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Trenta gol realizzati, una media da 2,5 per partita con un exploit soprattutto dalla mezzora a fine primo tempo. Dall’altro lato una difesa solida, robusta, che concede pochissimo in relazione alle altre formazioni. E in trasferta, appena 3 gol incassati. La sfida tra Atalanta e Juventus che apre la 13^ giornata di Serie A è tutta concentrata qui. Fuoco alle polveri!

Al termine della prima frazione di gioco il bilancio dei Milan-Napoli di Serie A racconta di 22 successi per i rossoneri, 36 pareggi, 13 vittorie degli azzurri. Quarantacinque minuti (con eventuali recuperi) più tardi i trionfi della squadra di casa sono saliti a 32, i segni X calati a 25, le affermazioni degli ospiti passate a 14.

Chissà se questa statistica troverà conferma sabato pomeriggio? Anche perché entrambe le compagini in questo torneo hanno perso rispettivamente uno e due punti nel passaggio da un tempo all’altro. Il Milan se stiliamo una classifica con i risultati parziali al 45’ avrebbe 15 punti, il Napoli addirittura 20. Ma la graduatoria in corso di validità vede i rossoneri a quota 13, mentre gli azzurri sono a 19. Negli ultimi due anni Milan-Napoli è terminata 0-0. L’ultimo successo dei giocatori di casa è il 2-0 (Ménez, Bonaventura) del 2014/2015. La più recente vittoria degli ospiti è il 2-1 (Insigne, Callejon, Kucka) del 2016/2017.

Scartabellando gli almanacchi di calcio rintracciamo già 3 Milan-Napoli alla 13esima giornata di Serie A. Nel 1930/1931 fu 2-3 (1-1 all’intervallo): Santagostino (M), Innocenti (N), Santagostino (M), Vojak (N), Tansini (N). A fine torneo rossoneri 12esimi, mentre gli azzurri chiusero sesti. Oltre mezzo secolo più tardi, annata 1987/1988, ecco un 4-1 (2-1 il primo tempo): Careca (N), Colombo (M), Virdis (M), Gullit (M), Donadoni (M). Qualche mese più tardi Diavolo col tricolore e campani medaglia d’argento. Per ultimo, nel 1995/1996, fu 0-0. Meneghini al primo posto nella classifica finale, partenopei al decimo.

La squadra di Pioli fra le mura amiche vanta 7 punti (2V – 1X – 3P con 6GF/9GS), mentre quella dell’ex Ancelotti in esterna 8 (2V – 2X – 2P con 13GF/11GS). PS: fra casa e fuori i gol marcati dal Milan al Napoli nei campionati di serie A col girone unico ammontano a 199.

CONFRONTI DIRETTI MILAN-NAPOLI (SERIE A)*

71 incontri disputati
32 (22) vittorie Milan
25 (36) pareggi
14 (13) vittorie Napoli
117 (52) gol fatti Milan
71 (39) gol fatti Napoli

ULTIME 5 SFIDE MILAN-NAPOLI (SERIE A)

2014/2015, 15° giornata, Milan-Napoli 2-0
2015/2016, 7° giornata, Milan-Napoli 0-4
2016/2017, 21° giornata, Milan-Napoli 1-2
2017/2018, 32° giornata, Milan-Napoli 0-0
2018/2019, 21° giornata, Milan-Napoli 0-0

RISULTATI PIU’ RICORRENTI IN SERIE A AL TERMINE DEI MILAN-NAPOLI

0-0 comparso per 12 volte, l’ultima nel 2018/2019
1-1 comparso per 8 volte, l’ultima nel 2012/2013 (Flamini 30’ – Pandev 33’)
1-0 comparso per 6 volte, l’ultima nel 2008/2009 (Ronaldinho 86’)

* Fra parentesi i dati dei precedenti Milan-Napoli in Serie A dopo la prima frazione di gioco

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Ancelotti ritorna nel “suo” San Siro

È il secondo allenatore più longevo per numero di partite ufficiali sulla panchina rossonera, alle spalle del solo e irraggiungibile Nereo Rocco. Carlo Ancelotti tornerà sabato pomeriggio in quello che è stato il suo stadio prima da giocatore e quindi da allenatore. Non sarà un inedito. La compagine rossonera l’ha già sfidata guidando il Parma, la Juventus e, l’anno scorso, il Napoli. E dagli 11 testa a testa in campionato emerge comunque un bilancio positivo, con le uniche 2 sconfitte maturate nel periodo in bianconero, 1998/1999 e 1999/2000, entrambe per 0-2.

