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La Coppa del Mondo si avvicina e sebbene l’Italia non ci sia, tutti gli appassionati di calcio sono attratti dalla competizione, che richiama le migliori nazionali di tutto il mondo. Quest’anno i mondiali saranno in Qatar e per via del caldo per la prima volta vedranno il via in autunno anziché in estate. Più precisamente, avranno luogo in Qatar dal 20 novembre al 18 dicembre 2022.

Quali giocatori giocheranno? Cosa succederà nei vari gironi? Quali saranno le squadre che si affronteranno come teste di serie? Chi vincerà? Chi non riesce a resistere alla voglia di Mondiale, può sempre smorzare l’attesa con i videogame di calcio dedicati alle nazionali.

FIFA 2023

Il videogioco di calcio più atteso è sempre FIFA, c’è poco da fare. Ogni anno, milioni di appassionati di tutto il mondo aspettano l’uscita del nuovo FIFA. Ebbene, FIFA 2023, oltre alle competizioni dei club di serie A e di serie B, presenterà il mondiale 2022 e i mondiali femminili del 2023. Proprio per questo, è già stato preannunciato da EA Sports come “il FIFA più grande ed espansivo di sempre”.

eFootball

C’erano una volta Winning Eleven e Pro Evolution Soccer (PES). Quest’anno, invece, la squadra cambia ancora nome e diventa eFootball. Il gioco è interamente realizzato dalla Unreal Engine e sarà totalmente gratuito. Non è ancora certo se comprenderà il mondiale 2022, ma si tratta di un vero e proprio evento, che interessa a centinaia di migliaia di appassionati.

Top Trumps World Football Stars

Chi l’ha detto che i mondiali di calcio debbano essere per forza una cosa seria? Un po’ di leggerezza ci vuole sempre. Ed è proprio all’insegna della leggerezza che Top Trumps World Football Stars si intromette tra i migliori videogiochi di calcio in attesa dei mondiali. Non si tratta infatti del solito videogame o app di calcio, bensì di una slot. Proprio così: una slot online.

Fa decisamente simpatia, perché le protagoniste del gioco sono 7 nazionali, formate da alcune stelle del calcio, prese un po’ a caso dai libri del tempo. Infatti, per l’Italia abbiamo Del Piero, Totti e Toni. Per la Germania, invece, abbiamo addirittura Ballack in compagnia di Lothar Matthäus e Jurgen Klinsmann. Questi ultimi due sono stati i protagonisti della squadra tedesca dell’inizio degli anni ‘90.

Tutto qui? No. Per il Brasile ci sono Ronaldinho, Ronaldo e Kakà, mentre per l’Argentina Messi, Crespo e Riquelme. Chi avranno messo per la Spagna? Non ci crederete mai.

Football Roulette

Gli sviluppatori dei giochi probabilmente si divertono tanto quanto i giocatori. Forse anche di più. Di sicuro si saranno divertiti in casa Playtech nell’ideare la Football Roulette, ovvero una roulette in cui il croupier conduce il gioco facendo allo stesso tempo sia la cronaca di ciò che avviene sul tavolo della roulette, sia presentando le azioni salienti di partite di calcio live.

C’è da immaginarsi che per il mondiale di calcio 2022 le football roulette saranno sintonizzate sulle partite in Qatar. Un argomento in più per chattare con i giocatori seduti virtualmente allo stesso tavolo.

Riguardo alla 22sima edizione del mondiale di calcio ce ne sono di cose da dire

Come oramai tutti gli appassionati di pallone sapranno, il 20 novembre avrà inizio Qatar 2022, la 22esima edizione del mondiale di calcio che si terrà per la prima volta durante il periodo invernale. Questo torneo, che si concluderà il 18 dicembre dopo 4 settimane di gare, rappresenta un unicum nella storia di uno degli sport più seguiti in assoluto, perché non era mai successo che un mondiale non venisse disputato in estate. E non era mai successo che a ospitarlo fosse un paese del Medio Oriente, il Qatar appunto. Come si intuisce da queste prime righe, le curiosità che riguardano la manifestazione più sentita del momento non mancano di certo. Oltre a quelle sopra accennate, va subito ricordato come Qatar 2022 sia l’ultima occasione per i tifosi per vedere in campo 32 Nazionali contemporaneamente: dal 2026, infatti, tutto cambierà perché il totale ammonterà a 48. Da italiani ci auguriamo che tra 4 anni tra le future partecipanti ci siano anche gli Azzurri che, dopo l’eliminazione ai play-off per mano della Svezia il 13 novembre 2017, tra pochi mesi saranno costretti ancora una volta a guardare gli altri giocare, avendo perso il playoff del 24 marzo contro la Macedonia del Nord.

