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Da cinque stagioni Torino-Milan termina col segno X. Non solo. Il risultato più ricorrente dal 1929/1930 è il pareggio per 1-1. Se a tutto ciò, aggiungiamo che all’andata fu risultato ad occhiali… FootStats.it, realtà specializzata in statistiche del calcio italiano, ha concentrato le proprie attenzioni sul big match in programma domenica alle 20:30, sfida che potrebbe valere un biglietto
per la prossima edizione della Champions League.

UNA CLASSICA ALL’INSEGNA DEL PAREGGIO

Il bilancio dei 72 incontri disputati fino a oggi in Serie A strizza l’occhio ai padroni di casa. Il Torino è in vantaggio per numero di vittorie, 20-17, pur avendo marcato meno del Milan, 90-95. Stranamente c’è un unico precedente alla 34esima giornata di campionato e, guarda caso, andato in scena proprio quando il calendario riportava la data del 28 aprile. Era la stagione 2006/2007, l’incontro terminò col punteggio di 0-1 e Seedorf nel ruolo di man of the match. A destare attenzione sono però altre statistiche, vale a dire quelle prodotte negli ultimi anni. E’ dal 2013/2014, difatti, che i Torino-Milan terminano in pareggio. Una striscia lunga 5 match: per due volte c’è scappato il 2-2, in tre circostanze l’1-1. Non c’è quindi da meravigliarsi nello scoprire che i risultati più ricorrenti dal 1929/1930 sono l’1-1, 14 presenze, lo 0-0, uscito per 11 volte, infine, il 2-2, che vanta 8 caps.

Senza scordarci che il Torino in questo campionato ha già fatto 14 pari (solo la Fiorentina ne conta un numero maggiore), ma solamente 2 fra le mura di casa; mentre il Milan segue con 11 (oltre ai già citati viola e granata ha davanti il Sassuolo), di cui ben 7 in trasferta. E un girone fa MilanTorino fu 0-0.

Di seguito il bilancio dei precedenti Torino-Milan di campionato:
72 incontri disputati
20 vittorie Torino
35 pareggi
17 vittorie Milan
90 gol fatti Torino
95 gol fatti Milan
E quello assoluto in Serie A:
145 incontri disputati
31 vittorie Torino
55 pareggi
59 vittorie Milan
141 gol fatti Torino
223 gol fatti Milan

Chiudiamo ricordando che il Torino non batte il Milan dalla decima giornata della Serie A 2001/2002: un 1-0 firmato Lucarelli. In seguito fra gare in casa e fuori i rossoneri hanno fatto punti in 22 occasioni: 11 successi più 11 pareggi.

L’ultima volta che l’Inter ha chiuso in vantaggio il primo tempo di un derby d’Italia giocato fra le mura di casa? Affare di quando in panchina sedevano Alberto Zaccheroni, per i nerazzurri, e Marcello Lippi, con i bianconeri. E’ quanto fa sapere FootStats.it, realtà specializzata in statistiche del calcio italiano.

DIGIUNO INTER

Quella in programma domani sarà la sfida numero 172 fra Inter e Juve nella Serie A con la formula del girone unico. La passata stagione, 2017/2018, furono i bianconeri a imporsi col punteggio di 3-2, dopo un primo tempo chiuso in vantaggio e un avvio di ripresa con rimonta e sorpasso nerazzurri. A colpire è però un altro dato: l’ultimo gol fatto dal Biscione nel primo tempo di un Inter-Juve di Serie A risale alla stagione 2014/2015, quando all’intervallo le due squadre rientrarono negli spogliatoi sul punteggio di 1-1: vantaggio firmato Icardi, pareggio di Marchisio (su rigore). Con una statistica del genere complicato vedere il segno 1 in schedina già dopo i primi quarantacinque minuti e resistere fino al triplice fischio finale.

