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Sabato 11 gennaio il Liverpool ha battuto in Premier League il Tottenham di Mourinho con una rete dell’attaccante Firmino. Un secco 1-0 che ha confermato il predominio della squadra allenata da Klopp che, nel campionato inglese in corso, su 21 partite disputate ha centrato 20 vittorie e un solo pareggio (1-1 contro il Manchester United del 20 ottobre).

Se estendiamo lo sguardo, andando oltre a quanto già di unico sta facendo il Liverpool, la striscia di imbattibilità dei Reds è ancor più ampia se si includono anche le partite della Premier League 2018-2019 in cui sono andati a punti. Quasi un intero anno solare senza incappare in una sconfitta, 38 risultati utili e consecutivi: per trovare l’ultimo ko, infatti, bisogna risalire proprio agli albori del 2019, era il 3 gennaio e il Liverpool perse 2-1 contro il Manchester City poi laureatosi campione.

Certo, nella classifica all-time, considerando i cinque campionati principali Europa, il Liverpool è ben lontano dalle 58 partite senza sconfitte del Milan tra il 1991 e il 1993, primato ancora ineguagliato. Ma la vittoria numero 38 permette alla squadra inglese di entrare nella top-10 e di raggiungere una squadra capace di realizzare un’impresa unica e tutta italiana, il Perugia di fine anni Settanta.

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Il Perugia della stagione 1978-1979 è ricordato ancora oggi per il record d’imbattibilità stagionale in Serie A, evento prima di allora mai raggiunto da nessuna squadra nella storia dei tornei a girone unico. Al loro quarto campionato in massima serie, i grifoni chiusero imbattuti il torneo grazie a una striscia di 30 partite senza sconfitte, raggiungendo inoltre il 2^ posto finale in classifica con 41 punti, 11 vittorie e 19 pareggi, e solamente tre punti dietro al Milan vincitore dello Scudetto, il decimo della sua storia.

Malizia, Nappi, Ceccarini, Frosio, Della Martita, Dal Fiume, Bagni, Butti, Casarsa, Vannini, Speggiorin, questo era l’undici ideale allenato da Ilario Castagner. E partite epiche, eroiche come la vittoria in casa della Juventus il 22 ottobre 1978, un 2-1 con gol di Speggiorin e Vannini e con i bianconeri che allo stadio Comunale dal 1970 avevano solo perso un derby; o il 2-2 in rimonta contro l’Inter con gol del pareggio a partita quasi finita, segnato dal terzino Antonio Ceccarini, all’unica rete in carriera in Serie A.

Il primato fu piuttosto sorprendente, si parla ancora del “Perugia dei miracoli” poiché conseguito da una cosiddetta provinciale del calcio italiano: infatti, nei decenni successivi, il Milan nel 1991-1992 e la Juventus nel 2011-2012 furono i soli club capaci di eguagliare il record degli umbri.

Alle 30 partite da imbattuta nella stagione 1978-1979, la squadra di Perugia inanellò altre 7 incontri nel campionato successivo senza perdere, prima di piegarsi il 28 ottobre 1979 al cospetto del Torino che vinse in trasferta 2-0 con i gol di Salvatore Vullo e Paolo Pulici. La striscia positiva, in realtà, iniziò dalla stagione antecedente a quella “miracolosa” con il successo sul Pescara per 2-1 del 7 maggio 1978. E ha dell’incredibile se si pensa che la Serie A 1977-1978 fu funestata dalla morte di Renato Curi, a causa di un infarto, il 30 ottobre 1977 durante un Perugia – Juventus, in quello stadio che dal 26 novembre fu intitolato alla memoria del calciatore di 24 anni.

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Il risultato più ricorrente all’intervallo di un Roma-Juventus è il pareggio. Negli 85 incontri disputati in Serie A dal 1929/1930 per 33 volte è comparso sotto forma di 0-0, l’1-1 s’è visto in 3 circostanze, mentre nel torneo 1961/1962 fu 2-2. Una tradizione che trova conferma anche negli ultimi dieci scontri diretti. Solo nel 2011/2012 le due squadre rientrarono negli spogliatoi per il tè con la schedina sprovvista del segno X: al minuto numero 6 aveva frantumato gli equilibri una rete di De Rossi.

Insomma, quella fra giallorossi e bianconeri sembra proprio una classica del calcio italiano che viene decisa nei secondi tempi e la Vecchia Signora è la migliore squadra della A 2019/2020 per differenza punti fra la prima e la seconda frazione di gioco. Gli uomini di mister Sarri, infatti, mostrano +17. La classifica stilata con i risultati al 45’ li vedrebbe a quota 28, mentre la graduatoria in vigore li trova a 45 punti.

