Tag

Ricardinho

Browsing

Si è conclusa con la prima storica vittoria del Portogallo l’undicesima edizione degli Europei di Futsal, disputatasi all’Arena Stožice di Lubiana dal 30 gennaio al 10 febbraio. Sono stati gli Europei con un pubblico incredibile e sportivo, della stella Ricardinho, del Kazakistan e del suo super portiere Higuita ma anche del flop azzurro.

Noi di Mondiali.it nella giornata finale eravamo lì a Lubiana a goderci uno spettacolo dentro e fuori il campo con un’Arena gremita con un tripudio di colori e bandiere di ogni nazione d’Europa. Prima la finalina per il terzo posto vinta dalla Russia sul Kazakistan e poi la finalissima tra Portogallo e Spagna, il meglio che il Futsal continentale possa offrire.

LA FINALE

La Spagna non riesce a conquistare l’ottavo titolo europeo e si arrendere a 55” dalla fine del secondo tempo supplementare a un tiro libero di Bruno Coelho che con una doppietta nella finalissima manda in estasi il popolo lusitano.

Riavvolgiamo il nastro, ci mette appena un minuto la stella assoluta di EuroFutsal 2018 Ricardinho a sbloccare la finale e portare in vantaggio il Portogallo. La partita è combattuta ed equilibrata ma sulla distanza emerge il talento e l’esperienza della Spagna che prima pareggia con Toirà a 1’06” dall’intervallo e poi passa in vantaggio con Lin a metà ripresa. Miguelin sbaglia il tiro libero del 3-1 e a 2 minuti dalla sirena Bruno Coelho fa 2-2 e porta la finale ai supplementari. All’inizio del secondo supplementare la svolta: Ricardinho viene steso da Pola e sbatte contro i cartelloni pubblicitari. Attimi di paura. Rimane per 2′ fuori dal campo, medicato dallo staff sanitario portoghese. Poi si rialza, non riesce a camminare e ha una vistosa fasciatura sulla caviglia destra. Non ce la fa. Applausi da parte di tutti. Va a sedersi sugli spalti, a due passi dalla tribuna stampa. Un storia già vista, il Portogallo senza l’uomo simbolo in una finale di un Europeo. Era successo il 10 luglio 2016 a Parigi con Cristiano Ronaldo costretto ad uscire dopo 25′ e la storia si ripete il 10 febbraio 2018 a Lubiana. L’esito è lo stesso perché a 55” dai tiri di rigore Solano commette fallo su Pedro Cary, Bruno Coelho realizza il tiro libero e il Portogallo è per la prima volta Campione d’Europa di Futsal.

LA STELLA

La stella di questo Europeo non può che essere lui Ricardo Filipe da Silva Braga, meglio conosciuto come Ricardinho, O Mágico.

Capocannoniere con 7 gol è diventato con 22 reti totali il miglior marcatore della storia degli Europei. In finale ha dovuto alzare bandiera bianca per un infortunio alla caviglia ma questo non gli ha impedito di ricevere il premio come miglior giocatore del torneo. Che sarebbe stato il suo Europeo lo si era capito fin dalla partita d’esordio contro la Romania, 1-0 di rabona che rimarrà scolpito nella storia del torneo.

LA SORPRESA

Tra le promosse dell’Europeo c’è sicuramente il Kazakistan, già terzo nel 2016 a Belgrado, che si è arreso solamente in semifinale, ai tiri di rigore davanti allo spagnolo Paco Sedano, il miglior portiere al mondo.

I ragazzi di Cacau hanno vinto il girone davanti alla Russia e superato la Serbia ai quarti prima di cedere il passo ai 7 volte campioni europei. Nella finalina per il terzo posto sono usciti sconfitti proprio da Russia per 1-0 ma la loro assenza sul podio finale non cancella quanto di buono fatto vedere per tutta la durata della competizione. Il trascinatore della squadra non può che essere Higuita, un nome una certezza. Un portiere universale, capace di giocare il pallone come un calciatore di movimento. Meraviglioso il suo gol alla Spagna con un destro dritto sotto l’incrocio. Ottimo anche Taynan, che ha saltato la prima gara per problemi legati al visto ma poi è stato un leader in campo, al pari di Douglas Jr.

IL FLOP

Nell’anno in cui l’Italia del calcio non si qualifica ai Mondiali dopo 60 anni per la Nazionale del Futsal era un’occasione speciale per allargare le spalle della popolarità e invece niente, è arrivata un’umiliante eliminazione ai gironi dopo non essere riuscita a vincere nessuna delle due gare.

Pareggio in extremis contro la Serbia e sconfitta, dopo essere stati avanti, contro la Slovenia. Un fallimento, visti i valori in campo ed il fatto che solo 4 anni fa ad Anversa questo gruppo si laureava campione d’Europa. Tanti non si sono espressi secondo le proprie possibilità e non c’è mai stata la sensazione di un gruppo ben dentro la partita. Troppi errori tecnici e due gare giocate con poca personalità e cattiveria, un peccato visto che questa Russia non era imbattibile ai quarti. Come per l’Italia del calcio è arrivato un segnale forte e chiaro che c’è bisogno di una rifondazione che deve partire in primis da una nuova guida tecnica.

Portogallo e Argentina raggiungono Iran e Russia in semifinale

Iran-Russia e Argentina-Portogallo le semifinali dell’ottava edizione del Mondiale, la prima senza Brasile e Spagna fra le prime quattro.

L’Albiceleste non commette i madornali errori dell’Italia con l’Egitto, Ricardinho passa il turno con il tacco 12! (video: mio futsal)

L’ARGENTINA NON E’ L’ITALIA

La Seleccion di Diego Giustozzi, corsista di Menichelli a Coverciano dove ha preso il patentino di allenatore di primo livello, non è la Nazionale.

