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Giampiero Ventura vuole conquistare a tutti i costi il suo decimo successo da Ct e non potrebbe essere altrimenti, visto che solo una vittoria con due gol di scarto permetterebbe domani alla Nazionale di qualificarsi al Mondiale. Dopo la sconfitta in Svezia gli Azzurri hanno infatti un solo risultato a disposizione per poter volare a giugno in Russia:

“Abbiamo analizzato la gara di venerdì – dichiara il Commissario tecnico in conferenza stampa dal Centro Sportivo Suning di Appiano Gentile, dove gli Azzurri stanno preparando il ritorno del play off – prendendo coscienza che abbiamo fatto delle cose e che ne potevamo fare molte di più. La tattica è importante, ma da sola non basta, come non bastano da soli cuore e determinazione. Le tre cose insieme ti garantiscono il successo”.

Una pioggia di critiche e suggerimenti è caduta in questi giorni su Ventura:

“Ci vorrebbero mesi per ascoltarli tutti – dice sorridendo – un allenatore li ascolta, ma poi decide sempre di testa sua. Quando sono arrivato in Nazionale lo scenario era questo: si qualificava direttamente al Mondiale una sola e nel girone c’era la Spagna. Il percorso è stato buono, avevamo messo in preventivo che la Spagna era più forte e sapevamo che probabilmente saremmo andati ai play off. Ora ci siamo, se perderemo si faranno certe considerazioni, se vinceremo se ne faranno altre”.

Domani non ci sarà Marco Verratti, ammonito a Solna e squalificato per il ritorno, e sono previste alcune novità anche in considerazione del fatto che si tornerà in campo a sole 72 ore dalla gara d’andata:

“Qualcosa cambierò – annuncia il Ct –  e speriamo di cambiare in meglio, ma questo lo vedremo alla fine della partita”.

Intanto dalle ore 16 di oggi e fino ad esaurimento sarà messa in vendita una quota residua di biglietti per il match con la Svezia, resasi disponibile a seguito degli allestimenti televisivi e pubblicitari. I tagliandi per il ritorno del play off Mondiale in programma domani sera (ore 20.45) allo stadio ‘Giuseppe Meazza’ di Milano potranno essere acquistati presso i punti vendita TichetOne presenti sul territorio nazionale (clicca qui) e sui siti www.vivoazzurro.it e www.ticketone.it. Nella giornata di domani le Biglietterie Nord e Sud dello stadio ‘Giuseppe Meazza’ resteranno chiuse

Danimarca e Irlanda si annullano a vicenda e pertanto si attenderà il match di ritorno per decidere chi andrà a giocarsi la fase finale dei Mondiali in Russia.

Uno scialbo 0-0 infatti, lascia aperto qualsiasi risultato nella partita che si giocherà all’Aviva Stadium di Dublino, martedì 14 novembre.

È il terzo pareggio a reti bianche in questa fase di spareggi, dopo quelli tra Nuova Zelanda-Perù e Honduras-Australia. L’unica sfida già, quasi, chiusa è quella tra Croazia e Grecia visto il 4-1 dell’andata per i Vatreni.

Al Parken Stadium di Copenaghen un match nervoso e che riserva ben poche emozioni. Meglio i padroni di casa nel primo tempo, più coraggiosa ma imprecisa l’Irlanda nella ripresa.

Cornelius, Jorgensen, Pione Sisto, nel secondo tempo si sono aggiunti anche Yussuf Poulsen e Bendtner, ma nessuno è riuscito a superare Randolph, con gli irlandesi bravi a costruire un muro invalicabile nei pressi dell’area di rigore. Una serata no per quasi tutta la Danimarca, con il genietto Eriksen che non è riuscito a trascinare i suoi.

D’altronde tra i punti forti proprio degli irlandesi c’è la difesa. Irlandesi che però nella gara di ritorno hanno un solo risultato: vincere, se vogliono andare a Russia 2018.

