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Sfuma sul più bello, il sogno dorato del beach soccer italiano. Ad Asuncion, la Nazionale di Del Duca cede al Portogallo per 4-6 nell’ultimo atto del mondiale, chiudendo così al secondo posto come nel 2008. Un risultato che premia la prestazione dei lusitani, più convincente nel corso dei 36′, ma che gli azzurri sono andati vicinissimi a riprendere nel finale. La rimonta si è però fermata sul palo colpito da Gori a 3′ dalla fine: una rovesciata che avrebbe portato l’Italia a -1, e allora chissà. Resta l’amarezza per la gestione centrale del match: Zurlo aveva illuso gli azzurri in avvio, immediato il pareggio di Jordan, dilagante la manovra portoghese che tocca il 5-1 al 28′. Ramacciotti e Gentilin riportano sotto l’Italia, basterà per chiudere con orgoglio, non per l’ennesima notte magica che la sabbia ci ha regalato in Paraguay.

Il Portogallo, che ha 8 giocatori su 12 che militano (o hanno militato) nella Serie A italiana, dopo il titolo europeo si prende quello Mondiale grazie alla tripletta di Jordan, giocatore del campionato italiano nominato miglior beacher del 2019. Si laurea campione del Mondo per la terza volta nella sua storia, dopo i successi del 2001 (quando ancora il torneo non era marchiato Fifa) e del 2015. È anche la notte in cui domina Jordan, che ha già vinto il Pallone d’oro del beach, soffiandolo al nostro Gabriele Gori. “Tin Tin” stravince la classifica marcatori per il secondo Mondiale consecutivo (16 gol in Paraguay, 17 alle Bahamas), ma non brilla (come tutta la squadra) nella serata più importante.

Al termine della partita arrivano comunque le congratulazioni del Presidente della FIGC Gabriele Gravina: «Quello della Nazionale di beach soccer non e’ un sogno che si infrange ma un sogno che continua. Ringrazio giocatori, staff tecnico e organizzativo per questo argento mondiale, ma soprattutto per aver saputo emozionare i tifosi italiani e per aver avvicinato anche tanti curiosi. La FIGC e la LND credono molto in questa avvincente disciplina e continueranno ad investire per far crescere il movimento in campo internazionale e in quello nazionale».

L’Italia del beach soccer è in finale mondiale, per la seconda volta nella sua storia, al termine di un’autentica battaglia sotto il nubifragio di Asuncion. 39 minuti di agonia, la Russia si inginocchia 8-7, esplode la Nazionale di Del Duca. Ma onore delle armi agli avversari: se la squadra di Likhachev ha eliminato i campioni del mondo in carica del Brasile ci sono tutte le ragioni: quadrata, tecnica, fa valere il fisico e i calci piazzati.

Così la pioggia battente tradisce presto Del Mestre, che buca l’intervento sulla punizione centrale di Novikov per il primo vantaggio russo. Dall’altra parte si instaura un bel duello tra Palmacci e Chuzkhov, con il portiere che si esalta due volte sulle rovesciate dell’attaccante. L’Italia rischia, poi colpisce. Del Mestre stavolta è provvidenziale, deviando sulla traversa il piazzato di Skharin: sul ribaltamento di fronte arriva il corner e lo stacco perfetto di Corosiniti per il pareggio. Azzurri in fiducia, la Russia accusa il colpo. Il caparbio pressing di Ramacciotti su Makarov, ultimo uomo, vale il micidiale uno-due Italia con cui si chiude la prima frazione.

Fedor Zemskov of Russia celebrates a goal 

Partita senza padroni, i russi fanno valere chili e centimetri, lo stesso Makarov si riscatta insaccando sotto misura il gol del 2-2. Ma è ancora Ramacciotti, a riportare avanti l’Italia deviando di petto il tiro dalla distanza di Josep Jr. Reazione Russia: solo il palo salva Del Mestre dalla conclusione di Shishin, poi c’è l’esterno della rete mosso da Poporotnyi. Il gol però è nell’aria e arriva al 22′ con una bella rovesciata di Zemskov, che poi firma la beffa del 3-4, in mischia, sul gong del secondo periodo.

