubrica che parla di sportivi italiani che si sono affermati all’estero. E chissà magari, Ivanka Trump, la prossima volta non confonderà più Giorgio Chinaglia, ex attaccante di Lazio e New York Cosmos, per un santo.

Comments are closed.