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L’estate del 2023 è caratterizzata da movimenti di mercato significativi per le tre grandi squadre italiane: Juventus, Inter e Milan. Dopo una stagione altalenante, questi club hanno preso iniziative ambiziose per rinforzare le proprie rose e competere al massimo livello nel calcio nazionale e internazionale.

Per la Juventus le priorità dei bianconeri sono Arthur, Zakaria e McKennie, obiettivo vendita degli esuberi rientrati dai prestiti. Richieste ufficiali per i primi due sono arrivate dalla Premier ma la situazione rimane ferma. Intanto Bonucci, ai margini del progetto, si è offerto alla Lazio mentre è stallo sulla questione Milinkovic-Savic in attesa di capire gli sviluppi delle altre trattative in uscita. En-Nesyri del Siviglia è invece l’ultima idea di Giuntoli in attacco che lo può acquistare a sconto visti i problemi finanziari della società spagnolo. Intanto Pogba si trova in Arabia per valutare la super offerta ricevuta dall’Al-Ittihad.

I nerazzurri continuano a trattare col Chelsea per acquistare Romelu Lukaku: si lavora sulla formula del prestito oneroso con obbligo di riscatto e sulla volontà del giocatore che vuole solo la maglia neroazzurra. Per la porta al posto del partente Onana, destinato al Manchester United in quanto la trattativa è in via di definizione, gli obiettivi restano Trubin e Sommer. Nel frattempo, il club ha rinnovato De Vrij, Carboni ed Esposito.

La scommessa per l’attacco si chiama Emanuel Emegha dello Sturm Graz. In attesa degli arrivi di Reijnders (bisogna ancora trattare con l’AZ) e Pulisic dal Chelsea intanto per l’attacco, nel ruolo di esterno, spunta anche Johan Bakayoko: l’esterno offensivo belga, classe 2003 è di proprietà del PSV. Se non dovesse arrivare Morata i nomi sono Scamacca e Taremi.

L’estate del 2023 Juventus, Inter e Milan vede compiere importanti mosse di mercato per riportare le squadre al successo. I tifosi delle tre squadre ora guardano con rinnovata speranza alla prossima stagione, consapevoli che questi colpi potrebbero fare la differenza in termini di risultati e prestazioni sul campo.

Sarà interessante vedere come i nuovi acquisti si integreranno nelle rispettive squadre e se riusciranno a raggiungere gli obiettivi prefissati. Chissà quale sarà la squadra sulla quale puntare alla vittoria finale del prossimo campionato di serie A, NetBet ci dà una previsione.

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Nel corso della sua lunga e gloriosa storia, la Juventus ha disputato innumerevoli partite memorabili. La Vecchia Signora ha riempito i libri di storia con una serie di risultati partite Serie A che hanno impressionato fan e avversari in tutto il mondo, così come incredibili prestazioni nei palcoscenici europei più importanti che l’hanno consacrata come una delle più forti della storia. Nelle prossime righe, ci tufferemo in quattro dei migliori match che la Juventus ha mai disputato, esplorando come questi momenti storici abbiano plasmato il prestigio del club bianconero.

Juventus – Inter 9-1, Serie A, 1961

Una delle più memorabili partite nella storia della Juventus è sicuramente la vittoria per 9-1 contro l’Inter nel 1961. Si tratta di una partita entrata negli annali del calcio, non solo per il risultato, ma per come si è arrivati a tale partita. Infatti, a causa di motivi di ordine pubblico la partita fu sospesa una prima volta, con assegnazione a tavolino la vittoria dei nerazzurri. All’epoca l’Inter si avvicinò allo Scudetto terribilmente, ma la Juventus riuscì a ottenere il ricorso e vincerlo, facendo disputare la sfida a fine campionato. Angelo Moratti, presidente della squadra lombarda, infuriato, decise di far scendere la primavera contro i campioni bianconeri. Inutile dire che la Vecchia signore vinse per 9-1, con Omar Sívori che segnò ben 6 goal. Questa vittoria è ancora oggi ricordata come una delle più grandi mai registrate nella Serie A, ma anche una delle più contese nella storia.