Anche la Lupa mostra valori positivi in questa statistica: +5. I calciatori di Fonseca passano, infatti, dai 30 del primo ai 35 punti del secondo tempo. E pure l’andamento delle marcature dei due club sembra confermare il crescendo di prestazioni nell’arco dei novanta minuti di gioco. La Juventus ha segnato, infatti, 16 gol prima dell’intervallo e 19 reti dopo il rientro in campo. La Roma 15 prima del 45’ (più recuperi) e 18 fra il 46’ e il triplice fischio finale.

Gettando uno sguardo sui precedenti scopriamo che i campioni d’Italia in carica non sbancano l’Olimpico giallorosso dal 2013/2014. Guarda caso anche allora il gol partita arrivò in zona Cesarini e lo marcò l’ex Osvaldo. Successivamente ecco 3 segni 1 in schedina e 2 pareggi. La passata stagione fu 2-0 per i padroni di casa, Florenzi e Dzeko i bomber.

CONFRONTI DIRETTI ROMA-JUVENTUS (SERIE A)*

85 incontri disputati
32 (30) vittorie Roma
28 (37) pareggi
25 (18) vittorie Juventus
122 (53) gol fatti Roma
98 (38) gol fatti Juventus

ULTIME 5 SFIDE ROMA-JUVENTUS (SERIE A)

2014/2015, 25° giornata, Roma-Juventus 1-1
2015/2016, 2° giornata, Roma-Juventus 2-1
2016/2017, 36° giornata, Roma-Juventus 3-1
2017/2018, 37° giornata, Roma-Juventus 0-0
2018/2019, 36° giornata, Roma-Juventus 2-0

RISULTATI PIU’ RICORRENTI IN SERIE A AL TERMINE DEI ROMA-JUVENTUS

1-1 comparso per 15 volte, l’ultima nel 2014/2015 (Tevez – Keita)
0-0 comparso per 8 volte, l’ultima nel 2017/2018
3-0 comparso per 7 volte, l’ultima nel 1994/1995 (Tacchinardi autogol – Fonseca – Balbo)
1-0 comparso per 7 volte, l’ultima nel 2012/2013 (Totti)

* Fra parentesi i dati dei precedenti Roma-Juventus in Serie A dopo la prima frazione di gioco.

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Luis Enrique, il primo mister della Roma americana, chiuse l’andata del torneo 2011/2012 con 31 punti (9V – 4X – 6P; ovviamente conteggiando anche il recupero della 18esima giornata col Catania). Dopo di lui, annata 2012/2013, fu la volta di Zdenek Zeman che in 19 turni di punti ne raccolse 32 (10V – 2X – 7P). Ecco quindi Rudi Garcia che con un bottino di 44 lunghezze (13V – 5X – 1P) fece sognare i tifosi capitolini durante il campionato 2013/2014. Passo simile per l’undici di Luciano Spalletti nel 2016/2017, 41 punti al giro di boa (13V – 2X – 4P). Mentre la squadra allenata da Eusebio Di Francesco, stagione 2017/2018, includendo la sfida con la Sampdoria prevista per settembre e slittata poi a fine gennaio, si fermò a quota 40 (12V – 4X – 3P).

Insomma, comunque vada il prossimo Roma-Juventus, Paulo Fonseca avrà fatto meglio, a questo punto della stagione, soltanto di Luis Enrique e Zdenek Zeman. Per chiudere con una vittoria il girone d’andata della Serie A 2019/2020 dovrà però fare sua la ‘doppia’ prima in Italia contro Maurizio Sarri e la Juventus.

A suo favore il bilancio in rosso del tecnico toscano quando affronta la Lupa. Su 8 scontri diretti dal torneo 2014/2015 in poi, rintracciamo 2 vittorie (ottenute entrambe col Napoli), 2 segni X (equamente divisi fra Empoli e campani) e ben 4 sconfitte (fra l’altro la più recente in occasione dell’ultimo incrocio, 2-4 al 27esimo turno 2017/2018).

Attenzione però, se la Vecchia Signora dovesse ritrovare quel successo che nell’Olimpico giallorosso le manca dal 2013/2014, ecco che i punti a metà torneo sarebbero 48 ed equivarrebbero alla quarta migliore prestazione dei bianconeri nella Serie A con i 3 punti a vittoria e dopo 19 giornate.