Da Iran vs Stati Uniti 24 anni dopo alla seconda partecipazione del Canada

Tra le curiosità relative a Qatar 2022 c’è il fatto che dopo 24 anni dall’ultimo confronto, avvenuto ai tempi di Francia ’98, finalmente Iran e Stati Uniti si rincontreranno. Queste due Nazionali, sebbene non siano favorite per la vittoria finale, sono comunque due realtà interessanti; in particolare gli Stati Uniti dispongono di una rosa di discreta qualità, all’interno della quale militano “gli europei” Gianluca Busio, centrocampista del Venezia, e Giovanni Reyna, centrocampista del Borussia Dortmund. Il fatto poi che la formazione a stelle e strisce da tempo stia lavorando per fare del gruppo il suo punto di forza, ottimizzando, durante ogni allenamento, la concentrazione per migliorare sul campo da gioco le performance complessive di squadra – un qualcosa questo che per altro già avviene con successo in altre discipline – è un plus non da poco. Interessante è poi il fatto che Belgio e Croazia, entrambe iscritte nel Gruppo F, non si siano mai incontrate né durante un mondiale né durante un europeo. Una chicca: la Francia che giocherà nel suo girone contro la Danimarca non può che essere contenta per questo accoppiamento. Perché? Perché quando incontra nella prima fase la Nazionale oggi allenata da Kasper Hjulmand quasi sempre vince un torneo (2 europei, quelli del 1984 e del 2000, e 2 mondiali, quelli del 1998 e del 2018). L’unica eccezione è stata nel 2002. C’è poi una stranezza che ha a che fare con l’Arabia Saudita: la formazione in maglia verde, che se la vedrà con Argentina, Messico e Polonia, ancora una volta incontrerà 3 Nazionali contro cui non ha mai giocato prima durante un mondiale. È la 19a volta che succede. E dopo una stranezza, ecco un’altra curiosità che stavolta interessa l’Uruguay, che nel Gruppo H incontrerà le ultime 3 squadre che ha superato nel corso di precedenti turni a eliminazione diretta, ossia Portogallo, nel 2018, Corea del Sud e Ghana nel 2010. Infine c’è da sottolineare come per il Qatar sia la prima volta in assoluto in un mondiale, la seconda invece per il Canada, che nel lontano 1986 venne eliminato al primo turno. In quell’occasione uscì sconfitto contro l’Unione Sovietica, per 2 a 0, l’Ungheria, sempre per 2 a 0, e la Francia, per 1 a 0.

E per quanto riguarda invece le favorite Brasile, Francia e Inghilterra?

Non potevamo concludere l’articolo senza dire qualcosa di curioso che ha a che fare con le favorite per la vittoria finale. Per esempio sul Brasile 5 volte campione del mondo che attende da 20 anni di vincere il suo 6° titolo, oppure sulla Francia che nel 2018 ha conquistato il suo secondo mondiale dopo 20 anni di attesa. A quanto pare il 20 non è numero qualsiasi quando si disputa questo torneo. L’Inghilterra, invece, sfiderà per la prima volta in assoluto l’Iran, contro cui giocherà alla prima giornata, il giorno dopo l’inaugurazione del 20 novembre che vedrà di fronte Qatar ed Ecuador.

Come ogni mondiale che si rispetti, anche la prossima competizione di Qatar 2022 suscita curiosità per la presenza di nazionali poco blasonate che cercheranno di mettersi in mostra contro i più famosi top team. Alla squadra di casa, qualificata di diritto come Paese organizzatore e unica esordiente assoluta, si aggiungono interessanti ritorni come il Canada, il Galles e il Ghana: riusciranno le “Cenerentole” a fare bella figura?

L’esordio del Qatar in casa

Non ci si aspettano particolari scintille dalla nazionale del Qatar, ma la squadra di casa potrebbe mostrare qualcosa in più di quanto immaginino gli appassionati di calcio occidentali. È ciò che sperano la federazione qatariota, che sta lavorando duramente da anni per ben figurare in questa edizione del mondiale, e i tifosi locali, che per la prima volta si affacciano a una competizione così importante.

Il biglietto da visita del Qatar è la vittoria della Coppa d’Asia nel 2019, valsa il balzo dall’88esima alla 49esima posizione nel ranking FIFA consultabile anche sul portale Transfermarkt, un successo non di poco conto se si considera che la nazionale del piccolo emirato è riuscita ad arrivare in fondo eliminando la Corea del Sud ai quarti e battendo in finale i ben più blasonati giapponesi con un netto 3-1.

Collocato nel girone A con Paesi Bassi, Ecuador e Senegal, il Qatar parte sfavorito secondo le piú aggiornate analisi statistiche sulle scommesse per il mondiale 2022 ma, escludendo la netta superiorità degli Orange, potrebbe sfruttare il fattore geografico per sorprendere gli addetti ai lavori.

Canada, ritorno al mondiale dopo 36 anni

Con una sola partecipazione ai mondiali nel 1986, la nazionale canadese sbarcherà in Qatar con grande entusiasmo, spinta anche dal fatto che assieme a Stati Uniti e Messico il Paese nordamericano ospiterà, come racconta Il Corriere dello Sport, l’edizione 2026 della competizione. Sorteggiato nel gruppo F con Belgio, Croazia e Marocco, il Canada si presenta con una squadra valida e sicura di sé, che annovera al suo interno diversi giocatori con esperienze in Europa, a partire dal bomber del Lille Jonathan David.

L’undici allenato da John Herdman ambisce a non fare solo una comparsata e potrebbe essere una delle sorprese del torneo, almeno per ciò che riguarda la fase a gironi.