Juventus – Real Madrid 3-1, UEFA Champions League Semi-Final, 2003

Nella semifinale di ritorno della UEFA Champions League del 2003, la Juventus si trovò di fronte il Real Madrid, un gigante del calcio mondiale. Nonostante l’andata fosse terminata 2-1 per il Real, la Juventus riuscì a ribaltare, a Torino, il risultato grazie a una memorabile prestazione di David Trezeguet, Alessandro Del Piero e Pavel Nedvěd. Quella partita venne definita “La partita perfetta”, dove la compagine bianconera riuscì ad annientare i Blancos, grazie anche a Gianluigi Buffon che parò il rigore a Raul. La partita finì 3-1 a favore della Juventus, che avanzò in finale grazie alla regola dei gol fuori casa.

Udinese – Juventus 0-2, Serie A, 2002

Il 5 maggio 2002 è una data indelebile nella storia della Juventus. In quella giornata, la Vecchia Signora, guidata da Marcello Lippi, era a Udine per l’ultima partita della stagione di Serie A. La Juventus era a pari punti con l’Inter, ma grazie alla differenza reti era in svantaggio: per vincere lo Scudetto, doveva sperare in un passo falso dell’Inter e, nel contempo, battere l’Udinese. E così accadde: l’Inter perse a Lazio, mentre la Juventus riuscì a vincere per 2-0 grazie ai gol di David Trezeguet e Alessandro Del Piero. Quella vittoria permette alla Juventus di superare l’Inter e conquistare un incredibile Scudetto, rimasto famoso come “lo Scudetto del 5 maggio”.

Juventus – Ajax 1-1, UEFA Champions League Finale, 1996

Un altro match storico nella cronaca bianconera è sicuramente la finale della UEFA Champions League del 1996, in cui la Juventus ha affrontato l’Ajax. Dopo un match molto equilibrato, terminato 1-1 dopo i tempi supplementari, con un gol di Fabrizio Ravanelli per la Juventus e uno di Jari Litmanen per l’Ajax, la partita si è decisa ai calci di rigore. In questa lotteria dei tiri dal dischetto, è stata la Juventus a trionfare, grazie a un memorabile rigore parato dal portiere Angelo Peruzzi. Quel 4-2 finale ai rigori ha consegnato alla Juventus il suo secondo titolo della UEFA Champions League.

L’Udinese ha cominciato con il piede giusto la stagione 2022/2023 di Serie A regalando ai propri tifosi un’eccezionale serie di vittorie schiaccianti, fuori e dentro casa. La squadra, infatti, al momento ha raggiunto il terzo posto in classifica e ha la possibilità di lanciare il guanto di sfida alle squadre più valenti della serie A. Cos’altro possiamo aspettarci dall’Udinese di quest’anno?

Uno straordinario inizio

Non ci sono dubbi. Dopo un calciomercato estivo ricco di emozioni e colpi di scena, l’Udinese ha iniziato con il piede giusto la nuova stagione di Serie A. Dapprima la vittoria contro la Fiorentina, poi la fantastica goleada contro la Roma, sconfitta per 4 reti a 0, e ancora la conquista dei 3 punti durante il match contro il Sassuolo dello scorso 11 settembre.

La squadra sembra esser stata pervasa da un’insaziabile sete di vittoria, oltre che dalla fortunatissima chimica tra i giocatori che compongono la nuova squadra.

Non a caso Andrea Sottil è stato nominato miglior allenatore del mese di settembre dalla Lega Serie A, il quale ha ricevuto un prestigioso premio per l’ottimo lavoro svolto e per i notevoli risultati raggiunti. Mentre ci godiamo la ventata dei successi dei bianconeri, tuttavia, ci chiediamo: quanto a lungo riuscirà l’Udinese a garantire gli ottimi risultati finora raggiunti?