All’11esimo del primo tempo, il tap-in dell’atalantino Cornelius viene fermato dal portiere Randolph dopo che aveva già respinto il sinistro al volo tentato da Larsen. Qualche altra piccola occasione danese, ma il primo tempo si chiude senza grandissimi rischi.

Nel secondo tempo il copione è lo stesso, con la Danimarca che attacca ma l’Irlanda non concede spazi. Con l’ingresso dell’attaccante del Lipsia Yussuf Poulsen, qualcosa si anima. Al 69′ un suo destro si perde sul fondo dopo la sponda di Jorgensen. Entra anche Bendtner, ma la Danimarca non sfonda e si deve accontentare dello 0-0 nel match d’andata.

Non solo spareggi in Europa, questa notte si sono disputati i due incontri oltreoceano tra Nuova Zelanda – Perù e Honduras – Australia.

Entrambi i match sono terminati con un pareggio a reti bianche e quindi il tutto si deciderà nei 90 minuti finali della gara di ritorno.

A Wellington in Nuova Zelanda, i peruviani, privi di Guerrero, hanno provato a sbloccare il risultato in 2/3 occasioni, ma la retroguardia degli All Whites si è difesa più che bene e al 34esimo del primo tempo ha avuto anche una ghiotta occasione con l’attaccante Kosta Barbarouses che ha non ha centrato la porta all’interno dell’area piccola, sfiorando il palo.

Tutto da rifare in Perù, con una gara che si preannuncia caldissima anche dal punto di vista del pubblico.

Stesso risultato per 0-0 nell’altro incontro tra Honduras – Australia. Allo stadio honduregno Olímpico Metropolitano di San Pedro Sula, la favorita Australia non è riuscita ad abbattere il muro Bicolor. Partita molto nervosa con parecchi falli soprattutto da parte dei Socceroos. L’arbitro italiano Orsato, infatti, ha tirato fuori molti cartellini gialli. Il capitano australiano Tim Cahill non ha preso parte alla partita a causa di un infortunio.

Pass per il Mondiale da conquistarsi nella gara di ritorno in Australia all’ANZ Stadium di Sidney.

La grande sorpresa arriva dall’Africa dove il Senegal ha battuto il Sudafrica per 2-0 e ha strappato il pass per il Mondiale russo. Sarà la seconda partecipazione per il paese africano dopo il Mondiale di Corea del Sud – Giappone del 2002. Il match, dominato dai Leoni del Tengara, era il remake di quello annullato dalla Fifa. Nello specifico si è rigiocato il match del 12 novembre 2016 che la federazione mondiale ha cancellato, perché falsata dall’arbitro ghanese Lamptey, che aveva alterato volontariamente il risultato della partita e per questo poi radiato a vita.

La Nazionale ha raggiunto nel tardo pomeriggio di ieri Stoccolma per trasferirsi alla ‘Friends Arena’ di Solna, l’impianto da 50.000 posti che stasera (ore 20.45 – diretta Rai 1) ospiterà la gara d’andata del play off Mondiale con la Svezia.

Giampiero Ventura è fiducioso, pur sapendo bene che l’Italia non è attesa da un compito facile:

“Abbiamo un grandissimo rispetto per la Svezia, ma da parte nostra ci sono la voglia e la convinzione di andare al Mondiale. E’ una sfida che si gioca in 180 minuti e stasera sarà estremamente importante fare gol, i giocatori hanno preparato questa partita in maniera ottimale. Se farò un discorso alla squadra prima della partita? E’ una gara così importante che non ha bisogno di parole: c’è bisogno di serenità, consapevolezza e convinzione e sono tre componenti che già fanno parte del bagaglio dei giocatori”.

