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Un’Italia leggendaria riscrive la storia a Manila. Stavolta tocca alle donne farsi strada tra i big e conquistarsi un meritatissimo posto in vetta al mondo del basket.

Le nostre azzurre, infatti, hanno vinto la Fiba 3×3 World Cup 2018 battendo squadre fortissime come la Cina, gli Stati Uniti e infine la Russia, campione in carica.

Si tratta di una disciplina nuova che deriva dal basket, ma ha le sue regole e qualche differenza sostanziale. Le origini del basket 3×3 risalgono agli anni ’80 ma solo dal 2007 è diventata ufficialmente uno sport riconosciuto con tanto di Mondiali, Europei e World Tour. Oggi la sua importanza è cresciuta in modo esponenziale e la vedremo presto anche nelle prossime Olimpiadi a Pechino nel 2020.

La sua particolarità riguarda il numero di giocatori, che è ridotto a 3 con la possibilità di un cambio e il fatto di giocare con un solo canestro nella metà di campo.

Protagoniste assolute di questo mondiale giunto al termine sono le italiane Marcella Filippi, Rae Lin D’Alie, Giulia Ciavarella e Giulia Rulli, guidate dalla loro allenatrice Angela Adamoli. Le ragazze, elette neo campionesse del mondo, dopo un percorso eccezionale ai quarti di finale e alle semifinali sono giunte alla fine della corsa a lottare per il titolo contro il paese campione in carica, la Russia, e batterlo per 16-12 è stata una soddisfazione storica.

È un sogno che si è avverato. Le ragazze saranno le prime per il basket a ricevere il Collare d’Oro del Coni, la massima onorificenza dello sport italiano, c’è gioia, c’è soddisfazione. Sono state bravissime. Hanno battuto nazionali come Usa, Cina, Russia che sono le colonne della pallacanestro. Hanno sicuramente meritato il titolo

Ecco a caldo le parole del presidente Fip Giovanni Petrucci, orgoglioso della sua squadra che riceverà anche questa onorificenza davvero prestigiosa.

Altrettanto soddisfatta l’allenatrice delle azzurre mondiali, che data la stima e il rispetto per ognuna di loro, non può che commentare con parole di elogio il lavoro svolto:

È una squadra che si è formata quest’anno e che si è conosciuta giorno dopo con tanto impegno e abnegazione. Abbiamo saputo reagire nei momenti di crisi. Rae è il nostro motorino, Ciavarella e Rulli sembrava che giocassero da sempre a 3×3 mentre erano all’esordio, e Marcella Filippi, la nostra capitana, è stata eccezionale e ci ha portati in finale con i tiri liberi decisivi contro la Cina. Brave tutte

La squadra azzurra femminile si gode il successo conquistato ai Mondiali femminili di Manila, ma si guarda già oltre, verso la prossima competizione olimpica e c’è chi dice che il prossimo obiettivo è già stato fissato. Che sia l’oro olimpico? La grinta e le qualità sul campo non mancano (e nemmeno le ambizioni!) e c’è da credere che le nostre azzurre faranno ancora parlare di sé in questa nuova disciplina sportiva che sta prendendo piede sempre di più, quasi quanto il basket tradizionale.