Tag

fifa

Browsing

E’ durata 120′, più di quanto si potesse immaginare, la favola dei dilettanti dell’Hienghène Sport club al Mondiale per club iniziato mercoledì 11 dicembre in Qatar con la gara d’esordio tra i padroni di casa dell’Al-Sadd Sports Club e la squadra della Nuova Caledonia, vincitrice della coppa d’Oceania. La formazione allenata dall’ex Barcellona Xavi si è imposta 3-1, ma solo ai supplementari e ora se la vedrà contro i messicani del Monterrey.

 

Un sogno sfumato sul più bello per la formazione composta da pescatori, cacciatori e surfisti che, dopo il vantaggio dei padroni di casa al 26′ con Baghdad Bounedjah (conclusione da posizione ravvicinata), avevano trovato uno storico pareggio con Antoine Roine in avvio di ripresa, al 46′, su assist del capitano Betrand Kai, responsabile della mensa scolastica a tempo pieno e cacciatore e pescatore nel tempo libero. Gol poi confermato dopo il ceck del VAR. Un’esplosione per i poco meno 3 mila abitanti del paesino di Hienghène, nel nord della Nuova Caledonia, isola di 250 mila cittadini.

 

Il muro della formazione oceanica resiste fino al 90′, poi si va ai supplementari e al 100′ Hassan fa esplodere il “Jassim Bin Hamad Stadium” portando in vantaggio gli arabi capitalizzando una punizione a due in area. Al 114′ il tris dei padroni di casa firmato Pedro. Ora la sfida al Monterrey, chi vince si regalerà il Liverpool in semifinale. Applausi, invece, per la squadra della Nuova Caledonia che si è ritrovata in un sogno dopo esser riuscita a vincere la OFC Champions League 2019 (la Coppa dei Campioni dell’Oceania, solitamente vinta da squadre neozelandesi) battendo in finale i compatrioti del Magenta.

 

Sfuma sul più bello, il sogno dorato del beach soccer italiano. Ad Asuncion, la Nazionale di Del Duca cede al Portogallo per 4-6 nell’ultimo atto del mondiale, chiudendo così al secondo posto come nel 2008. Un risultato che premia la prestazione dei lusitani, più convincente nel corso dei 36′, ma che gli azzurri sono andati vicinissimi a riprendere nel finale. La rimonta si è però fermata sul palo colpito da Gori a 3′ dalla fine: una rovesciata che avrebbe portato l’Italia a -1, e allora chissà. Resta l’amarezza per la gestione centrale del match: Zurlo aveva illuso gli azzurri in avvio, immediato il pareggio di Jordan, dilagante la manovra portoghese che tocca il 5-1 al 28′. Ramacciotti e Gentilin riportano sotto l’Italia, basterà per chiudere con orgoglio, non per l’ennesima notte magica che la sabbia ci ha regalato in Paraguay.

Il Portogallo, che ha 8 giocatori su 12 che militano (o hanno militato) nella Serie A italiana, dopo il titolo europeo si prende quello Mondiale grazie alla tripletta di Jordan, giocatore del campionato italiano nominato miglior beacher del 2019. Si laurea campione del Mondo per la terza volta nella sua storia, dopo i successi del 2001 (quando ancora il torneo non era marchiato Fifa) e del 2015. È anche la notte in cui domina Jordan, che ha già vinto il Pallone d’oro del beach, soffiandolo al nostro Gabriele Gori. “Tin Tin” stravince la classifica marcatori per il secondo Mondiale consecutivo (16 gol in Paraguay, 17 alle Bahamas), ma non brilla (come tutta la squadra) nella serata più importante.

