APELDOORN, 7 marzo 2025

Prendete fiato, perché la prima giornata degli Europei di atletica indoor ad Apeldoorn è stata un’esplosione di talento azzurro!

Cinque italiani, tutti specialisti dei salti, hanno staccato il biglietto per le finali nella serata d’apertura di ieri, 6 marzo, regalando all’Italia un debutto da standing ovation. Una nazionale giovane, affamata e pronta a lasciare il segno: ecco chi sono i protagonisti di questa partenza impeccabile.

Furlani, il predestinato del salto in lungo

Mattia Furlani non ha tradito le attese. Il bronzo olimpico di Parigi 2024, a soli 20 anni, ha dominato le qualificazioni del salto in lungo con un 7,95 al primo tentativo, sfiorando di un soffio la misura diretta di 8,00 metri. Un nullo al secondo salto? Solo un dettaglio: il suo posto tra i finalisti era già assicurato. Con il miglior salto mondiale dell’anno (8,37 metri a Torun), stasera, 7 marzo, Furlani sfiderà il gotha della specialità, capitanato dal greco Miltiadis Tentoglou. Medaglia in vista? I tifosi italiani ci credono.

Bruni e Molinarolo, astiste d’acciaio

Nel salto con l’asta femminile, Roberta Bruni ed Elisa Molinarolo hanno fatto vedere i sorci verdi alla concorrenza. La primatista italiana indoor (4,70 metri) Bruni e la sua compagna di squadra hanno superato le qualificazioni con la freddezza di chi sa di avere qualcosa di grande tra le mani. Peccato per Virginia Scardanzan, che si è fermata un passo prima della finale, ma l’Italia può già sognare in grande con questa coppia stellare.

Lando e Sioli, il cielo è il limite

Nel salto in alto maschile, Manuel Lando e Matteo Sioli hanno scavalcato i 2,23 metri come se fosse un gioco da ragazzi. Lando, impeccabile fino a quella misura, e Sioli, con un piccolo brivido a 2,18, si sono guadagnati la finale di sabato sera. Eugenio Meloni, fermatosi a 2,18, è rimasto fuori per un soffio, ma l’Italia ha già due frecce al suo arco per puntare al podio.

Simonelli, ostacoli con grinta

Non solo salti: Lorenzo Simonelli, il golden boy dei 110 ostacoli outdoor, ha esordito nei 60 ostacoli indoor con un 7,66 che gli è valso le semifinali. Qualche ostacolo abbattuto? Nessun problema, la stoffa del campione europeo c’è tutta. Niente da fare invece per Hassane Fofana e Niccolò Giacalone, eliminati nei preliminari, ma il futuro azzurro corre veloce.

Un’Italia giovane e spavalda

Cinque finali conquistate in una sola serata, tutte nei salti, e una staffetta 4×400 mista che, pur senza podio (oro all’Olanda delle fenomeni Bol e Klaver), ha dato il via alla festa. “Abbiamo una delle squadre più giovani di sempre”, ha dichiarato il DT Antonio La Torre, e i numeri gli danno ragione. Dopo i trionfi di Roma 2024, questa nazionale sta dimostrando di non avere paura di nessuno.

Stasera si fa sul serio

Il Day 2 è già iniziato oggi, 7 marzo, ma tutti gli occhi sono puntati sulla finale del salto in lungo maschile di stasera, con Furlani pronto a sfidare i titani. RAI Sport e Sky Sport trasmettono l’evento in diretta: spegnete tutto e preparate le bandiere, perché l’Italia dei salti è pronta a volare ancora più in alto. Apeldoorn, trema: gli azzurri sono arrivati!

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