TUTTI I PRECEDENTI FRA SARRI E LA ROMA IN CAMPIONATO

2 vittorie Sarri
2 pareggi
4 vittorie Roma
7 gol fatti squadre di Sarri
11 gol fatti Roma

I NUMERI DI FONSECA IN SERIE A

18 panchine
10 vittorie
5 pareggi
3 sconfitte
15 gare a punti

I NUMERI DI SARRI IN SERIE A

170 panchine
101 vittorie
43 pareggi
26 sconfitte
144 gare a punti

A dispetto dell’esito del match dell’Olimpico, la Lazio chiuderà il girone d’andata della Serie A 2019/2020 davanti al Napoli. Un evento che non accadeva dalla stagione 2011/2012, quando dopo 19 giornate la classifica vedeva i biancocelesti a quota 33 e gli azzurri qualche gradino sotto a 29. E proprio al torneo appena ricordato risale l’ultimo segno 1 in schedina al termine di un Lazio-Napoli di campionato. La sfida si concluse col punteggio di 3-1: Candreva al 9’, Pandev al 34’, Mauri al 68’, Ledesma all’81’ (rigore).

E l’anno successivo, 2012/2013, ecco entrambi i club con 39 punti (non tenendo conto della penalizzazione, poi revocata, che gravava sui campani) secondi a -5 dalla capolista Juventus, per poi fare 1-1 nello scontro diretto al 24esimo turno, Floccari all’11’ e Campagnaro all’87’. Scritto ciò non possiamo scordare che i partenopei hanno in corso una serie fatta di 6 successi senza soluzione di continuità nelle trasferte con vista sul Tevere. Un filotto cominciato nel 2013/2014, quando alla 14esima giornata fu 2-4: Higuain al 24’, autorete di Behrami al 25’, Pandev al 50’, Higuain al 72’, Keita all’80’ e Callejon al 91’.

Fra l’altro se non teniamo conto del fattore campo scopriamo che il Napoli viene da 5 vittorie e 8 gare a punti contro la Lazio. Un bel biglietto da visita per chi dovrà vedersela contro una squadra che a Brescia ha centrato per la nona volta di seguito i tre punti, mentre smuove la graduatoria da 12 impegni. Al contrario i campani dopo aver chiuso l’anno col blitz di Reggio Emilia, hanno aperto il 2020 andando ko al San Paolo contro l’Inter.

Concludiamo ricordando che nessuno in questa Serie A marca quanto la Lazio nei recuperi dei secondi tempi, già 6 centri, e che la difesa di Gattuso dovrà vedersela contro il capocannoniere e l’uomo più decisivo del torneo, 8 gol che hanno modificato il risultato, Immobile.

CONFRONTI DIRETTI LAZIO-NAPOLI (SERIE A E SERIE B)*

64 incontri disputati
26 (19) vittorie Lazio
20 (30) pareggi
18 (15) vittorie Napoli
86 (41) gol fatti Lazio
71 (34) gol fatti Napoli

ULTIME 5 SFIDE LAZIO-NAPOLI (SERIE A)

2014/2015, 19° giornata, Lazio-Napoli 0-1
2015/2016, 23° giornata, Lazio-Napoli 0-2
2016/2017, 31° giornata, Lazio-Napoli 0-3
2017/2018, 5° giornata, Lazio-Napoli 1-4
2018/2019, 1° giornata, Lazio-Napoli 1-2

RISULTATI PIU’ RICORRENTI IN SERIE A E SERIE B AL TERMINE DEI LAZIO-NAPOLI

1-1 comparso per 11 volte, l’ultima nel 2012/2013 (Floccari – Campagnaro)
0-0 comparso per 8 volte, l’ultima nel 1976/1977
0-2 comparso per 6 volte, l’ultima nel 2015/2016 (Higuain – Callejon)
2-1 comparso per 6 volte, l’ultima nel 2007/2008 (Rocchi – Firmani – Domizzi)

* Fra parentesi i dati dei precedenti Lazio-Napoli in Serie A e Serie B dopo la prima frazione di gioco

Simone Inzaghi da allenatore non ha mai battuto il Napoli

Simone Inzaghi conta il doppio di gare a punti in Serie A rispetto a Gennaro Gattuso. È pur vero che anche il curriculum del primo è più corposo di quello che vanta il secondo. L’ex bomber ha iniziato a sedersi sulle panchine del massimo campionato italiano sul finire della stagione 2015/2016. Al contrario l’ex mediano, che comunque già allenava fra i ‘grandi’, nel corso della stagione 2017/2018.

Nonostante questa differenza d’esperienza è proprio l’attuale partenopeo ad avere avuto la meglio nei 3 scontri diretti fino a oggi disputati in Serie A: 2 vittorie, alla guida del Milan, intervallate dal pareggio, all’Olimpico, nel girone d’andata dello scorso campionato. Poco più di un anno fa, difatti, Lazio-Milan terminò col punteggio di 1-1.