Il Galles dai playoff al sogno mondiale

Battendo l’Ucraina nello spareggio playoff per accedere ai mondiali, il Galles torna a partecipare alla maggiore competizione calcistica dopo ben 64 anni. La nazionale dei Draghi Rossi, che vanta in rosa giocatori del calibro di Gareth Bale, Aaron Ramsey e Daniel James, è senza dubbio una delle squadre europee migliorate maggiormente nell’ultimo decennio, tanto da aver raggiunto nel 2016 le semifinali e nel 2020 gli ottavi agli Europei di calcio ed essersi qualificata a Qatar 2022 dopo una storia fatta di pochissime soddisfazioni (unico mondiale disputato quello del 1958, terminato ai quarti di finale).

Con queste premesse, il Galles è un’altra squadra che potrebbe sorprendere, magari facendo uno sgambetto ai cugini inglesi nel girone eliminatorio (gruppo B con Stati Uniti e Iran).

Il Ghana in Qatar per fare sul serio

Tra le squadre africane qualificate a Qatar 2022 troviamo il Ghana, le cui uniche tre partecipazioni alla competizione sono tutte abbastanza recenti (2006, 2010, 2014). Le Black Stars partiranno per l’emirato arabo con l’obiettivo – difficile – di emulare quanto accaduto nel 2010, quando la nazionale ghanese si è arresa solo ai calci di rigore nei quarti di finale contro l’Uruguay, che tra l’altro ritroverà già nel girone del gruppo H.

Per aumentare le proprie possibilità di andare avanti, il Ghana ha cercato di rinforzare la rosa naturalizzando alcuni nomi di spicco del calcio europeo, come Iñaki Williams dell’Athletic Bilbao, Tariq Lamptey del Brighton Hove & Albion e Stephan Ambrosius difensore dell’Amburgo: qualificazione certo non facile, ma le africane ai mondiali sono sempre una mina vagante.

L’edizione di quest’anno della FIFA World Cup si terrà in Qatar, il ricchissimo paese della penisola araba. L’organizzazione complessiva ha richiesto costi faraonici e, secondo i dati FIFA, questa sarebbe l’edizione più costosa mai organizzata. Ma a quanto ammontano le spese sostenute dallo stato mediorientale?

Il conto

Le spese per l’organizzazione della prossima Coppa del Mondo, al momento, ammonterebbero a circa 220 miliardi di euro. Un primato che sarà difficile da battere, specialmente se si considera che l’edizione più costosa mai registrata in precedenza è quella tenutasi in Brasile nel 2014, costata (soltanto) 15 miliardi.
Il ricco investimento infrastrutturale ha previsto la costruzione dei nuovi stadi, di alberghi, strutture turistiche e aeroporti oltre che l’ammodernamento delle strade urbane.

Per alcuni la cifra risulta assolutamente sproporzionata, uno spreco per un evento calcistico che dura, tra l’altro, poco meno di un mese. Eppure l’obiettivo del paese ospitante è molto ambizioso e va aldilà della competizione sportiva in sé. Secondo le parole di Al Nuaimi, membro della famiglia reale emira, l’organizzazione della Coppa del Mondo 2022 è inserita all’interno di un programma più ampio denominato “Qatar National Vision 2030”. Il piano prevede, infatti, tutta una serie di ingenti investimenti a lungo termine per il miglioramento delle infrastrutture, i quali erano stati pianificati molto tempo prima rispetto alla notizia dell’assegnazione FIFA.

L’audace scommessa del Qatar

La necessità di organizzare i mondiali 2022, dunque, ha soltanto velocizzato la realizzazione di opere che erano già state previste da tempo dagli enti governativi mediorentali. L’evento avrà sicuramente il compito di rendere il Qatar, per la prima volta, un perno sportivo a livello globale, a cui tutti i paesi del mondo dovranno fare riferimento.

È proprio questa l’audace scommessa dell’emiro Tamim bin Hamad al-Thani, quella cioè di sfruttare l’evento per accendere i riflettori sul Qatar e per portare finalmente  il calcio mondiale nel Golfo. L’idea è, quindi, quella di pubblicizzare il Qatar come Stato all’avanguardia, un modello per tutti i paesi, orientali e occidentali. Non ci resta che attendere la cerimonia di inaugurazione della FIFA World Cup e scoprire se l’obiettivo verrà raggiunto.

Cosa aspettarci?
Quello di quest’anno, insomma, sarà sicuramente un mondiale da non perdere, malgrado la nostra nazionale già fuori competizione. Complice il gran caldo e la presenza della squadra del Qatar, qualificata di diritto, ci saranno risvolti inediti e spettacolari colpi di scena.

Dopo ben 24 anni l’Italia della pallavolo maschile torna sul tetto del mondo

La giovane Nazionale di Ferdinando De Giorgi scrive una pagina importantissima della già gloriosa storia della pallavolo italiana battendo 3-1 (22-25, 25-21, 25-18, 25-20) la Polonia alla Spodek Arena laureandosi così campione del Mondo a 24 anni di distanza dall’ultima medaglia d’oro vinta in Giappone.