L’obiettivo di tornare in Europa

Il dirigente sportivo dell’Udinese Giampaolo Pozzo parla chiaro: l’obiettivo dell’Udinese è quello di ritornare a giocare tra i grandi club europei. Era da tempo che l’imprenditore invocava un salto di qualità da parte della squadra, con il grande desiderio di vedere l’Udinese tornare nuovamente sul lato sinistro della classifica.

Ora che, effettivamente, i bianconeri sono terzi in classifica, ad un solo punto di distanza dalla capolista, è necessario alzare leggermente l’asticella. Per mantenere l’alta posizione in classifica, occorre che i giocatori non perdano la forza d’animo manifestata fino ad adesso e continuino ad avere ben nitida la visione verso gli obiettivi che devono essere raggiunti.

Udinese in Champions League?

Le premesse ci sono tutte, ma il campionato è appena iniziato. In questa fase di stagione l’Udinese ha fatto valere la bravura dei propri giocatori e la capacità di gestire il gioco, sia in attacco che in difesa. Tuttavia, essere circondata dalle big del campionato richiede che la guardia non venga mai abbassata, mantenendo alta la concentrazione e il morale del team.
Siamo certi che questa stagione di Serie A, ad ogni modo, ci regalerà emozioni indescrivibili.

Tutti coloro che amano il fantacalcio sanno che, dopo il turno infrasettimanale, riprende velocemente il campionato e le Partite di 30-31 Ottobre e 1 Novembre di Serie A rientrano in questa casistica. Al momento, le maggiori accreditate per lo scudetto sono Milan e Napoli e i rossoneri, nell’undicesima giornata, dovranno affrontare la trasferta all‘Olimpico contro la Roma.

La squadra di Pioli finora ha sempre vinto, tranne nella gara in casa della Juventus, in cui ha rimediato un pareggio e sembra aver trovato una buona organizzazione e un buon sincronismo tra i reparti. La Roma di Mourinho, però, è una squadra ostica, che dispone di buone individualità e può mettere in difficoltà chiunque, come sa bene la Juventus. Sarà, molto probabilmente, una partita molto intensa e combattuta tra due buone squadre.

Partite 30-31 Ottobre 1 Novembre Serie A – Big Match Roma vs Milan

Mourinho dovrebbe schierare gli undici titolari e si avvarrà del 4-2-3-1, ormai consolidato, con Abraham come unica punta, sostenuto da Zaniolo, Pellegrini e Mkhitaryan. Se nessuno si farà male a partita in corso, come a volte capita a Zaniolo, il tasso tecnico della squadra in campo sarà molto elevato, soprattutto in attacco.

Il Milan di Pioli recupera qualche indisponibile, come Kjaer che torna a comandare al centro della difesa e Diaz, ormai negativo al Coronavirus, che riprende il suo posto sulla trequarti. Lo schema è il solito 4-2-3-1, con Ibrahimovic che agirà nel ruolo di punta centrale, con il suo strapotere fisico e la sua grande tecnica individuale.

Partite 30-31 Ottobre 1 Novembre Serie A – Le Probabili Formazioni

Roma(4-2-3-1): Rui Patricio; Ibanez, Mancini, Vina, Karsdorp; Cristante, Veretout; Pellegrini, Zaniolo, Mkhitaryan; Abraham;

Milan(4-2-3-1): Tatarusanu; Kjaer, Tomori, Calabria, Theo Hernandez; Kessie, Tonali; Diaz, Leao, Saelemaekers; Ibrahimovic;

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Le Altre Partite

Il Napoli, che condivide il primato in classifica con i rossoneri, affronta il derby campano contro la Salernitana, senza poter disporre di Osimhen, infortunato in allenamento. Malgrado questa assenza sia pesante, ha comunque una rosa che può vincere abbastanza agevolmente contro i vicini di casa. L’Inter incontra l’Udinese in casa e sarà, come al solito, una sfida non facile mentre la Juve dovrà vincere a Verona, altrimenti rischia di distaccarsi dalla vetta della classifica.