Al termine della partita arrivano comunque le congratulazioni del Presidente della FIGC Gabriele Gravina: «Quello della Nazionale di beach soccer non e’ un sogno che si infrange ma un sogno che continua. Ringrazio giocatori, staff tecnico e organizzativo per questo argento mondiale, ma soprattutto per aver saputo emozionare i tifosi italiani e per aver avvicinato anche tanti curiosi. La FIGC e la LND credono molto in questa avvincente disciplina e continueranno ad investire per far crescere il movimento in campo internazionale e in quello nazionale».

L’Italia del beach soccer è in finale mondiale, per la seconda volta nella sua storia, al termine di un’autentica battaglia sotto il nubifragio di Asuncion. 39 minuti di agonia, la Russia si inginocchia 8-7, esplode la Nazionale di Del Duca. Ma onore delle armi agli avversari: se la squadra di Likhachev ha eliminato i campioni del mondo in carica del Brasile ci sono tutte le ragioni: quadrata, tecnica, fa valere il fisico e i calci piazzati.

Così la pioggia battente tradisce presto Del Mestre, che buca l’intervento sulla punizione centrale di Novikov per il primo vantaggio russo. Dall’altra parte si instaura un bel duello tra Palmacci e Chuzkhov, con il portiere che si esalta due volte sulle rovesciate dell’attaccante. L’Italia rischia, poi colpisce. Del Mestre stavolta è provvidenziale, deviando sulla traversa il piazzato di Skharin: sul ribaltamento di fronte arriva il corner e lo stacco perfetto di Corosiniti per il pareggio. Azzurri in fiducia, la Russia accusa il colpo. Il caparbio pressing di Ramacciotti su Makarov, ultimo uomo, vale il micidiale uno-due Italia con cui si chiude la prima frazione.

Fedor Zemskov of Russia celebrates a goal 

Partita senza padroni, i russi fanno valere chili e centimetri, lo stesso Makarov si riscatta insaccando sotto misura il gol del 2-2. Ma è ancora Ramacciotti, a riportare avanti l’Italia deviando di petto il tiro dalla distanza di Josep Jr. Reazione Russia: solo il palo salva Del Mestre dalla conclusione di Shishin, poi c’è l’esterno della rete mosso da Poporotnyi. Il gol però è nell’aria e arriva al 22′ con una bella rovesciata di Zemskov, che poi firma la beffa del 3-4, in mischia, sul gong del secondo periodo.

Si riparte, e succede di tutto. Gori, a mezzo servizio dopo l’infortunio contro la Svizzera, impatta subito in rovesciata, poi Romanov ripaga con la stessa moneta. Il capocannoniere del mondiale non ci sta e insacca il diagonale vincente dalla destra: sono passati appena 45 secondi. Il diluvio rende tutto più imprevedibile, ogni azione è un potenziale pericolo e ad approfittarne è ancora l’Italia, ancora con Ramacciotti dopo l’azione insistita di Josep Jr. La Russia non molla: altro palo di Shishin. La tripletta di Tin Tin Gori su punizione illude gli azzurri sul +2, perché Romanov in contropiede riporta subito a contatto la squadra di Likhachev. L’Italia si chiude, regge fino al 34′ quando ancora Makarov indovina la giocata vincente dalla destra.

Francesco Corosiniti of Italy celebrates a goal

7-7, tempi supplementari e forse è giusto così. Nell’extra time, Zurlo diventa ancora l’uomo della provvidenza azzurra: rigore guadagnato e trasformato, 8-7 Italia. Sarà la giocata decisiva, perché nei due minuti rimanenti la Russia tenta il tutto per tutto con il portiere volante ma non riesce più a battere Del Mestre. Avanzano gli azzurri, a un passo dal tetto del mondo: stasera, contro il Portogallo, in diretta su Sky Sport Uno, Sky Sport Collection e su RaiSport alle 22.

