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Si conclude con il grande trionfo di Chris Froome l’edizione numero 101 del Giro d’Italia. Una vittoria annunciata che si scorgeva già dalla penultima tappa e che a Roma ha solo trovato conferma ufficiale.

Il vincitore, uno dei favoriti sin dall’inizio, ha soddisfatto le aspettative e ha potuto innalzare il suo primo trofeo della competizione in rosa, da aggiungere a quelli già vinti nella Vuelta, nel Grande giro e nel Tour de France.

Un triplo riconoscimento (Giro, Vuelta e Tour) che finora è stato conquistato solo da 7 ciclisti nella storia di questo sport: Jacques Anquetil, Alberto Contador, Felice Gimondi, Bernard Hinault, Eddy Merckx e Vincenzo Nibali.

E la sua vittoria è ancora più clamorosa se si pensa che il ciclista è riuscito a ribaltare il Giro con una fuga a 82 chilometri e tre salite dall’arrivo nella diciannovesima tappa. Insomma, il britannico si conferma un fuoriclasse che festeggia non solo con la conquista della maglia rosa, ma anche di quella azzurra, che premia il miglior scalatore.

L’ultima tappa, che ha visto come protagonista all’arrivo il ciclista Sam Bennet, ha scatenato però non poche polemiche per le condizioni dell’asfalto di Roma. La capitale, infatti, è risultata talmente piene di buche da rendere pericoloso il percorso per gli stessi partecipanti alla gara, tanto che alcuni di loro si sono rivolti direttamente alla direzione per salvaguardare la propria incolumità da eventuali cadute.

Una magra figura per la città di Roma che ha organizzato al meglio ogni dettaglio della manifestazione, dimenticando però di rendere anche il tracciato degno dell’importanza dell’evento. Ci ha pensato troppo tardi e i tempestivi interventi dell’ultimo minuto sono serviti a ben poco, se non ad accrescere l’ironia sull’intera vicenda.

A seguito delle preoccupazioni dei ciclisti e del reale disagio, è stato deciso quindi di neutralizzare gli ultimi giri della gara, che non sono stati considerati validi ai fini della classifica finale.

La questione “buche” diventa l’unica ombra di un Giro d’Italia che ha emozionato e acceso la competizione fra grandi del ciclismo, in un testa a testa soprattutto fra Froome e Dumoulin, vincitore del 2017, che comunque conquista la seconda posizione nell’edizione appena conclusa.

Ma un riconoscimento importante va anche al nostro Elia Viviani, che si è conquistato il premio come vincitore della classifica a punti, simboleggiato dalla maglia ciclamino. Al ciclista colombiano Miguel Angel Lopez, invece, è stata assegnata la maglia bianca, come Miglior giovane.

Ecco la classifica generale del Giro d’Italia 2018:

  1. Chris Froome (Gb) 89h 02′ 39”
  2. Dumoulin (Ola) a 46”
  3. Lopez Moreno (Col) a 4′ 57”
  4. Carapaz (Col) a 5′ 44”
  5. Pozzovivo (Ita) a 8′ 03”
  6. Bilbao (Spa) a 11′ 50”
  7. Konrad (Aus) a 13′ 01”
  8. Bennett (Aus) a 13′ 17”
  9. Oomen (Ola) a 14′ 18”
  10. Formolo (Ita) a 15′ 16”

Alla vigilia dell’inizio del 101esimo Giro d’Italia tutto è pronto per questo grande evento che presenta delle importanti novità rispetto agli scorsi anni.

La prima è proprio il luogo di partenza, fissato a Gerusalemme il 4 maggio. Solo tre volte nella storia di questa competizione i ciclisti in gara sono partiti da una città così fuori dall’Europa, nel 1911, nel 1950 e nel 2009.

In un percorso che prevede un totale di 3562.9 km, in media 169.7 km a tappa, i ciclisti dovranno cominciare la gara ad Israele, che durerà tre giorni tra vento e deserto, e poi spostarsi in Sicilia, dove la maggiore insidia è rappresentata dall’Etna, con il suo primo dei tanti percorsi in salita. Le difficoltà legate agli arrivi in salita continuano infatti poi con altre alture, come il Monte Zoncolan, il Colle delle Finestre, Jafferau e Sestriere. L’arrivo è previsto a Roma per la passerella finale.