A Medellin non c’è storia, una pura formalità, la dimostrazione che una squadra molto più forte, batte sempre quella più molto debole.

L’Argentina impiega metà tempo per sfondare il fortino dei Faraoni, poi segna due reti nel giro di 2’09”, sempre su palla inattiva, prima con il “Lupo” Taborda, sugli sviluppi di un corner di Wilhelm, poi con una punizione (deviata) dell’ex Latina Stazzone. Nella ripresa altro uno-due, Basile-Cuzzolino, che manda al tappeto l’Egitto. Battistoni griffa il definitivo 5-0.

RICARDINHO COL TACCO

Molto più equilibrata Azerbaigian-Portogallo. Botta e risposta Djo-Bolinha. La difesa azera si dimentica di Joao Matos. Che usa la testa per realizzar il 2-1 col quale si va al riposo.

Ripresa da urlo: Bèbè è un grande, Ricardinho s’inventa un magico “taconazo”, portando a 12 le sue marcature al Mondiale. Miltinho non ci sta, gioca gli ultimi 8′ con il portiere di movimento Eduardo, riapre l’incontro. Traversa di Poletto, Bébé è in stato di grazia: il 3-2 non cambia.

Portogallo in semifinale, all’Azerbaigian restano solo tanti applausi.

Il Brasile esce ai rigori con l’Iran, arriva la grande sorpresa

“Bucaramangazo” in Colombia! Clamoroso al Bicentenario: il Brasile bi-campione in carica cade per la prima volta nella storia negli ottavi, eliminato ai rigori dall’Iran.

Non basta il 2-0, il 3-1, né la tripletta di Falcao (che porta a 48 i suoi gol al Mondiale), neanche il 4-3 ai tempi supplementari: Canarinha sempre ripresa.

Nella lotteria dei tiri dal dischetto segnano tutti tranne che Ari: passa l’Iran. Che affronterà ai quarti il Paraguay di Chila.

Soffre la Spagna

E’ il Mondiale delle sorprese. O quasi. Ne sa qualcosa la Spagna. La Roja suda le proverbiali sette camicie con il Kazakhstan, inchiodata sul 2-2 nella ripresa. C’è partita fino 2’ circa dal termine, quando Raùl Campos sigla l’allungo decisivo, ci pensa Miguelìn a griffare il definitivo 5-2. La brutta notizia per Venancio Lòpez è l’espulsione di Sergio Lozano: il Bufalo salterà il quarto con la Russia, remake della scorsa finale europea.

Portogallo ok

Nella giornata delle sorprese, il Portogallo fa eccezione. Ricardinho ne fa due nel 4-0 a Costa Rica, allungando nella classifica dei marcatori, con 11 reti. I lusitani aspettano Thailandia o Azerbaigian.

Un video pubblicato da Ricardinho10 (@ricardinho10oficial) in data:

E’ la notte dell’Italfutsal

Stanotte tocca alla Nazionale, attesa (alle 3 di notte) dalla sfida con quell’Egitto sempre battuto nei sei precedenti.

honorio-nazionale-mondiale-colombia-2016

Humberto Honorio (in foto, credit: Paolo Cassella) – 4 assist contro il Guatemala e uno dei migliori Azzurri in questa prima parte di Mondiale – resta sul pezzo: “Stiamo facendo bene, ma limitiamo gli errori individuali”.

 

Azzurri al completo e favoritissimi: niente sorprese.

L’esito delle prime due sfide degli Ottavi di finale ai Mondiali di calcio a 5

Russia e Paraguay sono le prime qualificate ai quarti del Mondiale. Due partite completamente differenti, stesso risultato finale.

Gli highlights

I vice campioni d’Europa passeggiano a Medellin contro il malcapitato Vietnam: match senza storia, doppio Abramovich, 4-0 all’intervallo. Finisce 7-0, nonostante bomber Eder Lima resti all’asciutto per la seconda gara di fila. Ora la nazionale di Skorovich aspetta la Spagna, Kazakhstan permettendo.

Anche il Paraguay (in foto, credit: fifa.com) avrebbe potuto vincere 7-0 con una pessima Colombia: il Cholito Salas dispensa magie e assist, ma suo fratello Juan e Falcaozinho Ayala hanno le polveri bagnate.

Ci vogliono i rigori per decidere il match di Cali: Gary Ayala realizza il penalty decisivo, passaggio del turno strameritato per i Guaranies. Che ora aspettano il Brasile per un altro derby sudamericano, oppure (sarebbe un’impresa) il deludente Iran.

Il programma di oggi con BRasile, Spagna e Portogallo

Oggi tre quarti in programma. A Bucaramanga Falcao e soci prenotano i quarti. La Spagna perde José Ruiz per tutto il Mondiale, ma gode comunque del favore del pronostico col Kazakhstan (diretta Eurosport ore 0.15 italiane). A Cali, Ricardinho (del Portogallo, star del calcio a 5 mondiale) chiede strada a Costa Rica. Guardatevi qui sotto qualche sua magia direttamente dal suo profilo Instagram.

Un video pubblicato da Ricardinho10 (@ricardinho10oficial) in data:


Italfutsal, Lima e Leggiero suonano la carica

La Nazionale di Menichelli continua, intanto, a preparare la sfida contro l’Egitto, in programma fra il 22 e 23 settembre, alle 3 nel Belpaese, senza particolari problemi.

Gabriel Lima si accoda al coro: “Nessuno pensa all’Argentina, dobbiamo vincere gli ottavi”.

 

Leggiero pensa positivo: “Per arrivare fino in fondo bisogna pensare partita per partita”.