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Muriel

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Sarà per la fisiognomica facciale, sarà per la progressione palla al piede, sarà per quella tendenza al chilo di troppo. Ma il paragone, ingombrante, con Ronaldo il fenomeno accompagna Luis Muriel sin dagli inizi della sua carriera. Perciò non sorprende che i due super gol all’esordio con la Fiorentina abbiano ricordato le prodezze del brasiliano. L’attaccante viola ha fulminato la sua ex Sampdoria, contribuendo con Quagliarella al pirotecnico 3-3 del “Franchi”.

Già dai primi tempi in Italia con il Lecce, stagione 2011-2012, il parallelo tra il colombiano e il fuoriclasse carioca è stato subito spontaneo. Il problema, per Muriel, è che le aspettative sono state troppo elevate per il talento classe 1991

Il paragone con Ronaldo? Mi ha accompagnato molto in carriera, spero di sentirlo ogni domenica

Il secondo gol di Muriel con la Fiorentina

Il secondo gol, in particolare, ha impressionato. Al 70’ Muriel è partito dalla sua metà campo,  anticipa l’avversario con un colpo di tacco, tunnel al raddoppio di marcatura blucerchiata e poi via in campo aperto. Sessanta metri palla al piede in pieno stile fenomeno brasiliano. Poi il piazzato che supera Audero e riporta la Fiorentina in vantaggio prima del blitz di Quagliarella. Un gol che a molti ha ricordato le falcate coast coast di Ronaldo negli anni ’90.

 

Lo stesso Federico Chiesa, figlio di quell’Enrico che ha più volte sfidato Luis Nazario da Lima, è rimasto sbalordito.  Quando ha raggiunto Muriel per abbracciarlo dopo il gol ha esclamato: “Ma che gol hai fatto?”. Gongola Stefano Pioli, che immagina per la sua squadra una scalata vincente alla qualificazione in Europa League.Primo gol di Muriel con la Fiorentina

Allo stesso Pantaleo Corvino, direttore generale della Fiorentina, il colombiano pare avesse promesso una doppietta all’esordio. Detto fatto. Il paragone, se fai un gol del genere in maglia viola in serie A, è con un altro fenomeno. Con il codino e che ha iniziato la sua carriera da fuoriclasse a Firenze. Roberto Baggio e quel gol al Napoli. Ma forse stiamo esagerando e Muriel è solo un potenziale campione fermatosi prima di spiccare il volo.

 

L’eterna promessa chiamata a una nuova possibilità di rilancio. Quando Luis Muriel anni fa esplose a Lecce qualcuno si lanciò in un paragone blasfemo. Per caratteristiche fisiche e tecniche (e per il rapporto con la bilancia) ad alcuni ricordava nientemeno che Ronaldo, il fenomeno. Accostamento azzardato che, tuttavia, ben sintetizzava le potenzialità del colombiano classe ’91. Dopo un anno e mezzo a Siviglia, Muriel torna in Italia, acquistato dalla Fiorentina in prestito con diritto di riscatto.


Il primo colpo di calciomercato invernale è quindi della Viola che ha bruciato l’interesse molto forte del Milan. L’attaccante ha scelto Firenze per rilanciarsi, ben consapevole della forte concorrenza alla corte di Pioli. Simeone, Chiesa e un Pjaca che, come il neoarrivato, confida in un rilancio dopo il grave infortunio di due anni fa. Portato in Italia dall’Udinese, Muriel ha vestito anche le maglie di Lecce e Sampdoria in serie A. Le sue presenze totali sono state, finora, 165 con 43 gol. Muriel si mette in mostra in Puglia tra il 2011 e il 2012 assieme a un altro colombiano talentuoso, Juan Cuadrado.

Tre anni in Friuli fino al 2015 lo consacrano tra i migliori talenti della A. Nell’Udinese forma una micidiale coppia d’attacco con Antonio Di Natale. Ed è proprio nel mercato di gennaio che si trasferisce, nel 2015, alla Sampdoria. In blucerchiato il colombiano trascorre due stagioni, mettendosi in mostra con alcuni gol non banali. Vedere per esempio il meraviglioso sigillo all’Olimpico contro la Roma nel match perso 2-3.

Muriel conclude l’esperienza con la Doria rendendosi protagonista di un’esultanza non proprio ortodossa contro la sua ex Udinese. Nell’estate 2017 si trasferisce in Spagna a Siviglia, dove vive un anno e mezzo tra luci e ombre. Sono tredici le marcature in 65 presenze, spesso non da titolare. Bottino troppo magro per chi era paragonato a Ronaldo e cerca riscossa nella città degli Uffizi.