L’ULTIMO DOPPIO 1 IN SCHEDINA

Scartabellando gli almanacchi scopriamo così che l’ultima volta di un derby d’Italia con l’Inter padrona di casa e in vantaggio sia al termine del primo che del secondo tempo porta la data della stagione 2003/2004. Allora, 28esima giornata, Martins (I), un’autorete di Kily Gonzalez e Vieri (I) fissarono il punteggio sul 2-1 al termine dei primi quarantacinque (più recupero) minuti di gioco. La sfida sarebbe poi terminata col risultato di 3-2 e i gol nel secondo tempo di Stankovic (I) e Di
Vaio (J). Dal campionato seguente, il 2004/2005, il bilancio degli Inter-Juve all’intervallo racconta di:
0 vittorie Inter
10 pareggi
3 vittorie Juventus
2 gol fatti Inter (Maicon e Icardi)
5 gol fatti Juventus (Vucinic, Marchisio, Quagliarella, Marchisio rig. e Douglas Costa)

Nel dettaglio, stagione per stagione, il risultato degli Inter-Juve dal 2004 e dopo 45’:
2004/2005, 13esima giornata, Inter-Juventus 0-0
2005/2006, 25esima giornata, Inter-Juventus 0-0
2007/2008, 30esima giornata, Inter-Juventus 0-0
2008/2009, 13esima giornata, Inter-Juventus 0-0
2009/2010, 34esima giornata, Inter-Juventus 0-0
2010/2011, sesta giornata, Inter-Juventus 0-0
2011/2012, decima giornata, Inter-Juventus 1-2
2012/2013, 30esima giornata, Inter-Juventus 0-1
2013/2014, terza giornata, Inter-Juventus 0-0
2014/2015, 36esima giornata, Inter-Juventus 1-1
2015/2016, ottava giornata, Inter-Juventus 0-0
2016/2017, quarta giornata, Inter-Juventus 0-0
2017/2018, 35esima giornata, Inter-Juventus 0-1

Il derby d’Italia è già stato giocato per 2 volte alla 15esima giornata di Serie A e con i bianconeri squadra di casa: nel 1965/1966, quando terminò col punteggio di 0-0 e nel 2009/2010, quando al triplice fischio dell’arbitro il risultato fu di 2-1. Ma qual è il bilancio di bianconeri e nerazzurri al 15esimo turno di campionato?
E’ quanto ha provato a scoprire FootStats.it, realtà specializzata in statistiche del calcio italiano, scartabellando i suoi database con i numeri dei campionati di A col girone unico.

IL BILANCIO DELLE DUE SQUADRE

I numeri complessivi raccontano che la Vecchia Signora in occasione della 15esima giornata di A vanta 53 vittorie, 21 pareggi, 11 sconfitte, 138 gol fatti e 52 incassati. E fra le mura amiche il bilancio è addirittura migliore: 34 successi, 10 segni X, 2 soli KO, 88 marcature a favore e 21 subite. Le due battute d’arresto casalinghe sono rappresentate da Juventus-Roma 0-2 del 1995/1996 e Juventus-Fiorentina 2-3 del 1940/1941. Più in generale i bianconeri fanno punti in questo particolare turno dal 1997/1998 in poi: 17 trionfi e 3 pareggi, con 35 marcature fatte e 7 subite in A (non abbiamo preso in considerazione la cadetteria 2006/2007). E la scorsa stagione arrivò la vittoria nello scontro scudetto al San Paolo di Napoli.

Bilancio alla 15esima giornata di Serie A
53 vittorie Juventus
21 pareggi
11 sconfitte
138 gol fatti
52 gol subiti

Bilancio alla 15esima giornata di Serie A in casa
34 vittorie Juventus
10 pareggi
2 sconfitte
88 gol fatti
21 gol subiti

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Col segno più anche il rendiconto dell’Inter. In generale la Beneamata conta 53 vittorie, 20 pareggi, 13 sconfitte, 163 gol fatti e 74 incassati. Ma lontano dal Meazza, come prevedibile, i numeri sono un po’ meno brillanti: 22 successi, 12 segni X, 11 KO, 63 segnature all’attivo e 43 al passivo. La più recente affermazione esterna alla 15esima di Serie A coincide con la trasferta al Bentegodi, sponda Chievo Verona, del 2014/2015, 2-0. L’ultimo stop è del 2016/2017, 3-0 in Napoli-Inter. Chiudiamo ricordando che lo scorso campionato fu nientemeno che 5-0 casalingo sui clivensi.

