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Per la gara amichevole contro l’Uruguay e per quella valida per le European Qualifiers World Cup 2018 contro il Liechtenstein – la prima in programma il 7 giugno a Nizza e la seconda l’11 giugno a Udine – il Commissario tecnico Giampiero Ventura ha convocato oggi 27 Azzurri. La squadra si radunerà entro le ore 12 di venerdì 2 giugno, mentre il programma dettagliato verrà ufficializzato lunedì 29 maggio.

Tornano in gruppo il centrocampista del Milan Riccardo Montolivo, dopo l’infortunio subìto lo scorso 6 ottobre nel match con la Spagna, e Stephan El Shaarawy, già convocato dal Ct in occasione dell’ultimo stage. I cinque giocatori della Juventus (Buffon, Bonucci, Chiellini, Barzagli e Marchisio), che il 3 giugno a Cardiff saranno impegnati nella finale della UEFA Champions League, si aggregheranno al gruppo lunedì 5 giugno, giorno in cui altri Azzurri lasceranno a loro volta il ritiro.

Qualificazioni Mondiali

Per la seconda volta nella sua storia la Nazionale giocherà a Nizza; all’Allianz Riviera scenderanno in campo due tra le squadre più titolate: 4 Mondiali, 1 Europeo, 1 Medaglia d’oro Olimpica per l’Italia; 2 Mondiali, 15 Coppa America, 2 Medaglie d’oro Olimpiche per l’Uruguay.
L’unico precedente degli Azzurri a Nizza risale all’amichevole con l’Austria del 20 agosto 2008, una gara disputata al vecchio Stadio Municipale ‘du Ray’ e terminata con il risultato di 2-2. Sono 10 invece gli scontri diretti con l’Uruguay e il bilancio per la nostra Nazionale è negativo: 2 successi, 4 pareggi e 4 sconfitte, tra le quali il ko in semifinale alle Olimpiadi del 1928 e quello nell’ultima sfida giocata il 24 giugno 2014 a Natal decisivo per l’eliminazione dell’Italia dal Mondiale brasiliano. Sarà questo il quinto confronto tra Italia e Uruguay disputato in campo neutro, dopo quelli in Olanda, Messico e Brasile; solo una volta gli Azzurri hanno affrontato la ‘Celeste’ in Uruguay, nello ‘Stadio Centenario’ di Montevideo nel Mundialito (Coppa d’Oro dei Campioni del Mondo) nel gennaio del 1981.

Per quanto riguarda la gara di qualificazione, gli Azzurri giocheranno per l’ottava volta nella loro storia a Udine, dove sono imbattuti avendo collezionato 5 successi e 2 pareggi, compreso l’1-1 in amichevole con la Spagna nell’ultimo incontro disputato lo scorso 24 marzo. L’unico precedente dell’Italia con il Liechtenstein risale invece alla gara giocata due mesi fa a Vaduz, terminata con il successo per 4-0.

L’elenco dei convocati

Portieri: *Gianluigi Buffon (Juventus), Gianluigi Donnarumma (Milan), Simone Scuffet (Udinese);
Difensori: Davide Astori (Fiorentina), *Andrea Barzagli (Juventus), *Leonardo Bonucci (Juventus), **Mattia Caldara (Atalanta), **Federico Ceccherini (Crotone), *Giorgio Chiellini (Juventus), Danilo D’Ambrosio (Inter), Matteo Darmian (Manchester United), Emerson Palmieri dos Santos (Roma), Alessio Romagnoli (Milan), Leonardo Spinazzola (Atalanta);
Centrocampisti: Daniele De Rossi (Roma), *Claudio Marchisio (Juventus), Riccardo Montolivo (Milan), **Lorenzo Pellegrini (Sassuolo), Marco Verratti (Paris Saint Germain);
Esterni: Federico Bernardeschi (Fiorentina), Antonio Candreva (Inter), Stephan El Shaarawy (Roma), Lorenzo Insigne (Napoli);
Attaccanti: Andrea Belotti (Torino), Eder Citadin Martins (Inter), Manolo Gabbiadini (Southampton), Ciro Immobile (Lazio).

*dal 5 giugno
**fino al 5 giugno

Yanik Frick ha fatto il suo esordio nel Liechtenstein, in Nazionale maggiore, lo scorso sei ottobre nella partita, persa 2-0, contro l’Albania valevole per le qualificazioni ai Mondiali in Russia nel 2018. Mezz’ora in campo seguiti da un quarto d’ora, qualche giorno dopo, nel match contro Israele. Diciotto anni di belle promesse e un fardello grande da portare: essere il figlio di un’autentica icona nel proprio Paese.
Mario Frick, 22 anni in Nazionale, 125 presenze e 16 gol, è ancora oggi il calciatore con più presenze nella storia della Nazionale del piccolo Principato. Da attaccante ad attaccante, un’eredità non indifferente anche se papà Mario, uno che ha deciso di ritirarsi a oltre 40 anni, nelle ultime partite ha deciso di riciclarsi come difensore centrale. Stesso numero di maglia, la 10, ma lontano diversi metri da quell’area di rigore che l’ha visto protagonista anche in Italia. E’ questo che rende Mario Frick un idolo in patria e, perché no, beniamino anche da noi.

“La vie c’est fanstastique quando segna Mario Frick” era il coro che i tifosi intonavano quando l’attaccante d’oltralpe segnava. Dal 2000 in Italia, dopo il passaggio in Svizzera tra Basilea e Zurigo, approda all’Arezzo, poi col Verona Serie A, prima di scendere in Serie B con la Ternana e ritornare tra i grandi con la maglia del Siena. Il giocatore classe 1974 ha chiuso la carriera dove l’ha iniziata, nel FC Balzers, squadra del suo Paese.
Quando era a Siena ha portato suo figlio a giocare nelle giovanili della squadra toscana, ma Yanik ora gioca nella seconda squadra della formazione austriaca del Rheindorf Altach.
Da un Frick a un altro, a un anno di distanza: dal ritiro di Mario il 12 ottobre 2015, all’esordio nel 2016 del figlio. Una dinastia destinata a regnare, sperano nel piccolo Principato, ancora per molti lustri.