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Gennaro Gattuso ha il fantasma in casa. Il tecnico del Milan, all’ultima chiamata contro la Spal, vedo lo spettro di Leonardo sulla sua panchina. Gli ultimi rumors in casa rossonera includono anche il direttore generale rossonero. Gli ultimi risultati negativi hanno rimesso in discussione Gattuso, scivolato momentaneamente al settimo posto, a quattro punti dalla Lazio quarta, ma con una gara in meno. E proprio l’ultimo piazzamento Champions rappresenta l’obiettivo della stagione, considerando anche l’eliminazione dall’Europa League.


La soluzione interna con Leonardo è tornata in piedi dopo il pareggio deludente con il Frosinone nel boxing day. Gattuso è tornato sulla graticola. A penalizzarlo, nell’ultimo mese, sono i risultati. L’ultima vittoria risale al 2 dicembre in casa contro il Parma. Poi quattro partite in campionato: zero gol, con tre 0-0 e la sconfitta interna contro la Fiorentina (0-1). Preoccupa il digiuno offensivo, in particolare da Higuain. L’argentino è a secco da due mesi (28 ottobre, Milan Samp 3-2), è nervoso e sbaglia quei pochi palloni che gli arrivano. L’allenatore è così tornato finito sul banco degli imputati, soprattutto dopo la clamorosa eliminazione di Atene in Europa League.


I nomi dei sostituti non mancano, ma c’è da capire quanto siano disposti ad accettare un ruolo da traghettatore fino a giugno. Guidolin, Donadoni, persino Wenger. Con lo sfondo il sogno proibito di molte società per la prossima stagione: Antonio Conte. Tra i papabili sostituti c’è anche Leonardo, ora dietro la scrivania ma con un passato da allenatore. Fu l’ex dirigente Galliani a volerlo sulla panchina rossonera per la stagione 2009-2010. Il suo terzo posto finale gli vale la qualificazione in Champions, competizione in cui ottiene una storica vittoria al Bernabeu per 3-2. La prima del Milan in casa del Real Madrid.

Poi la contestata, sponda milanista, esperienza all’Inter dove vince una Coppa Italia nel 2011. Dopo sei anni torna in panchina all’Antalyaspor, in Turchia, nel settembre 2017. Una parentesi che dura tre mesi, poi le  dimissioni. Prima di tornare al Milan da dirigente, è stato direttore del Paris Saint Germain tra il 2011 e il 2013.