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Chi dice che la “maledizione dei Mondiali” che colpisce le nazionali vincitrici sia solo una leggenda deve fare i conti con i dati evidenti che si registrano dal passato ad oggi.

Lo sa bene la Germania, che con rimpianti e delusione, è costretta a lasciare la Russia prima del previsto dopo essere stata battuta dalla Corea del Sud ed essere arrivata ultima nel suo gruppo.

Ancora una volta chi solleva la Coppa del mondo nella rassegna iridata precedente deve salutare il Mondiale prima del previsto perché non riesce a superare la fase a gironi. Una vera e propria maledizione che si ripete di volta in volta. La nazionale tedesca è l’ennesima squadra che deve fare i conti con questo triste mito.

Brasile a parte, che nel nuovo millennio misteriosamente sembra immune a questa infausta tradizione, a partire dal 2000 sono la Francia, l’Italia e la Spagna ad aver sfidato la sorte e esserne uscite sconfitte.

Nel 2002 sono i francesi campioni dei Mondiali 1998 a non passare il turno, poi nel 2010 tocca all’Italia, che reduce dal trionfo del 2006, saluta il Sud Africa prima del previsto. Infine, arriva il turno della Spagna, che non riesce a sfuggire alla maledizione dei Mondiali nel 2014.

Ma per la nazionale di Löw l’avventura in Russia si è conclusa nel peggiore dei modi, non solo per l’eliminazione ai gironi, ma anche perché suo malgrado ha conquistato un primato che non si vedeva da decenni.

Dal 1954 al 2014 la Germania è sempre riuscita a qualificarsi, facendosi largo tra le sue avversarie e arrivando almeno ai quarti di finale. Il 2018, però, è l’anno delle sorprese e ha interrotto quel ciclo fortunato che andava avanti da anni e anni.

Sarà finita? Sembra di no, perché si conferma protagonista anche di un’altra consuetudine che da tempo caratterizza i Mondiali di calcio. Si tratta della maledizione del gruppo F, che pare non sia favorevole alla vittoria finale. Nel tempo, coloro che si sono ritrovati inseriti in questa parte del tabellone, non sono mai riusciti a vincere il titolo mondiale. Ne sanno qualcosa l’Inghilterra (1986-1990), l’Olanda (1994), il Brasile (2006), l’Italia (2010), l’Argentina (2014) e gli stessi tedeschi nel 1998.

Se poi vogliamo aggiungere la maledizione della Confederations Cup il quadro è completo: chi vince il titolo di certo non solleva la Coppa del Mondo. Lo dice la storia, vissuta sulla pelle di chi ha creduto di poter sfatare questo mito e si è ritrovato escluso dalle fasi finali del mondiale. Indovinate chi ha vinto l’ultima edizione contro il Cile?

Coincidenze o no, la Germania si ritrova in ognuna di queste situazioni e, confermandosi anche tra quelle nazionali campioni che hanno fallito nella partita d’esordio, chiude questa esperienza a testa bassa ma con tanti spunti di riflessione che dovranno servire per rimettere in piedi una nazionale più forte e più combattiva almeno per le prossime competizioni.

Si sono svolti i sorteggi che hanno decretato la composizione delle pool (maschili e femminili) dei Campionati Europei di Sitting Volley in programma a Porec (Croazia) dal 4 al 12 novembre. Nel tabellone maschile l’Italia è stata inserita  nella pool A con Croazia e Polonia.

Gironi maschili

Pool A: Italia, Croazia, Polonia
Pool B: Bosnia ed Erzegovina, Ungheria, Serbia, Georgia
Pool C: Russia, Olanda, Lettonia, Turchia
Pool D: Germania, Ucraina, Azerbaijan

girone femminile

La Nazionale femminile, invece, è stata sorteggiata nel gruppo B con Russia, Ucraina, Germania e Olanda. Nell’altro raggruppamento giocheranno Croazia, Slovenia, Finlandia e Ungheria.

Per la prima volta entrambe le rappresentative nazionali prenderanno parte alla rassegna continentale. Se la squadra italiana maschile ha già avuto la soddisfazione di scendere in campo nell’edizione precedente, per le ragazze della nazionale femminile si tratta di un esordio.

Croazia, Romania e una squadra proveniente dalle pre-qualificazioni saranno le avversarie degli Azzurri nella corsa alla qualificazione per la FIBA World Cup 2019, il Mondiale che si disputerà in Cina dal 31 agosto al 15 settembre 2019. Lo ha stabilito il sorteggio svoltosi oggi in Cina a Guangzhou, una delle sedi della rassegna iridata.

Gli Azzurri ritrovano la Croazia dopo lo sfortunato epilogo del pre olimpico di Torino. Ultimo precedente contro la Romania, in amichevole nel 1981.
Per conoscere l’ultima squadra che comporrà il Girone D, gli Azzurri dovranno attendere le gare di pre-qualificazione che si svolgeranno dal 2 al 19 agosto 2017. Nel girone dell’Italia finirà una delle quattro formazioni che vinceranno i raggruppamenti.

Alla seconda fase l’Italia, in caso di qualificazione (passano al turno successivo le prime tre), incrocerà il gruppo C, quello composto da Polonia, Lituania, Ungheria e una squadra dalle pre-qualificazioni. Si formerà dunque un gruppo da sei formazioni. Tutte le squadre porteranno con sé i punti fatti nella prima fase con le formazioni qualificate. Non potranno incontrarsi di nuovo le squadre che si sono già affrontate nella prima fase. Le prime tre del girone saranno qualificate al Mondiale.

Il calendario della prima fase

23 novembre 2017
Italia-Romania
X1*-Croazia

26 novembre 2017
Croazia-Italia
Romania-X1

23 febbraio 2018
Croazia-Romania
Italia-X1

26 febbraio 2018
Romania-Italia
Croazia-X1

28 giugno 2018
Italia-Croazia
X1-Romania

1 luglio 2018
Romania-Croazia
X1-Italia

*squadra proveniente dalle pre-quali (agosto 2017)

La formula delle qualificazioni

Al sorteggio di Guangzhou sono stati composti otto gruppi da quattro squadre con la formula del girone all’italiana. Le migliori tre squadre di ogni gruppo si qualificheranno alla seconda fase, dove verranno composti quattro gironi da sei squadre. Le prime tre qualificate di ogni gruppo staccheranno il pass per il Mondiale 2019. Nella seconda fase non potranno affrontarsi nuovamente le squadre che nella prima fase facevano parte dello stesso girone.