Se a questi numeri ci aggiungiamo il tabù Napoli… perché il vincitore dell’ultima Supercoppa non è mai riuscito a battere i campani in campionato: 6 incroci con un bilancio di 0 vittorie, 1 pareggio, 5 sconfitte. Numeri piuttosto facili da pronosticare se le tue squadre subiscono sempre almeno un gol dagli avversari. Curiosamente dopo il pareggio per 1-1 nel primo scontro diretto, 12esima giornata 2016/2017, ecco 5 ko senza soluzione di continuità e una media di 3 reti al passivo ogni 90’.

E i testa a testa in serie A fra Gattuso e la Lazio? Coincidono con quelli contro Inzaghi… d’altronde il piacentino è dal 2010 che, fra giovanili e prima squadra, indossa sempre e solo i colori biancocelesti.

TUTTI I PRECEDENTI FRA INZAGHI E GATTUSO IN CAMPIONATO

0 vittorie Inzaghi
1 pareggio
2 vittorie Gattuso
2 gol fatti squadre di Inzaghi
4 gol fatti squadre di Gattuso

TUTTI I PRECEDENTI FRA INZAGHI E IL NAPOLI IN CAMPIONATO

0 vittorie Inzaghi
1 pareggio
5 vittorie Napoli
5 gol fatti squadre di Inzaghi
16 gol fatti Napoli

TUTTI I PRECEDENTI FRA GATTUSO E LA LAZIO IN CAMPIONATO

2 vittorie Gattuso
1 pareggio
0 vittorie Lazio
4 gol fatti squadre di Gattuso
2 gol fatti Lazio

I NUMERI DI INZAGHI IN SERIE A

138 panchine
75 vittorie
27 pareggi
36 sconfitte
102 gare a punti

I NUMERI DI GATTUSO IN SERIE A

65 panchine
32 vittorie
19 pareggi
14 sconfitte
51 gare a punti

L’amichevole Genoa-Rappresentanza Torino è considerata da molti come la prima partita di calcio in Italia tra giocatori di squadre diverse. In realtà, tale definizione non tiene conto di vari incontri svoltisi precedentemente, come i match dei campionati di calcio 1896 e 1897 patrocinati dalla Federginnastica e amichevoli varie tra cui una partita disputatasi nel 1894 ad Alessandria fra una compagine locale e il Genoa, la sfida del 18 settembre 1895 tenutasi a Roma fra la Società Udinese di Ginnastica e Scherma e la Società Rodigina di Ginnastica Unione e Forza e un triangolare del 1º novembre 1897 fra Ginnastica Torino, Torinese e Internazionale Torino.

Negli anni precedenti il football era dunque  sì arrivato in Italia, ma oltre a questi incontri era principalmente confinato nella dimensione di passatempo per marinai inglesi a Genova, ai quali ogni tanto si univa qualche giovane di buona famiglia e qualche curioso, e a diletto per ricchi a Torino.  Ma la mattina dell’Epifania del 1898 tutto stava per cambiare sul campo sportivo di Ponte Carrega a Genova, anche se in pochi allora potevano sospettarlo vedendo scendere dalle carrozze una decina di distinti uomini vestiti da “footballers“.

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Una nevicata impedisce la trasferta dei genovesi a Torino a fine 1897 e così l’amichevole si gioca il 6 gennaio 1898 sulle rive del Bisagno, sul terreno da gioco ricavato all’interno del velodromo. È il primo giorno di scuola per quella che pian piano diventerà la Serie A. La sfida vede il Genoa scontrarsi con una selezione formata da calciatori dell’Internazionale Torino e del Football Club Torinese, a cui si unì il genoano Fausto Ghigliotti, spiega Calcio Romantico, perché gli avversari si sono presentati in dieci per il forfait all’ultimo di Weber.  Venne designato come arbitro il reverendo Richard L. Douglas alla presenza di 154 spettatori paganti e di 208 totali.

Come racconta “l’Uomo nel pallone”, alle due e mezza del pomeriggio la sfida iniziò, e i piemontesi si portarono poco dopo in vantaggio con il gol che sarebbe poi risultato decisivo: a realizzarlo il Marchese John Savage, “Jim” per gli amici, in patria mediocre comparsa in un football già avviato verso il professionismo ma in Italia capace di fare la differenza così come i connazionali presenti sul campo tra compagni di squadra e avversari. Savage avrebbe in seguito militato per due anni nella Juventus, diventandone il primo straniero nonché il fautore della scelta dei colori bianconeri, mutuati da quelli del Notts County dove aveva militato in gioventù e dove aveva amici che gli avevano spedito un set di maglie per la neonata compagine torinese.