Molti di più gli incroci fra Stefano Pioli e il Napoli, con i primissimi che rappresentarono un derby in cadetteria. L’attuale rossonero guidava infatti la Salernitana. Il resoconto che emerge dai 19 match non strizza l’occhio al tecnico originario di Parma che però in un primo tempo… Perché dopo 7 sfide l’attuale mister del Milan aveva sempre raccolto punti, 4 vittorie più 3 segni X, mentre nelle restanti 12, dal girone di ritorno del 2012/2013, ha rimediato ben 8 KO. Naturale, verrebbe da scrivere, se le tue squadre non segnano. E in effetti gli undici di Pioli hanno trovato il modo di bucare la porta partenopea solamente in 2 delle ultime 10 gare.

Un problema di ‘produttività’ che ritroviamo anche negli scontri diretti fra i due mister. Dopo 4 match di campionato, tutti in Serie A, le compagini di Pioli ancora non hanno trovato il primo gol contro quelle di Ancelotti. Nel 2006/2007 alla guida del Parma perse 0-2 in casa e 0-1 fuori; la stagione scorsa con la Fiorentina ha pareggiato per 0-0 al Franchi e rimediato un KO per 0-1 al San Paolo.

TUTTI I PRECEDENTI FRA PIOLI E ANCELOTTI IN CAMPIONATO

0 vittorie Pioli
1 pareggio
3 vittorie Ancelotti
0 gol fatti squadre di Pioli
4 gol fatti squadre di Ancelotti

TUTTI I PRECEDENTI FRA PIOLI E IL NAPOLI IN CAMPIONATO

6 vittorie Pioli
5 pareggi
8 vittorie Napoli
18 gol fatti squadre di Pioli
25 gol fatti Napoli

TUTTI I PRECEDENTI FRA ANCELOTTI E IL MILAN IN CAMPIONATO

5 vittorie Ancelotti
4 pareggi
2 vittorie Milan
17 gol fatti squadre di Ancelotti
12 gol fatti Milan

I NUMERI DI PIOLI IN SERIE A

315 panchine
110 vittorie
90 pareggi
115 sconfitte
200 gare a punti

I NUMERI DI ANCELOTTI IN SERIE A

485 panchine
275 vittorie
123 pareggi
87 sconfitte
398 gare a punti

Fischietto a Daniele Orsato: primo Milan-Napoli per lui

Per Daniele Orsato, arbitro della sezione AIA di Schio, sarà il primo scontro diretto fra Milan e Napoli in Serie A. Il fischietto non ha mai diretto un testa a testa fra i due club: né al Meazza, né al San Paolo.In questo torneo, però, vanta già una presenza sia con i rossoneri che con gli azzurri. Roma-Milan 2-1 è l’ultimo precedente con i lombardi. La più recente gara casalinga è rappresentata, invece, dal pareggio ad occhiali, vale a dire 0-0, col Torino dello scorso campionato. Piuttosto datato l’ultimo trionfo interno del Diavolo: 5-2 col Genoa nel torneo 2009/2010. Successivamente nel Meazza a tinte rossonere 2 pareggi e 3 sconfitte per i proprietari di casa.

Orsato non dirige il Napoli dalla trasferta all’Allianz Stadium: 4-3 per i bianconeri in un match dalle mille emozioni. L’ultima vittoria dei partenopei fuori casa risale al 2017/2018, 1-0 a Bergamo. Quindi ecco il pareggio a reti inviolate proprio a San Siro… ma con i colori nerazzurri dell’Inter. Dando uno sguardo ai numeri complessivi, il Milan vanta comunque un bilancio positivo, mentre il Napoli si ritrova in territorio negativo.