Bilancio alla 15esima giornata di Serie A
53 vittorie Inter
20 pareggi
13 sconfitte
163 gol fatti
74 gol subiti

Bilancio alla 15esima giornata di Serie A in trasferta
22 vittorie Inter
12 pareggi
11 sconfitte
63 gol fatti
43 gol subiti

Risultati immagini per napoli inter 3-0

I TRE RISULTATI PIÙ RICORRENTI

Due affermazioni per la compagine di casa e un pareggio con una rete per parte. Riassumendoli sono questi i risultati più ricorrenti al termine degli Juventus-Inter di Serie A (a prescindere dal turno dello scontro diretto). L’1-0 è comparso in 19 occasioni, l’ultima nel 2016/2017 (Cuadrado). Il 2-0 per 12 volte, la più recente nel 2015/2016 (Bonucci e Morata su rigore). L’1-1 conta 8 caps, ma è assente dal 2014/2015 (Tevez e Icardi).

POST SCRIPTUM

Al termine dei campionati 1965/1966 e 2009/2010, citati qualche riga sopra, ad alzare al cielo la coppa del campionato fu l’Inter…

EPISODIO OTTO

Matteo “HOLLY” Moglia e Matteo “BENJI” Biasin nella nuova avventura di Mondiali.it: ogni martedì e venerdì, in diretta streaming per consigli, commenti e pronostici sulla Serie A (e non solo…). Perché sappiamo quanto costa schierare la formazione giusta al fantacalcio e noi vogliamo essere accanto ai fantallenatori.

🔸 Riepilogo della 14a giornata di Serie A che si è appena conclusa. Quali sono state le vostre delusioni? Noi, ebbene sì, vi abbiamo detto di puntare su Caputo e Cutrone e non ci hanno deluso! (con Bentancur preso una settimana dopo 😀);

🔸 Parlando di Serie A, ecco un pezzo statistico di FootStats: la Juventus è la miglior e peggior squadra in Italia come rendimento nel mese di novembre: https://bit.ly/2ARPcMN

🔸 Grande approfondimento sul Pallone d’Oro con due focus: Modric nel 2012 era stato definito il peggior acquisto nella Liga: https://bit.ly/2zHMwlc e complimenti ad Ada Hegerberg per il primo Pallone d’Oro femminile: https://bit.ly/2riIY4g

🔸 Non solo Pallone d’Oro, ma anche il Gran Galà del calcio italiano con la top 11 della stagione 2017-2018. E tra loro c’è anche Milinkovic-Savic che, invece, quest’anno non sta rendendo per la disperazione dei fantallenatori: https://bit.ly/2G2sHLb

🔸Le immancabili quote Replatz (valide fino al 5 dicembre): https://goo.gl/pofUmN

#fantacalcio #serieA #65punto5

Nessuno nel calcio italiano ha viaggiato al ritmo della Juventus nello scorso mese di novembre: 3 match di campionato e 3 successi raccolti, accaparrandosi il 100% dei punti in palio. Al tempo stesso, solo una delle 98 squadre impegnate fra A e C è rimasta, per così scrivere, ferma al palo: l’Under 23 bianconera, che ha rimediato solo sconfitte. E’ quanto emerge da una ricerca svolta da FootStats.it, realtà specializzata in statistiche del calcio italiano.