Negli anni Duemila mai l’Inter ha conquistato in campionato il San Paolo. Da 13 sfide di fila, infatti, il Napoli fa punti quando ospita i nerazzurri: 9 successi più 4 pareggi con 23 marcature all’attivo contro 8 incassate. Una serie che ha preso avvio con l’1-0 alla 19esima giornata del torneo 2000/2001 (Matuzalem man of the match) e arrivata al 4-1 della passata stagione (Zielinski, Mertens, doppietta di Fabian Ruiz, Icardi su rigore).

Così per rintracciare un segno 2 in schedina dobbiamo scartabellare gli almanacchi di calcio fino al campionato 1997/1998, quando al sesto turno prima Galante e poi un autogol di Turrini fissarono il punteggio sullo 0-2. E proprio dando uno sguardo agli archivi della Serie A scopriamo che di precedenti Napoli-Inter alla 18esima giornata ce ne sono 3. Nel 1939/1940 finì 0-1 con Guarnieri in rete al 78’. Nel 1973/1974 fu 2-1, gol di Clerici al 5’, Mazzola al 61’, Bruscolotti al 68’. Per ultimo, nel 1977/1978, ecco un 2-2 firmato Chiarugi al 21’, Oriali al 26’, Muraro al 62’, Facchetti autorete all’83’. Bilancio quindi in perfetto equilibrio.

Nel posticipo di lunedì saranno faccia a faccia due squadre distanziate da 18 lunghezze in classifica. Nel corso dell’anno solare 2019 i campani hanno raccolto 59 punti (16V – 11X – 9P; 64GF/41GS), i lombardi 72 (21V – 9X – 6P; 62GF/33GS). E pensare che gli azzurri avevano cominciato l’anno con un 2-1 sulla Lazio (primo marcatore Callejon), mentre i nerazzurri non erano andati oltre il pareggio ad occhiali, vale a dire 0-0, col Sassuolo.

A battezzare il 2020 dell’impianto di Fuorigrotta sarà l’unica imbattuta in trasferta dell’attuale Serie A. La compagine di mister Conte con 22 punti (7V – 1X; 19GF/8GS) ha fatto meglio di chiunque altro e mette in mostra il secondo attacco più prolifico e la seconda difesa meno battuta in esterna. Però l’ultimo ko fuori dal Meazza arrivò il 19 maggio scorso proprio nel capoluogo campano, Napoli-Inter 4-1.

CONFRONTI DIRETTI NAPOLI-INTER (SERIE A)*

73 incontri disputati
37 (26) vittorie Napoli
19 (36) pareggi
17 (11) vittorie Inter
95 (48) gol fatti Napoli
70 (29) gol fatti Inter

ULTIME 5 SFIDE NAPOLI-INTER (SERIE A)

2014/2015, 26° giornata, Napoli-Inter 2-2
2015/2016, 14° giornata, Napoli-Inter 2-1
2016/2017, 15° giornata, Napoli-Inter 3-0
2017/2018, 9° giornata, Napoli-Inter 0-0
2018/2019, 37° giornata, Napoli-Inter 4-1

RISULTATI PIU’ RICORRENTI IN SERIE A AL TERMINE DEI NAPOLI-INTER

1-0 comparso per 13 volte, l’ultima nel 2011/2012 (Lavezzi 59’)
0-0 comparso per 10 volte, l’ultima nel 2017/2018
2-1 comparso per 8 volte, l’ultima nel 2015/2016 (Higuain 2’ e 62’ – Ljajic 67’)

* Fra parentesi i dati dei precedenti Napoli-Inter in Serie A dopo la prima frazione di gioco.

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Fra Gennaro Gattuso, Napoli, e Antonio Conte, Inter, non si sono precedenti in campionato. Piuttosto prevedibile se consideriamo che quando l’ex centrocampista del Milan iniziava la carriera di mister in Italia, l’ex centrocampista della Juventus si apprestava a cominciare l’ultimo anno sulla panchina bianconera prima dell’esperienza come CT e dell’avventura in Inghilterra. Entrambi, tuttavia, hanno dei testa a testa con le squadre che dovranno affrontare lunedì sera nel posticipo della 18esima giornata di Serie A 2019/2020.

