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Una splendida Italia chiude la Grand Champions Cup battendo gli Stati Uniti, mandando in archivio un poker di vittorie ed una medaglia d’argento.

Si è concluso con una grande vittoria un torneo da ricordare. Questa Italia, partita per il Sol Levante con ancora nella testa l’eliminazione nei quarti degli Europei, ha saputo rigenerarsi al suo interno, a trovare nei grandi avversari che ha incontrato gli stimoli necessari per tornare a credere nei propri mezzi, per tirar fuori tutto quello per cui aveva lavorato intensamente in estate, per riportare il tricolore a sventolare sul pennone di una premiazione.

La partita finale contro gli Stati Uniti, era difficile sin dall’inizio (tra l’altro gli americani stanno raggiungendo il massimo della forma in vista delle qualificazioni mondiali), diventata ancora più complicata perché di fatto si era trasformata in una finale. L’Italia l’ha vinta con la tecnica dominando i primi due parziali, la chiusa con la testa nel quarto quando le tossine delle tante gare ravvicinate stavano invadendo i muscoli.

Un risultato importante per la nazionale azzurra maschile, che chiude una stagione altalenante in maniera super, vincendo 4 gare su 5 in una manifestazione che non a caso si chiama Grand Champions Cup.

L’Italia ha giocato un primo set esemplare, ha allungati nel momento giusto (16-12) ha saputo ritrovarsi quando con grande sforzo gli Stati Uniti erano tornati a meno 1, chiudendo senza soffrire.
Una volta in vantaggio la squadra di Blengini ha continuato a macinare il suo gioco, difendendo tantissimo (che bravi in questo fondamentale Colaci e Giannelli) attaccando con puntualità con le bande Antonov e Lanza, generoso come un capitano in campo deve fare, ma anche con Mazzone e Piano. Vettori marcato “stretto” dal muro Usa, non si  mai lasciato andare e si è reso utile al servizio ed a muro, ma anche con salvataggi difensivi.

Nel secondo l’Italia ha dovuto lottare per scrollarsi di dosso gli americani, ma quando lo ha fatto è stata perentoria ed è arrivata al 2-0. Nel terzo il ritmo è calato, Anderson e compagni ne hanno approfittato nella fase centrale per mettere le basi del 25-23 con cui hanno tenuto vivo il match. Il quarto è stato degno di una grande partita di un torneo di livello mondiale: l’Italia ha rimontato da uno svantaggio di 14-11, si è portata avanti ed ha chiuso al secondo match-point dopo aver annullato tre palle del 2-2.

ITALIA-STATI UNITI 3-1 (25-22 25-22 23-25 29-27)
ITALIA: Giannelli 1, Lanza 16, Piano 8, Vettori 12, Antonov 14, Mazzone 9. Colaci (L). Spirito 1. Non entrati: Buti, Ricci, Botto, Randazzo, Sabbi.
STATI UNITI: Christenson 1, Jaeschke, Holt 3, Anderson 13, Russell 16, Smith 7. Shoji E. (L). Shoji K. 3, Patch 16, Averill, Jendryk 2. Non entrati: Sander, Clark, Watten (L).
ARBITRI: Cespedes (Dom) e Shaaban (Egy).
Spettatori: 3400. Durata set: 29, 33, 30, 37.
Italia: bs 21, a 4, m 6, er 14.
Stati Uniti: bs 25, a 2, m 7, er 16.

Una splendida Italia chiude la Grand Champions Cup battendo gli Stati Uniti, mandando in archivio un poker di vittorie ed una medaglia d’argento.

Si è concluso con una grande vittoria un torneo da ricordare. Questa Italia, partita per il Sol Levante con ancora nella testa l’eliminazione nei quarti degli Europei, ha saputo rigenerarsi al suo interno, a trovare nei grandi avversari che ha incontrato gli stimoli necessari per tornare a credere nei propri mezzi, per tirar fuori tutto quello per cui aveva lavorato intensamente in estate, per riportare il tricolore a sventolare sul pennone di una premiazione.

La partita finale contro gli Stati Uniti, era difficile sin dall’inizio (tra l’altro gli americani stanno raggiungendo il massimo della forma in vista delle qualificazioni mondiali), diventata ancora più complicata perché di fatto si era trasformata in una finale. L’Italia l’ha vinta con la tecnica dominando i primi due parziali, la chiusa con la testa nel quarto quando le tossine delle tante gare ravvicinate stavano invadendo i muscoli.