 

 

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Ieri mattina in allenamento si è fermato Simone Zaza:

“Ha avuto un piccolo problema – conferma Ventura in conferenza stampa – ma non disperiamo. Se sta bene gioca, altrimenti cercheremo di recuperarlo per lunedì”. Il Ct può contare su Andrea Belotti, recuperato dall’infortunio che lo aveva tenuto fuori contro Macedonia e Albania: “Ha lavorato tanto e qualora ci fosse bisogno sarebbe in grado di dare il suo contributo”.

buffon

Accanto a Ventura in conferenza stampa c’è come di consueto Gigi Buffon, l’unico tra gli Azzurri ad aver già giocato vent’anni fa un play off Mondiale, quando a Mosca fece il suo esordio in Nazionale sostituendo tra i pali Gianluca Pagliuca:

“Queste due gare possono permetterci di staccare il pass per una competizione grandiosa e alla quale siamo abbonati e di conseguenza dobbiamo fare il massimo perché questo abbonamento continui. Giocatori come il sottoscritto vivono per i traguardi più importanti, che a volte sono anche sogni di bambino. Finché rimarranno tali e riusciranno a darmi entusiasmo e motivazione per continuare a performare lo farò”.

Ultima seduta di allenamento questa mattina a Coverciano per la Nazionale, che nel pomeriggio è partita alla volta di Stoccolma alla vigilia dell’andata del play off Mondiale con la Svezia. Simone Zaza ha sospeso l’allenamento per la riacutizzazione di un pregresso problema al ginocchio sinistro: l’attaccante del Valencia resta in gruppo ed è salito sul charter che porterà la squadra in Svezia.

Prima del riscaldamento, il ct Ventura si è intrattenuto in due brevi colloqui personali, prima con Verratti e poi con Bonucci.

Nella giornata di ieri un altro azzurro ha accusato guai fisici: al termine dell’allenamento, il calciatore Leonardo Spinazzola ha accusato un lieve risentimento muscolare e per questo è stato messo a riposo precauzionale.

Intanto a parlare ai taccuini dei giornalisti è stata la volta di Daniele De Rossi, uno dei tre Campioni del Mondo di Germania 2006 insieme a Gigi Buffon e Andrea Barzagli.

 “Sarebbe bello poter giocare il mio quarto Mondiale – dichiara in conferenza stampa – è un appuntamento che nessuno vuole perdere. Qui c’è un ambiente positivo, ci sono un gran gruppo e un grande spirito di appartenenza a questa Nazionale. Ci aspettano due partite che non si possono sbagliare. La posta in gioco è così alta che va bene il concetto di ‘sangue e sudore’ inteso come dare tutto sino allo sfinimento, ma ci vorranno anche lucidità, organizzazione, tecnica e corsa. Dobbiamo giocare due gare intelligenti: le qualità non ci mancano e dobbiamo mixarle con l’attenzione e l’esperienza”.

Da un lato i “favori” dei pronostici, dall’altro il feroce desiderio di partecipare a un Mondiale dopo più di 30 anni. Oggi, ore 20.45 (diretta su SkyCalcio 2), è in scena l’andata dello spareggio tra Svizzera e Irlanda del Nord. Gli elvetici, anche in virtù del girone di qualifcazione, sembrano partire un gradino sopra, ma i nord-irlandesi, soprattutto nel primo match giocato nella bolgia del Windsor Park di Belfast, proveranno a riscrivere la storia.

Due tridenti contro: Davis-Lafferty-Magennis contro Shaqiri, Zuber e Seferovic. Ma è a centrocampo che gli svizzeri possono fare la differenza, con Dzemaili, Xhaka e l’atalantino Freuler. Da capire, inoltre, “l’affaire Behrami”: il centrocampista, nonostante la lesione del bicipite femorale della coscia sinistra subita a inizio mese nella partita di Serie A contro l’Atalanta, è nella lista dei convocati di Pektovic, ma l’Udinese – titoalre del cartellino – lo vorrebbe in squadra, appellandosi a un ritardo: la convocazione, infatti, è stata formalizzata il 27 ottobre, con ben cinque giorni di ritardo rispetto ai tempi.