Per il partenopeo sono già 3 in campionato, tutti in occasione dei derby alla Scala del calcio. Il bilancio racconta di zero vittorie, 1 pareggio, 2 sconfitte. Neppure quando i suoi giocatori hanno marcato 2 gol, infatti, Gattuso ha messo le mani sull’intera posta in palio. Un po’ di più sono gli incroci per l’interista, 8. Il primo avvenne in cadetteria, dalla panchina dell’Arezzo. Poi ecco quelli con Atalanta e Juventus. Fra l’altro nel torneo 2009/2010 Atalanta-Napoli andò in scena il 6 gennaio in occasione della 18esima giornata. Il punteggio finale fu di 0-2 e il giorno dopo il ko Conte rassegnò le proprie dimissioni da mister degli orobici.

Attenzione: con la Vecchia Signora ha sì vinto 3 scudetti in altrettante stagioni fiaccando la resistenza dei campani, ma allo stadio San Paolo non ha mai vinto. Due segni X, 3-3 nel 2011/2012 e 1-1 nel 2012/2013, poi la sconfitta per 0-2 nel 2013/2014. Concludiamo ricordando che i successi del mister leccese in Serie A sono arrivati a quota 99.

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TUTTI I PRECEDENTI FRA GATTUSO E L’INTER IN CAMPIONATO

0 vittorie Gattuso
1 pareggio
2 vittorie Inter
2 gol fatti squadre di Gattuso
4 gol fatti Inter

TUTTI I PRECEDENTI FRA CONTE E IL NAPOLI IN CAMPIONATO

3 vittorie Conte
3 pareggi
2 vittorie Napoli
12 gol fatti squadre di Conte
8 gol fatti Napoli

I NUMERI DI GATTUSO IN SERIE A

64 panchine
32 vittorie
19 pareggi
13 sconfitte
51 gare a punti

I NUMERI DI CONTE IN SERIE A

144 panchine
99 vittorie
31 pareggi
14 sconfitte
130 gare a punti

Dopo la sosta invernale la Serie A riprenderà giocando la 18esima giornata in calendario. Già in sette occasioni dall’introduzione dei tre punti a vittoria, stagione 1994/1995, il massimo campionato ha ripreso la corsa allo scudetto da questo particolare turno, l’ultima volta fu nel 2015/2016. Dando uno sguardo all’esito del primo match del nuovo anno per le big del campionato scopriamo che è il Napoli il club che ha in corso la striscia positiva più lunga: viene infatti da 8 vittorie senza soluzione di continuità. Alle spalle degli azzurri ecco la Juventus che è in serie OK da 6 stagioni (5V + 1X), l’Inter da 5 (2V + 3X), il Milan da 3 (3V), quindi la Roma che dopo il KO del 2017/2018 dodici mesi fa ha ritrovato il successo (1V).

E la Lazio? Nel gennaio del 2019 perse lo scontro diretto col Napoli. Poiché bianconeri e azzurri hanno disputato meno tornei di Serie A rispetto a Inter, Lazio, Milan e Roma dal 1994/1995 in poi, per stilare una graduatoria è necessario affidarci alle media punti/match. E le sorprese non mancano perché la miglior squadra nel primo match dell’anno risulta il Milan che viaggia a una media di 2,32 punti/match e si piazza davanti a Napoli (2,17), Juventus (2,08), Inter (1,88) e, appaiate, Lazio e Roma (1,56).

Concludiamo ricordando che nel 2016/2017, unica volta nel periodo da noi preso in considerazione, tutte e sei le squadre esaminate aprirono l’anno con un successo. Evento che, per causa del calendario che ha messo in programma Napoli-Inter, fra qualche giorno non potrà ripetersi.

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Gli ultimi scudetti lontano da Torino, a cavallo tra il 2009 e il 2010 spartiti da Inter e Milan. Poi un predominio assoluto e mai visto in Italia con la Juventus in grado di vincere otto volte la Serie A consecutivamente. Gli anni Dieci post Duemila si stanno per chiudere e Opta, società specializzata nell’elaborazione di dati afferenti al calcio, ha stilato il Best XI del decennio. Unendo tutti i dati collezionati, facendo una media sulle stagioni giocate e sulle presenze, ecco la formazione ideale:

Nessun giocatore del Milan se non Pirlo che proprio nell’estate del 2011 è passato a vestire la maglia dei bianconeri. Un solo giocatore dell’Inter, il terzino sinistro Maicon; il Napoli è rappresentato da Koulibaly, Hamsik e Higuain che ha vestito la casacca dei partenopei dal 2013 al 2016 prima di passare alla Juventus e alla parentesi scialba milanista.

Due menzioni specifiche: Antonio Di Natale, che completa il tridente ideale con Higuain e Gomez, è stato il miglior cannoniere dell’ultima decade con 125 reti realizzate davanti allo stesso Gonzalo e Icardi. Leonardo Bonucci, invece, è stato il calciatore che ha vinto più partite, ben 212.