Si riparte, e succede di tutto. Gori, a mezzo servizio dopo l’infortunio contro la Svizzera, impatta subito in rovesciata, poi Romanov ripaga con la stessa moneta. Il capocannoniere del mondiale non ci sta e insacca il diagonale vincente dalla destra: sono passati appena 45 secondi. Il diluvio rende tutto più imprevedibile, ogni azione è un potenziale pericolo e ad approfittarne è ancora l’Italia, ancora con Ramacciotti dopo l’azione insistita di Josep Jr. La Russia non molla: altro palo di Shishin. La tripletta di Tin Tin Gori su punizione illude gli azzurri sul +2, perché Romanov in contropiede riporta subito a contatto la squadra di Likhachev. L’Italia si chiude, regge fino al 34′ quando ancora Makarov indovina la giocata vincente dalla destra.

Francesco Corosiniti of Italy celebrates a goal

7-7, tempi supplementari e forse è giusto così. Nell’extra time, Zurlo diventa ancora l’uomo della provvidenza azzurra: rigore guadagnato e trasformato, 8-7 Italia. Sarà la giocata decisiva, perché nei due minuti rimanenti la Russia tenta il tutto per tutto con il portiere volante ma non riesce più a battere Del Mestre. Avanzano gli azzurri, a un passo dal tetto del mondo: stasera, contro il Portogallo, in diretta su Sky Sport Uno, Sky Sport Collection e su RaiSport alle 22.

Così è ancora più bello vincere! Frastornata in alcuni momenti, con il capocannoniere Gori che fa male alla caviglia ed esce in lacrime, quando i rigori sono a un passo, ecco che l’Italia del beach soccer risponde sul più bello. Batte 5-4 la Svizzera e acciuffa le semifinali del Mondiale (sabato 30 novembre contro la Russia alle 20.15 italiane) all’ultimo secondo grazie a Emanuele Zurlo, proprio l’uomo chiamato a sostituire il bomber infortunato. Come in un film. Drammatico, per la Svizzera, che a lungo accarezza il colpaccio trascinata dalle giocate del suo numero 10. Quel Noel Ott che subito rompe l’equilibrio con un destro chirurgico dopo 5′.

Partita aperta, le due squadre se la giocano, l’Italia impatta dopo una bella azione personale del classe 2000 Josep Junior Gentilin. Gori avrebbe subito l’occasione per portare gli azzurri in vantaggio, ma spara alto il rigore del possibile 2-1. Gol sbagliato, gol subito: altro lancio a pescare la micidiale volée di Ott e Svizzera di nuovo avanti in chiusura di primo tempo. Occasioni da una parte e dall’altra anche nella seconda frazione: clamorosa, quella capitata a Gori al 15′ ma il capocannoniere del mondiale si fa ipnotizzare da Eliott a tu per tu con il portiere. La Svizzera blocca le iniziative azzurre e colpisce ancora di qualità: cross di Borer, sforbiciata spettacolare di Mo Jaeggy, biancorossi a +2.

Momento durissimo per l’Italia: al 21′ Gori appoggia male la caviglia ed è costretto a uscire in lacrime. Ma la Nazionale di Emiliano Del Duca è viva, è squadra e trova risorse preziose in Zurlo, che dopo il tacco di Corosiniti si inventa dal palleggio la rovesciata del 2-3 a pochi secondi dal terzo tempo. Si riparte, ancora nel segno degli azzurri: Del Mestre apre per Ramacciotti, sinistro incrociato e palla all’angolino. Il numero 7 è on fire, due minuti più tardi solo la traversa gli nega la doppietta, reggono la Svizzera e la parità. Ora i ritmi sono altissimi, potrebbe vincerla chiunque: Del Mestre al 28′ è super su Hodel, che spreca da due passi. A sparigliare le carte ci pensa ancora Zurlo, ancora in rovesciata, ma la gioia dura pochissimo perché appena un secondo dopo Borer sorprende la difesa azzurra e firma il 4-4.

Finale thrilling, altra rovesciata di Zurlo e Ramacciotti sbatte di nuovo sulla traversa da zero metri. L’Italia ci crede di più, ma l’ultima palla sembra per gli svizzeri con i rigori alle porte. Il tiro di Elliott finisce fuori, Del Mestre rilancia in velocità e Zurlo in girata infila il buzzer beater che vale la semifinale.

Da giovedì 21 novembre, a Luque, nell’area metropolitana di Asunción, in Paraguay, si sta disputando la decima edizione del Mondiale di beach soccer. Organizzato dalla Fifa, il torneo si conclude il 1° dicembre e vede 16 squadre, suddivise in quattro gironi, contendersi il trofeo.