Così è ancora più bello vincere! Frastornata in alcuni momenti, con il capocannoniere Gori che fa male alla caviglia ed esce in lacrime, quando i rigori sono a un passo, ecco che l’Italia del beach soccer risponde sul più bello. Batte 5-4 la Svizzera e acciuffa le semifinali del Mondiale (sabato 30 novembre contro la Russia alle 20.15 italiane) all’ultimo secondo grazie a Emanuele Zurlo, proprio l’uomo chiamato a sostituire il bomber infortunato. Come in un film. Drammatico, per la Svizzera, che a lungo accarezza il colpaccio trascinata dalle giocate del suo numero 10. Quel Noel Ott che subito rompe l’equilibrio con un destro chirurgico dopo 5′.

Partita aperta, le due squadre se la giocano, l’Italia impatta dopo una bella azione personale del classe 2000 Josep Junior Gentilin. Gori avrebbe subito l’occasione per portare gli azzurri in vantaggio, ma spara alto il rigore del possibile 2-1. Gol sbagliato, gol subito: altro lancio a pescare la micidiale volée di Ott e Svizzera di nuovo avanti in chiusura di primo tempo. Occasioni da una parte e dall’altra anche nella seconda frazione: clamorosa, quella capitata a Gori al 15′ ma il capocannoniere del mondiale si fa ipnotizzare da Eliott a tu per tu con il portiere. La Svizzera blocca le iniziative azzurre e colpisce ancora di qualità: cross di Borer, sforbiciata spettacolare di Mo Jaeggy, biancorossi a +2.

Momento durissimo per l’Italia: al 21′ Gori appoggia male la caviglia ed è costretto a uscire in lacrime. Ma la Nazionale di Emiliano Del Duca è viva, è squadra e trova risorse preziose in Zurlo, che dopo il tacco di Corosiniti si inventa dal palleggio la rovesciata del 2-3 a pochi secondi dal terzo tempo. Si riparte, ancora nel segno degli azzurri: Del Mestre apre per Ramacciotti, sinistro incrociato e palla all’angolino. Il numero 7 è on fire, due minuti più tardi solo la traversa gli nega la doppietta, reggono la Svizzera e la parità. Ora i ritmi sono altissimi, potrebbe vincerla chiunque: Del Mestre al 28′ è super su Hodel, che spreca da due passi. A sparigliare le carte ci pensa ancora Zurlo, ancora in rovesciata, ma la gioia dura pochissimo perché appena un secondo dopo Borer sorprende la difesa azzurra e firma il 4-4.

Finale thrilling, altra rovesciata di Zurlo e Ramacciotti sbatte di nuovo sulla traversa da zero metri. L’Italia ci crede di più, ma l’ultima palla sembra per gli svizzeri con i rigori alle porte. Il tiro di Elliott finisce fuori, Del Mestre rilancia in velocità e Zurlo in girata infila il buzzer beater che vale la semifinale.

Megan Rapinoe, campionessa del mondo in Francia con la nazionale femminile degli Stati Uniti, lunedì 23 settembre sera ha ricevuto alla Scala di Milano, il premio come miglior calciatrice FIFA del 2019 e nel suo discorso di ringraziamento non si è fatta mancare parole di cuore contro il razzismo e l’omofobia, per la parità dei sessi nella vita e nello sport con l’invito di cogliere occasioni come queste come spunto per cambiare il mondo.

Rapinoe, che il 5 luglio ha compiuto 34 anni, ai recenti Mondiali ha vinto la Scarpa d’Oro con sei reti realizzate,  ha deciso la finale, realizzando il suo cinquantesimo gol con la maglia della Nazionale, e ha ricevuto il premio come miglior calciatrice in assoluto della competizione iridata. E dopo Francia 2019 è anche diventata una sorta di ambasciatrice del movimento femminile, del calcio e di tutte le atlete che faticano a trovare spazio nel mondo dello sport.