In tabella ci sono tutte le partite dell’undicesima giornata di Serie A.

Squadra 1Squadra 2
AtalantaLazio
VeronaJuventus
TorinoSampdoria
InterUdinese
FiorentinaSpezia
GenoaVenezia
SassuoloEmpoli
SalernitanaNapoli
RomaMilan
BolognaCagliari

L’ultima partita della decima giornata del massimo campionato italiano è la sfida Napoli Bologna di Serie A del 28 Ottobre. Il Napoli di Spalletti dovrà vincere per tenere il passo del Milan, che, a seguito della vittoria casalinga contro il Torino, si è portato al primo posto in classifica. I partenopei vengono da un pareggio a reti bianche in casa della Roma e comunque hanno giocato bene anche all’Olimpico; per cui, dispongono dei mezzi tecnici necessari per ottenere i tre punti contro il Bologna.

I felsinei, invece, hanno rimediato una sconfitta contro il Milan, stazionano al decimo posto in classifica e stanno disputando un campionato più che dignitoso, esprimendo anche un buon gioco;  l’unico neo sono le diciannove reti subite, decisamente troppe in nove partite disputate.

Napoli Bologna Serie A 28 Ottobre – La Partita

Spalletti schiera il suo Napoli con il consueto 4-2-3-1, con Osimhen al centro dell’attacco e Zielinski, Lozano e Insigne a supporto della punta. In difesa ci sarà Rrahmani, per via dell’indisponibilità di Manolas e in porta potrebbe giocare Meret, per far rifiatare Ospina. A centrocampo, per la sfida interna contro il Bologna, c’è il ballottaggio tra Anguissa e Demme. 

Il tecnico Mihajlovic utilizza il 3-5-1-1, con Barrow come attaccante centrale, visto che Arnautovic non è stato convocato per infortunio. Dietro la punta ci sarà Orsolini, che ultimamente ha giocato poco; gli altri indisponibili per il tecnico serbo sono Soriano e Soumaro. Medel, come al solito, si occupa della regia della difesa a tre, assieme a Theate e a Binks. La linea di centrocampo, invece, sarà formata da Dominguez, Svanberg, Schouten, De Silvestri.

Le Probabili Formazioni

Napoli(4-2-3-1): Ospina; Di Lorenzo, Koulibaly, Rrhamani, Mario Rui; Ruiz, Anguissa; Zielinski, Insigne, Lozano; Osimhen;

Bologna(3-4-1-1): Skorupski; Medel, Theate, Binks; Dominquez, Svanberg, Schouten, De Silvestri, Hickey; Orsolini, Barrow.

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                                              Napoli vs Bologna

Il campionato italiano si sta mostrando molto combattuto e difficile e le Partite 27 Ottobre Serie A forse ci daranno ulteriori indicazioni sullo stato di forma delle squadre. Nella decima giornata, la Juventus affronta in casa il Sassuolo, dopo un pareggio in extremis a San Siro contro l’Inter; è una squadra molto solida e ha grandi individualità ma il gioco che esprime al momento non è dei più fluidi e belli da vedere.

La sfida più importante del turno è probabilmente Lazio – Fiorentina, rispettivamente ottava e settima in classifica; il gap con la prima è, però, di dieci punti quindi c’è ancora il tempo di risalire la china. La Lazio viene da una brutta sconfitta in casa del Verona per quattro a uno e deve assolutamente fare punti, altrimenti la panchina di Sarri comincerebbe a scricchiolare pesantemente.

La Fiorentina, invece, dopo due sconfitte consecutive, ha vinto contro il Cagliari in modo abbastanza agevole, segnando tre reti. La Viola è, comunque, molto migliore rispetto alla squadra dello scorso anno e ha tutte le carte in regola per battere la Lazio, specialmente se i biancocelesti confermeranno la prestazione opaca di Verona.