IL CAMMINO NEI GRUPPI DI QUALIFICAZIONE

Ma la situazione di Valon Behrami non disturba la concentrazione della Svizzera che, come detto, ha sfiorato la qualificazione diretta. Nel Gruppo B, infatti, i rossocrociati hanno chiuso alle spalle del Portogallo dopo aver disputato un percorso a braccetto, deciso proprio all’ultimo turno. Entrambe a 27 punti, con nove vittorie e una sola sconfitta, per la Svizzera bastava un pareggio in terra lusitana per avere il primo posto, ma il 2-0 di ottobre a favore del Portogallo, ha premiato questi ultimi con il pass diretto in Russia grazie alla differenza reti (la Svizzera aveva vinto con lo stesso risultato la sfida d’andata).

Più complicato, ma altrettanto emozionante il percorso dell’Irlanda del Nord nel Gruppo C. Le insidie, qui, erano tante: oltre alla Germania, di un altro pianeta, questo gruppo aveva tante pretendenti per il secondo posto, come Norvegia e Repubblica Ceca. Alla fine, l’hanno spuntata i ragazzi di O’Neill, nonostante le ultime due sconfitte: 30 punti per la Germania, 19 per l’Irlanda del Nord e 15 per la Repubblica Ceca.

Probabili formazioni

I padroni di casa, fra le mura amiche, hanno dimostrato negli ultimi quattro anni di saper vendere cara la pelle, dato che hanno perso soltanto in una circostanza e oltre tutto contro i campioni in carica della Germania. L’Irlanda del Nord, dopo aver centrato l’accesso alla fase finale degli Europei 2016, ha la grande opportunità di disputare una rassegna iridata a 32 anni di distanza dall’ultima partecipazione, in Messico nel 1986. Davanti ai propri tifosi, il tecnico O’Neill dovrebbe schierare nel reparto arretrato McGovern, McLaughlin, McAuley, Jonny Evans e Brunt, con Norwood, Corry Evans e Dallas a supporto di Davis, Lafferty e Magennis.

Il commissario svizzero Pektovic, invece, dovrebbe puntare su Sommer tra i pali, mentre la linea difensiva dovrebbe essere composta da Lichtsteiner, Schär, Rodriguez e uno fra Akanji ed Elvedi, con quest’ultimo favorito. A metà campo Freuler, Xhaka e Dzemaili giostreranno alle spalle del tridente formato da Shaqiri, Seferovic e Zuber.

 

A distanza di poco più di un anno dall’ultima convocazione, domenica pomeriggio Alessandro Florenzi è tornato a varcare il cancello di Coverciano. Ha raggiunto il Centro Tecnico Federale per primo insieme a Daniele De Rossi e Stephan El Shaarawy, percorrendo in macchina con loro i pochi chilometri che separano lo stadio ‘Artemio Franchi’ di Firenze dal quartier generale della Nazionale. Poco prima, con la fascia da capitano al braccio, era stato tra i protagonisti del successo della Roma sulla Fiorentina.

La doppia rottura del legamento crociato del ginocchio sinistro che lo ha tenuto per mesi lontano dai campi è ormai alle spalle, mentre il futuro immediato risponde al nome della Svezia e ad una doppia sfida che vale l’accesso al Mondiale:

“E’ un orgoglio tornare in Nazionale – dichiara rispondendo alle domande dei giornalisti in conferenza stampa – sono carico e in forma. Siamo un gruppo affiatato e con un obiettivo comune, vogliamo dare il 150% per andare al Mondiale. Ognuno di noi sogna di giocare un Mondiale, non ci sono riuscito nel 2014 e voglio morire sul campo per giocare quello del 2018. Contro la Svezia ci vorranno tanta fame, cattiveria ed esperienza, ma anche i giovani dovranno fare la loro parte”.