Quella di sabato pomeriggio, fischio d’inizio alle ore 18, sarà la 218esima presenza di Orsato in Serie A, dove arbitra ormai da 14 stagioni (l’esordio risale al 2006/2007, Siena-Atalanta 1-1). Il suo curriculum racconta di 92 successi per le squadre di casa, 67 pareggi, 59 vittorie per chi era in trasferta. Ma se osserviamo il parziale di quest’anno ci accorgiamo che le squadre ospiti sono ancora alla ricerca del primo exploit da tre punti: 3 trionfi interni e 2 segni X.

TUTTI I PRECEDENTI FRA ORSATO E IL MILAN IN CAMPIONATO*

9 (3) vittorie Milan

9 (3) pareggi

7 (4) sconfitte

34 (14) gol fatti Milan

23 (11) gol subiti

TUTTI I PRECEDENTI FRA ORSATO E IL NAPOLI IN CAMPIONATO**

9 (5) vittorie Napoli

11 (6) pareggi

12 (8) sconfitte

36 (21) gol fatti Napoli

38 (24) gol subiti

* Fra parentesi i numeri degli incontri casalinghi.

** Fra parentesi i numeri degli incontri esterni.

 

 

In Sicilia era l’eroe del “Clamoroso al Cibali”, l’urlo di Sandro Ciotti entrato nelle case di milioni di italiani e nel gergo calcistico. Era il 4 giugno 1961 e la storia racconta che Todo Calvanese sia corso a palleggiare nei pressi della panchina nerazzurra per prendersi gioco dei suoi acerrimi rivali. Calvanese, autore del secondo gol con cui la squadra siciliana sconfisse l’Inter per 2-0, è scomparso in Argentina, martedì 5 novembre, all’età di 84 anni dopo una breve malattia. Pochi mesi fa era morta la moglie, e Salvador non ha retto al dolore e si è spento. La notizia è rimbalzata in Italia e a Catania anche i tifosi che non hanno mai visto giocare il toro argentino hanno postato ricordi e aneddoti di un campione che al pari di Prenna, Michelotti, Vavassori, batteva le grandi squadre agli ordini del tecnico Carmelo Di Bella e del presidente Ignazio Marcoccio.

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Catania-Inter si disputò il 4 giugno 1961, in occasione dell’ultima giornata del campionato di Serie A. I milanesi, secondi a due lunghezze dalla Juventus, si erano visti annullare a sorpresa il giorno prima la vittoria ottenuta a tavolino, per invasione di campo dei tifosi bianconeri, nello scontro diretto del 16 aprile precedente. I nerazzurri, malgrado si fossero ritrovati di punto in bianco dall’essere primi in classifica, in coabitazione con i torinesi, al secondo posto con due punti di ritardo, erano ancora in gioco per la conquista dello scudetto dovendo recuperare proprio la suddetta gara contro gli juventini, per la quale la Federcalcio aveva disposto la ripetizione.

Ma ecco che l’incubo prese forma nello stadio Cibali davanti a 30 mila spettatori. Il Catania, ormai salvo, passò in vantaggio con Castellazzi al 25’, poi al 70′, in contropiede Calvanese s’involò solitario verso la porta, raggiunto da Facchetti che stese l’attaccante etneo e il portiere meneghino: il più veloce a rialzarsi fu il giocatore del Catania, che recuperò il pallone e segnò a porta sguarnita il definitivo 2-0.

A seguito del contestuale pareggio interno, per 1-1, contro il Bari, la Juventus ampliò a tre i punti il margine sui rivali, laureandosi matematicamente campioni d’Italia e rendendo di fatto ininfluente il recupero dell’incontro con l’Inter, disputato sei giorni più tardi.

Distacco minimo in classifica fra Roma, 19, e Napoli, 18, alla vigilia del derby del sole numero 73 in Serie A e nella capitale. Soprattutto, giallorossi davanti agli azzurri. Un vantaggio che s’è concretizzato nel passaggio dai primi ai secondi tempi. Perché se stiliamo la classifica con i risultati al 45’ (più recuperi) troviamo la squadra di Fonseca a quota 18 mentre quella di Ancelotti è a 19.