Per gli azzurri si tratta del quarto titolo iridato dopo quelli ottenuti nel ’90, ’94 e ’98 e diventando così l’unica squadra dopo l’URSS (a quota 6 tra il ’49 e l’82) a raggiungere tale traguardo.

TABELLINO: POLONIA – ITALIA 1-3 (25-22, 21-25, 18-25, 20-25)

ITALIA: Giannelli 8, Michieletto 13, Anzani 8, Romanò 13, Lavia 21, Galassi, Balaso (L). Sbertoli, Russo 4. N.e: Recine, Bottolo, Pinali, Scanferla (L), Mosca. All. De Giorgi
POLONIA: Semeniuk 11, Bieniek 10, Janusz 1, Skiwka 12, Kochanowski 6, Kurek 8, Zatorski (L). Kaczmarek 7, Lomacz, Fornal 5, Kwolek. N.e. Klos, Poreba, Popiwczak (L). All. Grbic
Arbitri: Mokry (SVK) e Simonovic (Sui).
Durata set: 29′, 31′, 27′, 27′.
Spettatori: 11500.
Italia: 4 a, 18 bs, 10 mv, 22 et.
Polonia: 5 a, 15 bs, 5 mv, 30 et.

 

Primo set iniziato con gli azzurri bravi a contenere a muro gli attacchi dei polacchi e con Giannelli come sempre abile a sfruttare la buona vena di Lavia in attacco. Ciò che ne è derivato è stato un inizio gara equilibrato con le due squadre a contatto (18-15 per l’Italia) e con i ragazzi di De Giorgi molto efficaci in fase difensiva. Con il passare dei minuti Grbic ha poi inserito Kaczmarek al posto di Kurek, ma Giannelli e compagni hanno continuato a giocare davvero una buona pallavolo continuando ad amministrare un minimo vantaggio (21-17) successivamente recuperato dagli uomini di Grbic (21-21) che nel frattempo aveva cambiato anche il palleggiatore inserendo Lomacz. Il finale si è fatto vibrante con il pubblico di casa che ha continuato a far sentire la sua pressione e con i ragazzi di De Giorgi che nel frattempo hanno fatto molta fatica in attacco (solo 28%) proprio nella fase clou; gli uomini usciti dalla panchina polacca sono risultati determinanti e un muro su attacco di Romanò ha chiuso il primo set sul 25-22 per i padroni di casa.

I polacchi, sulle ali dell’entusiasmo sono andati subito sul 3-1, ma con il passare dei minuti gli azzurri si sono rifatti sotto agguantando la parità sul 7-7. Il match è proseguito a strappi con i padroni di casa che hanno tentato più di una volta di allungare ma con gli azzurri che hanno retto l’urto della forza offensiva polacca con una serie di muri; allo stesso modo però la fase offensiva dei laterali italiani ha continuato a essere deficitaria, ma nonostante questo l’orgoglio e il capitano hanno tenuto a galla i ragazzi di De Giorgi (18-18, 20-20). Nel finale tanto coraggio per gli azzurri che nel momento clou si sono portati avanti di 3 lunghezze (24-21) chiudendo poi sul 25-21 portando la gara sull’1-1.

Terzo set
iniziato con Russo in campo al posto di Galassi (cambio già effettuato nel corso del secondo set) e Polonia di nuovo avanti, ma nuovamente azzurri reattivi e caparbi nel non voler mollare niente (14-13); Gianelli e compagni ancora sugli scudi nella fase calda (23-16) e trascinati da una magnifica trance agonistica vanno a prendersi anche il terzo set (25-18) ribaltando la situazione sul 2-1.

Quarta frazione che ha visto ancora gli azzurri protagonisti di un’ottima organizzazione di gioco (14-10) e bravi a resistere a un ritorno di fuoco degli avversari (18-13). Con il proseguire del set i padroni di casa hanno tentato una disperata rimonta (19-16), ma Giannelli e compagni non hanno concesso nulla e, a 24 anni di distanza da Tokyo 1998, sono andati a riprendersi il titolo Mondiale (25-20).

È di certo il sogno di molti, soprattutto dei patiti del basket, quello di poter  assistere dal vivo a una partita di NBA. I grandi campioni, i fantastici palazzetti, gli straordinari spettacoli e in più, da cornice, le grandi città americane come New York, Los Angeles, San Francisco, ecc.

Se il tuo sogno è quello di poter godere di uno spettacolo simile in una delle città più importanti al mondo, sei capitato nel posto giusto. In quest’articolo troverai tutte le info per acquistare i biglietti per una partita senza alcuna difficoltà e direttamente da casa tua.

NBA

L’NBA, per chi non lo sapesse, è il massimo campionato di pallacanestro in cui militano le migliori squadre americane e canadesi. Il sogno di qualsiasi giocatore di questo sport è poter arrivare a giocare in questa competizione, un po ‘come la Champions League per chi ama il calcio.

Il campionato è strutturato in quattro momenti:

  • Training camp e pre season;
  • Regular Season;
  • Playoffs;
  • Finals.

ed è diviso in due:

  • East conference: ovvero le squadre della costa Est, come i Boston Celtics, le due squadre di New York, i Nets e i Knicks, o i Chicago Bulls;
  • West conference: cioè le squadre della costa Ovest, ad esempio: i Los Angeles Lakers, i San Francisco Golden State o i San Antonio Spurs.

