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Nello snooker, lui è una leggenda conclamata. E se non bastano i cinque titoli mondiali conquistati in carriera, Ronnie O’ Sullivan, il 10 marzo 2019, ha tagliato un traguardo impensabile che si fa fatica solo a pensarci: è il primo e unico giocatore nella storia del biliardo internazionale a realizzare 1.000 “centoni”, ovvero il break continuo di cento o più punti all’interno della stessa gara. Nella classifica all-time, il secondo è Stephen Hendry, fermo a 775 centoni.

Soprannominato “The Rocket” (il razzo) per la sua straordinaria velocità nel gioco, il 43enne inglese è considerato da molti il giocatore più talentuoso della storia dello snooker. Gioca con la mano destra, ma è capace di usare la sinistra quasi con la stessa precisione, il che gli permette di evitare in molte circostanze l’uso dei ponticelli meccanici. E anche in finale del Players Championship a Preston, in Gran Bretagna, ha dimostrato il suo talento restituendo agli appassionato un record mondiale a suo modo storico. L’australiano Neil Robertson si è arreso 10-4 e ha applaudito l’ennesima gesta del campione che, tra i tanti record, detiene anche quello delle serie perfette, ben 15 in carriera.

 

Cresciuto a Chigwell, nell’Essex, dove vive tuttora, i genitori di Ronnie gestivano dei sexy shops nel quartiere londinese di Soho. Divenuto giocatore professionista nel 1992, O’ Sullivan cinque anni dopo ha realizzato il break perfetto di 147 punti in soli 5 minuti e 8 secondi.

Non c’è stato Nando Martellini a urlare per tre volte, né Marco Civoli mutuando Wim Wenders ne “Il cielo sopra Berlino”. Ma il primo titolo mondiale di biliardo per la Nazionale italiana è comunque un successo da menzionare per lo sport italiano. In una specialità che si sta lentamente facendo strada, gli azzurri hanno trionfato a Lugano, in Svizzera, battendo in finale 3-0 l’Uruguay. Nella categoria 5 birilli Michelangelo Aniello, Matteo Gualemi, Daniel Lopez, Alberto Putignano e Andrea Quarta hanno sconfitto i sudamericani in una sfida a senso unico.


L’Italia, in questa prima rassegna iridata, ha dominato la manifestazione. Nessun set concesso agli avversari. Prima il girone dominato contro Belgio, San Marino, Lussemburgo e Francia. Poi, nei match a eliminazione diretta, le vittorie contro Danimarca ai quarti di finale e Germania campione europea in semifinale.  Applausi anche per gli uruguaiani. La Celeste, rivelazione del torneo, aveva eliminato i padroni di casa della Svizzera ai quarti e l’Argentina in semifinale. Diego Capote, Diego Vidal, Juan Carlos Montes de Oca e Alejandro Moran portano a casa un meritato argento. Dopo il titolo mondiale nel bowling, l’Italia fa strada anche nel biliardo. La conferma che non di solo calcio viste questo Paese.