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Federica Brignone

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Una medaglia che mancava da tanto, da troppo tempo per l’Italia e la nostra Federica Brignone ce l’ha regalata.

La sciatrice milanese, con il bronzo conquistato nello Slalom gigante di Yongpyong, ci ha emozionato e ci ha dato la possibilità di tornare in auge nello sci alpino dopo vent’anni.

In effetti, l’ultima azzurra sul podio in uno slalom gigante olimpico è stata l’ex campionessa Deborah Compagnoni, oro ai Giochi Olimpici di Nagano 1998 e Lillehammer 1994.
La prima venne conquistata a Squaw Valley nel 1960 da Giuliana Minuzzo.

Un digiuno di 20 anni esatti fino alla giornata coreana, targata Brignone. Si tratta della 33esima medaglia italiana nello sci alpino ai Giochi Olimpici Invernali, la prima femminile dall’oro in superG di Daniela Ceccarelli a Salt Lake City 2002.

Quarta medaglia dunque per l’Italia team, dopo il bronzo di Dominik Windish nel biathlon, l’argento di Federico Pellegrino nello sprint a tecnica classica e l’oro di Arianna Fontana nello short track.

La gioia per questa medaglia è tanta per Federica

Questa medaglia ha un significato enorme, non mi rendo neanche conto di dove sono e cosa sto facendo. Ricevere la medaglia sarà bellissimo, sono molto emozionata adesso. Mi sono commossa come mai nella mia vita!

Felicità che però nasconde un po’ di amarezza sia perché la stessa Federica.

Infatti, dopo una grande prima manche, poteva sperare anche in un argento ma rattristita soprattutto dal mancato piazzamento della collega azzurra Manuela Moelgg. In effetti la sciatrice altoatesina si era piazzata davanti a tutte dopo la prima manche. Nel secondo capitolo della gara, però, qualche sbavatura di troppo ha fatto sì che si allontanasse dal podio.

Avremmo potuto essere in due sul podio. Quando scendeva Manuela stavo veramente male, e sono ancora dispiaciuta adesso, mi sarebbe piaciuto tantissimo fare il podio con lei.

A trionfare è stata la giovanissima americana Mikaela Shiffrin. Comunque sia per la Brignone le Olimpiadi non sono ancora finite, ha ancora molte gare da disputare come la discesa, il superG. Insomma c’è ancora da divertirsi.

Sulla pista di sci di Bad Kleinkirchheim, in Austria, l’Italia riscrive la storia con un podio tutto al femminile che conquista la discesa di Coppa del mondo.

Sofia Goggia, Federica Brignone e Nadia Fanchini: sono loro le tre protagoniste di questo storico successo tutto italiano che non lascia spazio alle avversarie e festeggia un podio che vale tantissimo.

La tripletta vince la tappa austriaca staccandosi nettamente dalle altre atlete in gara e conquistandosi la vetta e l’acclamazione di un intero paese che ha seguito la gara col fiato sospeso, tra le difficoltà di una pista impervia e di un tempo poco clemente. Forte neve e scarsa visibilità hanno reso il tracciato ancora più ostico, tanto da costringere gli organizzatori ad accorciarlo viste le condizioni meteo in peggioramento. Ed è in questo scenario per niente semplice che si realizza un sogno che porta i colori della nostra bandiera italiana.

La prima ad arrivare e a conquistarsi il gradino più alto del podio è Sofia Goggia, con un tempo di 1’04″00, che con questo ennesimo successo dice addio al suo periodo buio che l’ha tenuta per tanto tempo lontana dalla sua più grande passione, lo sci. Oltre al grande traguardo odierno, Sofia Goggia esulta anche per la sua seconda posizione nella classifica generale con 169 punti, dopo Tina Weirather. Felice e soddisfatta, si racconta così subito dopo la sua vittoria:

Sentivo qualcosa di diverso nella mia sciata, con la gara accorciata pensavo che i distacchi fossero inferiori invece è stata una giornata pazzesca per me. Paragone con la tripletta di Aspen? Erano passati vent’anni dalla ultima tripletta, mentre ora sono passati pochi mesi, ciò significa che non ci fermiamo mai. Penso di non aver mai sciato così forte in una discesa libera. Grazie alla parte finale, nella quale ho spinto ad ogni curva, sono riuscita ad ottenere questo risultato. Sono molto contenta della tripletta italiana ma soprattutto per Nadia, perché il suo podio vale più della mia vittoria. Ieri ero abbastanza arrabbiata con me stessa, oggi volevo concretizzare. Sono molto fiduciosa per le gare italiane, soprattutto per Cortina

Una strepitosa e velocissima Federica Brignone le si affianca sul podio conquistandosi la seconda posizione 1″10. Si tratta del suo primo podio in discesa e, ancora incredula, commenta così la gara appena conclusa:

E’ stato bellissimo oggi, era una gara difficile, con la prova che precedeva la gara. La neve è cambiata, era più invernale. Per fortuna la giuria ha deciso di far partire la gara dal superG levando il piano iniziale. Queste condizioni per noi andavano bene ed è stato bello condividere insieme il podio

Completa la storica tripletta l’azzurra Nadia Fanchini, che raggiunge la terza posizione con 1″45 dalla Brignone. Nonostante non abbia ancora raggiunto una forma fisica eccellente i suoi risultati sono eccezionali e oggi può festeggiare insieme alle compagne questo grande successo che lei personalmente decide di dedicare alla sorella Irene, a casa per riprendersi da un infortunio.

Per me il podio vale più di una vittoria. Sono tre mesi che ho messo gli sci e non avrei mai creduto di potercela fare. Ora sono felice. Mia sorella Elena era felicissima, mi ha fatto i complimenti. Eravamo abbastanza emozionate. E’ un risultato importante, ora bisogna andare avanti

Fuori dal podio troviamo la francese Tiffany Gauthier e Tina Weirather, che non riescono a raggiungere le italiane nonostante gli sforzi in gara. Ma entro la decima posizione ecco che un’altra azzurra si fa largo nella graduatoria di arrivo: Marta Bassino, che accresce l’importanza di una tappa a dir poco leggendaria dove si è registrato il dominio dell’Italia.

E proprio partendo da questa grande e significativa vittoria, le sciatrici azzurre si apprestano a gareggiare per le tappe di Coppa del Mondo in Italia, a Cortina d’Ampezzo con due discese e un superG. C’è grande aspettativa per le loro prove: se in trasferta sono riuscite a fare grandi cose chissà come si comporteranno nel loro territorio!