Per training camp e pre season s’intende il periodo di tempo, prima di una stagione ufficiale, in cui le squadre si dedicano alla formazione delle rose e alla preparazione atletica e tattica del campionato che dovranno affrontare. Dopo essersi allenate al meglio le squadre disputano 7 partite, amichevoli, durante la fase detta pre season e al loro termine inizierà il campionato vero e proprio.

La regular season inizia intorno all’ultima settimana di Ottobre e si conclude circa a metà Aprile. In questo periodo verranno giocate ben 82 partite, in cui le squadre si daranno battaglia per conquistare punti per la classifica finale.

Una settimana dopo la fine della regular season, durante la quale i giocatori possono riposarsi, si giocano i playoffs, uno degli avvenimenti più attesi e importanti del mondo basket e NBA. Durante questa fase le migliori 8 squadre, in base al loro posizionamento in classifica, di ogni conference si scontreranno in base a un preciso ordine al meglio delle 7 partite vinte.

Le vincitrici di ogni playoff, uno per conference, si scontreranno nelle finals e la vincitrice sarà decretata al meglio delle 7 partite vinte. Come per ogni fase anche alle finali saranno distribuiti premi individuali, come quello per il miglior giocatore.

Comprare i biglietti

Acquistare i biglietti per un incontro di NBA non è mai stato così facile, puoi farlo tranquillamente da casa tua con un semplice click. È molto più facile e conveniente rispetto a all’acquisto  in loco, e ora ti spieghiamo il perchè.

Come hai potuto leggere poco prima l’NBA vive diversi momenti durante l’anno, per cui  devi sapere a cosa vai incontro quando acquisti. Ad esempio le fasi finali costeranno di più rispetto alle amichevoli pre-season o alle partite di campionato.

Prima, acquistando  i biglietti presso le biglietterie fisiche, si correva il rischio di guardare una partita durante i periodi di riposo o, peggio ancora, di prenderli in prossimità della partita, dunque a prezzi triplicati.

Noi ti consigliamo HelloTickets, un sito affidabile  in cui potrai tranquillamente acquistare i biglietti appena vengono resi disponibili e senza il pericolo di pagare sovrapprezzi. Dunque clicca sul link se sei interessato a seguire dal vivo le squadre NBA new york e di ogni altra conference.

In primis lo spettacolo

Come puoi constatare tu stesso, dalla formazione della competizione dell’NBA, parte integrante di questo sport è lo spettacolo.

Un biglietto costa in media tra gli 80 e i 100 dollari,, bisogna però tenere a mente cosa si sta  andando a vedere e soprattutto dove. Le competizioni NBA si giocano in dei palasport attrezzatissimi, dove lo spettatore viene coccolato già prima che l’incontro inizi.

Oltre alla partita vengono proposti tantissimi momenti di intrattenimento, come piccoli spettacoli sul parquet, contest in cui potrai vincere gadget delle squadre, e tanto altro. Per non parlare di un altro aspetto culturale americano che, in questi casi, va provato,  cioè il cibo. Chiunque vorrebbe provare l’ebbrezza di vedere un incontro di NBA mangiando un Hot Dog gigante, come nei film con cui siamo cresciuti

Non ti resta che aspettare

Al momento ci troviamo in preseason dunque dovremo ancora aspettare per vedere i giganti dell’NBA, ma grazie ad Hello Ticket potrai prenotare con largo anticipo la tua vacanza americana all’insegna del basket di massimo livello.

Il ct della nazionale francese a ‘Le Parisien’ ha espresso parole confortanti per il Polpo e la sua partecipazione al Mondiale.

Didier Deschamps assicura che Paul Pogba sarà presente al Mondiale. A pochi mesi dall’appuntamento in Qatar, la nazionale francese presenta diverse incognite: oltre all’infortunio dello juventino, a centrocampo il ct deve fare i conti con gli acciacchi e il calo di rendimento di N’Golo Kanté. “Parliamo di giocatori molto richiesti, con molta esperienza, di leader. È importante che ci siano, ma non siamo mai al sicuro. Da qui la necessità di preparare i giocatori più giovani. Ovviamente sono in contatto con Paul. La sua partecipazione ai Mondiali di oggi non è in discussione”, ha spiegato Deschamps.

 

 

Nelle scorse settimane, dopo vari consulti medici, il giocare francese della Juventus aveva deciso di non intervenire chirurgicamente per risolvere il problema fisico, ma di seguire delle cure meno invasive e quindi di non mettere a rischio la sua presenza per la rassegna iridata invernale.

Le possibilità di una vittoria ai Mondiali in Qatar sono sicuramente più alte con la presenta dello juventino vista la sua esperienza calcistica, su Netbet sono già partite le scommesse sulla coppa del mondo per puntare su quelle nazionali che possono ambire a sollevare l’ambito trofeo.