Un risultato importante per la nazionale azzurra maschile, che chiude una stagione altalenante in maniera super, vincendo 4 gare su 5 in una manifestazione che non a caso si chiama Grand Champions Cup.

L’Italia ha giocato un primo set esemplare, ha allungati nel momento giusto (16-12) ha saputo ritrovarsi quando con grande sforzo gli Stati Uniti erano tornati a meno 1, chiudendo senza soffrire.
Una volta in vantaggio la squadra di Blengini ha continuato a macinare il suo gioco, difendendo tantissimo (che bravi in questo fondamentale Colaci e Giannelli) attaccando con puntualità con le bande Antonov e Lanza, generoso come un capitano in campo deve fare, ma anche con Mazzone e Piano. Vettori marcato “stretto” dal muro Usa, non si  mai lasciato andare e si è reso utile al servizio ed a muro, ma anche con salvataggi difensivi.

Nel secondo l’Italia ha dovuto lottare per scrollarsi di dosso gli americani, ma quando lo ha fatto è stata perentoria ed è arrivata al 2-0. Nel terzo il ritmo è calato, Anderson e compagni ne hanno approfittato nella fase centrale per mettere le basi del 25-23 con cui hanno tenuto vivo il match. Il quarto è stato degno di una grande partita di un torneo di livello mondiale: l’Italia ha rimontato da uno svantaggio di 14-11, si è portata avanti ed ha chiuso al secondo match-point dopo aver annullato tre palle del 2-2.

ITALIA-STATI UNITI 3-1 (25-22 25-22 23-25 29-27)
ITALIA: Giannelli 1, Lanza 16, Piano 8, Vettori 12, Antonov 14, Mazzone 9. Colaci (L). Spirito 1. Non entrati: Buti, Ricci, Botto, Randazzo, Sabbi.
STATI UNITI: Christenson 1, Jaeschke, Holt 3, Anderson 13, Russell 16, Smith 7. Shoji E. (L). Shoji K. 3, Patch 16, Averill, Jendryk 2. Non entrati: Sander, Clark, Watten (L).
ARBITRI: Cespedes (Dom) e Shaaban (Egy).
Spettatori: 3400. Durata set: 29, 33, 30, 37.
Italia: bs 21, a 4, m 6, er 14.
Stati Uniti: bs 25, a 2, m 7, er 16.

L’Italia ci prende gusto, aggiunge alla collezione un altro scalpo eccellente e mette nel mirino un prestigioso podio alla Grand Champions Cup.

Beffata all’esordio dall’Iran al quinto set e battuti Brasile (al tie break) e Giappone, la Nazionale di Gianlorenzo Blengini supera a Osaka la Francia per 3-1 e domani, alle 4.40 italiane, sfiderà gli Stati Uniti: in caso di successo, gli azzurri si garantirebbero almeno l’argento, poi dovrebbero aspettare l’esito di Giappone-Brasile per conoscere il piazzamento finale.

Ma il primo posto sembra ormai in mano ai verdeoro dopo la vittoria di oggi proprio sugli Usa.
Contro la Francia, primo set a parte, si è vista ancora un’ottima Italia. Ben disposta in difesa dove ha brillato Colaci, eccellente in ricezione, perentoria in attacco dove ancora una volta si è esaltato Vettori (24 punti per lui che lo hanno lanciato al comando della classifica dei best scorer), ben affiancato da Antonov e Lanza, ma anche dai due centrali Mazzone e Piano. Il tutto orchestrato da Simone Giannelli.

Una bella affermazione, importante e meritata.

L’Italia ci prende gusto, aggiunge alla collezione un altro scalpo eccellente e mette nel mirino un prestigioso podio alla Grand Champions Cup.

Beffata all’esordio dall’Iran al quinto set e battuti Brasile (al tie break) e Giappone, la Nazionale di Gianlorenzo Blengini supera a Osaka la Francia per 3-1 e domani, alle 4.40 italiane, sfiderà gli Stati Uniti: in caso di successo, gli azzurri si garantirebbero almeno l’argento, poi dovrebbero aspettare l’esito di Giappone-Brasile per conoscere il piazzamento finale.

Ma il primo posto sembra ormai in mano ai verdeoro dopo la vittoria di oggi proprio sugli Usa.
Contro la Francia, primo set a parte, si è vista ancora un’ottima Italia. Ben disposta in difesa dove ha brillato Colaci, eccellente in ricezione, perentoria in attacco dove ancora una volta si è esaltato Vettori (24 punti per lui che lo hanno lanciato al comando della classifica dei best scorer), ben affiancato da Antonov e Lanza, ma anche dai due centrali Mazzone e Piano. Il tutto orchestrato da Simone Giannelli.