E anche l’andamento dei 72 incontri già disputati sembra ricalcare questa statistica. La Roma, infatti, passa dalle 26 vittorie parziali alle 32 totali, +6. Mentre il Napoli arretra dalle 14 prima del the, alle 12 scritte sugli almanacchi, -2. Segno che i match restano aperti fino al triplice fischio finale. Da 7 incroci gli spettatori dell’Olimpico assistono soltanto a successi. I primi 4 in favore dei padroni di casa, dal 2012/2013 al 2015/2016. Gli ultimi 3 a vantaggio degli ospiti, dal 2016/2017 in poi. E così l’ultimo segno X è rappresentato dal 2-2 del 2011/2012: Marquinho 41’, Zuniga 49’, Cavani 67’, Simplicio 88’.

A proposito di pareggi… per trovarne uno con gli occhiali, vale a dire 0-0, dobbiamo andare indietro nel tempo fino al 3 febbraio 1980. Anche allora c’era Ancelotti, ma faceva il calciatore e vestiva i colori della Lupa.

In casa Dzeko e compagni hanno fatto 8 punti (2V – 2X – 1P, 10GF/9GS) e sono ancora alla ricerca del primo clean sheet. Anche Insigne e soci hanno 8 punti in esterna (2V – 2X – 1P, 12GF/9GS) e in questo torneo per vincere hanno dovuto sempre fare un poker di reti (Fiorentina-Napoli 3-4 e Lecce-Napoli 1-4).

CONFRONTI DIRETTI ROMA-NAPOLI (SERIE A)*

72 incontri disputati
32 (26) vittorie Roma
28 (32) pareggi
12 (14) vittorie Napoli
114 (51) gol fatti Roma
67 (28) gol fatti Napoli

ULTIME 5 SFIDE ROMA-NAPOLI (SERIE A)

2014/2015, 29° giornata, Roma-Napoli 1-0
2015/2016, 35° giornata, Roma-Napoli 1-0
2016/2017, 27° giornata, Roma-Napoli 1-2
2017/2018, 8° giornata, Roma-Napoli 0-1
2018/2019, 29° giornata, Roma-Napoli 1-4

RISULTATI PIU’ RICORRENTI IN SERIE A AL TERMINE DEI ROMA-NAPOLI

1-1 comparso per 11 volte, l’ultima nel 2008/2009 (Aquilani 29’ – Hamsik 55’)
0-0 comparso per 11 volte, l’ultima nel 1979/1980
1-0 comparso per 11 volte, l’ultima nel 2015/2016 (Nainggolan 89’)

* Fra parentesi i dati dei precedenti Roma-Napoli in Serie A dopo la prima frazione di gioco

Ancelotti contro la sua Roma

L’Ancelotti calciatore ha vestito la maglia della Roma per 8 stagioni, dal 1979/1980 al 1986/1987, collezionando 171 presenze e 12 segnature in Serie A. Soprattutto conquistando 1 scudetto, nel 1982/1983, e 4 volte il trofeo Coppa Italia. L’Ancelotti allenatore non solo non ha mai indossato la tuta d’allenamento giallorossa, ma ha affrontato la Roma da avversario già in 27 circostanze: 4 con il Parma, 5 guidando Juventus, 16 dalla panchina del Milan, 2 col Napoli.

Il bilancio di questi scontri diretti in Serie A racconta di 9 vittorie per il coach originario di Reggiolo, 10 segni X, 8 successi per la Lupa. Anche il computo dei gol fatti/subiti è in equilibrio: 31-28 in favore dell’ex rossonero. E proprio guidando il Milan arrivò l’ultimo KO in campionato contro la Roma, era la 37esima giornata del 2008/2009, 2-3 il punteggio finale. Col Napoli vanta invece 1 successo e 1 pareggio nel 2018/2019, ma sempre subendo almeno una rete.

E proprio i clean sheet sembrano diventati un miraggio negli scontri diretti fra Ancelotti e la sua ex squadra. I giallorossi perforano le difese orchestrate dal due volte “Panchina d’Oro” da 10 incroci senza soluzione di continuità. Una striscia che ha avuto inizio nella stagione 2005/2006, quando nel girone d’andata Roma-Milan del 19esimo turno terminò col punteggio di 1-0.

Chiudiamo ricordando come questi sarà il primo testa a testa in Serie A fra Carlo Ancelotti e Paulo Fonseca, oltre che fra il tecnico portoghese e il club campano.

