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Sassari realizza il suo sogno in Germania, soffre per 39 minuti, ma rimane sempre attaccata alla partita, riuscendo a piazzare nel finale le giocate decisive che difendono il +5 dell’andata, valgono la vittoria anche nella sfida di ritorno (81-79) e regalano il primo storico successo europeo alla Dinamo. La Fiba Europe Cup resta, così, in Italia, dopo il successo di un anno fa di Venezia nella finale tutta italiana con Avellino.

Dopo aver vinto (89-84) la gara di andata in Sardegna, la Dinamo di coach Pozzecco ha battuto i tedeschi del Wurzburg anche nel match di ritorno conquistando il primo trofeo europeo della sua storia. Sassari è al 14esimo successo consecutivo tra campionato e coppa e nove anni dopo la storica promozione in Serie A e quattro anni dopo il mitico “Triplete” Scudetto-Supercoppa-Coppa Italia con Meo Sacchetti, mette in bacheca un successo firmato Gianmarco Pozzecco, subentrato in corsa ad Enzo Esposito, e capace di regalare al club di Stefano Sardara la prima coppa internazionale.

Tutto esaurito alla St. Oliver Arena per la finale di ritorno della FIBA Europe Cup: prima parte di gara equilibrata, Wurzburg prova a sfruttare il fattore campo, parte forte grazie al pick and roll su Morrison e massimizza la serata positiva al tiro di Bowlin tanto da sfiorare il vantaggio in doppia cifra, Sassari però viene fuori alla distanza, sono Smith e Polonara a girare l’inerzia nel secondo quarto, riportando la squadra di Pozzecco a -5 al 20’ lavorando bene a rimbalzo e punendo i raddoppi impostati dalla difesa tedesca. Il quarto fallo di Cooley con cui si apre la ripresa costringe Pozzecco a cambiare le rotazioni alleggerendo il quintetto mentre Wurzburg fugge sino al +11, nonostante la differenza di stazza però Sassari riesce a fare ancora una volta la differenza a rimbalzo anche in attacco, tanto da ritrovare ritmo e punti con Pierre e Gentile capaci di richiudere il gap.

Sassari mette il naso avanti ad inizio ultimo quarto, con Polonara protagonista, ma la gara si decide negli ultimi 90”; le percentuali dal campo di Wurzburg crollano, ma la Dinamo non chiude la gara, per lo meno non fin quando Spissu strappa la palla dalle mani di Bowlin e poi dalla lunetta sigilla il +2 (+7 complessivo) che di fatto consegna la coppa nelle mani dei Sardi, inutili gli ultimi disperati tentativi tedeschi, con tanto di fallo sistematico, per trovare il break che possa interrompere il sogno sardo. Festeggiato da coach Pozzecco strappandosi la camicia.

Wurzburg-Sassari 79-81

(26-19, 46-41; 65-64)

Wurzburg: Cooks 5, Bowlin 20, Wells 18, Oliver 12, Morrison 9; Olaseni 8, Koch 7, Hoffmann, Loesing. N.e. Obiesie, Hadenfeldt, Albus. All. Wucherer

Sassari: Smith 15, McGee 8, Pierre 19, Thomas 14, Cooley 4; Spissu 4, Carter 1, Gentile 10, Polonara 6. N.e. Re, Devecchi, Magro. All. Pozzecco

Note – Tiri liberi: Wurzburg 15/20, Sassari 14/21. Tiri da tre: Wurzburg 8/29, Sassari 5/23. Rimbalzi: Wurzburg 31 (Oliver 11), Sassari 36 (Polonara 9). Assist: Wurzburg 18 (Wells 10), Sassari 12 (Smith e Thomas 3).