LA CLASSIFICA DI NOVEMBRE 2018*

Ammontano a 193 le partite disputate fra il primo e il 30 novembre 2018: 30 di A; 29 per la cadetteria; infine, 134 di C. Nel corso di questi match sono stati siglati 458 gol (264 dalle squadre di casa, 194 dai club in trasferta) che hanno prodotto 84 successi casalinghi, 60 segni X, 49 vittorie esterne. La Juventus ha tenuto un passo di 3 punti/match. Nessun altro club nel massimo campionato italiano ha saputo appaiare la marcia dei bianconeri. Il Napoli, s’è ‘fermato’ a 2,33 punti/match. Lo stesso ritmo tenuto dalla sorpresa Parma.
In cadetteria il vertice di questa particolare classifica è una sorta di condominio piuttosto affollato. In rigoroso ordine alfabetico: Lecce, Palermo, Perugia e Venezia, tutte con 2 punti/match. Mentre unificando i gironi del terzo livello troviamo il Catanzaro nel ruolo di lepre, 2,6 punti/match, inseguito da Carrarese, Gozzano, Rende, Virtus Entella e Vis Pesaro tutti con un’andatura di 2,5 punti/match. E dall’altra parte della graduatoria? Come anticipato qualche riga sopra, la squadra meno in forma s’è rivelata l’Under 23 della Vecchia Signora. I giovani bianconeri, inseriti nel Girone A della Serie C, nello scorso mese di novembre hanno saputo raccogliere, difatti, soltanto sconfitte, 4.

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TOP E FLOP

L’attacco più prolifico di novembre 2018 risulta quello della Carrarese: 12 reti. Alle spalle dei toscani ecco la Virtus Entella, 11 gol, e la Pro Vercelli, 10. Sono in 4 a spartirsi il titolo di squadra meno produttiva, tutte con 1 solo centro: Frosinone, Juventus U23, Salernitana, Viterbese. Le difese più perforate risultano quelle di Rieti e Virtus Francavilla, entrambe con 11 gol al passivo, Alessandria e Olbia, con 10. Vera e propria Maginot invalicabile la retroguardia del Cuneo che lo scorso mese è rimasta imbattuta: 0 marcature incassate. Dobbiamo precisare che quest’ultimi dati, gol fatti/subiti, sono valori assoluti e non medie. Pertanto risentono, anche, del maggior o minor numero di impegni affrontati da ogni singolo club.


* Considerate solo quelle gare realmente svolte nel mese di novembre 2018, valutando quindi la data effettiva di anticipi e/o posticipi e/o recuperi in calendario. Abbiamo escluso Cuneo-Virtus Entella, gara terminata sull’1-1 il 28 novembre scorso ma che dovrà essere ripetuta. Tutte le classifiche della pagina successiva sono ordinate in base alla media punti in campionato del mese di novembre 2018.

Italia e Portogallo sono pronte a scendere in campo per giocarsi la prima posizione nel Gruppo 3 della Nations League. Nelle sfide della Nazionale contro i lusitani, un gol azzurro su quattro è stato marcato da juventini. E’ quanto emerge da una ricerca svolta da FootStats.it, realtà specializzata in statistiche del calcio italiano.

I precedenti fra Italia e Portogallo

Quello di sabato 17 novembre allo stadio Meazza di San Siro e valido come penultima giornata di Uefa Nations League sarà il 27esimo scontro diretto fra le due rappresentative. Il bilancio totale vede in vantaggio gli azzurri sia per numero di vittorie, 18-6, che di marcature, 51-23. Mentre i segni X ammontano soltanto a 2.

I campioni d’Europa in carica hanno trionfato negli ultimi due testa a testa, quello del settembre scorso a Lisbona (sempre valido per la UEFA Nations League) e quello datato giugno 2015 a Ginevra (test amichevole). Prima c’era stato un filotto di ben 6 successi senza soluzione di continuità da parte azzurra. Una serie cominciata all’indomani del pareggio ad occhiali, vale a dire 0-0, del maggio 1992 a New Haven, negli States.

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I precedenti in casa

Fra le mura amiche (abbiamo conteggiato in queste statistiche anche le 3 sfide su campo neutro) è quasi un monologo dei quattro volte campioni del mondo: 12 successi, 2 pareggi, 1 sconfitta (proprio la già citata amichevole del 2015 disputata su suolo svizzero); 35 gol segnati contro 8 incassati.

Il punteggio più ricorrente al termine dei 15 incroci? Risulta il 3-1 (qui la quota Replatz), con 4 caps, la più recente nel 2008. Non è tutto. Il match è già stato disputato per 4 volte nel capoluogo lombardo, con i padroni di casa che hanno sempre avuto la meglio:

1 dicembre 1929, Italia-Portogallo 6-1 (2 Mihalich – 2 Orsi – Baloncieri – Sallustro)

22 dicembre 1957, Italia-Portogallo 3-0 (2 Gratton – Pivatelli)

5 dicembre 1987, Italia-Portogallo 3-0 (Vialli – Giannini – De Agostini)

17 novembre 1993, Italia-Portogallo 1-0 (Baggio D.)