TUTTI I PRECEDENTI FRA ANCELOTTI E LA ROMA IN CAMPIONATO

9 vittorie Ancelotti
10 pareggi
8 vittorie Roma
31 gol fatti squadre di Ancelotti
28 gol fatti Roma

I NUMERI DI ANCELOTTI IN SERIE A

483 panchine
275 vittorie
122 pareggi
86 sconfitte
397 gare a punti

I NUMERI DI FONSECA IN SERIE A

10 panchine
5 vittorie
4 pareggi
1 sconfitta
9 gare a punti

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Gianluca Rocchi scelto per la supersfida

Sarà il decano della Serie A, Gianluca Rocchi, a vigilare sull’andamento del prossimo Roma-Napoli di campionato. Il fischietto della Sezione AIA di Firenze arbitra nella massima serie da 17 stagioni e ha messo assieme 251 presenze. In 40 circostanze ha diretto la Roma, il Napoli (considerando anche la cadetteria) è stato arbitrato 35 volte.

Non sarà il suo primo derby del sole. Nel 2017/2018, all’ottavo turno, era in campo per Roma-Napoli 0-1. Quattro ammoniti, due per parte, zero espulsioni e rigori, 6 minuti di recupero (1 + 5). Non solo. Qualche anno prima, 2013/2014, aveva diretto anche un Napoli-Roma 1-0 alla 27esima giornata. Tre cartellini gialli mostrati (2-1 per i romanisti), nessun rigore o giocatore allontanato dal campo prima del tempo, altri 6 minuti di recupero (3 + 3).

Insomma, statisticamente una designazione che strizza l’occhio agli azzurri. La passata stagione i capitolini e l’arbitro fiorentino hanno avuto 3 incroci. Il bilancio parla di una vittoria, nel derby con la Lazio, un pareggio, con l’Inter, un KO, con la Spal. Una direzione in meno, ma stesso andamento, per gli incontri fra i campani e il fischietto classe 1973: 1 successo contro la Lazio e 1 sconfitta per mano della Juventus.

TUTTI I PRECEDENTI FRA ROCCHI E LA ROMA IN CAMPIONATO*

16 (10) vittorie Roma
12 (2) pareggi
12 (5) sconfitte
66 (31) gol fatti Roma
51 (22) gol subiti

TUTTI I PRECEDENTI FRA ROCCHI E IL NAPOLI IN CAMPIONATO**

16 (9) vittorie Napoli
8 (6) pareggi
11 (9) sconfitte
43 (23) gol fatti Napoli
39 (27) gol subiti

* Fra parentesi i numeri degli incontri casalinghi.

** Fra parentesi i numeri degli incontri esterni.

A Lecce, nella nona giornata di Serie A, è arrivato solo un pareggio per 1-1 che, di fatto, ha rimandato per la Juventus il successo numero 1.000 della sua storia. Dalla stagione 1929-1930, cioè quella in cui è stata istituita ufficialmente la Serie A,  il club di Torino ha affrontato 65 club contro i quali ha raccolto almeno un successo, dall’Alessandria al Vicenza, passando per il Casale, il Lecco, la Pro Patria e la Triestina. Spiccano le 59 vittorie contro l’Inter e le 56 contro la Roma. Riuscirà a centrare il millesimo successo contro il Genoa?

Nell’ultimo quinquennio di Serie A il bilancio dei Roma-Milan è in perfetto equilibrio: un successo per parte e tre match chiusi in parità. Anche il computo delle reti marcate/subite è pressoché simile: 4-3 per i rossoneri. Non solo. Nelle ultime tre stagioni hanno fatto la loro comparsa tutti i possibili segni in schedina: l’1 della vittoria casalinga nel 2016/2017, con l’1-0 firmato da Nainggolan; il 2 del successo esterno nel 2017/2018, con lo 0-2 griffato Cutrone e Calabria; l’X del nulla di fatto nel 2018/2019, per via dell’1-1 frutto dei centri di Piatek e Zaniolo.

Quello che andrà in scena domenica pomeriggio sul prato dell’Olimpico sarà il secondo Roma-Milan disputato in occasione di una nona giornata di campionato. Il precedente è piuttosto datato. Correva la stagione 1958/1959 e dopo un primo tempo chiuso a reti inviolate, Altafini (63’) e Selmosson (68’) misero a segno i due gol dell’1-1 finale. Qualche mese più tardi i rossoneri avrebbero messo le mani sullo scudetto, mentre i giallorossi avrebbero chiuso in sesta piazza.