Una bella affermazione, importante e meritata.

Gli Azzurri tornano a sorridere per una grande vittoria meritata. L’Italia di Chicco Blengini ha battuto 3-2 il Brasile al termine di una gara molto combattuta, giocata a buon livello da entrambe le formazioni. Il sestetto tricolore ha mostrato un gran carattere e tanta voglia di fare bene, per cancellare le ultime giornate non felici dopo l’eliminazione dall’Europeo e la sconfitta di ieri contro l’Iran.

Grande prova di squadra, ma anche grande prova di alcuni singoli, su tutti Vettori implacabile in attacco, Giannelli lucido e preciso in regia, Lanza vero capitano in campo, Colaci libero generoso e preciso, Antonov, decisivo nel chiudere secondo e terzo set, Piano e Mazzone centrali fondamentali nello smorzare gli attacchi sudamericani. Una bella partita ed una vittoria meritata.

il ct blengini

“Siamo contenti di aver vinto perché vincere è sempre bello – ha commentato il ct Gianlorenzo Blengini – fa sempre sorridere e questo ci fa piacere. E poi non dimentichiamo che si vive di emozioni: tra perdere e vincere c’è sempre una bella differenza. Poi come abbiamo già detto noi siamo qua per imparare confrontandosi con le squadre più forti. Siamo qua per crescere, siamo qua per lottare. Credo che lo abbiamo fatto in queste prime due partite. Sappiamo che non è abbastanza, che ne abbiamo altre tre da giocare. Ma sappiamo anche vogliamo continuare a lottare e se è possibile a divertirci”.

il tabellino

ITALIA-BRASILE 3-2 (15-25 27-25 27-25 18-25 15-12)
ITALIA: Lanza 21, Piano 6, Vettori 26, Antonov 14, Mazzone 6. Giannelli 4. Colaci (L), Balaso (L).
Spirito, Randazzo, Buti. Non entrati: Sabbi, Ricci, Botto, All. Blengini
BRASILE: Mauricio 14, Lucas 8, Wallace 19, Lucarelli 19, Mauricio Souza 4, Bruno 2. Tiago Brendle (L)
Renan 1, Raphael, Isac 6. Non entrati: Otavio, Douglas, Hoss (L). All. Dal Zotto
ARBITRI: Shaaban (Egy), Cespedes (Dom)
Durata set: 22, 31, 33, 27, 17.
Italia: bs 28, a 7, m 11, er 13.
Brasile: bs 21, a 9, m 9, er 4.

Gli Azzurri tornano a sorridere per una grande vittoria meritata. L’Italia di Chicco Blengini ha battuto 3-2 il Brasile al termine di una gara molto combattuta, giocata a buon livello da entrambe le formazioni. Il sestetto tricolore ha mostrato un gran carattere e tanta voglia di fare bene, per cancellare le ultime giornate non felici dopo l’eliminazione dall’Europeo e la sconfitta di ieri contro l’Iran.

Grande prova di squadra, ma anche grande prova di alcuni singoli, su tutti Vettori implacabile in attacco, Giannelli lucido e preciso in regia, Lanza vero capitano in campo, Colaci libero generoso e preciso, Antonov, decisivo nel chiudere secondo e terzo set, Piano e Mazzone centrali fondamentali nello smorzare gli attacchi sudamericani. Una bella partita ed una vittoria meritata.

il ct blengini

“Siamo contenti di aver vinto perché vincere è sempre bello – ha commentato il ct Gianlorenzo Blengini – fa sempre sorridere e questo ci fa piacere. E poi non dimentichiamo che si vive di emozioni: tra perdere e vincere c’è sempre una bella differenza. Poi come abbiamo già detto noi siamo qua per imparare confrontandosi con le squadre più forti. Siamo qua per crescere, siamo qua per lottare. Credo che lo abbiamo fatto in queste prime due partite. Sappiamo che non è abbastanza, che ne abbiamo altre tre da giocare. Ma sappiamo anche vogliamo continuare a lottare e se è possibile a divertirci”.

il tabellino

ITALIA-BRASILE 3-2 (15-25 27-25 27-25 18-25 15-12)
ITALIA: Lanza 21, Piano 6, Vettori 26, Antonov 14, Mazzone 6. Giannelli 4. Colaci (L), Balaso (L).
Spirito, Randazzo, Buti. Non entrati: Sabbi, Ricci, Botto, All. Blengini
BRASILE: Mauricio 14, Lucas 8, Wallace 19, Lucarelli 19, Mauricio Souza 4, Bruno 2. Tiago Brendle (L)
Renan 1, Raphael, Isac 6. Non entrati: Otavio, Douglas, Hoss (L). All. Dal Zotto
ARBITRI: Shaaban (Egy), Cespedes (Dom)
Durata set: 22, 31, 33, 27, 17.
Italia: bs 28, a 7, m 11, er 13.
Brasile: bs 21, a 9, m 9, er 4.