Saranno 22 le squadre pronte a partire per l’edizione 101 di questa corsa rosa: 18 di World Tour e 4 invitate, Bardiani Csf, Androni, Wilier Triestina e la Israel Academy. I ciclisti, invece, saranno 176, che correranno in formazioni di 8 corridori. Questa è un’altra novità legata a motivi di sicurezza, per tentare di monitorare maggiormente il rischio cadute.

Grande favorito di questa competizione 2018 è sicuramente Tom Dumoulin, vincitore del Giro d’Italia 2017. Il suo più insidioso rivale potrebbe essere proprio Chris Froome, vincitore dell’ultima Vuelta, che torna a concorrere per la maglia rosa dopo ben 8 anni, dopo la squalifica del 2010. La sua partecipazione, però, è accompagnata da molte polemiche, anche da parte dello stesso Dumoulin, a causa dei problemi di doping di Froome non ancora risolti:

Se mi fossi trovato nella situazione di Chris non mi sarei presentato al via del Giro. Cosa succederà se vincerà lui? Magari passeranno settimane prima di avere certezze

Prima di dare il via al Giro d’Italia 2018, Israele ha deciso di rendere onore al grande Gino Bartali con una cerimonia ufficiale che gli conferisce la cittadinanza onoraria per aver contribuito a salvare la vita ad oltre 800 ebrei, agendo nell’ombra solo con l’aiuto della sua bici.

Tra passato e presente, questa edizione vuole fare la differenza, con le sue grandi novità, le sue insidiose salite e i suoi campioni in gara che lottano per il titolo. Tra lori ci sono anche altri grandi ritorni, come Pinot, Fabio Aru e Chaves.

Per l’Italia, non sarà Vincenzo Nibali a tenere alto il tricolore ma Domenico Pozzovivo, nuovo capitano della Bahrain Merida. Lo squalo, infatti, ha deciso di non partecipare per allenarsi in vista dei Mondiali di Innsbruck, in Austria.

TAPPE DEL GIRO D’ITALIA 2018

1/a tappa venerdì 4 maggio: Gerusalemme-Gerusalemme, 9,7 km, cronometro individuale

2/a tappa sabato 5 maggio: Haifa-Tel Aviv, 167 km, pianeggiante

3/a tappa domenica 6 maggio: Bèer Sheva-Eilat, 229 km, pianeggiante

Lunedì 7 maggio riposo e trasferimento in Italia, in Sicilia

4/a tappa martedì 8 maggio: Catania-Caltagirone, 191 km, media montagna

5/a tappa mercoledì 9 maggio: Agrigento-Santa Ninfa, 152 km, pianeggiante

6/a tappa giovedì 10 maggio: Caltanissetta-Etna, 163 km, alta montagna

7/a tappa venerdì 11 maggio: Pizzo-Praia a Mare, 159 km, pianeggiante

8/a tappa sabato 12 maggio: Praia a Mare-Montevergine di Mercogliano, 208 km, media montagna

9/a tappa domenica 13 maggio: Pesco Sannita-Gran Sasso d’Italia, 224 km, alta montagna

Lunedì 14 maggio riposo

10/a tappa martedì 15 maggio: Penne-Gualdo Tadino, 239 km, media montagna

11/a tappa mercoledì 16 maggio: Assisi-Osimo, 156 km, media montagna

12/a tappa giovedì 17 maggio: Osimo-Imola, 213 km, pianeggiante

13/a tappa venerdì 18 maggio: Ferrara-Nervesa della Battaglia, 180 km, pianeggiante

14/a tappa sabato 19 maggio: San Vito al Tagliamento-Monte Zoncolan, 181 km, alta montagna

