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Khabib Nurmagomedov

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Clamoroso, davvero clamoroso epilogo alla T-Mobile Arena di Las Vegas al termine del main event di UFC229, che metteva in palio la cintura di campione del mondo dei pesi leggeri tra Conor McGregor e Khabib Nurmagomedov. Una follia culminata in rissa, scazzottata e arresti.

Facciamo un passo indietro. Il daghestano che si presentava sull’ottagono con un score di 26 vittorie in 26 match disputati, ha dominato alla lunga l’incontro contro l’irlandese, chiudendo la storia al quarto round: Khabib ha piazzato il quarto take-down, martellando ancora il volto di The Notorius; poi il russo è piombato alle spalle dell’irlandese, immobilizzandolo con una neck crank e vincendo per sottomissione.

 

Nurmagomedov, dunque, si è laureato campione del mondo dei pesi leggeri con la 27 vittoria in altrettanti incontri. Ma quello che succede dopo non si era ancora visto: Khabib ha prima cercato di colpire ancora lo stordito McGregor, per poi scavalcare la rete dell’ottagono e andare a caccia dei membri del team dell’irlandese. Piombato sulla folla, il daghestano ha cominciato a sferrare calci e pugni all’impazzata, prima di essere fermato dalla polizia e dalla security.

Nel frattempo, sul ring, il suo team si è scagliato contro McGregor, colpendolo alle spalle. Al momento, Dana White, presidente di UFC, ha comunicato l’arresto di tre persone dello staff di Nurmagomedov, trattenute in una stazione di polizia di Las Vegas, poi rilasciate in quanto McGregor si sarebbe rifiutato di sporgere denuncia.

 

Secondo la sua versione, Nurmagomedov si sarebbe scagliato contro un amico di McGregor, con cui si stava insultando già durante il match. Da quel momento in avanti, è successo un autentico putiferio, con il russo che ha poi reclamato la cintura di campione, che però non gli è stata consegnata. Nelle prossime ore, fa sapere la UFC, verranno comunicati i provvedimenti.

«Buona notte e buone botte», dicevano i commentatori di plastilina del fortunato format “Celebrity Death Match” di Mtv e senza dubbio ne vedremo di botte e di colpi nella notte tra sabato 6 e domenica 7 ottobre, nell’atteso ritorno alle arti marziali miste dell’irlandese Conor McGregor che sfida nell’ottagono l’imbattuto rivale Khabib Nurmagomedov.

E’ l’incontro main event dell’evento UFC 229, uno dei più attesi: da una parte il 30enne McGregor, desideroso di riprendersi il titolo dei pesi leggeri, perso causa inattività, a distanza di due anni dall’ultimo match quando sconfisse per ko l’americano Eddie Alvarez; dall’altra Khabib Nurmagomedov, lottatore russo dall’incredibile score: 26 vittorie su 26 incontri in carriera.

Se nell’incontro di Las Vegas sappiamo più o meno tutto sullo spaccone irlandese, probabilmente uno dei top tre atleti europei più conosciuti al mondo in questo momento, dello sfidante russo sappiamo che è figlio di un ex militare dell’Urss e che all’età di nove anni si allenava con i cuccioli di orso. A quanto pare nel Daghestan, piccola repubblica nell’ex Unione Sovietica, si fa proprio così per migliore la tecnica e la resistenza dei giovani lottatori e c’è anche un video di Khabib che si dimena con un orso incatenato:

Ed è uno tosto che non le manda a dire. Ai microfoni dell’emittente Espn, il daghestano ha parlato di un trattamento particolare per Conor:

Voglio far stancare quel ragazzo e poi portarlo al tap: questi sono i piani. Voglio che la paghi. E la pagherà per tutto quello che ha detto e fatto. Non si tratta solo di vincere, ma di schiantarlo. Renderò Conor umile, insegnandogli qualcosa e prendendolo a schiaffi un paio di volte. Gli chiederò: dov’è il tuo autobus ora? Dove sono i tuoi amici? Portali tutti qui. Io posso controllare le mie emozioni, ragion per cui lui può dire quello che vuole. Se un ubriaco parla di certe robe, la gente non gli dà retta. Vorrebbe farmi innervosire, è parte del suo gioco. Chiaramente sono un po’ arrabbiato, ci mancherebbe, ma bisogna tenere a bada le proprie emozioni

L’attesissimo incontro MMA alla T-Mobile Arena di Las Vegas è trasmesso da Dazn a partire dalle 4 di notte. In quello che sarà il ventisettesimo match di Nurmagomedov assisteremo alla prima sconfitta assoluta del russo o all’en plein totale?