Il 17 giugno 2016 a Tolosa Florenzi era in campo, schierato da Conte nell’undici titolare che superò 1-0 la Svezia conquistando con una giornata di anticipo la qualificazione agli ottavi di finale dell’Europeo:

“In quella partita ho giocato a sinistra – ricorda – abbiamo fatto una grande gara sotto tanti punti di vista e dovremo cercare di ripeterci, pur sapendo che non sarà facile. Conterà poco il modulo, mentre sarà fondamentale il modo in cui affronteremo il match sotto l’aspetto caratteriale. Siamo certi che faremo bene, non sarà facile, ma abbiamo un grande gruppo. E poi di solito quando l’Italia attraversa dei momenti di difficoltà sa tirare fuori il meglio di sé”.

 

Dopo aver fatto gli auguri a Gigi Riva per il suo 73° compleanno e aver salutato l’addio al calcio di Andrea Pirlo (“un maestro nel suo ruolo, così come De Rossi”), Florenzi sottolinea il valore della Svezia:

“Ha tanti giocatori che militano in campionati internazionali, nel girone ha eliminato una squadra del valore dell’Olanda. Senza Ibrahimovic fa un po’ meno paura, pur avendo comunque attaccanti di livello. Noi però abbiamo i difensori migliori del mondo. Non sarà una partita facile per noi, ma anche la Svezia troverà una squadra agguerrita”.

Una delle sfide più attese in questi play-off verso i Mondiali di Russia 2018 è sicuramente quella che vede scontrarsi la favorita Croazia contro una Grecia che di certo lotterà per guadagnarsi il pass mondiale.

Si preannunciano due match davvero avvincenti che saranno giocati il 9 novembre, nella sfida di andata allo stadio Maksimir di Zagabria, e il 12 novembre in quella di ritorno allo stadio Karaiskakīs del Pireo.

Conosciamo, quindi, i convocati delle due nazionali nella lista diramata dai due rispettivi commissari tecnici.

I convocati della Grecia

Il ct Skibbe deve fare i conti con la squalifica di Kostas Manolas, che è stato punito dalla Fifa per il suo comportamento durante la partita Grecia-Cipro, dove ha commesso un fallo volontario per “saltare” il match successivo ed essere pronto per gli altri. Non lo vedremo dunque nella partita di andata, ma solo in quella di ritorno.

Portieri: Orestis Karnezis (Watford), Stefanos Kapino (Olympiakos), Giannis Anestis (AEK).

Difensori: Kostas Manolas (Roma), Sokrates Papastathopoulos (Dortmund), Kyriakos Papadopoulos (Amburgo), Panagiotis Retsos (Leverkusen), Vasilis Torosidis (Bologna), Georgios Tzavellas (Alanyaspor), Kostas Stafylidis (Augsburg), Babis Lykogiannis (Sturm Graz).

Centrocampisti: Andreas Samaris (Benfica), Panagiotis Tachtsidis (Olympiakos), Giannis Maniatis (Alanyaspor), Zeca (FC Copenhagen), Alexandros Tziolis (Al-Fayha), Dimitrios Kourmpelis (Panathinaikos), Kostas Fortounis (Olympiakos), Dimitris Pelkas (PAOK) Giannis Gianniotas (Real Valladolid), Lazaros Christodoulopoulos (AEK).

Attaccanti: Tasos Bakasetas (AEK), Dimitris Diamantakos (Bochum), Apostolos Vellios (Nottingham), Kostas Mitroglou (Marsiglia).