Dando uno sguardo ai numeri attuali delle due formazioni ci accorgiamo che nessuno ha pareggiato quanto i capitolini in questo campionato, già 4 segni X; in occasione delle ultime 3 trasferte i lombardi hanno beneficiato di altrettanti calci di rigore, inoltre fra i pali possono vantare l’unnico estremo difensore ad aver già sventato 2 penalty nella A 2019/2020 (ma entrambe le prodezze sono arrivate fra le mura di casa).

CONFRONTI DIRETTI ROMA-MILAN (SERIE A)*

84 incontri disputati
25 (21) vittorie Roma
31 (40) pareggi
28 (23) vittorie Milan
92 (52) gol fatti Roma
92 (43) gol fatti Milan

ULTIME 5 SFIDE ROMA-MILAN (SERIE A)

2014/2015, 16° giornata, Roma-Milan 0-0
2015/2016, 19° giornata, Roma-Milan 1-1
2016/2017, 16° giornata, Roma-Milan 1-0
2017/2018, 26° giornata, Roma-Milan 0-2
2018/2019, 22° giornata, Roma-Milan 1-1

RISULTATI PIU’ RICORRENTI IN SERIE A AL TERMINE DI ROMA-MILAN

1-1 comparso per 15 volte, l’ultima nel 2018/2019 (Piatek 26’ – Zaniolo 46’)
0-0 comparso per 12 volte, l’ultima nel 2014/2015
1-2 comparso per 11 volte, l’ultima nel 2003/2004 (Shevchenko 24’ – Cassano 45’ – Shevchenko 63’)

* Fra parentesi i dati dei precedenti Roma-Milan in Serie A dopo la prima frazione di gioco

 

Stefano Pioli vs Roma: è quasi monologo Lupa

Stefano Pioli ha sfidato la Roma in campionato dalle panchine di Parma, Chievo Verona, Bologna, Lazio, Inter e, per ultima in ordine di tempo, Fiorentina. Il bilancio dei 18 scontri diretti non sorride al tecnico originario di Parma che, tuttavia, è in serie positiva da 3 incroci avendo vinto nel girone di ritorno dalla stagione 2017/2018 e colto 2 segni X nel campionato 2018/2019. Tutte sfide in sella alla squadra gigliata. L’altro successo di Pioli contro i giallorossi è piuttosto datato: 2012/2013, terza giornata, 3-2 col Bologna.

Per il resto è un monologo della Lupa che conta 10 affermazioni più altri 6 match chiusi in parità. Soprattutto contro le difese orchestrate dall’ex Lazio viaggia a una media di 2,4 gol ogni novanta minuti di gioco (più recupero). Tant’è che solo una volta i giocatori in maglia giallorossa sono rimasti senza segnare, nel già citato KO di due anni fa. Ovviamente non c’è traccia di precedenti sfide in Serie A fra Pioli e Paulo Fonseca, così come fra il tecnico portoghese e il Milan.

Segnaliamo un traguardo piuttosto appetitoso per il mister italiano: fra vittorie, 109, e pareggi, 90, le gare a punti nel massimo torneo hanno toccato quota 199. E dalle parti di Milanello hanno assoluto bisogno di tornare da questa trasferta con qualche punto in più in classifica. Un pareggio va bene, un successo sarebbe molto meglio.

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TUTTI I PRECEDENTI FRA PIOLI E LA ROMA IN CAMPIONATO

2 vittorie Pioli
6 pareggi
10 vittorie Roma
21 gol fatti squadre di Pioli
43 gol fatti Roma

I NUMERI DI PIOLI IN SERIE A

311 panchine
109 vittorie
90 pareggi
112 sconfitte
199 gare a punti

I NUMERI DI FONSECA IN SERIE A

8 panchine
3 vittorie
4 pareggi
1 sconfitta
7 gare a punti

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Match affidato al fischietto di Daniele Orsato

Sarà Daniele Orsato della sezione AIA di Schio a dirigere Roma-Milan. Il fischietto veneto è alla sua 14esima stagione nel massimo campionato italiano. Fino a oggi ha raccolto 215 caps. Il suo curriculum racconta di 90 vittorie per chi giocava in casa, 67 pareggi, 58 successi per chi era in trasferta. Dallo scorso agosto ha messo assieme 3 direzioni: un segno 1 e 2 X in occasione di Juventus-Napoli 4-3, Atalanta-Fiorentina 2-2 e Bologna-Lazio 2-2.