Pogba sta continuando la riabilitazione in piscina e palestra, e non solo, sta svolgendo anche un lavoro personalizzato con il team di J Medical. Il recupero sta procedendo bene e, stando a quanto si legge, il giocatore non ha più dolore e confida di tornare a disposizione di Allegri per la sfida contro la Salernitana dell’11 settembre.

È trascorso più di un secolo da quando, in un’unica giornata, si è disputato il primo Campionato Italiano di Football. La prima edizione della Serie A, infatti, risale all’8 maggio 1898 e consistette in un quadrangolare disputatosi a Torino e vinto dal Genoa.

Da allora, il calcio è senza ombra di dubbio lo sport più amato e seguito in Italia. Attualmente, la 120esima edizione del massimo torneo nazionale è in dirittura di arrivo, in attesa di decidere chi, tra Milan e Inter, riuscirà ad aggiudicarsi lo Scudetto.

A rendere tanto spettacolare questo gioco, hanno contribuito in tutti questi anni il gran numero di fuoriclasse italiani che hanno vestito le maglie più prestigiose del nostro campionato. Sebbene elencarli tutti sarebbe impossibile e una classifica ufficiale dei migliori non esista, si presenteranno a seguire alcuni dei suoi giocatori più rappresentativi.

Giuseppe Meazza

Come non iniziare da questo storico attaccante, a cui è stato dedicato lo stadio che ospita le partite casalinghe di Inter e Milan. Considerato da alcuni esperti il calciatore migliore di sempre, Peppino – questo era il suo soprannome – ha disputato 14 stagioni con la casacca nerazzurra, segnando 284 goal in 408 partite.

In questo periodo, fu capitano della sua squadra per 9 anni e vinse due Scudetti e una Coppa Italia. Oltre a questo, quando si ritirò a 38 anni suonati, poteva vantare nel suo palmares anche due Coppe del Mondo, vinte nel 1934 e nel 1938.

Gianni Rivera

Passiamo ora alla sponda rossonera per colui che, a detta di molti e secondo i numeri, sarebbe il centrocampista italiano più forte di sempre. L’alessandrino classe 1943 ha iniziato la sua avventura con il “Diavolo” a soli 17 anni, disputando con questa maglia 658 partite ufficiali e mettendo a segno la bellezza di 164 reti.

Con il Milan, il “Golden Boy” vinse 3 Scudetti, 4 Coppe Italia, 2 Coppe dei Campioni, 2 Coppe delle Coppe e 1 Coppa Intercontinentale. Mai sazio di successi, questo numero 10 si aggiudicò il Pallone d’Oro nel 1969, dopo aver accompagnato la Nazionale alla vittoria del Campionato d’Europa l’anno precedente.

Roberto Baggio

Troppo spesso ricordato per il rigore sbagliato ai Mondiali di USA ‘94 contro il Brasile, il “Divin Codino” è una delle stelle più brillanti del calcio italiano e internazionale. Nonostante la sua carriera sia stata interrotta da terribili infortuni, la sua tenacia e classe indiscussa gli hanno permesso di fare grandi cose e farsi largo nei cuori dei tifosi di tutto il mondo.

Al momento del suo ritiro a 37 anni, aveva vestito in ordine cronologico le maglie di Vicenza, Fiorentina, Juventus, Milan, Bologna, Inter e Brescia. Sebbene non sia mai diventato Campione del Mondo, i suoi 278 goal hanno contribuito a portarlo alla vittoria di un Pallone d’Oro nel 1993, 2 Scudetti, 1 Coppa Italia, 1 Coppa UEFA, oltre che a aggiudicarsi i titoli di FIFA World Player e capocannoniere in un’edizione della Coppa delle Coppe.

Gianluigi Buffon

Il suo debutto in Serie A con il Parma di Nevio Scala sembra un episodio risalente a un’altra epoca. Eppure, Buffon è ancora in attività a 44 anni, ed è di recente tornato a difendere la porta della stessa squadra per chiudere la carriera dove l’ha iniziata.

I successi di “Superman” sono tanti da essere impossibili da elencare in qualche riga. Tra i più celebri, comunque, occorre citare la Coppa del Mondo di Germania 2006, 10 campionati nelle file della Juventus, 1 Coppa UEFA con i “Ducali” nella stagione 1998-99, 6 Coppe Italia e 7 Supercoppe italiane.

 Paolo Maldini

Quella dei Maldini, al Milan, è una vera e propria dinastia. Se prima di Paolo, la casacca rossonera era vestita dal padre Cesare – difensore e poi allenatore – oggi viene indossata dal 20enne Daniel, nel ruolo di attaccante.

Nei suoi 25 anni e 902 partite con il Milan, Paolo ha ottenuto risultati incredibili. Tra i trofei vinti, non si può fare a meno di citare 7 Scudetti, 5 Coppe dei Campioni e 5 Supercoppe Europee, alcuni dei quali con la fascia di capitano ereditata da Franco Baresi nel 1997.

Mondiali Qatar 2022

Quest’anno non è dei più propizi per gli appassionati di calcio del Belpaese. Nonostante la Nazionale di Roberto Mancini abbia di recente mostrato sul campo il proprio valore aggiudicandosi l’ultima edizione dei campionati europei, non è purtroppo riuscita a qualificarsi per la prossima Coppa del Mondo.

