L’Italia del tiro con l’arco va a bersaglio. Nella Coppa del Mondo in programma a Medellin, gli azzurri terminano la loro esperienza con un bilancio di tre medaglie. Trionfa il compound maschile, mentre le ragazze conquistano un bronzo e un argento. Ora la competizione si sposta a Shanghai dal 6 al 12 maggio (ma l’Italia non ci sarà), poi in Turchia a fine mese e in Germania agli inizi di luglio. La fase finale della World Cup si svolgerà a settembre, ma la sede non è stata ancora definita.


Iniziamo dall’oro dei ragazzi. Il terzetto costituito da Sergio Pagni, Federico Pagnoni e Viviano Mior ha avuto la meglio sulla Francia di Peineau, Deloche e Boulch per 234-231. I parziali sono stati equilibratissimi: 59-57, 58-58, 59-59 e 60-55 nell’ultimo step del match. Sul gradino più basso del podio si posiziona l’Olanda che supera in extremis gli Usa per 232-231.

 

Non ce l’hanno fatta le ragazze nella finale contro la corazzata Corea del Sud. Tatiana Andreoli, Lucia Boari e Vanessa Landi si sono arrese per un totale di 6-0 contro le più forti asiatiche. 55-50, 56-53 e 57-54 i parziali a favore delle coreane. Nel compound femminile bronzo alla Nazionale femminile che vince la finale per il terzo e quarto posto contro Perù. Anastasia Anastasio, Marcella Tonioli e Sara Ret vincono contro le sudamericane per 222-195 (52-50, 57-57, 56-39, 57-49). L’oro è andato alla Colombia che si è imposta contro gli Stati Uniti (230-229).

Tra le strade della capitale, nel quartiere Eur, si sfideranno i piloti della Formula E per quello che è il settimo appuntamento del Campionato mondiale delle auto elettriche.

La gara inizierà alle 16 di oggi e verranno percorsi oltre 2800 chilometri nel quartiere romano. Sarà un gran premio silenzioso dal punto di vista motoristico, ma molto sentito a livello di massa dato che negli ultimi anni la Formula E sta riscuotendo molto successo mediatico e di pubblico.

A Roma non sarà da meno, il ronzio delle monoposto si sentirà tra le strade capitoline per quella che è una competizione che ha vinto qualsiasi scetticismo iniziale. C’è chi, infatti, non avrebbe scommesso un centesimo sulla buona riuscita di questo campionato automobilistico dato il grande clamore della Formula 1 e di altre corse.

Invece no! Il progetto di Alejandro Agag è nato ed è cresciuto in maniera rapidissima zittendo in maniera netta chi diceva che non si sarebbero raggiunti i cinque gran premi. Piuttosto l’e-Prix di Roma è già il numero 52, ok ben lontani dai 1000 del circus di F1 (inaugurato il 13 maggio 1950), però ci sono tantissimi margini di crescita.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Track Preview! Everything you need to know about the 2019 GEOX #RomeEPrix ⚡🇮🇹 #ABBFormulaE #motorsport

Un post condiviso da ABB Formula E (@fiaformulae) in data:

Dal primo gp si sono aggiunte importantissime case automobilistiche come Audi, Bmw, Ds, Mahindra, Nio, Nissan, Jaguar e Venturi. Dall’anno prossimo si dovrebbero aggregare anche altri due colossi delle quattro ruote come Porsche e Mercedes.

La formula vincente di un campionato che non si corre negli autodromi, ma nei centri cittadini, sta anche nel fatto che tutto si esaurisce in un giorno: prove libere, qualifiche e gara.
Quest’ultima viene disputata a tempo su 45 minuti (più un giro). Non c’è tempo per annoiarsi.

Anche se i circuiti cittadini non favoriscono i sorpassi le gare quest’anno sono sempre state combattute con 6 vincitori diversi nei primi 6 appuntamenti ed e-Prix che addirittura si sono risolti con uno sprint tra l’ultima curva e la bandiera a scacchi.

Altri Sport

Altri Sport: La galassia degli sport cosiddetti minori e che molto spesso ci regalano medaglie e soddisfazione ai mondiali e ai giochi olimpici