C’è una leggenda del calcio italiano che ha fatto l’allenatore dei bianconeri in un Lazio-Juventus alla 15esima giornata di Serie A… ma anche il mister dei biancocelesti in un altro Lazio-Juventus alla 15esima giornata di Serie A. Perché il campione del mondo a Spagna 1982 Dino Zoff sedeva sulla panchina dei piemontesi nello 0-0 del 1988/1989, mentre occupava quella dei laziali nel 3-1 del 1993/1994. Scritto ciò dobbiamo ricordare che sono 3 i precedenti fra Aquilotti e Vecchia Signora in questo particolare turno di campionato. Ai due già ricordati dobbiamo aggiungere, infatti, lo 0-2 del 2015/2016.

La Juventus viene da 5 vittorie senza soluzione di continuità in casa della Lazio. Una serie che ha preso avvio con lo 0-3 del 2014/2015. Ma i risultati positivi in fila uno dopo l’altro sono molti di più. L’Olimpico è terra di conquista dal 2004/2005, 0-1 firmato Nedved. Dopo ecco altre 10 vittorie e 3 segni X. Anche per questo il bilancio dei 75 incontri disputati finisce col sorridere agli ospiti: 33-24 in fatto di trionfi (con 18 pareggi), 103-89 per marcature.

E l’ultimo segno 1 in schedina? Nel 2003/2004, un 2-0 al 12esimo turno firmato da Corradi e Fiore.

Quella dell’Olimpico sarà sfida fra due delle tre squadre top di novembre 2019. Biancocelesti e bianconeri, infatti, hanno saputo soltanto vincere lo scorso mese. Un ritmo che in Serie A ha tenuto soltanto dall’Inter. Attenzione ai calci di rigore. La squadra di Inzaghi ne ha già calciati 9, nessuno ne vanta un numero maggiore a favore. La Juventus se n’è visti fischiare contro 4, delle big è quella che ne ha patiti di più. Inoltre nelle ultime 4 gare interne Immobile e compagni si sono presentati per 6 volte sul dischetto che indica gli undici metri dalla porta, andando sempre a segno. Mentre nelle ultime 4 trasferte Szczesny ne ha dovuti affrontare 3, parandone tuttavia zero.

CONFRONTI DIRETTI LAZIO-JUVENTUS (SERIE A)*

75 incontri disputati
24 (20) vittorie Lazio
18 (36) pareggi
33 (19) vittorie Juventus
89 (39) gol fatti Lazio
103 (41) gol fatti Juventus

ULTIME 5 SFIDE LAZIO-JUVENTUS (SERIE A)

2014/2015, 12° giornata, Lazio-Juventus 0-3
2015/2016, 15° giornata, Lazio-Juventus 0-2
2016/2017, 2° giornata, Lazio-Juventus 0-1
2017/2018, 27° giornata, Lazio-Juventus 0-1
2018/2019, 21° giornata, Lazio-Juventus 1-2

RISULTATI PIU’ RICORRENTI IN SERIE A AL TERMINE DEI LAZIO-JUVENTUS

0-1 comparso per 10 volte, l’ultima nel 2017/2018 (Dybala)
1-1 comparso per 9 volte, l’ultima nel 2013/2014 (Candreva – Llorente)
0-2 comparso per 8 volte, l’ultima nel 2015/2016 (Gentiletti aut. – Dybala)

* Fra parentesi i dati dei precedenti Lazio-Juventus in Serie A dopo la prima frazione di gioco

Sarri “segna” tanto contro Simone Inzaghi

Sono già 4 i testa a testa andati in scena nella Serie A fra Simone Inzaghi, Lazio, e Maurizio Sarri, Juventus. In occasione del primo scontro diretto, Napoli-Lazio del 2016/2017, ci scappò un pari per 1-1. Successivamente solo successi per l’attuale bianconero, 3, con un bel po’ di reti marcate dalle sue squadre: in totale 11 (due volte poker, in un’occasione tris) a fronte delle sole 2 incassate.

In rosso il bilancio degli incroci, sempre di campionato, fra Inzaghi e la Juventus. Dai 7 match mai è comparso un pareggio. L’unica affermazione del laziale risale al 2017/2018, ottavo turno, prima e dopo ecco 3 battute d’arresto. Da sottolineare come la Vecchia Signora, anche in occasione del ko, abbia trovato il modo di perforare la difesa messa in campo dal tecnico originario di Piacenza. Al contrario la Lazio targata Inzaghi è andata in gol soltanto 2 volte su 7 incontri.