15/a tappa domenica 20 maggio: Tolmezzo-Sappada, 176 km, alta montagna

Lunedì 21 maggio riposo

16/a tappa martedì 22 maggio: Trento-Rovereto, 34.5 km, cronometro individuale

17/a tappa mercoledì 23 maggio: Riva del Garda-Iseo, 155 km, media montagna

18/a tappa giovedì 24 maggio: Abbiategrasso-Prato Nevoso, 196 km, media montagna

19/a tappa venerdì 25 maggio: Venaria Reale-Bardonecchia, 181 km, alta montagna

20/a tappa sabato 26 maggio: Susa-Cervinia, 214 km, alta montagna

21/a tappa domenica 27 maggio: Roma-Roma, 118 km, pianeggiante

Il corridore francese Thibaut Pinot (FDJ) ha vinto la ventesima tappa del 100º Giro d’Italia, Pordenone-Asiago di 190 km. Al secondo e terzo posto si sono classificati rispettivamente Ilnur Zakarin (Team Katusha Alpecin) e Vincenzo Nibali (Bahrain – Merida).

Nairo Quintana (Movistar Team) è ancora la Maglia Rosa di leader della classifica generale della corsa.

RISULTATO FINALE

1 – Thibaut Pinot (FDJ) – 190 km in 4h57’58”, media 38,259 km/h
2 – Ilnur Zakarin (Team Katusha Alpecin) s.t.
3 – Vincenzo Nibali (Bahrain – Merida) s.t.
4 – Domenico Pozzovivo (AG2R La Mondiale) s.t.
5 – Nairo Quintana (Movistar Team) s.t.

CLASSIFICA GENERALE

1 – Nairo Quintana (Movistar Team)
2 – Vincenzo Nibali (Bahrain – Merida) a 39″
3 – Thibaut Pinot (FDJ) a 43″
4 – Tom Dumoulin (Team Sunweb) a 53″
5 – Ilnur Zakarin (Team Katusha Alpecin) a 1’15”

pinot

“Fino ai 3 km dall’arrivo ho solo pensato a guadagnare tempo in classifica, da li in poi ho pensato che avrei potuto vincere. Non è facile vincere una tappa quando si corre per la Generale e questa era la mia ultima opportunità. Non credo sia comunque abbastanza aver guadagnato 25″ su Tom Dumoulin. La crono di domani è adatta alle sue caratteristiche ma io farò del mio meglio per limitare i danni ed ottenere il miglior risultato possibile.”

quintana

 “Sono felice per la tappa di oggi. C’è stata una bella battaglia con gli altri rivali in Generale. Era importante non perdere tempo su di loro, anche se volevo guadagnarne. Non ne ho preso quanto ne volessi su Tom (Dumoulin) ma non potevamo fare più di così. Ora giocherò le mie carte andando a tutta domani.”

Il corridore spagnolo Mikel Landa Meana (Team Sky) ha vinto in solitaria la diciannovesima tappa del 100º Giro d’Italia, San Candido/Innichen-Piancavallo di 191 km. Al secondo e terzo posto si sono classificati rispettivamente Rui Alberto Faria Da Costa (UAE Team Emirates) e Pierre Rolland (Cannondale-Drapac Pro Cycling Team).

La 19esima e terz’ultima tappa del Giro del Centenario, la San Candido-Piancavallo di 191 chilometri, regala al basco del Team Sky il terzo centro della sua carriera nel ricordo del suo ex compagno di squadra Michele Scarponi. E, in chiave classifica, registra la ‘crisetta’ di Dumoulin, che dopo aver superato l’inconveniente di una foratura, rimbalza all’indietro per lasciare le luci della ribalta a Quintana, colombiano della Movistar che può replicare il trionfo del 2014. Landa è tra i 18 battistrada che condizionano l’esito della corsa e che, in pratica, spezzano in due il capitolo tappa: quello rilevante alla vittoria parziale e quello inerente ai big della graduatoria.

Nairo Quintana (Movistar Team) è la nuova Maglia Rosa di leader della classifica generale della corsa.

