
Apeldoorn, 9 marzo 2025
Una giornata indimenticabile per l’atletica italiana agli Europei indoor di Apeldoorn, in Olanda. Nella penultima giornata della manifestazione, l’Italia dei salti si è scatenata, portando a casa ben quattro medaglie, di cui due d’oro, firmate da Larissa Iapichino e Andy Diaz Hernandez. Un bottino che proietta gli azzurri a quota cinque medaglie complessive, tutte conquistate nelle specialità dei salti, confermando una tradizione di eccellenza che brilla ancora una volta sul palcoscenico continentale.
Larissa Iapichino, un oro che sa di riscatto
Larissa Iapichino, classe 2002 e argento europeo outdoor in carica (Roma 2024), ha illuminato la pedana del salto in lungo con una gara in crescendo. Dopo un avvio a 6.71, la giovane azzurra ha trovato la stoccata vincente al terzo tentativo, atterrando a 6.94, season best e misura che le è valsa l’oro. Un successo che riscatta il quarto posto alle Olimpiadi di Parigi 2024 e che la consacra campionessa europea indoor per la prima volta a livello senior. Sul podio, Larissa ha lasciato dietro la svizzera Annik Kalin (6.90, primato nazionale) e la tedesca Malaika Mihambo (6.88), campionessa olimpica a Tokyo 2020 e argento a Parigi 2024. Quarta la serba Gardasevic (6.75).
“È stata una gara molto difficile, ma sono stata brava a crederci fino alla fine. Sono fiera di me per questo primo titolo senior, uno step importante per il mio futuro”, ha dichiarato Iapichino, che a 27 anni di distanza dal successo della madre Fiona May scrive un nuovo capitolo di una saga familiare da leggenda.
Andy Diaz Hernandez, il re del triplo
Il secondo oro di giornata porta la firma di Andy Diaz Hernandez. L’italo-cubano ha dominato il salto triplo con un impressionante 17.71 al penultimo tentativo, misura che rappresenta la miglior prestazione mondiale del 2025. Dopo una partenza incerta (16.37) e un 17.05 che lo aveva portato in terza posizione a metà gara, Diaz ha sfoderato il colpo decisivo, battendo il tedesco Max Hess (17.43, argento) e conquistando il primo oro della sua carriera. Terzo titolo azzurro nella storia degli Europei indoor per questa specialità, dopo quelli di Fabrizio Donato (Torino 2009), attuale coach di Diaz, e Daniele Greco (Goteborg 2013).
Ma l’Italia del triplo non si è fermata qui: Andrea Dallavalle ha completato il trionfo con un bronzo a 17.19, salendo sul podio insieme a Diaz e lasciando fuori dai giochi il francese Gogois (16.51) e il portoghese Pereira (16.45).
Sioli di bronzo, Bruni sfiora il podio
A impreziosire la giornata azzurra ci ha pensato Matteo Sioli, classe 2005, che nel salto in alto ha conquistato un bronzo con il primato personale di 2.29. Oro all’ucraino Oleh Doroshchuk (2.34, miglior prestazione mondiale dell’anno) e argento al ceco Jan Stefela (2.29), mentre l’altro italiano Manuel Lando ha chiuso quarto a 2.26. Per Sioli, fresco di titolo italiano ad Ancona, si tratta della prima medaglia senior in carriera.
Nel salto con l’asta, Roberta Bruni ha sfiorato il podio con una prestazione maiuscola: 4.70, season best e primato personale eguagliato, ma i tre errori a 4.75 l’hanno relegata al quinto posto. Oro alla svizzera Angelica Moser (4.80), argento alla slovena Tina Sutej (4.75) e bronzo alla francese Marie-Julie Bonnin (4.70). Settima Elisa Molinarolo.
Cinque medaglie, tutte dai salti
Con l’argento di Mattia Furlani nel lungo, conquistato ieri, e le quattro medaglie di oggi (oro di Iapichino, oro di Diaz, bronzo di Dallavalle e bronzo di Sioli), l’Italia arriva a cinque podi complessivi, tutti nelle specialità dei salti. Un dominio che sottolinea la forza di una scuola azzurra capace di brillare a livello internazionale, tra giovani talenti e veterani in cerca di consacrazione.
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