 

Partite 27 Ottobre Serie A – Big Match Fiorentina vs Lazio

La Fiorentina di Italiano si schiera con il consueto 4-3-3, con Callejon, Gonzalez sulle fasce e Vlahovic, al centro dell’attacco. La punta è sotto l’occhio del ciclone e al centro di una durissima contestazione dei tifosi, perché probabilmente lascerà la Fiorentina nella sessione di mercato invernale.

La Lazio di Sarri utilizza lo stesso schema tattico e il tecnico toscano si affida a Immobile, Pedro e Felipe Anderson. Lazzari gioca sin dal primo minuto, al pari di Luiz Felipe, che ha scontato l’assurda squalifica per l’espulsione nella sfida contro l’Inter. Luis Alberto, ai ferri corti con l’allenatore, parte ancora dalla panchina e sembra sempre più distante dal progetto biancazzurro.

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                                                          Fiorentina vs Lazio

 

Le Altre Partite

Un’altra sfida importante è quella tra Empoli e Inter, per valutare se i nerazzurri hanno smaltito la rabbia per l’occasione di vincere contro la Juve, buttata alle ortiche per una sciocchezza di Dumfries. Di seguito c’è l’elenco di tutte le gare della giornata di Serie A.

Squadra 1Squadra 2
JuventusSassuolo
SampdoriaAtalanta
UdineseVerona
CagliariRoma
EmpoliInter
LazioFiorentina

Non c’è un attimo di riposo per i calciatori e ritorna il campionato con le Partite del 26 Ottobre di Serie A, che vedono gli incontri Spezia – Genoa, Venezia – Salernitana e Milan – Torino. Il primo match ha un sapore di derby e vede contrapposte due squadre liguri, entrambe in zona retrocessione e bisognose di muovere la classifica. Lo Spezia ha un punto in più rispetto ai prossimi avversari ma tutte e due le squadre hanno rimediato una sconfitta nella decima, contro Sampdoria e Torino.

Il Venezia, invece, ha perso contro il Sassuolo per tre reti a uno e se la vede con la Salernitana, sempre più ultima in classifica e reduce da una sconfitta in casa contro l’Empoli. L’ultima gara del giorno è Milan – Torino, con i rossoneri che hanno raggiunto il Napoli in vetta alla classifica e vogliono continuare a vincere e consolidare il primo posto. Il Toro, comunque, è un’altra squadra rispetto alla scorsa stagione e vincere non sarà una passeggiata.

Partite 26 Ottobre Serie A – Big Match Milan vs Torino

Il Milan di Pioli si schiera con il classico 4-2-3-1 e stavolta al centro dell’attacco c’è Giroud, per far rifiatare un po’ Ibrahimovic, che non può giocare tutte le partite. A supporto della punta francese, agiranno Saelemaekers, Krunic e Leao; nel reparto arretrato, molto probabilmente Kjaer e Theo Hernandez lasceranno il posto a Romagnoli e Kalulu.

Juric, invece, schiera la sua squadra con il 3-4-2-1, con il recuperato Belotti al centro dell’attacco e Praet e Brekalo a supporto. Al centro del campo ci sono Pobega e Lukic e in difesa il solito Bremer, che si conferma una pedina molto affidabile e solida.

Partite 26 Ottobre Serie A – Le Probabili Formazioni

Milan (4-2-3-1): Tatarusanu; Romagnoli, Tomori, Kalulu, Calabria; Kessie, Bennacer; Saelemaekers, Krunic, Leao; Giroud;

Torino(3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Bremer, Rodriguez, Djidji; Lukic, Pobega, Singo, Aina; Brekalo, Praet; Belotti.

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                                              Milan vs Torino

 

Le Altre Partite

Il Genoa di Ballardini si affida come sempre a Destro e al recuperato Caicedo, che ha segnato nella scorsa gara contro il Torino mentre Thiago Motta punta ancora su Nzola, anche se quest’anno non è molto prolifico. Il Venezia si affida a Henry, Aramu e Okereke, per far punti contro la Salernitana di Colantuono, il quale, invece, fa giocare Simy, Ribery e Bonazzoli.