RISULTATO FINALE
1 – Mikel Landa Meana (Team Sky) – 191 km in 4h53’00”, media 39,112 km/h
2 – Rui Alberto Faria Da Costa (UAE Team Emirates) a 1’49”
3 – Pierre Rolland (Cannondale-Drapac Pro Cycling Team) a 1’54”

CLASSIFICA GENERALE
1 – Nairo Quintana (Movistar Team)
2 – Tom Dumoulin (Team Sunweb) a 38″
3 – Vincenzo Nibali (Bahrain – Merida) a 43″
4 – Thibaut Pinot (FDJ) a 53″
5 – Ilnur Zakarin (Team Katusha Alpecin) a 1’21”
Il vincitore di tappa Mikel Landa, subito dopo l’arrivo, ha dichiarato:

“Ero davvero emozionato sulla linea d’arrivo perché ho avuto momenti difficili negli ultimi mesi, oltre che qui al Giro con la caduta. Non è stata la corsa che ci aspettavamo. Ora sono davvero felice ed orgoglioso. Ho fatto la scelta giusta nell’andare in fuga e attaccare dietro a Luis Leon Sanchez grazie al lavoro del mio compagno di squadra Sebastian Henao.”

La nuova Maglia Rosa, Nairo Quintana, ha dichiarato:

“Stavo bene ma è stata una giornata durissima ed una tappa molto combattuta sin dalla partenza. I miei compagni di squadra mi hanno portato nella posizione migliore e sono felice di indossare la Maglia Rosa. La Classifica Generale è abbastanza complicata. Dovremo adattare la nostra strategia giorno per giorno. Domani ci sarà un’altra tappa importante, poi darò tutto nella cronometro.”

Il corridore americano Tejay Van Garderen (BMC Racing Team) ha vinto la diciottesima tappa del 100º Giro d’Italia, Moena (Val di Fassa)-Ortisei/St. Ulrich di 137 km. Al secondo e terzo posto si sono classificati rispettivamente Mikel Landa Meana (Team Sky) e Thibaut Pinot (FDJ).

Tom Dumoulin (Team Sunweb) indossa ancora Maglia Rosa di leader della classifica generale della corsa.

RISULTATO FINALE

1 – Tejay Van Garderen (BMC Racing Team) – 137 km in 3h54’04”, media 35,118 km/h
2 – Mikel Landa Meana (Team Sky) s.t.
3 – Thibaut Pinot (FDJ) a 8″
4 – Domenico Pozzovivo (AG2R La Mondiale) s.t.
5 – Jan Hirt (CCC Sprandi Polkowice) a 11″

CLASSIFICA GENERALE

1 – Tom Dumoulin (Team Sunweb)
2 – Nairo Quintana (Movistar Team) a 31″
3 – Vincenzo Nibali (Bahrain – Merida) a 1’12”
4 – Thibaut Pinot (FDJ) a 1”36″
5 – Ilnur Zakarin (Team Katusha Alpecin) a 1’58”

Il corridore francese Pierre Rolland (Cannondale-Drapac Pro Cycling Team) ha vinto in solitaria la diciassettesima tappa del 100º Giro d’Italia, Tirano-Canazei (Val di Fassa) di 219 km. Al secondo e terzo posto si sono classificati rispettivamente Rui Alberto Faria Da Costa (UAE Team Emirates) e Gorka Izaguirre (Movistar Team).

Tom Dumoulin indossa ancora la Maglia Rosa di leader della classifica generale della corsa.

RISULTATO FINALE

1 – Pierre Rolland (Cannondale-Drapac Pro Cycling Team) – 219 km in 5h42’56”, media 38,316 km/h
2 – Rui Alberto Faria Da Costa (UAE Team Emirates) a 24″
3 – Gorka Izaguirre (Movistar Team) s.t.

CLASSIFICA GENERALE

1 – Tom Dumoulin (Team Sunweb)
2 – Nairo Quintana (Movistar Team) a 31″
3 – Vincenzo Nibali (Bahrain – Merida) a 1’12”
4 – Thibaut Pinot (FDJ) a 2’38”
5 – Ilnur Zakarin (Team Katusha Alpecin) a 2’40”

Rolland

“Sono felicissimo, abbiamo atteso questo momento per così tanto tempo… Ho avuto una stagione complicata l’anno scorso. Avevo provato a vincere tantissime volte, ci avevo creduto sempre. Ero nella prima fuga di giornata oggi, ma alla fine aspettare quella successiva è stata una buona decisione, mi ha permesso di attaccare dopo due salite. Alla fine è stata una questione di coraggio. Ho scelto il momento giusto, è un gran sollievo.”

dumoulin

“Ho virtualmente perso la Maglia Rosa ad un certo punto oggi ma non mi sono mai preoccupato. Abbiamo solo dovuto inseguire più duramente di quanto programmato. Sapevo che altre squadre avrebbero dovuto difendere le loro maglie e ci avrebbero aiutato, solo che prima di cominciare a tirare hanno aspettato a lungo. È stata una loro scelta. Polanc ha scavalcato un bel po’ di corridori in Generale. La mia squadra ha fatto un lavoro fantastico per tenere la mia Maglia Rosa al sicuro.”

