Ciclismo

Polemiche sul Giro: Israele minaccia di annullare le tappe di apertura

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Per la prima volta la partenza di un grande giro verrà data fuori dall’Europa, da Israele, con tre frazioni, la prima delle quali sarà dedicata a Bartali, nel ricordo del grande ‘Ginettaccio’, Giusto tra le Nazioni.

Ma a meno di 24 ore dalla presentazione del Giro 2018, subito una grana per l’organizzazione.

Il finanziamento israeliano alle tre tappe del Giro d’Italia in Israele rischia di essere annullato. In un comunicato congiunto i ministri Miri Regev (sport e cultura) e Yariv Levin (turismo) avvertono che

“nella misura in cui nel sito del Giro non sarà cambiata la definizione che qualifica come punto di partenza West Jerusalem, il governo israeliano non parteciperà alla iniziativa”. “Gerusalemme – precisano – è la capitale di Israele: non vi sono Est e Ovest”.

Il giornale precisa che quei ministeri sono giunti alla conclusione che “si tratta di pressioni di elementi filo-palestinesi, che vorrebbero sottolineare che Gerusalemme est non fa parte di Israele”. “Il Giro in Israele potrebbe essere annullato” titola il giornale, nel suo sito web.

Dopo la trasferta in Israele ci sarà il rientro in Italia, in Sicilia, dove si disputeranno tre tappe e il primo arrivo in salita sull’Etna con finale inedito all’Osservatorio Astrofisico.

Risalendo lo stivale weekend impegnativo tra Campania e Abruzzo con gli arrivi a Montevergine di Mercogliano e sul Gran Sasso (Montagna Pantani). La tappa da Assisi a Osimo (tappa dei Muri) vedrà il passaggio sul Muro di Filottrano nel ricordo di Michele Scarponi. Per i 100 anni dalla fine della Prima Guerra Mondiale ecco l’arrivo a Nervesa della Battaglia. Ripartenza da San Vito al Tagliamento con traguardo sul temibile Zoncolan. 3.546,2 sono i chilometri totali di questa edizione che prevede 44.000 metri di dislivello. 2 tappe a cronometro, 7 a bassa difficoltà, 6 a media difficoltà, 6 ad alta difficoltà e un totale di 8 arrivi in salita.

 Ultimo giorno di riposo a Trento dove martedì 22 ci sarà la difficile cronometro (34,5 km) con finale a Rovereto. La zona della Franciacorta, il giorno seguente, sarà sede della Wine Stage. Trittico alpino finale con arrivi in salita a Prato Nevoso, Bardonecchia e Cervinia con in mezzo tante montagne compresa la Cima Coppi 2018, il Colle delle Finestre con i suoi 2178 metri. Spettacolare finale in circuito, a Roma, con arrivo in Via dei Fori Imperiali sotto il Colosseo.

Intanto, come anticipato da Mondiali nei giorni scorsi Chris Froome ha ufficializzato la sua partecipazione:

“È una situazione unica: dopo avere vinto il Tour e la Vuelta, adesso ho l’opportunità di andare al Giro d’Italia, per tentare di vincere il terzo grande giro consecutivamente. È emozionante affrontare una nuova sfida – aggiunge l’inglese del Team Sky -. Ho un legame con l’Italia: è come se la mia carriera di corridore fosse cominciata proprio qui. Ho vissuto in questo Paese per tre anni e avere l’opportunità di rifare al Giro nella posizione in cui mi trovo adesso mi sembra in qualche modo come completare un cerchio”.

Nessun corridore è riuscito da 20 anni a questa parte a vincere Giro e Tour nello stesso anno, l’ultimo fu Marco pantani nel 1998.

“È qualcosa che il Team Sky ha considerato e di cui abbiamo parlato molto – le parole dell’inglese -. Sappiamo che sarebbe stata un’impresa significativa nell’era moderna vincere il Giro e il Tour nella stessa stagione”.

Redazione mondiali.it

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