Inizia con una sconfitta al tie-break il cammino degli Azzurri nella Grand Champions Cup. L’Italia ha ceduto ad un Iran molto reattivo in difesa e concreto in contro-attacco. In un match lunghissimo non sono mancati i capovolgimenti di punteggio, i momenti di spettacolo, inframmezzati dai tanti errori al servizio commessi soprattutto dai ragazzi italiani.
Domani all’alba italiana (orario d’inizio 5.40) c’è la gara con il Brasile, che ha iniziato il suo torneo superando 3-0 la Francia.
Blengini ha mandato in campo la formazione titolare con Giannelli in regia, Vettori sulla diagonale (sostituito da Sabbi dal terzo set in poi, Mazzone e Piano al centro, Lanza e Antonov di banda, Colaci e Balaso ad alternarsi nel ruolo di libero.

Le cose migliori, in una gara altalenante sono venute dai due martelli: punti di riferimento puntuali per la regia di Giannelli, bravi in ricezione, utili anche al servizio con Antonov che ne ha piazzati ben 4 vincenti.

La partita è stata molto lunga, agonisticamente interessante, ma non bellissima. Si è giocato per 3 set punto a punto, dopo che l’Iran ha dominato il primo e prima che Marouf e compagni si imponessero in un tie-break ben presto indirizzato in loro favore.
Gli azzurri sono partiti con il freno a mano tirato, sbagliando qualche attacco di troppo. L’Iran si è portato 5-2, ma è stato presto rimontato. I ragazzi di Blengini si affacciano avanti sul 12-11, ma continuano a commettere errori (alla fine saranno 42 in totale). l’Iran fugge 18-14 e poi chiude con un netto 25-19.

Le cose non cambiano molto all’inizio del secondo. Nonostante la vena offensiva di Lanza e Antonov, la squadra italiana non trova continuità e si trova subito ad inseguire. Sul 9-12 Blengini ferma il gioco e le indicazioni servono a far ragionare la squadra. Gli Azzurri arrivano sul 16-15, poi grazie ad un challenge indovinato conducono 20-18. Il sestetto persiano non cede e si arriva al punto a punto che porta al 25-23 propiziato da un bel muro di Mazzone.

L’Italia sembra più serena dopo il pareggio, ma poi ricade nelle stesse problematiche, sbagliando più del dovuto. I tanti errori penalizzano la formazione di Blengini, che non riesce ad allungare. Il vantaggio non va oltre le due lunghezze sino al 22-20, quando l’Iran rimonta. L’Italia difende il vantaggio minimo ha tre set-point, poi lascia il set nelle mani della squadra di Kolakovic 28-26.
Quarto parziale che s’inizia nel segno dell’Italia che si porta 14-10, ma il suo cambio-palla diventa difficile e si ritrova ad inseguire 17-18. L’Italia ha ancora la forza di allungare 20-18, ma poi gli errori al servizio la penalizzano ancora Lanza e compagni. L’Iran arriva al match-point, non ne sfrutta due poi gli Azzurri strappano con i denti il 31-29, con Sabbi subentrato a Vettori nel terzo set in evidenza.

Nel tie-break l’equilibrio dura pochi scambi, poi l’Iran prende il largo e chiude la gara in suo favore nonostante il tentativo di rimonta finale italiano.

il tabellino

ITALIA-IRAN 2-3 (19-25 25-23 26-28 31-29 11-15)
ITALIA: Giannelli 6, Antonov 18, Piano 10, Vettori 8, Lanza 23, Mazzone 13. Colaci (L), Balaso (L), Spirito, Sabbi 11, Buti 1, Randazzo. Non entrati: Ricci, Botto, All. Blengini.
IRAN: Ebadipour 20, Faezi 9, Marouf 2, Ghaemi 9, Seyed 16, Ghafour 21, Heydari (L), Marandi (L). Ghara 1, Salafzoon Mirzajanpour, Non entrati: Gholami, Nazari, Manavi, All. Kolakovic.
ARBITRI: Turci (Bra) e Zenovich (Rus).
Spettatori: 4600. Durata set: 22, 33, 32, 35, 16.
Italia: bs 27, a 8, m 15, e 15.
Iran: bs 14, a 3, m 8, e 8.