Vincenzo Nibali ha vinto la sedicesima tappa del Giro d’Italia, la Rovetta-Bormio di 223 km e ha riaperto la corsa rosa. Il siciliano del team Bahrain-Merida si è imposto in una volata a due sul compagno di fuga lo spagnolo Mikel Landa Meana (Sky). Terzo posto per il colombiano Nairo Quintana (Movistar) staccato di 12″. Giornata difficile per l’olandese della Sunweb Tom Dumoulin arrivato ad oltre 2′ da Nibali ma che è riuscito a conservare la maglia rosa con 31″ su Quintana e 1’12” su Nibali. Domani 17esima frazione, la Tirano-Canazei di 219 km.

Quella dello ‘squalo dello stretto’ è stata la prima vittoria italiana al Giro arrivata grazie a un attacco in discesa al termine di una frazione con tre salite durissime. Il colpo di scena di giornata è stato un attacco intestinale accusato da Dumoulin, costretto a fermarsi prima dell’ascesa finale e affrontare l’ultima salita da solo, perdendo secondi importanti dai rivali.

Nelle prime fasi della corsa forte emozione per Luis Leon Sanchez dell’Astana, compagno di squadra di Michele Scarponi al quale era dedicata la scalata del Mortirolo. Lo spagnolo, in fuga con altri corridori, è stato lasciato transitare primo nella salita che quest’anno portava il nome dell’aquila di Filottrano scomparso in un incidente stradale alla vigilia del Giro.

“È la vittoria di un corridore completo -ha detto Nibali al traguardo-. Dovevo essere solido dall’inizio alla fine in una tappa lunga e difficile. Ho dovuto correre da scalatore aggressivo, buon discesista ed anche da sprinter. Non pensavo di essere io a conquistare la prima vittoria di tappa per l’Italia. Sapevo che sarebbe stato molto difficile farlo oggi. Sono molto felice di aver vinto con l’aiuto della squadra. Sono arrivato veramente stanco. Adesso sono più vicino a Dumoulin nella generale. Ci sono ancora tappe molto difficili da affrontare, ma Dumoulin ha dalla sua la cronometro di Milano”.

“Ho avuto qualche problema -le parole di Dumoulin-, ho dovuto prendere una pausa per un bisogno fisico. Ho iniziato a sentirmi male nella discesa dello Stelvio e ho dovuto fermarmi. Tornando in sella ho deciso di combattere e di trarre le conclusioni dopo l’arrivo. Sono ancora in Maglia Rosa ma sono soprattutto molto deluso”.

La 16/a tappa del 100/o Giro d’Italia, in programma domani, è la più attesa e temuta. Da Rovetta (Bergamo), i corridori si trasferiranno a Bormio (Sondrio), facendo un salto nel territorio di Bolzano e uno sconfinamento in Svizzera: la frazione misura 222 chilometri. E’ un tappone alpino che prevede la doppia scalata dello Stelvio (dal versante di Bormio e da quello svizzero, assolutamente inedito), ma anche il temutissimo Mortirolo (versante sud, affrontato già nel 1990, a quota 1.854 metri, Gpm di 1/a Categoria, dopo 84,5 chilometri, da quest’anno salita dedicata a Michele Scarponi), da superare dopo una prima parte in leggera salita lungo la Val Camonica.

Intanto Nairo Quintana, nel terzo e ultimo giorno di riposo del 100/o Giro d’Italia di ciclismo, ha detto che è convinto di poter recuperare in classifica ed insidiare la maglia rosa Dumouline

giro

“Io e la squadra stiamo bene, siamo convinti di poter recuperare terreno. Spero solo che i postumi della caduta non si facciano sentire e non intacchino la mia condizione, che è ottimale”, conclude il colombiano, alla vigilia del tappone alpino.