Risultati immagini per megan rapinoe

Così, anche a Milano, nel suo discorso, ha voluto rimarcare i valori che per lei sono fondamentali:

Anzitutto, voglio ringraziare la mia famiglia, la mia sorella gemella, la mia ragazza che non può essere qui, per tutto il supporto ricevuto in questo anno. Un grazie anche a tutti gli allenatori che ho avuto nel corso della mia carriera e a tutti i compagni che ho avuto. Il mondiale è stato incredibile, averne fatto parte è stato indescrivibile e la qualità in campo è stata fantastica

Nel suo discorso, una prima parte è dedicata appunto ai successi personali e con la maglia statunitense, ma poi la Rapinoe apre il cuore e continua:

Voglio parlare di alcune storie che mi hanno colpito di più: Sterling e Koulibaly, che hanno attaccato il razzismo che li affligge da tutta la vita. La ragazza iraniana che si è suicidata, tutti coloro che combattono l’omofobia. Queste sono le storie che mi ispirano, ma mi rendono anche triste: io penso che, se vogliamo avere dei cambiamenti, è necessario che anche altri, oltre a Sterling e Koulibaly, siano arrabbiati quanto lo sono loro. E la stessa cosa vale per chi difende i diritti LGBT, o la tutela delle calciatrici. Noi abbiamo tanto successo, a qualsiasi livello. Quello che voglio dire a tutti, con tutto il cuore, quindi è: condividete il vostro palco con le altre persone, lasciate che ci salgano, condividete il vostro successo. Usate questo splendido sport per cambiare davvero il mondo. Fate qualcosa, qualsiasi cosa: abbiamo un poter incredibile in questa stanza

 

C’erano davvero tutti, lunedì 23 settembre, al teatro della Scala di Milano per il “The Best FIFA Football Awards”, premio indetto nel 2016 nel quale rappresentati dei media, commissari tecnici e capitani delle Nazionali votano il miglior giocatore, il miglior allenatore e il top11 della scorsa stagione.

TheBest FIFA Men’s Player 2019: Leo Messi

Il premio più atteso è finito a Lionel Messi, ovvero quello di miglior giocatore della passata stagione. Messi si è imposto davanti a Van Dijk e Ronaldo, unico tra i grandi big non presenti alla Scala per la cerimonia e rimasto a Torino. Per Messi è la prima vittoria del premio da quando porta questo nome; la seconda se vogliamo considerare il vecchio FIFA World Player; unito però ai 5 Palloni d’Oro (di cui 4 vinti quando la FIFA insieme a France Football avevano fuso i due premi) fanno dell’argentino il recordman assoluto in termini di riconoscimenti individuali. Messi riesce insomma a vincere il premio come migliore calciatore FIFA anche in un anno in cui si è portato a casa soltanto la Liga e succede al croato del Real Madrid, Luka Modric.

 

TheBest FIFA Women’s Player 2019: Megan Rapinoe

Nel campo femminile invece il successo di miglior giocatrice è stato tutto di Megan Rapinoe. La calciatrice americana, campionessa del mondo e trascinatrice della nazionale statunitense al secondo titolo mondiale consecutivo, è stata eletta dalla FIFA come la più forte dell’anno 2019.

 

Jurgen Klopp e Jill Ellis i miglior allenatori

Jürgen Klopp ha vinto il premio di miglior allenatore per la stagione 2019: il tecnico dei Reds ha preceduto Pep Guardiola (Spagna/Manchester City) e Mauricio Pochettino (Argentina/Tottenham Hotspur). Capace di guidare il Liverpool sul tetto d’Europa, Klopp ha così parlato sul palco: «Un vero onore, anche se il nostro è stato un grande lavoro di squadra e non capisco perché questo riconoscimento arrivi a un singolo». Al termine del suo discorso Klopp ha spostato l’attenzione sull’associazione “Common Goal”, movimento di beneficenza lanciato con il supporto del calciatore spagnolo Juan Mata e di cui fa parte anche Giorgio Chiellini, che si impegna a destinare una parte degli stipendi dei calciatori/allenatori che ne aderiscono per progetti dedicati alle persone meno fortunate. Per la categoria allenatrici, lo scettro va a Jill Ellis, coach degli Stati Uniti per il suo secondo Mondiale portato a casa.