Inizia con una sconfitta al tie-break il cammino degli Azzurri nella Grand Champions Cup. L’Italia ha ceduto ad un Iran molto reattivo in difesa e concreto in contro-attacco. In un match lunghissimo non sono mancati i capovolgimenti di punteggio, i momenti di spettacolo, inframmezzati dai tanti errori al servizio commessi soprattutto dai ragazzi italiani.
Domani all’alba italiana (orario d’inizio 5.40) c’è la gara con il Brasile, che ha iniziato il suo torneo superando 3-0 la Francia.
Blengini ha mandato in campo la formazione titolare con Giannelli in regia, Vettori sulla diagonale (sostituito da Sabbi dal terzo set in poi, Mazzone e Piano al centro, Lanza e Antonov di banda, Colaci e Balaso ad alternarsi nel ruolo di libero.

Le cose migliori, in una gara altalenante sono venute dai due martelli: punti di riferimento puntuali per la regia di Giannelli, bravi in ricezione, utili anche al servizio con Antonov che ne ha piazzati ben 4 vincenti.

La partita è stata molto lunga, agonisticamente interessante, ma non bellissima. Si è giocato per 3 set punto a punto, dopo che l’Iran ha dominato il primo e prima che Marouf e compagni si imponessero in un tie-break ben presto indirizzato in loro favore.
Gli azzurri sono partiti con il freno a mano tirato, sbagliando qualche attacco di troppo. L’Iran si è portato 5-2, ma è stato presto rimontato. I ragazzi di Blengini si affacciano avanti sul 12-11, ma continuano a commettere errori (alla fine saranno 42 in totale). l’Iran fugge 18-14 e poi chiude con un netto 25-19.

Le cose non cambiano molto all’inizio del secondo. Nonostante la vena offensiva di Lanza e Antonov, la squadra italiana non trova continuità e si trova subito ad inseguire. Sul 9-12 Blengini ferma il gioco e le indicazioni servono a far ragionare la squadra. Gli Azzurri arrivano sul 16-15, poi grazie ad un challenge indovinato conducono 20-18. Il sestetto persiano non cede e si arriva al punto a punto che porta al 25-23 propiziato da un bel muro di Mazzone.

L’Italia sembra più serena dopo il pareggio, ma poi ricade nelle stesse problematiche, sbagliando più del dovuto. I tanti errori penalizzano la formazione di Blengini, che non riesce ad allungare. Il vantaggio non va oltre le due lunghezze sino al 22-20, quando l’Iran rimonta. L’Italia difende il vantaggio minimo ha tre set-point, poi lascia il set nelle mani della squadra di Kolakovic 28-26.
Quarto parziale che s’inizia nel segno dell’Italia che si porta 14-10, ma il suo cambio-palla diventa difficile e si ritrova ad inseguire 17-18. L’Italia ha ancora la forza di allungare 20-18, ma poi gli errori al servizio la penalizzano ancora Lanza e compagni. L’Iran arriva al match-point, non ne sfrutta due poi gli Azzurri strappano con i denti il 31-29, con Sabbi subentrato a Vettori nel terzo set in evidenza.

Nel tie-break l’equilibrio dura pochi scambi, poi l’Iran prende il largo e chiude la gara in suo favore nonostante il tentativo di rimonta finale italiano.

il tabellino

ITALIA-IRAN 2-3 (19-25 25-23 26-28 31-29 11-15)
ITALIA: Giannelli 6, Antonov 18, Piano 10, Vettori 8, Lanza 23, Mazzone 13. Colaci (L), Balaso (L), Spirito, Sabbi 11, Buti 1, Randazzo. Non entrati: Ricci, Botto, All. Blengini.
IRAN: Ebadipour 20, Faezi 9, Marouf 2, Ghaemi 9, Seyed 16, Ghafour 21, Heydari (L), Marandi (L). Ghara 1, Salafzoon Mirzajanpour, Non entrati: Gholami, Nazari, Manavi, All. Kolakovic.
ARBITRI: Turci (Bra) e Zenovich (Rus).
Spettatori: 4600. Durata set: 22, 33, 32, 35, 16.
Italia: bs 27, a 8, m 15, e 15.
Iran: bs 14, a 3, m 8, e 8.