In tabella ci sono le tre partite della giornata.

Squadra 1Squadra 2
SpeziaGenoa
VeneziaSalernitana
MilanTorino

Le sfide del vertice basso della classifica possono essere appassionanti come quelle di testa e le Partite 22 Ottobre Serie A riguardano le squadre che lottano per la salvezza. Gli incontri di questo venerdì sono, infatti, Torino-Genoa e Sampdoria Spezia, che saranno sicuramente degli scontri abbastanza impegnativi e pieni di ardore.

Il Torino si trova al dodicesimo posto e viene da due punti raccolti in quattro partite anche se c’è da dire che gli avversari erano fortissimi. Il tecnico Juric si affida al recuperato Andrea Belotti per ricominciare a fare punti attraverso cui smuovere la classifica e tenersi lontani dalla zona retrocessione. Il Genoa è terzultimo e la situazione comincia a diventare veramente complicata per i grifoni, che comunque recuperano Caicedo e puntano su un Destro straripante.

La Samp ha gli stessi punti del Genoa e, dopo un inizio soddisfacente, ha perso un sacco di punti per strada. Se contro lo Spezia non ci sarà un cambio di passo, l’allenatore D’Aversa rischia di diventare disoccupato. Lo Spezia di Thiago Motta, dal canto suo, viene da una vittoria importante contro la Salernitana e, al momento, non si trova tra le ultime tre squadre; anche se la distanza dalle zone pericolose è solo di un punto.

Partite 22 Ottobre Serie A – Big Match Torino vs Genoa

Il Torino si affida allo schema 3-4-2-1, con Belotti unica punta e Linetty e Brekalo al suo supporto. Nella linea a quattro ci saranno Lukic, Pobega, Singo e Ansaldi. In difesa, la regia è affidata a Bremer, che, assieme a Djidji e Rodriguez, forma la linea della difesa a tre.

Il Genoa di Ballardini, invece, si affida al 3-5-2, con Destro sicuro titolare e uno tra Pandev e Caicedo per l’altro posto in attacco.

Partite 22 Ottobre Serie A – Le Probabili Formazioni

Torino(3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Bremer, Djidji, Rodriguez; Lukic, Singo, Andaldi, Pobega; Linetty; Brekalo; Belotti;

Genoa(3-5-2): Sirigu; Biraschi, Criscito, Vasquez; Badelj, Rovella, Toure, Cambiaso, Fares;

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Le Altre Partite

Squadra 1Squadra 2
TorinoGenoa
SampdoriaSpezia

A volte gli acquisti dell’ultimo minuto si dimostrano utilissimi e si integrano alla perfezione in poco tempo e, per questo motivo, il Napoli tratta il rinnovo di Anguissa. Il centrocampista camerunense, infatti, si è inserito alla perfezione nel gioco del Napoli e parte sempre da titolare nel 4-2-3-1 del nuovo tecnico Spalletti; che è partito alla grande vincendo tutte le prime otto partite.

In questi giorni, Maxime Nana, il procuratore del calciatore, è giunto a Napoli per trattare il futuro di Anguissa; che il Napoli vuole acquistare a titolo definitivo dal Fulham. I partenopei, infatti, sono fortemente intenzionati al riscatto del centrocampista, il cui prezzo è fissato a 15 milioni di euro, che sembrano anche pochi per questo calciatore.

Napoli tratta rinnovo Anguissa – La Situazione

Nonostante l’ottimo inizio di campionato, per il Napoli non c’è tempo per rifiatare e la dirigenza si sta già attivando per risolvere un paio di situazioni importanti. La più rilevante riguarda sicuramente il rinnovo del contratto di Insigne, su cui ancora non ci sono certezze e che necessiterà una grande attenzione.