Miglior portiere: Alisson

Da quest’anno è stato introdotto anche il premio per il miglior portiere e se lo aggiudica Alisson Becker, il numero 1 dei Reds, ex Roma, che ha preceduto Ederson (Brasile/Manchester City) e Marc-André ter Stegen (Germania/Barcelona). Alisson in questa stagione ha vinto la Champions League con il Liverpool e la Coppa America con il Brasile.

Migliore XI FIFA

Questo invece l’undici scelto dalla FIFA per la stagione 2019. Per la Juventus sono presenti Cristiano Ronaldo e De Ligt, anche se l’anno passato ha giocato con la maglia dell’Ajax. L’undici completo: Alisson; Ramos, De Ligt, Van Dijk, Marcelo; Modrić, De Jong; Hazard; Messi, Ronaldo, Mbappé.

 

Puskas Award, miglior gol del 2019: vince Zsori

Daniel Zsóri ha, invece, vinto il FIFA Puskas Award 2019, il gol più spettacolare della passata stagione. Il giocatore ungherese è stato premiato per la rete segnata in Debrecen-Ferencvaros TC, nel campionato magiaro, il 16 febbraio 2019. Zsóri ha preceduto Lionel Messi e Juan Fernando Quintero.

Il Mondiale storico giocata da protagonista e da leader. Poi l’accoglienza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. E ancora gli impegni di qualificazione a Euro 2021 con la Nazionale, ancora tante battaglie con la maglia della Juventus e ora anche un riconoscimento. Sara Gama, capitano dell’Italia femminile e del club di Torino, infatti, è l’unica calciatrice azzurra inserita tra le 55 candidate per il FIFA FIFPro Women’s World11, il premio dedicato alla squadra “ideale” dell’ultima stagione.

Il riconoscimento per il miglior undici femminile dell’anno, introdotto per la prima volta quest’anno, sarà svelato il prossimo 23 settembre al Teatro della Scala di Milano in occasione della cerimonia per il Best FIFA Football Awards. La nazionale più rappresentata è quella delle campionesse del Mondo, gli Stati Uniti, con 14 candidate, a seguire Inghilterra e Olanda (7 calciatrici a testa) e Francia (6). Fra i club invece il primato spetta al Lione, con 13 candidate.

Le 55 calciatrici candidate al ‘FIFA FIFPro Women’s World11 2019’

Portieri (5)

Sarah Bouhaddi (FRA) – Olympique Lione
Christiane Endler (CHI) – Paris Saint-Germain
Hedvig Lindahl (SWE) – Chelsea/Wolfsburg
Alyssa Naeher (USA) – Chicago Red Stars
Sari van Veenendaal (NED) – Arsenal/Atletico Madrid

Difensori (20)

Millie Bright (ENG) – Chelsea
Lucy Bronze (ENG) – Olympique Lione
Kadeisha Buchanan (CAN) – Olympique Lione
Abby Dahlkemper (USA) – North Carolina Courage
Crystal Dunn (USA) – North Carolina Courage
Nilla Fischer (SWE) – Linkopings
Sara Gama (ITA) – Juventus
Alex Greenwood (ENG) – Manchester United/Olympique Lione
Steph Houghton (ENG) – Manchester City
Ali Krieger (USA) – Orlando Pride
Saki Kumagai (JPN) – Olympique Lione
Amel Majri (FRA) – Olympique Lione
Griedge Mbock (FRA) – Olympique Lione
Maren Mjelde (NOR) – Chelsea
Kelley O’Hara (USA) – Utah Royals
Wendie Renard (FRA) – Olympique Lione
Michelle Romero (VEN) – Deportivo La Coruna
Camila Saez (CHI) – Rayo Vallecano
Becky Sauerbrunn (USA) – Utah Royals
Stefanie van der Gragt (NED) – FC Barcellona

