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Invertendo l’ordine degli addendi, la somma non cambia. Nelle qualifiche del sabato del GP di Russia, Valtteri Bottas ha beffato il compagno di team Hamilton, centrando la pole. Rimane il dominio di una Mercedes che indirizza ancor di più verso casa l’esito positivo di questo Mondiale. Il finlandese ha chiuso con un super 1’31”387, un decimo e mezzo più veloce del leader della classifica, mentre per le Ferrari è stato un sabato pomeriggio, per così dire, complicato: Vettel e Raikkonen partono dalla seconda fila dopo aver accusato distacchi pesanti e domenica in gara saranno costretti all’impresa anche per tener vivo il mondiale

Le Mercedes hanno confermato lo straordinario feeling con il tracciato di Sochi dominando le qualifiche e monopolizzando una prima fila che costituisce, di fatto, un altro piccolo mattone verso la conquista del titolo iridato. Per la Ferrari un’altra qualifica complicata, dopo quella di Singapore: entrambe le SF71H sono infatti sembrate alle prese con problemi di stabilità al posteriore e mentre le Frecce d’Argento volavano con le hypersoft, Seb e Kimi faticavano specialmente nel terzo settore, accusando alla fine ritardi pesanti: + 0”556 il tedesco, + 0”850 il finlandese.

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Seb è praticamente chiamato a vincere per tener ancora viva la fiammella della speranza. Sarà necessaria una super partenza e una strategia impeccabile:

Si decide tutto domenica: la partenza sarà decisiva, vi ricordate cos’è successo l’anno scorso, quando Bottas vinse partendo terzo? La qualifica non è andata come volevo, ma la macchina va bene. Nel Q3 mi sarei potuto avvicinare ancora un po’ e ridurre il gap dalle Mercedes. Sapevo di avere un piccolo margine di miglioramento, ma allo stesso tempo non volevo fare errori come altre volte. Ci ho provato. Non è andata come volevo, ma sono abbastanza felice

L’incantesimo sulla pista di Sochi è infranto. Con la doppietta rossa nelle qualifiche, la prima fila è tutta Ferrari con Vettel che ha conquistato la pole position e Raikkonen appena dietro di lui.
La seppur breve e acerba storia del circuito che dal 2014 figura tra i tracciati di Formula 1 è stata riscritta.

Nelle tre edizioni precedenti, infatti, il Gp di Russia ha avuto una sola scuderia al comando: 159 giri su 159 con i testa la Mercedes. E’ una curiosità unica, se vogliamo, nel panorama delle monoposto.
Dal 2014 al 2016 Hamilton è stato il leader per 100 giri, Rosberg per 59. Solo loro hanno avuto il piacere di trovarsi la strada spianata senza dover provare a realizzare sorpassi e contromosse.

Un record olimpico verrebbe da dire, anche perché il circuito, lungo 5,9 km (il quarto per lunghezza in questa edizione di Formula 1), è sorto proprio attorno al villaggio olimpico che ha ospitato gli atleti partecipanti ai Giochi olimpici invernali 2014, lungo la costa del Mar Nero.

La doppietta Ferrari ha, così, interrotto l’egemonia Mercedes in Russia, dove le Frecce d’Argento hanno sempre dominato in prova e in gara. Un record nel record se pensiamo che l’ultima volta che abbiamo visto una prima fila tutta rossa era il 2008 sul circuito di Magny-Cours, quando Raikkonen si piazzò davanti a Massa.