L’Italia, inserita nel raggruppamento B, si è qualificata ai quarti di finale grazie alle due vittorie centrate contro Tahiti, 12-4 ne match d’apertura e contro il Messico, 6-2 nell’ultima sfida. La sconfitta di misura per 3-4 contro l’Uruguay è stata pressoché indolore perché, complici gli altri risultati, gli Azzurri ha conquistato il primo posto del girone B e saranno chiamati ad affrontare la Svizzera nel primo match a eliminazione diretta. La sfida contro gli elvetici è in calendario giovedì 28 novembre alle ore 23.25. I ragazzi del ct Emiliano Del Duca hanno tutte le carte in regola per avere la meglio contro gli elvetici e regalarsi una scoppiettante semifinale in programma per la serata di domenica. L’Italia potrebbe infatti trovarsi di fronte il Brasile detentore del trofeo, la grande favorita della vigilia che sulla carta sembra imbattibile.

Gli Azzurri hanno centrato il traguardo dei quarti di finale per la sesta volta nella storia, la terza consecutiva dopo le edizioni del 2015 e del 2017. La migliore avventura mondiale resta quella del 2008: undici anni fa, a Marsiglia, l’Italia fu sconfitta in finale dal Brasile per 5-3. Da allora, gli Azzurri hanno raggiunto due volte il quarto posto, proprio nelle ultime due edizioni: nel 2015, in Portogallo, l’eliminazione in semifinale è arrivata per mano di Tahiti; due anni fa, alle Bahamas, è stato ancora il Brasile (poi campione del Mondo) a battere l’Italia.

L’uomo simbolo di questa nuova Italia è Gabriele Gori: contro il Messico, il 32enne numero 10 degli Azzurri ha realizzato cinque gol, la stessa cifra del match d’apertura contro Tahiti, mentre contro l’Uruguay ha piazzato una tripletta. Queste 13 marcature (attuale capocannoniere del torneo) portano il suo score totale in Nazionale a 289, di cui 39 nella competizione iridata.

Con la qualificazione ai quarti di finale già in tasca con un turno di anticipo, la Nazionale ai Mondiali di Beach Soccer ha battuto anche il Messico (8-1), conquistando il terzo successo alla Coppa del Mondo FIFA in corso di svolgimento alle Bahamas e chiudendo così al primo posto e a punteggio pieno il proprio girone.

Sulla spiaggia di Nassau è stata un’altra serata di festa per gli Azzurri, trascinati ancora una volta da Gabriele Gori (già a quota 11 gol nel torneo) e Paolo Palmacci, autore di una doppietta ma scuro in volto al fischio finale per l’ammonizione che lo costringerà a saltare per squalifica il quarto di finale con il Senegal in programma giovedì (ore 20 locali, le 2 di notte italiane).

Sarà la nazionale africana la prossima avversaria dell’Italia, una squadra imprevedibile e forte fisicamente, ma con qualche amnesia in fase difensiva. Nella notte italiana, nel match spareggio per il primo posto con la Svizzera, il Senegal ha a lungo accarezzato l’idea di chiudere in testa il girone, facendosi raggiungere solo a venti secondi dalla fine dalla Svizzera per poi arrendersi ai calci di rigori.

Nell’altro incontro del girone l’Iran ha avuto la meglio sulla Nigeria ai calci di rigore, un successo fondamentale per ottenere il secondo posto del girone che vale la qualificazione ai quarti di finale.

il tabellino

ITALIA-MESSICO 8-1 (1-0, 4-0, 3-1)

Italia: Del Mestre, Ramacciotti, Corosiniti (Cap), Gori, Marinai, Spada, Chiavaro, Marrucci, Di Palma, Frainetti, Palmacci, Zurlo. All: Agostini.
Messico: Villasenor, A. Rodriguez (Cap), Hernandez, Maldonado, Villa, Aguilar, Mosco, Pichardo, Aleman, D. Rodriguez, Sanchez, Patino. All: Raya.
Arbitri: Shao (CHN), Hatano (JPN), Cadenasso Martinez (URU)
Reti: 2’39 Di Palma (I), 16’01 Zurlo (I), 16’56 Palmacci (I), 19’24 Gori (I), 24’00 Gori (I), 25’47 Palmacci (I), 30’33 Gori (I), 33’51 Ramacciotti (I), 34’11 Maldonado (M)
Note: ammoniti Palmacci (I), Hernandez (M), Pichardo (M), Maldonado (M)