Dopo 53 anni di digiuno dall’ultimo successo ottenuto a livello continentale, lo scorso 11 luglio gli “Azzurri” si sono imposti ai rigori sull’Inghilterra. Pur essendo tra i favoriti per raggiungere la finale dei Mondiali che si disputerà in Qatar il prossimo 18 dicembre, non hanno però superato le qualificazioni.

Non solo questa assenza non permetterà agli amanti del calcio di godersi appieno il torneo più famoso del mondo, ma non lascerà neanche ai giocatori italiani la possibilità di distinguersi sul campo. Ciò nonostante, i tifosi potranno scommettere seguendo le partite in diretta streaming e, così, far sì che la loro esperienza sia ugualmente appassionante.

Gli altri miti italiani del calcio giocato

Come anticipato, quelli presentati non sono altro che alcuni dei campioni più rappresentativi del calcio italiano. La lista, però, dovrebbe essere infinita, estendendosi oltre i citati Meazza, Rivera, Baggio, Buffon e Maldini.

Che dire, infatti, di Dino Zoff, Gianfranco Zola, Francesco Totti, Alessandro Del Piero e Gigi Riva? Qual è, tra questi, il vostro preferito e chi, invece, è imperdonabilmente stato escluso da questa breve rassegna?

Prima di andare a conoscere alcuni dei migliori giocatori di basket italiani, cercheremo di farvi una piccola introduzione su come sia nato il basket in Italia. Inoltre, mentre stai sul telefono a giocare al casino online, puoi dare un’occhiata a quest’articolo per conoscere meglio il basket italiano.

I primi allenamenti di una squadra di basket bolognese avvennero nel 1889, sotto il simbolo di una neonata società, la Virtus Bologna, nome che sarebbe poi diventato una delle società sportive più famose e vittoriose di tutta Italia. La Virtus Bologna sarà anche la prima squadra in Italia a vincere il campionato nazionale.

Negli anni ’30, nella città di Bologna si tenevano i tornei di “Palla al cesto”, come era chiamata la pallacanestro in Italia, e le squadre cittadine erano circa sei; dal 1931 faceva parte dei tornei anche la squadra della Fortitudo Bologna, allora agli albori ma che avrebbe dominato negli anni non meno fama della Virtus.

Erano state fondate le squadre milanesi, quelle dell’Emilia-Romagna, così come quelle del nord-est e della Roma. L’ascesa di questo sport americano in Italia sarebbe solo questione di tempo, e la città di Bologna aveva tutte le carte in regola per diventare una delle capitali italiane del basket. In Emilia-Romagna, il basket bolognese sta vivendo la sua stagione migliore, grazie all’ascesa di un’altra squadra regionale, la Grissin Bon Basketball Reggiana, che è ancora una delle migliori squadre del Campionato Nazionale di Pallacanestro e che vanta molti i migliori giovani italiani tra le sue fila.

Andrea Bargnani

Bargnani, di origine italiana, ha iniziato la sua carriera nel basket professionistico con la Stella Azzurra Roma nella Serie B2 italiana nel 2002-03. Nella sua stagione da rookie, ha registrato 13,2 punti e 4,5 rimbalzi a partita mentre è apparso in 23 partite. Ha deciso di firmare con la Benetton Treviso per la stagione successiva dopo la sua prima stagione con il club. Il giovane ha avuto una carriera internazionale di successo ed è stato due volte vincitore della Coppa Italia nel 2004 e nel 2005. Nel 2006 è stato membro di una squadra che ha vinto il campionato italiano ed è stato nominato uno dei migliori giocatori del campionato di età inferiore ai 22 anni. Ha avuto molto successo giocando in giovane età.

Da grande uomo, Bargnani era estremamente versatile. Può giocare non solo in palo, ma anche sul perimetro. La sua capacità di tirare da tre punti lo ha reso una minaccia in attacco in vari modi. Inoltre, giocare con giocatori più anziani lo ha aiutato a migliorare notevolmente il suo gioco.

Danilo Gallinari

Danilo Gallinari è un cestista italiano che attualmente gioca come attaccante per gli Oklahoma City Thunder della National Basketball Association (NBA).

Gallo, come è affettuosamente conosciuto, è stato arruolato sesto assoluto dai New York Knicks nel draft NBA 2008 dopo aver trascorso i suoi primi quattro anni da professionista nella natia Italia, con periodi con Casalpusterlengo nel 2004-2005, Nuova Pavia nel 2005- 2006 e Olimpia Milano nel 2006-2008.

Dopo due stagioni e mezzo con i Knicks, è stato ceduto ai Denver Nuggets nel 2011, dove ha trascorso sei stagioni, incluso un breve periodo con l’Olimpia Milano in Italia. Gallinari è stato successivamente acquisito dai Los Angeles Clippers nel 2017, prima di essere ceduto agli Oklahoma City Thunder nel 2019.