Ha parlato anche lo squalo dello stresso”, Vincenzo Nibali alla vigilia dell’ultima settimana che potrebbe regalargi ancora qualche soddsfazione:

“Si riparte con una tappa durissima, vediamo come affrontare queste giornate che saranno decisive. Ci sono stati arrivi con salite secche, ho pagato, sono andato in difficoltà, il mio svantaggio è considerevole. E’ stato un Giro molto duro, io ho l’esperienza dalla mia e vedremo come risponde il mio fisico.
Mortirolo e Stelvio due volte, dopo il giorno di riposo per tanti può essere pericoloso, ma in tanti possono recuperare”.

L’olandese Tom Dumoulin, attuale maglia rosa, ha vinto, dopo uno sprint ristretto a quattro corridori, la 14/ tappa del 100/o Giro d’Italia di ciclismo, da Castellania (Alessandria) al santuario di Oropa (Biella), lunga 131 chilometri.

L’atleta della Sunweb ha incrementato il proprio vantaggio sui rivali, grazie anche all’abbuono. Dumoulin ha preceduto sul traguardo posto nei pressi del santuario di Oropa il russo Ilnur Zakarin, secondo; lo spagnolo Mikel Landa, terzo; il colombiano Nairo Quintana, quarto.

Vincenzo Nibali si è classificato al settimo posto, preceduto nell’ordine dal francese Thibaut Pinot, quinto, e dal britannico Adam Yates, sesto. Il messinese ha accusato un ritardo dalla maglia rosa di circa 42″, oltre ai 10″ di abbuono, che peseranno sulla classifica generale.

tom dumoulin

“E’ stato un successo incredibile e sorprendente, sono davvero super-contento. La squadra ha fatto un ottimo lavoro e adesso ci aspettano le montagne più dure. Ho un ottimo vantaggio, ma l’ultima settimana è tutta da vivere, devo rimanere concentrato fino alla fine”.

Fernando Gaviria (Quick-Step Floors) ha vinto la tredicesima tappa del 100º Giro d’Italia, Reggio Emilia – Tortona di 167 km. È il suo quarto successo di tappa in questo Giro. Al secondo e terzo posto nella volata sul traguardo di Tortona si sono classificati rispettivamente Sam Bennett (Bora – Hansgrohe) e Jasper Stuyven (Trek – Segafredo).

La tappa è stata caratterizzata dalla lunga fuga di Vincenzo Albanese (Bardiani CSF), Pavel Brutt (Gazprom – Rusvelo) e Matej Mohoric (UAE Team Emirates), ripresi quando mancavano 21 chilometri all’arrivo.

Tom Dumoulin (Team Sunweb) resta in Maglia Rosa di leader della classifica generale della corsa.

RISULTATO FINALE

1 – Fernando Gaviria (Quick-Step Floors) – 167km in 3h47’45”, media 43.995 km/h
2 – Sam Bennett (Bora – Hansgrohe) s.t.
3 – Jasper Stuyven (Trek – Segafredo) s.t.

CLASSIFICA GENERALE

1 – Tom Dumoulin (Team Sunweb)
2 – Nairo Quintana (Movistar Team) a 2’23”
3 – Bauke Mollema (Trek – Segafredo) a 2’38”

 

Fernando Gaviria

“È stata una volata diversa oggi, molto difficile. Grazie alla mia squadra sono riuscito a vincere ancora una tappa. Adesso sono il corridore colombiano con più vittorie di tappa al Giro. È solo una statistica, ma per me significa che sono venuto al Giro ben preparato.”

Tom Dumoulin

“Le frazioni con molto vento come oggi a volte mi rendono nervoso. Per la maggior parte della tappa avevamo il vento a nostro favore. Nel finale c’era più vento laterale. Ero ben protetto dalla mia squadra, complessivamente è stato un altro giorno positivo per noi. Credo che la salita di Oropa si adatti bene alle mie caratteristiche. Spero di essere in Maglia Rosa anche domenica.”