Balza subito agli occhi, pertanto, il digiuno dei portoghesi dall’ultimo gol marcato alla Scala del calcio: sabato saranno trascorsi 32.494 giorni.

Tutti i bomber e le loro squadre d’appartenenza

I 51 gol segnati nei 26 incontri disputati contro il Portogallo portano le firme di 40 differenti calciatori militanti in 15 distinti club. La squadra che più di tutte ha contribuito al tesoretto italiano è la Juventus con 13 centri (praticamente il 25,5 percento del totale). Seguita dal Torino con 9 (17,6 percento) e, sul gradino più basso del podio, dall’Inter con 5 (9,8 percento).
Più staccate Fiorentina e Napoli con 4, Roma con 3, Bologna, Cagliari, Genoa e Milan con 2, per chiudere con Bayern Monaco, Lazio, Real Madrid, Sampdoria e Udinese, tutte a quota 1.

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Milano fa 58

La Nazionale ha disputato 57 gare a Milano. Questo il suo score: 37 vittorie, 18 pareggi, 2 sconfitte. Gli ultimi 4 impegni, tuttavia, sono andati in archivio col segno X, fra cui quello per noi dolorosissimo contro la Svezia. L’ultimo successo risale al 2012, 3-1 su un’altra scandinava, la Danimarca. I 2 ko risalgono agli albori dello scorso secolo: 1911 e 1925 contro l’Ungheria.

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Fonte: FootStats.it

 

Chiamatelo pure Mister Settembre che è anche un efficace metodo per scacciare cattivi pensieri che aleggiano sulla testa di Cristiano Ronaldo. Non si mette in discussione il portoghese, partiamo da questo presupposto, ma nei 270 minuti di Serie A, i suoi primi 270 minuti fuori dall’universo Real Madrid dove lui era il sole e tutto il resto gli gravitava attorno, la Juventus non ha ancora capito come innescare la potenza straripante di CR7. E viceversa.
Parma-Juve, rispetto al match contro la Lazio e alla sua prima in Italia contro il Chievo, è stata un passo indietro, soprattutto perché Ronaldo, spulciando i dati relativi all’ultima Liga spagnola, non ha ancora messo in luce il suo “nuovo” marchio di fabbrica, il tiro di prima intenzione all’interno dell’area di rigore. Sì perché, dieci degli ultimi undici gol spagnoli sono arrivati così: passaggio teso o cross verso il ragazzo di Madera. Gol.

Va detto che Cristiano Ronaldo è fin troppo poliedrico e “libero” da schemi per impuntarsi con la conclusione a colpo sicuro all’interno dei 18 metri, ma Allegri sta cercando di far quadrare i movimenti della squadra per esaltare le caratteristiche del portoghese. Anche per questo, Ronaldo ha rinunciato alla convocazione con il Portogallo per restare a Torino  e affinare il suo feeling con il reparto offensivo: Mandzukic sta rendendo appieno, per Dybala, invece, può essere il momento per rilanciarsi.
Ma forse, non è necessario tutto questo: se Cristiano Ronaldo ha imparato a essere decisivo soprattutto in primavera con reti che hanno via via cementato la Champions come prerogativa di Madrid, è altrettanto vero che CR7 ha settembre come mese preferito per segnare gol a grappoli. Più dei restanti undici. In carriera, nelle partite di campionato e coppa col Real, 57 gol, oltre uno a partita: miglior rendimento in assoluto; a seguire marzo con 54 gol e aprile con 55.

Prima di ottobre la Juventus incontrerà Sassuolo, Valencia in Champions League, Frosinone, Bologna e il big match contro il Napoli. Dalle parti dello stadio San Paolo sanno essere scaramantici e questo lo si sa, ma anche le altre città si stanno attrezzando per fronteggiare Mister Settembre.