Tre match nei quali ha mostrato per 22 volte il cartellino giallo, sanzionato 2 espulsioni, indicato per 1 volta il dischetto del rigore (Lazio). Con la Roma in Serie A conta 26 incroci, 15 dei quali all’Olimpico. Fra le mura di casa e con Orsato arbitro i giallorossi annoverano 1 solo KO, per di più in un match davvero singolare come la stracittadina sa essere: 2016/2017, 1-3 alla 34esima giornata. La direzione più recente risale al 2017/2018.

Sono 24, invece, i precedenti di campionato col Milan. Ma quelli lontani dal Meazza scendono a quota 14. L’incontro più recente è rappresentato da Sampdoria-Milan 1-0 del 2018/2019. E quella patita dai blucerchiati risulta la seconda sconfitta in trasferta (la prima fu nel 2017/2018, 3-0 per l’Hellas Verona al Bentegodi).

Concludiamo ricordando che c’è già stato un Roma-Milan con Orsato a dirigere la contesa. Era la 19esima giornata del 2015/2016. Al fischio finale il maxi schermo dell’Olimpico recitava 1-1. Il tabellino di quel match segnala 3 ammoniti per parte, zero giocatori mandati anzitempo negli spogliatoi, 3 minuti di recupero tutti concentrati dopo il novantesimo.

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TUTTI I PRECEDENTI FRA ORSATO E LA ROMA IN CAMPIONATO*

10 (6) vittorie Roma
11 (8) pareggi
5 (1) sconfitte
39 (21) gol fatti Roma
30 (13) gol subiti

 

TUTTI I PRECEDENTI FRA ORSATO E IL MILAN IN CAMPIONATO**

9 (6) vittorie Milan
9 (6) pareggi
6 (2) sconfitte
33 (19) gol fatti Milan
21 (10) gol subiti

 

* Fra parentesi i numeri degli incontri casalinghi

** Fra parentesi i numeri degli incontri esterni

Non ha la licenza Master Uefa Pro, quella che consente di allenare a ogni livello: Thiago Motta la otterrà in estate, dopo aver superato gli esami scritti e orali all’università del calcio di Coverciano. Ma nel frattempo può essere coadiuvato in deroga da un tecnico provvisto di tali requisiti. Dopo 10 anni, Thiago ritorna a Genova e al Genoa, in veste, ovviamente differente: dopo l’esonero di Andreazzoli, con i suoi trentasette anni sarà l’allenatore più giovane della Serie A, un cambio netto rispetto proprio all’ex allenatore, il più anziano prima che la Sampdoria chiamasse Ranieri.

Nella gestione Enrico Prezioni, l’italo-brasiliano sarà il sedicesimo allenatore sulla panchina del Grifone in almeno un match di campionato. Ecco la statistica completa:

Una delle ultimi immagini, potenti, che legano Claudio Ranieri e la Roma risalgono alla fine dello scorso campionato con la curva giallorossa che omaggia il tecnico per essere accorso in aiuto in un momento di difficoltà per la Roma stessa. Alle spalle lo striscione, lui che ringrazia, si volta e poi piange. Nella capitale, Ranieri c’è nato nel 1951, ma anche la sua carriera da giocatore ha visto la luce con la maglia giallorossa. Poi un lungo girovagare soprattutto come allenatore, due anni belli e difficili a Roma nel 2009-2011 e il ritorno, per una breve parentesi, 10 anni dopo nel 2019. Adesso è alla prima panchina con la Sampdoria e il destino del calendario di Serie A ha beffardamente incrociato passato e presente.

Entrambi hanno indossato la maglia del Manchester United, in epoche differenti. In Serie A, quest’anno, hanno realizzato tutti e due tre reti, analogamente, di piede su azione, tramite calcio di rigore e con un colpo di testa. E’ la sfida nella sfida di questo Inter-Juventus: è Romelu Lukaku contro Cristiano Ronaldo.