L’attaccante è stato nominato Most Valuable Player (MVP) della Lega italiana nel 2008, Miglior giocatore Under 22 della Lega italiana nel 2007 e 2008 e Stella nascente dell’Euro League nel 2008. Ha giocato anche per l’Italia a livello U-16 e U-18 ed è membro della squadra maggiore dal 2007. Ha giocato nella Coppa del Mondo FIBA ​​2019 con l’Italia, con una media di 17,2 punti, 5,6 rimbalzi e 2,8 assist a partita.

Nicolò Melli

Melli, figlio dell’ex giocatore di basket Leopoldo e di Julie Vollertsen, ex pallavolista che ha vinto una medaglia d’argento, è uno degli assi NBA di Sacchetti. Ha iniziato la sua carriera nelle giovanili della Pallacanestro Reggiana, con la quale ha esordito in Legadue nel 2007. Ha esordito nella Lega Basket Serie A (LBA) tre anni dopo, giocando per l’EA7 Emporio Armani Milano, con il quale ha vinto lo scudetto nel 2014.

Ha vinto una medaglia d’argento con la nazionale Under 20 agli Europei di Bilbao nel 2011, e ha gareggiato in tre tornei EuroBasket con la nazionale maggiore (2013, 2015, 2017). Melli è sposato con Khatarina e padre di Matilde. Sentirà senza dubbio molti applausi dai suoi fan a casa

Mancano nove mesi al calcio d’inizio del primo Mondiale d’inverno nella storia del calcio. Un vero spartiacque considerando che l’edizione successiva del 2026 allargherà il numero di partecipanti da 32 a 48 squadre nel nome dell’inclusione sportiva. O forse semplicemente con l’obiettivo di aumentare gli incassi derivanti da diritti TV, ticket e dall’intero indotto. Quello qatariota sarà il primo Mondiale al freddo per gli spettatori italiani da casa, mentre il piccolissimo stato petrolifero degli sceicchi godrà  delle temperature estive del Golfo Persico. La data del calcio d’inizio è certa così come il numero e il nome delle formazioni già qualificate. Diverso è il discorso playoff europei: un set di spareggi dai quali verrà fuori il nome delle 3 squadre mancanti. Nell’area africana ne mancano 5, nel centro-nord America 3, dagli spareggi intercontinentali 2, mentre in sudamerica e in Asia sono ancora 4 i posti a disposizione per completare l’intero tabellone di Qatar 2022. Ecco la situazione.

Sul fronte delle nazionali già qualificate a livello globale si annoverano 15 formazioni compreso l’undici del paese ospitante: Brasile, Argentina, Germania, Danimarca, Belgio, Francia, Croazia, Olanda, Serbia, Spagna, Inghilterra, Svizzera, Iran e Corea del Sud. Escludendo eventuali outsider provenienti dai playoff, la favorita del torneo dovrebbe nascondersi esattamente tra una delle nazionali già qualificate. Per farsi un’idea basta dare un’occhiata alle quote vincente Mondiali con le statistiche complete e aggiornate che descrivono la situazione attuale e potenziale delle squadre in gara alla conquista della 22° edizione della Coppa del Mondo.

Dando uno sguardo al calcio che conta, le squadre che possono ancora partecipare al Mondiale qatariota, che stravolgerà le date dei campionati in Europa, sono le seguenti. In Africa: Egitto, Senegal, Camerun, Algeria, Ghana, Nigeria, Repubblica Democratica del Congo, Marocco, Mali e Tunisia; mentre nel centro-nord America figurano Canada, Messico, Stati Uniti, Panama, Costa Rica, El Salvador, Giamaica e Honduras. Discorso a parte per l’area oceanica e asiatica con squadre ancora in lizza in veste di semplici sparring partner che possono solo augurarsi il miracolo sportivo per partecipare al loro primo mondiale della storia: formazioni come Fiji, Isole Cook, Vanuatu e Isole Salomone se la giocano da una vita, e senza fortuna, e tutto sommato sarebbe una piacevolissima sorpresa vederle al cospetto dei giganti mondiali del football.

Sul fronte azzurro ecco la situazione degli spareggi Qatar 2022 con date e avversarie dell’Italia. La qualificazione ai Mondiali per Mancini & co. sembrava una formalità di rito prima di trasformarsi in tragedia. Archiviato l’inaspettato successo agli Europei d’Inghilterra, l’Italia dovrà giocarsela come testa di serie ai playoff in un mini torneo nient’affatto semplice che vede anche la partecipazione di squadre della Nations League. Intanto Mario Balotelli è tornato in nazionale e ha sorpreso l’allenatore dell’Italia. Restano tuttavia i dubbi sul reale contributo dell’attaccante azzurro in forza all’Adana Demirspor, che in questa stagione ha realizzato una decina di gol nella massima serie turca: la Süper Lig. Sono passati quattro anni dalla sciagurata notte di Milano con gli azzurri in lacrime sul verde di San Siro dopo la clamorosa eliminazione subita dalla solita, quanto solida Svezia, e l’incubo di una nuova esclusione sembra già manifestarsi all’orizzonte. Dopo il miracolo in terra d’Albione si attende il secondo: la vittoria agli spareggi playoff che di per sè rappresenta un altro torneo vero e proprio prima dell’attesissimo, quanto lontano, paradiso qatariota nel Golfo Persico.