I convocati della Croazia

Cambio di guardia per il commissario tecnico della Croazia: da Ante Cacic a Zlatko Dalic, che si è messo subito al lavoro e ha reso pubblica la lista dei convocati per i prossimi spareggi:

Portieri: Danijel Subasic (Monaco), Lovre Kalinic (Gent), Dominik Livakovic (Dinamo)

Difensori: Domagoj Vida (Dynamo Kyev), Ivan Strinic (Sampdoria), Dejan Lovren (Liverpool), Sime Vrsaljko (Atletico Madrid), Josip Pivaric (Dynamo Kyev), Matej Mitrovic (Besiktas), Marin Leovac (PAOK), Zoran Nizic (Hajduk)

Centrocampisti: Luka Modric (Real Madrid), Ivan Rakitic (Barcelona), Milan Badelj (Fiorentina), Marko Rog (Napoli), Mario Pasalic (Spartak Mosca), Filip Bradaric (Rijeka), Nikola Vlasic (Everton)

Attaccanti: Mario Mandzukic (Juventus), Ivan Perisic (Inter), Nikola Kalinic (Milan), Andrej Kramaric (Hoffenheim), Ante Rebic (Eintracht)

Non solo Italia! Per gli spareggi mondiali ci sono altre 6 squadre che si giocano il pass per un posto al Mondiale di Russia 2018.

Tra le altre partite c’è sicuramente Danimarca – Irlanda sabato 11 novembre, con andata al Parken Stadium di Copenaghen.

Due squadre toste a confronto che sono arrivate seconde nel proprio girone: la Danimarca dietro un’avvincente Polonia e l’Eire alle spalle della sorprendente Serbia.

A confronto anche i due commissari tecnici: il norvegese Åge Hareide e il nordirlandese Martin O’Neill. Due allenatori stranieri per la loro nazionale che però hanno voglia di proseguire il percorso professionale e cogliere una qualificazione che per la Danimarca sarebbe la quinta partecipazione, mentre per la Repubblica d’Irlanda la quarta.

I convocati della Danimarca:

PORTIERI: Schmeichel (Leicester City), Ronnow (Brondby), Lossl (Huddersfield);

DIFENSORI: Christensen (Chelsea), Knudsen (Ipswich), Vestergaard (Borussia Monchengladbach), Kjaer (Siviglia), Bjelland (Brentford), M. Jorgensen (Huddersfield), Ankersen (FC Copenaghen), Stryger Larsen (Udinese);

CENTROCAMPISTI: Kvist (FC Copenaghen), Delaney (Werder Bremen), Eriksen (Tottenham Hotspur), Schone (Ajax), Lerager (Bordeaux), Jensen (Rosenborg), Pione Sisto (Celta Vigo);

ATTACCANTI: Poulsen (Lipsia), Fischer (Mainz 05), N. Jorgensen (Feyenoord), Bendtner (Rosenborg), Cornelius (Atalanta).

I convocati dell’Irlanda:

PORTIERI: Randolph (Middlesbrough), Westwood (Sheffield Wednesday), Elliot (Newcastle), Doyle (Bradford);

DIFENSORI: Christie (Middlesbrough), Doherty (Wolves), McShane (Reading), Keogh (Derby), Duffy (Brighton), Clark (Newcastle), O’Shea (Sunderland), K. Long (Burnley), Ward (Burnley);

CENTROCAMPISTI: McGeady (Sunderland), Horgan (Preston), Browne (Preston), Whelan (Aston Villa), Hourihane (Aston Villa), Arter (Bournemouth), McCarthy (Everton), Brady (Burnley), Hendrick (Burnley), O’Kane (Leeds), Meyler (Hull), Hoolahan (Norwich), O’Dowda (Bristol City), Hayes (Celtic), McClean (West Brom);

ATTACCANTI: Long (Southampton), Murphy (Nottingham Forest), McGoldrick (Ipswich), Maguire (Preston), Hogan (Aston Villa), O’Brien (Millwall).

Tra le fila della nazionale danese figurano anche due “italiani” che militano in Serie A. Il terzino destro Jens Stryger Larsen che gioca nell’Udinese, acquistato nella sessione di mercato estiva dall’Austria Vienna e l’attaccante Cornelius, il numero 9 dell’Atalanta che in 8 giornate ha segnato 2 reti in campionato.