Centrocampisti (15)

Andressa Alves (BRA) – AS Roma
Kosovare Asllani (SWE) – CD Tacon
Sara Daebritz (GER) – Paris Saint-Germain
Julie Ertz (USA) – Chicago Red Stars
Formiga (BRA) – Paris Saint-Germain
Jackie Groenen (NED) – FFC Francoforte / Manchester United
Amandine Henry (FRA) – Olympique Lione
Lindsey Horan (USA) – Portland Thorns
Rose Lavelle (USA) – Washington Spirit
Carli Lloyd (USA) – Sky Blue
Dzsenifer Marozsan (GER) – Olympique Lione
Samantha Mewis (USA) – North Carolina Courage
Sherida Spitse (NED) – Valerenga
Danielle van de Donk (NED) – Arsenal
Keira Walsh (ENG) – Manchester City

Attaccanti (15)

Oriana Altuve (VEN) – Rayo Vallecano
Caroline Graham Hansen (NOR) – FC Barcellona
Pernille Harder (DEN) – Wolfsburg
Tobin Heath (USA) – Portland Thorns
Ada Hegerberg (NOR) – Olympique Lione
Jennifer Hermoso (ESP) – Atletico Madrid/FC Barcellona
Sam Kerr (AUS) – Chicago Red Stars
Eugenie Le Sommer (FRA) – Olympique Lione
Marta (BRA) – Orlando Pride
Lieke Martens (NED) – FC Barcellona
Vivianne Miedema (NED) – Arsenal
Alex Morgan (USA) – Orlando Pride
Nikita Parris (ENG) – Manchester City/Olympique Lione
Megan Rapinoe (USA) – Reign FC
Ellen White (ENG) – Birmingham City/Manchester City

C’è anche l’attaccante Fabio Quagliarella tra i 10 candidati al Puskas Award, il premio – dedicato al campione ungherese Ferenc Puskas – che dal 2009 viene assegnato annualmente dalla Fifa all’autore o all’autrice del gol più bello della stagione precedente.

La lista è compilata dalla stessa Fifa con l’aiuto di ex giocatori e allenatori: quest’anno sono stati presi in considerazione i gol segnati dal 16 luglio 2018 al 19 luglio 2019. Per essere presi in considerazione dai giudici, i gol devono essere stati realizzati senza l’aiuto di errori degli avversari ed evidenti colpi di fortuna. Non vengono fatte distinzioni tra i livelli dei campionati professionistici, le nazionalità e il genere. Dalla lista attuale ne verranno poi selezionati tre tramite votazione online: il vincitore del Puskas Award 2019 sarà annunciato nel corso della cerimonia della consegna dei premi FIFA in programma il 23 settembre al Teatro alla Scala di Milano.

Stropicciatevi gli occhi e ammirate le 10 prodezze:

🇧🇷 Matheus Cunha
🇩🇪 RB Lipsia

🇨🇴 Juan Fernando Quintero
🇦🇷 River Plate

🇸🇪 Zlatan Ibrahimovic
🇺🇸 Los Angeles Galaxy

🇦🇷 Lionel Messi
🇪🇸 Barcellona

🇮🇹 Fabio Quagliarella
🇮🇹 Sampdoria

🇺🇸 Amy Rodriguez
🇺🇸 Utah Royals

🇬🇧 Billie Simpson
🇬🇧 Cliftonville

🇬🇧Andros Townsend
🇬🇧 Crystal Palace

🇭🇺 Daniel Zsori
🇭🇺 Debrecen

🇨🇲 Ajara Nchout
🇨🇲
Camerun

 

 