La trattativa per il riscatto di Anguissa sembra, invece, molto più semplice e il suo procuratore ha avuto parole di grande stima per il presidente e la società; che hanno accolto il suo assistito nel migliore dei modi; dandogli, inoltre, l’opportunità di inserirsi e di rendere al meglio. Per quanto riguarda il riscatto, ha dichiarato di augurarsi che la situazione possa andare come previsto anche perché l’inizio del rapporto tra le due parti è estremamente promettente. Sembra molto felice per come si sta evolvendo la situazione e ha ringraziato, inoltre, il tecnico Spalletti per aver creduto in Anguissa e averlo aiutato a dare il massimo.

I numeri del camerunense parlano chiaro e dicono che il calciatore ha giocato sei partite in campionato con la sua nuova squadra e due in Europa League; dimostrando, così, di poter dare un grande equilibrio nella mediana.

Sergio Pellissier e il Chievo Verona, un rapporto simbiotico in cui parli del giocatore e pensi alla squadra. E viceversa. Un po’ come accade con Totti e la Roma, Del Piero e la Juventus, Puyol e il Barcellona, Raul e il Real Madrid, Giggs e il Manchester United, Lahm e il Bayern Monaco.

Il capitano del Chievo ha vestito la maglia clivense in modo stabile dal 2002 fino all’età di 40 anni. E’ l’ultimo baluardo della squadra dei miracoli targata Delneri all’inizio degli anni Duemila. Una particolarità: è stato l’ultimo giocatore in attività a inserirsi nella speciale classifica dei marcatori più anziani in Serie A, piazzandosi al quinto posto: l’ultimo gol per i clivensi arrivò il 27 gennaio del 2019, nel match contro la Fiorentina valido per la 21^ giornata di campionato, all’età di 39 anni e 290 giorni. Può vantare il titolo di miglior marcatore in Serie A del Chievo, con 112 reti. È inoltre il calciatore con più gol nel derby di Verona, ben quattro.

6° posto – In questa speciale classifica ha scalzato Paolo Maldini, ora al sesto posto. Ben 29 gol in campionato, di cui l’ultimo risale al 30 marzo 2008 nella gara contro l’Atalanta all’età di 39 anni e 278 giorni.

4° posto – Francesco Totti può vantare diversi record, tanto per restare in tema e citarne uno: è il marcatore più anziano nella storia della Champions League, con l’ultimo gol segnato a 38 anni e 59 giorni. È inoltre il secondo miglior marcatore di sempre della Serie A, con l’ultimo gol che arrivò il 25 settembre del 2016, nella partita contro il Torino, due giorni prima del suo quarantesimo compleanno, nella trasferta allo stadio “Olimpico Grande Torino” contro i granata. Aveva 39 anni e 364 giorni.

3° posto – Medaglia di bronzo per lo zar, Pietro Vierchowod. L’ultimo gol nel campionato italiano lo segnò a 40 anni e 47 giorni con la maglia del Piacenza, squadra con la quale chiuse la carriera, nell’ultima giornata del campionato 1998/99, il 23 maggio del 1999, nella partita pareggiata 1-1 contro la Salernitana.

2° posto – Al secondo posto il leggendario Silvio Piola: è il miglior marcatore di sempre nella storia del campionato italiano con 274 reti; è il calciatore con più gol in una singola partita nel campionato italiano, addirittura 6; ed è anche il miglior marcatore nella storia della Lazio con 149 gol. Possiede anche il terzo posto tra i migliori marcatori con la maglia della Nazionale italiana. L’ultimo gol lo segnò all’età di 40 anni e 131 giorni, il 7 febbraio del 1954 in un Novara-Milan valido per la 19^ giornata di campionato, terminato sul risultato di 1-1.

1° posto – Questa speciale classifica è vinta da Alessandro Costacurta che segnò l’ultima rete della sua carriera nel giorno del suo ritiro. Il 19 maggio 2007 timbrò su rigore il gol che gli permette di essere il calciatore più anziano ad aver mai segnato nella massima serie: 41 anni e 25 giorni.