Sarri è invece in vantaggio nei precedenti contro la Lazio. Ha patito una sola sconfitta, nel girone di ritorno della Serie A 2014/2015, quando allenava l’Empoli. In seguito ecco 5 affermazioni, 1 pareggio e una serie utile ancora aperta. Chiudiamo ricordando che le gare a punti di Inzaghi nel massimo campionato italiano ammontano ormai a 99.

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TUTTI I PRECEDENTI FRA INZAGHI E SARRI IN CAMPIONATO

0 vittorie Inzaghi
1 pareggio
3 vittorie Sarri
3 gol fatti squadre di Inzaghi
12 gol fatti squadre di Sarri

TUTTI I PRECEDENTI FRA INZAGHI E LA JUVENTUS IN CAMPIONATO

1 vittoria Inzaghi
0 pareggi
6 vittorie Juventus
3 gol fatti squadre di Inzaghi
12 gol fatti Juventus

TUTTI I PRECEDENTI FRA SARRI E LA LAZIO IN CAMPIONATO

6 vittorie Sarri
1 pareggio
1 vittoria Lazio
21 gol fatti squadre di Sarri
8 gol fatti Lazio

I NUMERI DI INZAGHI IN SERIE A

135 panchine
72 vittorie
27 pareggi
36 sconfitte
99 gare a punti

I NUMERI DI SARRI IN SERIE A

166 panchine
98 vittorie
43 pareggi
25 sconfitte
141 gare a punti

Non hanno concesso agli avversari incrociati la miseria di un punticino. È quanto fatto da un gruppetto di squadre pro che hanno viaggiato con l’acceleratore al massimo nello scorso mese di novembre. Sono il Carpi, nel girone B della Serie C; l’Inter, la
Juventus, la Lazio, tutte in Serie A; la Reggina nella Serie C girone C.

LA CLASSIFICA DI NOVEMBRE 2019*

Ordinando per media punti/match le cento squadre che battagliano nei tre livelli del calcio professionistico italiano scopriamo che cinque hanno raccolto unicamente vittorie nello scorso mese di novembre. Nella massima serie questa impresa è riuscita alle due contendi per lo scudetto, Inter e Juventus, ma perfino a una loro inseguitrice, la Lazio. Un ritmo eguagliato soltanto dal Carpi e dalla Reggina, club militanti in Serie C, gli emiliani nel girone B, i calabresi nel C. Insomma, delle squadre attualmente al comando di un campionato la media di 3 punti/match è stata tenuta soltanto da nerazzurri (Inter) e amaranto (Reggina). Il Benevento, cadetteria, e il Monza, gruppo A di Serie C, hanno tenuto un ritmo di 2,5 punti/match (3V – 1X). Mentre il Vicenza, Serie C girone B, ha osservato una velocità di crociera di 2,25 punti/match (3V – 1P). Dalla parte opposta di questa classifica rintracciamo il Brescia, Serie A, e il Fano, Serie C raggruppamento B, che hanno maturato esclusivamente KO e pertanto non hanno raccolto punti nel mese che si è chiuso qualche giorno fa.

QUALCHE CURIOSITÀ

Cercando i club imbattuti identifichiamo 24 società. In Serie A: Cagliari, Inter, Juventus, Lazio, Parma e Sampdoria. In Serie B: Benevento, Cittadella, Pescara e Pordenone. In Serie C: Bari, Carpi, Catanzaro, Cesena, Gozzano, Imolese, Monza, Piacenza, Pro Patria, Pro Vercelli, Reggiana, Reggina, Renate, Ternana. Mentre le compagini che non hanno colto successo nei trenta giorni di novembre ammontano a 23. In Serie A: Bologna, Brescia, Fiorentina, Genoa, Milan, Napoli e Spal. In Serie B: Virtus Entella ed Empoli. In Serie C: Bisceglie, Carrarese, Fano, Fermana, Giana Erminio, Imolese Juventus U23, Olbia, Paganese, Pro Patria, Ravenna, Rieti, Virtus Francavilla, Viterbese. E proprio incrociando gli ultimi elenchi di 24 e 23 team scopriamo che Imolese e Pro Patria hanno saputo soltanto pareggiare a novembre.

Chiudiamo segnalando che la Reggina svetta su tutte le altre novantanove società anche per numero di gol marcati, 12, e media gol/match, 3 (quest’ultimo dato la vede condividere il gradino più alto del podio col Cagliari, 9 centri in 3 impegni). Mentre le difese meno battute sono quelle messe in campo da Benevento, Juventus, Reggina e Sampdoria, tutte con 1 marcatura al passivo (0,3/match).

* Considerate solo quelle gare realmente svolte nel mese di novembre 2019, valutando quindi la
data effettiva di anticipi e/o posticipi e/o recuperi in calendario.