Si infrange contro l’Olanda il sogno Mondiale dell’Italia. Le #RagazzeMondiali sono state sconfitte dai calci piazzati delle orange. Il tutto si è rotto in dieci minuti ed entrambi da calcio di punizione: prima con la bomber Vivianne Miedema e poi dalla centrale van der Gragt.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Grazie 🇮🇹 #RagazzeMondiali 💙 per il sogno che ci avete fatto vivere. Orgogliosi di voi!👏🏻👏🏻👏🏻 #FIFAWWC #ITANED

Un post condiviso da Nazionale Femminile di Calcio (@azzurrefigc) in data:

Dopo un primo tempo abbastanza equilibrato, il secondo tempo è stato di pura sofferenza per le azzurre che non sono riuscite a placare gli attacchi delle ragazze guidate dalla ct Wiegman.

La rete che ha sbloccato il match è arrivata al 70esimo da azione di calcio piazzato. Punizione dalla tre quarti di sinistra calciata bene da Spitse, Miedema ha staccato benissimo e ha mandato il pallone alle spalle dell’incolpevole Giuliani.

Il raddoppio poco dopo con la numero 3 van der Gragt che è saltata altissimo sorprendendo la difesa azzurra e la numero 1 Giuliani.

Oltre ai gol, altre nitide occasioni per le campionesse europee che, però, non sono riuscite a finalizzare anche per meriti della nostra retroguardia.

Il caldo ha sicuramente reso le cose più difficili e, a favore delle olandesi, c’è stata quell’esperienza internazionale superiore rispetto alle nostre azzurre.

Nei primi 45 minuti il possesso della palla è stato nettamente tra i piedi delle olandesi che però non hanno avuto chiarissime occasioni da rete, se non per qualche spunto delle laterali van de Sanden e Martens e una punizione di Spitse facilmente bloccata da Laura Giuliani. Le azzurre hanno invece avute due nette palle gol con Valentina Bergamaschi al minuto 18 e Valentina Giacinti al 36esimo. La laterale del Milan ha ricevuto un cross dalla sinistra di Cernoia spizzato in area da Bonansea: Bergamaschi, sola, ha provato un pallonetto che, però, non ha sorpreso van Veenendaal.
La capocannoniera della Serie A, invece, ha ricevuto palla dalla sinistra dell’area di rigore e ha provato un diagonale rasoterra mancino finito poco fuori.

ITALIA (4-4-2)
Giuliani; Bartoli (46′ Boattin), Gama, Linari, Guagni; Bergamaschi (75′ Serturini), Galli, Giugliano, Cernoia; Giacinti, Bonansea (54′ Sabatino).

OLANDA (4-3-3)
Van Veenendaal; Van Lunteren, Van der Gragt, Bloodworth, Van Dongen; Groenen, Van de Donk, Spitse; Van de Sanden (56′ Beerensteyn), Miedema (87′ Roord), Martens.

Ragazze fuori con tanto onore e siamo convinti che questo sia solo il primo step per un grande futuro.

Si è conclusa la prima parte del Mondiale femminile di Francia2019. Un torneo che sta regalando grandissimi spunti sia tecnici che sociali.

Calciatrici dalle grandi qualità con i piedi e un grande impatto mediatico, hanno fatto sì che di questa Coppa del Mondo se ne parli per anni.

Sono state due settimane intense quelle trascorse finora in cui ci sono state bellissime partite, dal grande furore agonistico e con una fantastica cornice di pubblico, sia sugli spalti che dalla tv di casa.
Sono stati abbattuti record sportivi storici e le migliori calciatrici hanno messo in mostra tutte i loro talenti e le loro qualità.

Noi di Mondiali.it abbiamo voluto cogliere 5 dei momenti più belli di questo Campionato del Mondo finora.

LE AZZURRE E GLI ITALIANI

Sicuramente tra le squadre che hanno sorpreso in positivo c’è l’Italia con le nostre #Ragazzemondiali che, contro ogni pronostico iniziale, sono riuscite a qualificarsi agli ottavi come prime del girone. Un gruppo unito con tanta tecnica nelle nostre calciatrici e un pubblico che ha spinto le azzurre più di quanto si possa credere.

Risultati immagini per italia australia calcio femminile
Il feeling tra azzurre e pubblico

Barbara Bonansea e Cristiana Girelli sono state le donne copertina della fase a gironi ma, aldilà del grandissimo risultato ottenuto sul campo, ci sono importanti numeri provenienti dal pubblico. In molte partite gli stadi francesi sono pieni di tifosi, anche nel match dell’Italia, ma soprattutto un grande tifo dalla tv. Le partite delle azzurre sono state seguite da milioni di italiani, numeri superiori anche alle partite della squadra maschile del ct Mancini.

ALEX MORGAN E GLI USA
Risultati immagini per alex morgan usa thailandia
L’esultanza in una delle cinque reti della Morgan contro la Thailandia

La campionessa americana è stata una delle attrici protagoniste di questa prima scorpacciata di partite, insieme alle sue compagne. La partenza col botto contro la Thailandia ha riscritto la storia del calcio: il pokerissimo dell’attaccante californiana e la vittoria per 13-0 (partita con più gol di scarto della storia in un Mondiale di calcio). Alex Morgan come un’altra americana, Michelle Akers nel Mondiale ’91, è stata capace di gonfiare la rete per cinque volte. Il 13-0, invece, segna qualcosa di straordinario: superato nettamente il record dell’11-0 della Germania che travolse l’Argentina nel Mondiale 2007.

LE LACRIME DELLA THAILANDIA
Risultati immagini per thailand tears football
Le lacrime dalla panchina thailandese al gol contro la Svezia

Ci sono stati tantissimi pianti passati nella storia del calcio e quelle della Thailandia sicuramente ne faranno parte. Perché puoi perdere 13-0 contro gli Usa, perché ne puoi subire altre 5 contro la Svezia ma quando ne realizzi uno, il primo della storia alla prima apparizione Mondiale: sono soddisfazioni. La rete dell’attaccante Kanjana Sung-Ngoen al 91esimo è stata un’esplosione di gioia da parte della panchina che ha fatto il giro del mondo.

IL BRASILE DI MARTA
Risultati immagini per marta brazil italy
L’esultanza dopo il gol all’Italia

Le brasiliane sono passate agli ottavi trascinata dalla propria fuoriclasse, la numero 10 Marta. Una campionessa dentro e fuori dal campo. Grazie alle due reti realizzate contro Australia e Italia, l’attaccante è diventata la miglior marcatrice in un Mondiale con ben 17 reti, superando il record di Miroslav Klose, con tanto di polemica con la tv tedesca per la mancata domanda durante un’intervista.
Leader anche fuori dal campo perché ha proposto di ribattezzare lo stadio di Maceiò, da Estadio Rei Pelé a Estadio Marta Vieira da Silva. Con 111 gol in 130 presenze con la Seleção è la miglior realizzatrice della storia verdeoro.
Scalpore ha fatto la notizia del rifiuto a qualsiasi sponsor sugli scarpini, perché le offerte ricevute sono state nettamente inferiori rispetto a quelle maschili. Sulle scarpe di Marta, però, ci sono i colori rosa-azzurro della campagna Go Equal (sensibilizzazione alla parità di genere) e le mette in mostra durante l’esultanza.

LA PROTESTA DI MEGAN RAPINOE
Risultati immagini per megan rapinoe world cup hunt
Megan Rapinoe è l’unica americana a non cantare l’inno

Gli Stati Uniti sono la squadra da battere perché hanno tantissime fuoriclasse. D’altra parte, però, alcune di loro hanno fatto parlare di sé anche per temi extracalcistici. Una di queste è la capitana Megan Rapinoe: la centrocampista si è rifiutata di cantare l’inno nazionale americano nel prepartita. Un rifiuto contro le politiche discriminatorie portate avanti dal presidente Donald Trump nei confronti delle minoranze etniche.